sabato 11 maggio 2013

LANCIATO IL PREMIO FUMETTISTICO LEONE DI NARNIA!


Quest'anno sono stato chiamato a partecipare alla Giuria del premio Narnia Fumetto, che assegnerà in settembre i Leoni di Narnia! La rete ha subito diffuso la news. Per esempio qua.

Il meccanismo è una variante del classico processo a due stadi separati: selezione delle nomination da una parte e votazione successiva dall'altra. Però il premio è caratterizzato dall'ampiezza della partecipazione, che lo rendono senza dubbio rappresentativo degli umori e delle passioni di chi segue il fumetto più da vicino, frequentandone le fiere e i negozi specializzati.

E infatti l'iniziativa nasce dall'attivismo del battagliero Francesco Settembre, titolare di Antani Comics, che l'anno scorso spiegava così la sua idea. E' andata bene e così quest'anno si bissa proponendo una prima giuria di ben 45 "addetti ai lavori" che formuleranno delle terne che poi saranno sottoposte ad un sondaggio in rete.

Spero che l'organizzazione riesca a gestire bene un meccanismo che può essere minato in vari modi. Ma l'organizzazione vigila, vede e provvede!

Forte la lista dei giurati! Veramente composita! Belli e brutti, alti e bassi, giovani e non (io naturalmente sono brutto e non giovane). Ben quarantacinque persone, tra cui però, se ho contato bene, solo tre donne.

Mi piace il nome del premio, che è una variante azzeccata del nome della manifestazione, che essendo ubicata a Narni (provincia di Terni) approfitta del ciclo di Narnia e ne utilizza la figura autorevole del Leone.

Però Leone di Narnia a me ricorda quell'essere sudaticcio, stonato, volgare e impresentabile del Leone di Lernia. E' il suono delle parole che mi richiama puntualmente quell'immagine chiavicosa. Tutto il contrario di questa che invece è suggestiva, potente e bella. Ci vorrà ancora qualche edizione per cancellare l'imprinting precedente...

Vincere il Leone di Narnia! E' proprio un bel titolo!

Ecco come ci scherzava su Leo Ortolani lo scorso anno (aggiornamenti sul premio prossimamente)


venerdì 3 maggio 2013

COMICON 2013, PRESENTI E FUTURI DEL FUMETTO


La foto che apre il post mi ritrae assieme a Michele Nazarri, Ludovico Miragoli e Francesca Follini durante l'incontro di presentazione del quinto albetto di Demon's Blood a Napoli Comicon.
La foto esprime anche la nostra gioia per l'ennesima esperienza positiva del Cfapaz in the world.

Tante cose belle da dire.
Il Centro Fumetto rimane un luogo di aggregazione e formazione straordinario. Nonostante le difficoltà che stiamo vivendo in questo periodo, come si può immaginare data la crisi sempre più pesante che sta lentamente devastando l'Italia, siamo riusciti a partecipare anche a questo Comicon presentando una nuova pubblicazione e collaborando con l'organizzazione, come tutti gli anni, con il progetto Futuro Anteriore. Abbiamo partecipato con una squadra giovane, dove ero lo zio di turno, a trainare un gruppo di giovani in gamba, che ho poi lasciato dopo due giorni per un impegno famigliare matrimoniale. E sono stati bravi a tenere lo stand e concludere la manifestazione.

Fiere di questo tipo rimangono un luogo di aggregazione straordinario. Il Comicon parla di sessantamila presenze, a occhio più che credibili. Nonostante la crisi, sessantamila persone, quasi tutte giovanissime, hanno voluto partecipare, ritrovarsi. E si è pure speso. A parte i ladrocini dei vettovagliamenti (bastava andare nelle varie salumerie della zona per prendere panini strepitosi a due euro e mezzo, invece delle schifezze vendute dentro la fiera) i fumetti hanno venduto. Siccome però la crisi c'è, occorre riflettere a scapito di chi. Mentre fumetterie e edicole sono sempre più in difficoltà, l'acquisto in fiera consente di ottenere le pubblicazioni con la dedica dell'autore e magari con sconto. La presenza dell'autore fa la differenza.

In grande ha spopolato Zerocalcare, ovvio (ovvio dire ovvio oggi), inseguito da file gigantesche. Ma in piccolo è andato alla grande anche il nostro Michele Nazarri, il cui Demon's Blood ha venduto circa 120 copie complessive. Parliamo di un emergente che propone una serie nata durante i nostri corsi di fumetto. Oltre ai meriti autoriali, conta quindi anche la presenza degli autori. Per esempio Davide La Rosa, il cui umorismo nonsense cortesemente iconoclasta sta conquistando numerosi fans.

Lo dimostra anche il successo di End, in Italia per Bao, di cui vi ho già parlato più volte. End non sembra imperversare nelle fumetterie. Ma a Lucca fece sold out dopo due giorni. E a Napoli le copie andavano a nastro, grazie alla presenza di Anna Merli, presto raggiunta da Barbara Canepa, che ormai vive all'estero e la cui presenza è un evento in sé. C'era la folla attorno alle due bravissime autrici. Ed è un peccato che questa produzione, made in France, non sia ancora stata molto notata/apprezzata dal nostro settore.

Dunque, se è vero che la maggior parte dei visitatori è richiamata da un immaginario trasversale, che va ben al di là del fumetto, è altrettanto vero che il fumetto rimane il contenuto centrale grazie alla presenza degli autori e alle novità portate in fiera dagli editori. A differenza di quanto pensavo anni fa, dubito che si potrebbe pensare ad una fiera analoga senza i fumetti. Ormai queste manifestazioni, da Mantova a Lucca, hanno una loro identità piuttosto consolidata.

Ma al Comicon rimangono ancora tre ambiti da valorizzare meglio: mostre, incontri e premiazioni.



Il Comicon propone ogni anno materiali espositivi straordinari. Claudio Curcio e Alino sono due macchine da guerra dalla velocità felina. E Luca Boschi conoscete più o meno tutto e tutti. Questo terzetto può organizzare qualunque mostra venga loro in mente, anche in tempi record.
In genere, autori e collezionisti collaborano con entusiasmo ed è possibile ammirare originali meravigliosi e significativi. Per esempio la mostra Magica Disney, allestita nei locali del PAN.
Pur scorrendola velocemente, anche per le mille persone incontrate in occasione dell'evento di apertura, sono rimasto affascinato ed emozionato dal rivedere molte immagini che mi stregarono a suo tempo. Inoltre, mostre di questo tipo consentono di ricostruire processi editoriali storicamente fondamentali, come la penetrazione culturale dell'universo disneyano in un tessuto educativo precedentemente finalizzato alla costruzione di un'identità nazionale.

Però è un peccato che gli spazi del PAN siano così dimessi. Muri sporchi, illuminazione poco funzionale, un ingresso anonimo, percorso poco chiaro. Critiche che possono essere mosse analogamente per gli spazi della Fiera d'Oltremare, con pannellature un po' squallide, pavimentazioni brutte e cornici visibilmente usate. Inoltre la cura stessa degli spazi. Trovare sulla teca della mostra dedicata ai trentanni di Valvoline bicchieri di plastica e cartacce dimostra l'inciviltà di qualche visitatore, ma anche una carenza di intervento.

Possiamo rileggere tutte le mostre attraverso questa duplice chiave: temi azzeccati, materiali preziosi e adeguati, spazi accessibili e di comoda fruizione, ma allestimenti carenti e spazi dimessi.

Gli spazi non sono di proprietà del Comicon e so cosa vuol dire allestire in spazi di proprietà altrui. Un obiettivo per le prossime edizioni potrebbe essere una migliore negoziazione con chi di dovere per ottenere locali in migliori condizioni.



Bene le aree riservate agli espositori! Come l'anno scorso, il pubblico ha trovato percorsi "obbligati" che "costringono" a passare in prossimità di tutti gli stand. Lo stand è anche una vetrina, un luogo di contatto e incontro, e si è visto chiaramente come tutti (o quasi) gli espositori abbiano potuto rapportarsi proficuamente con il pubblico. Le foto sopra si riferiscono allo stand del Centro Fumetto "Andrea Pazienza", dove oltre a MicNaz hanno spopolato Ludo, Pigo e Riki. Con la Francy che questa volta era la nostra Guest Star occasionale (dopo vi dico perché).

La foto sotto si riferisce ad una delle sorprese incontrare in questo Comicon: Canemarcio, nome inquietante che sa di fradicio, sgradevole. Questo nuovo marchio nasce in zona Accademia Belle Arti di Bologna ed è un cantiere sperimentale di segni e immagini decisamente interessante. Gli autori provocano con disegni e titoli dirompenti, quasi a verificare fin dove possono spingersi, quali terreni si possono esplorare.
Si possono seguire anche qua su FB.


Non solo loro. Erano presenti anche altre realtà "indipendenti" e autoprodotte che il Comicon ha saggiamente miscelato assieme agli altri editori. Quindi un altro punto a favore.

Ma dicevo sopra degli ambiti da migliorare. Ed è il caso degli incontri, non tutti gestiti dall'organizzazione, come invece finalmente accade a Lucca Comics dall'edizione 2012, con ottimi risultati (puntualità e temi meglio sviluppati). O meglio, il Comicon costruisce il calendario, verifica la presenza dei relatori ma poi in genere non partecipa alla loro conduzione. Per l'editore o relatore di turno può andar bene lo stesso. Secondo me sarebbe meglio che ci fosse la presenza di moderatori "ufficiali", anche per inquadrare meglio gli argomenti, andando oltre il significato promozionale.

Non ero presente alla premiazione per i motivi famigliari matrimoniali a cui accennavo all'inizio, ma mi hanno riferito che anche quest'anno non sempre la cerimonia è stata fluida. Fanno anche discutere i premi. Ma questo è fisiologico e accade più o meno ovunque. Il meccanismo dei premi Micheluzzi è valido in sé. Però nonostante l'impegno del gruppo che seleziona le nominations, le cinquine portate all'attenzione della Giuria Vip non rispecchiano completamente la varietà delle proposte in campo negli ultimi anni. E questo è un tema più ampio, che torna sempre. Non c'è più "il fumetto" come categoria unica, ma vari "fumetti" che stanno prendendo strade diverse. Hai voglia a mettere insieme, per dire, Andrea Accardi e Silvia Rocchi. Sono mondi sempre più distanti.

Anche quest'anno c'era il premio Nuove Strade che conferiamo come Comicon e Cfapaz ad un emergente che possa segnare una tendenza. Tiziano Angri è stato il destinatario di questo riconoscimento che in passato ha premiato autori come Andrea Bruno e Tuono Pettinato. L'autore non ha potuto essere presente, essendo impegnato a completare il libro che sarà edito dalla validissima gRRRzetic e farà parte di una trilogia intitolata Le fiabe frattaglie. Qui anteprime. Tra l'altro non eravamo presenti neanche noi! Assente io e assente momentaneamente Alino, abbiamo fatto bucare la scaletta e colgo l'occasione per scusarmi.

Nuove Strade premia in genere (ma non sempre) uno tra gli autori selezionati per l'edizione precedente di Futuro Anteriore. La rassegna di quest'anno è stata profondamente innovata, come vi scrivevo giorni fa.



Ebbene sì!
La "casa" di Futuro Anteriore è stata progettata e eretta!
Uno spazio dall'architettura elementare dove per quattro giorni Laura FuzziEleonora AntonioniAndrea Settimo e Lorenzo Palloni hanno disegnato dal vivo


L'esperienza è andata ben al di là delle nostre aspettative.
Gli autori si sono adattati bene nel piccolo appartamentino allestito, completo di tavolo comune, divano e bicchierate di limoncino, e hanno disegnato con grande impegno. Non tutti hanno concluso le tavole previste, ma la qualità è stata altissima. Purtroppo, la "casa" non era immediatamente visibile, a causa del "portale" che apriva il padiglione della mostra principale e che "nascondeva" lo spazio riservato a Futuro Anteriore.
Non è stato inoltre possibile amplificare le voci degli autori, limitando la possibilità per il pubblico di "seguire" quanto stava accadendo nella "casa". Ma la fantasia degli autori ha permesso di superare in parte le pareti divisorie, appendendoci sopra disegni, scritte e balloons!
Anche l'incontro pubblico, a cui ha partecipato anche Andrea Alberghini, avrebbe meritato maggiore considerazione. L'esplorazione del rapporto tra fumetto e architettura è importante per cogliere la dimensione progettuale del primo e le sintonie che accomunano le due discipline nei significati degli stili.
Quando i lavori saranno completati, confidiamo di metterli on line, probabilmente a partire dal blog dedicato al progetto e su quelli degli autori.
Nel frattempo vi propongo una gallery di foto scattate dentro e attorno alla "casa". E vi segnalo quelle molto più belle delle mie, postate sul blog della Laura Fuzzi, che per me è stata una delle scoperte più interessanti, come autrice e come persona.
E dopo riprendiamo il discorso sul Comicon...













Rieccoci qua!
Guardate questa foto, proveniente da qua.


Tipo per quindici/vent'anni, il celebre murales che realizzò Andrea Pazienza alla Fiera d'Oltremare rimase abbandonato e lasciato in rovina, sino al recupero avvenuto nel 2008, in occasione di una personale dedicata proprio al nostro Paz da Napoli Comicon (non in occasione della fiera). Dalla scorsa edizione del Comicon, il murales è ritornato visitabile dal grande pubblico. Il restauro eseguito non mi convinceva del tutto per il bianco utilizzato che limita un po' la rilevanza dei neri, peraltro consumati.
Ma l'intervento della ditta restauratrice è stato notevole: strappo, trattamento del retro, preparazione del supporto ausiliario. Non deve essere stata una passeggiata.


Anche se non è più come l'aveva dipinto Pazienza, i 9 metri per tre del murales rimangono impressionanti, e nei giorni in cui sono stato al Comicon ho portato in "pellegrinaggio" diversi amici per far sapere loro cosa era capace di fare quel ragazzo.
Su questa opera d'arte ci sono delle intenzioni che spero presto si traducano in progetti concreti.

Roberto Recchioni è stato uno dei protagonisti di questa manifestazione. A parte lo stato di Facebook con cui ha dichiarato il suo futuro ritorno su Dylan Dog, la piccola mostra dedicata alla nuova serie degli Orfani ha chiarito molto bene la portata e la qualità di questo progetto editoriale per la Bonelli: il colore come standard, la presenza su altre piattaforme, la strategia di comunicazione e una serializzazione più moderna.


La tavola proviene dal profilo facebook della serie. Lo stesso Roberto (mi) ha spiegato tutto il lavoro di promozione a sostegno, che punta a richiamare l'attenzione di un pubblico ben più vasto di quello che segue i fumetti bonelliani. Ecco allora la partnership con multiplayer che inizierà con il numero zero di Dragonero!
Gli albi da edicola saranno poi riproposti quasi subito anche in volumi da libreria.

Ancora qualche pensiero.

Il primo va a Francesca Follini e Lucio Perrimezzi, amici diversi, che sono passati per il Cfapaz (Francy collabora ancora per i corsi di fumetto), si sono conosciuti e apprezzati e hanno partorito Il Sesto per NPE. Il libro merita, sia per gli splendidi disegni, ancora più consapevoli e vivi, e per la storia densa e strutturata, che può far discutere sui suoi significati ma che conferma il talento narrativo di Lucio. E il pubblico ha dato fiducia sbancando lo stand di Nicola Pesce.


Spero proprio di poterne parlare prossimamente su questi schermi.
Intanto, procuratevelo! Al Cfapaz lo potete trovare, naturalmente. Ma anche e soprattutto nelle migliori fumetterie italiche.

Ancora l'amica artista e conterranea Anna Merli in un "frame" complice con Barbara Canepa durante l'ennesima sessione firme.


Sapete che allo spazio Pro non ho quasi mai bevuto birra, ma solo qualche caffè?
Eh, sì, perché è stato decisamente più piacevole provare le amache e godermi il numero zero di Long Wei che mi avevano passato da consegnare a qualcun altro. Non sono stato a Cartoomics e quindi non ho potuto procurarmi l'anteprima firmata Cajelli - Genovese, che mi ha divertito parecchio!


E la Laura Scarpa? I valvolinici? E le scuole del fumetto che si coalizzano (e la super standista vestita di nero)? E Francesco Settembre e il discorso fumetterie? E il cosplay maltrattato e salvato dalla sicurezza? E la splendida famiglia di Alino? Becco Giallo? Manuele Fior con l'Intervista? Igort papà da quasi un anno? E Uzzeo che lo diventa? Andrea Grilli che trasporta gli scatoloni di Macanudo 5? Alessandro Di Nocera sempre super? Il mitico Alfonso? Nicola Pesce che porta la macchinetta del caffé allo stand? E le 120 bottiglie di vino nascoste dietro la scala? Il vagone della metrò che perdeva potenza e la riprendeva in stile Nightmare? I video girati sul treno? I gossip? E gli autori che si presentano ormai con l'ipad invece del book? I fritti da mangiare obbligatoriamente come antipasto? La collana le Ali di Tunué? La Bristot che rivedo? I poster di Paco Desiato? Lo stand floreale di Gigi Studio? Il Glifo che risorge? Luigi Ricca che ritrovo e che gli dico tanto bene del suo libro? I super amici da una parte e gli autori di una vita, gli Swarte, i Cavazzano, i Liberatore etc. che ho voluto solo ammirare da lontano?
E...
Ma qui va a finire che mi servono due giorni interi per raccontarne tre...
Torniamo a vivere, che è meglio.

Vi saluto con questo irriverente quanto adorabile accostamento bylasolitagenialefrancy che mi ritrae in una delle rarissime occasioni in cui mi trovo a fumare. Un sigaro in compagnia degli amici Andrea Mazzotta, Lucio and crew cfapaz. I fumetti resistono ancora, talvolta addirittura prosperano, e penso abbiano ancora un futuro. Lunga vita al Comicon e ai fumetti!


ps: sono quello a sinistra!!!

martedì 23 aprile 2013

RITORNA SU FDC SMALL PRESS ITALIA!


Dopo una pausa veramente lunga, è tornata su Fumo di China la rubrica Small Press Italia, che riprenderà a proporre ogni mese recensioni di autoproduzioni e pubblicazioni di micro editori.
La collaborazione con la storica rivista di critica e informazione è frutto della collaborazione con il Centro Fumetto "Andrea Pazienza", struttura che da sempre si è impegnata nella valorizzazione degli emergenti.

La prima recensione l'abbiamo dedicata a Mooned di Lorenzo Palloni, pubblicata da Mammaiuto in verticale, dopo essere uscita sul web. Di Lorenzo Palloni ho accennato nei giorni scorsi, perché l'abbiamo anche selezionato per Futuro Anteriore Archireality, da giovedì live al Comicon di Napoli. La prossima, che ho già scritto e consegnato, riguarderà Presina, antologia del gruppo Resina, altra fucina di talenti e creativi.

Sono il curatore della rubrica e l'autore della maggior parte delle recensioni. Dunque, la responsabilità di questo stop è mia. Un po' per mancanza di tempo, un po' per una sorta di overdrive complessivo. Non  certo per carenza di opere da recensire! Così siamo rimasti assenti forse addirittura un paio d'anni! Devo allora dare atto a Paolo Guiducci e più recentemente Loris Cantarelli di aver più volte atteso e incoraggiato la ripresa della rubrica, che non hanno mai considerato conclusa. E li ringrazio molto!

La collaborazione a FdC ha motivazioni varie. Fumo di China, che ha visto tra i suoi primi attivisti gente come Franco Spiritelli, Marco Marcello Lupoi, Andrea Plazzi e Mauro Marcheselli, può essere considerata una sorta di istituzione. Da anni esce in edicola e rimane un punto di riferimento per il settore, con alcune migliaia di copie vendute tutti i mesi.

Fumo di China ha scelto di non avere una linea egemonica, una chiave di lettura dominante rispetto alla rappresentazione del fumetto pubblicato in Italia, se non nelle riflessioni proposte negli editoriali. Un atteggiamento che è stato da alcuni contestato in passato perché la critica è interpretazione e l'interpretazione deve essere anche frutto di una presa di posizione, oltre che di competenza e creatività intellettuale. Certamente chi ci collabora esprime un punto di vista libero, ma che non contribuisce alla definizione di una linea della rivista. Ne risente così il dibattito, che invece prospera in rete, pur con esiti contraddittori.

Eppure, questa scelta ha anche il vantaggio di rappresentare le diversità di un mondo del fumetto che ormai non è più un ambito unitario. E' in corso un'evoluzione in più direzioni. "Fumetti" al plurale! Non un nome collettivo ma modalità diverse con relazioni divergenti con il digitale, il romanzo, il giornalismo, l'aggregazione giovanile, il cosplay...

Fumo di China effettivamente non ha preclusioni, perché dipende dalle competenze di chi scrive. Per esempio, sul mercato francese troviamo gli articoli, impostati in modo completamente diverso, di Angelo Molinari da una parte e del duo Oliva-Zambotto dall'altra. Per ottenere un quadro utile vanno seguiti entrambi. La redazione cerca di garantire la qualità degli interventi, oltre che provare a raccontare le tendenze del mercato. Certamente il boom di uscite rende ardua questa mission, anche per il limitato numero di pagine. Ma trovi sempre qualcosa di interessante, che magari sfugge alla rete o che la rete non sa cogliere, o che brucia troppo presto nel classico flame. E l'entusiasmo dei collaboratori è sempre vivo, pur nel loro continuo avvicendamento (quindi interessante e significativo che ci sia sempre ricambio: appunto, è un'istituzione presso cui si presta una sorta di "servizio").

Vedo questa pubblicazione contrapposta alla rete, per i differenti tempi di fruizione e quindi di metabolizzazione delle informazioni e dei pensieri condivisi. La vedo anche complementare perché mi offre informazioni e ragionamenti che in rete non sempre trovo.

Forse è un difetto, forse non è un caso, che la presenza in rete di FdC sia assai debole. Il sito non è molto aggiornato. Invece ultimamente è diventata vivace la pagina su Facebook. E infatti più volte rilanciamo i loro post sulla nostra pagina.

Insomma, sono contento che siamo riusciti a riprendere la collaborazione. Possiamo nuovamente dare una mano a rappresentare cosa succede nel mondo del fumetto. Le auto e micro produzioni sono un fenomeno importante e in continua crescita. Gli autori non si limitano più a mettere in pagina le loro storie, ma studiano formati, confezioni, modalità di diffusione. C'è tanta ricchezza creativa e originalità, che merita di essere segnalata.

giovedì 18 aprile 2013

FUTURO ANTERIORE: ARCHIREALITY


Futuro Anteriore! Cioè il futuro che c'è già...
Uno dei progetti più longevi e rappresentativi dell'attività di promozione del fumetto e dei suoi autori portata avanti dal Cfapaz, assieme ad un partner a cui siamo affezionati da sempre, cioè Napoli Comicon, che organizza una fiera-festival che raccoglie un crescente richiamo.
Futuro Anteriore consiste in una selezione di autori emergenti che vogliamo segnalare per le loro caratteristiche innovative e sperimentali. Dedichiamo loro una mostra collettiva e scegliamo successivamente tra gli autori presentati il vincitore del premio Nuove Strade, assegnato proprio in occasione del Comicon.
A partire dal Comicon 2002, ne abbiamo presentati ben 133, compresi quelli di questa edizione 2013, che si svolgerà dal 25 aprile, a Napoli ovviamente. Per ripercorrere le ultime annate, potete consultare questo sito blog dove trovate dati e profili critici. Ammetto che non è completo e aggiornatissimo, ma almeno vi potete fare un'idea.

Questa volta saranno solo quattro gli autori selezionati... Come mai? Perché essendo il tema il rapporto tra fumetto e architettura, abbiamo partorito qualcosa a metà tra l'espositivo e il performativo, con aspetti da vero e proprio reality.
L'unica cosa certa è che gli autori disegneranno dal vivo per tutti e quattro i giorni della manifestazione. Dopo di che si tratta di un'edizione sperimentale e vedremo cosa riusciremo a mettere in piedi.

Vi racconto dunque dei quattro autori, scelti tra quelli che ci sembravano meritevoli, adatti ad affrontare il tema architettonico e disponibili a mettersi in gioco dal vivo per quattro giorni. Abbiamo così ingaggiato due donne e due uomini: Laura Fuzzi, Eleonora Antonioni, Andrea Settimo e Lorenzo Palloni. Ne ha discusso un gruppo di lavoro che oltre a me ha compreso anche il mitico Alino, Emiliano Rabuiti e Michele Solinas. All'approfondimento tematico ha contribuito anche un noto studioso del rapporto tra le due discipline: Andrea Alberghini.

Per quanto mi riguarda, ecco come ho conosciuto i lavori di questi autori.

Lorenzo Palloni l'avevo già notato in rete. Stile preciso e dinamico, sembra in grado di disegnare qualunque cosa senza apparente sforzo. Dal suo blog (sopra linkato) potete partire alla scoperta delle sue numerose produzioni. L'ho conosciuto personalmente presso lo standino di Mammaiuto presso la Self Area di Lucca Comics (altro progetto made in Cfapaz, assieme al salone lucchese) e ho potuto apprezzare la raccolta Mooned, che ho appena recensito per Fumo di China, per la rubrica Small Press Italia (altra iniziativa made in Cfapaz, oggetto di un prossimo post).
Eccovi una sua bella striscia verticale... l'inizio di Mooned!


Laura Fuzzi invece non la conosco ancora, ma ho potuto apprezzare i suoi lavori realizzati per l'autoproduzione Resina. Laura è uno dei segni più interessanti e strutturati. Possiede delle matite vigorose e non ha paura di gestire gli spazi delle vignette generose, capaci di essere singolarmente illustrative e sequenziali nell'insieme. Proprio brava! E in più tiene corsi e laboratori. Molto promettente.


Un altro bel segno è quello di Andrea Settimo! Settimo fa parte del gruppo Delebile, altra ottima autoproduzione che inizialmente sembrava troppo debitrice a Canicola, ma che ha presto trovato una sua identità, grazie anche al talento dei suoi autori, tra cui voglio segnalare ancora una volta Bianca Bagnarelli.
Ma torniamo a Settimo, già autore della vignetta che ha aperto il post e che è fa parte di un numero speciale di Delebile intitolato "Home", guarda caso... che caso!


Infine Eleonora Antonioni, di cui ho scoperto due raffinate autoproduzioni nell'ultimo Treviso Book Comic Festival, nello spazio dedicato. Il tema era la bicicletta... interno b/n tipo fotocopia e copertine stampate su cartoncino argentato. L'autrice ha gusto e sa esprimere la quotidianità e la bicicletta è al centro della quasi totalità delle sue produzioni note, tra cui anche locandine, illustrazioni e altro. Anche lei è un'autrice ideale per questa edizione di Futuro Anteriore e sono proprio curioso di vederla all'opera.


Chiudo questo ormai lunghissimo post anticipandovi l'introduzione che ho preparato per il catalogo del Comicon (c'è il catalogo?) e che sarà collocata presso lo spazio performativo. Troverete altre informazioni e riflessioni.

Appuntamento a Napoli!



INTRODUZIONE

Il confronto tra linguaggi, che Napoli Comicon ha iniziato con la musica e proseguito con la letteratura, propone questa volta il team up forse più affascinante: fumetto e architettura.
Le due arti hanno in comune il tema dell'organizzazione dello spazio.
Il fumetto è una narrazione grafica, prima ancora che letteratura disegnata. Gli autori dispongono una sequenza bidimensionale secondo criteri innanzitutto grafici. Non a caso possiamo distinguere generi e scuole nazionali in base ai format grafici che li contraddistinguono, come il comic book, la bd e il formato bonelli.
La grafica di un fumetto è caratterizzata da margini, spessori, distanze, proporzioni, inquadrature ricorrenti, punti luce e prospettive. Il fumettista progetta lo spazio del foglio con lo scopo di raccontare qualcosa avvalendosi di tecniche grafiche e convenzioni visive destinate al lettore complice.
Anche l'architettura è un arte visiva e, come il fumetto, ha in comune una fase progettuale in cui l'architetto progetta lo spazio, che non è detto sia realizzato, ma che sarà reale e tridimensionale. In un certo senso, l'architetto è lo sceneggiatore di una costruzione o di uno spazio. Ma è anche un visualizzatore che si esprime con progetti grafici pieni di geometrie, schizzi e illustrazioni.
I ruoli sono un po' differenti. L'architetto progetta funzioni. Il fumettista narrazioni. Però entrambe le missioni riguardano le vite delle persone, quelle reali e quelle immaginarie, protagoniste delle nostre storie preferite. Entrambi possono, più o meno consapevolmente, citare e riferirsi ad una storia pregressa.
Quanti intrecci tra fumetto e architettura!

Occorreva dunque un approccio diverso per questa edizione di Futuro Anteriore, il progetto curato da Comicon e Centro Fumetto “Andrea Pazienza” per la valorizzazione degli autori più promettenti del panorama nazionale.
Abbiamo innanzitutto cercato e selezionato autori che si fossero già confrontati con i temi degli spazi e dei luoghi frutto di progettazione. Poi abbiamo ragionato sulla forma da dare all'esposizione dei loro lavori. Ogni anno chiediamo di realizzare storie inedite sul tema del Comicon e mentre riflettevamo sul tipo di allestimento, ci siamo resi conto che lo spazio espositivo avrebbe potuto essere anche uno spazio realizzativo e quindi performativo.
Da qui l'idea di proporre agli autori di disegnare dal vivo i loro fumetti e progettare un ambente che potesse essere anche una vetrina della creatività rivolta al pubblico della manifestazione.
Per quattro giorni sarà possibile vedere nascere e crescere le storie pensate e disegnate da Eleonora Antonioni, Laura Fuzzi, Lorenzo Palloni e Andrea Settimo. D'accordo con gli autori, abbiamo ulteriormente declinato il tema secondo un percorso temporale e in qualche modo generazionale. Ci sarà una storia che potremmo definire di “archeologia industriale”, sulle radici della nostra modernità, in dialettica con un'altra che invece rappresenterà un'utopia o una distopia, sul futuro che ci attende. E poi un'altra coppia dialettica, ambientata nella contemporaneità, in cui vedremo raffigurate da una parte la città degli adulti, che lavora, che si sposta, che consuma e dall'altra quella dei bambini, che giocano, apprendono, costruiscono le loro prime relazioni.

Il contenitore artistico che andiamo a proporre avrà inevitabilmente un'ulteriore, e forse inedita per il fumetto, valenza: presentare per quattro giorni altrettanti autori all'opera sui loro fumetti significa anche esporli come persone all'attenzione e alla curiosità del pubblico. Una sorta di “reality show”, ovviamente privo delle malizie e delle morbosità tipiche di questo genere televisivo. Da questo punto di vista si tratta di un esperimento, che ci auguriamo possa risultare piacevole interessante per i contenuti, le visioni e gli stili che i nostri giovani e talentuosi autori sapranno esprimere.

Michele Ginevra


mercoledì 10 aprile 2013

I MIGLIORI FUMETTI DEI NOSTRI DIVERSI 2012


Un po' più tardi del solito (negli ultimi anni usciva in occasione di Bilbolbul) è stata pubblicata la classifica dei migliori fumetti usciti nel 2012 e curata dallo staff del sito lospaziobianco, luogo di critica e analisi del fumetto contemporaneo. Un appuntamento atteso, a cui hanno contribuito diciotto esperti e super appassionati, tra cui anch'io (mi sembra di aver collaborato sinora a tutte le edizioni).

Il miglior fumetto del 2012, secondo la Top Ten, è stato Sweet Salgari di Paolo Bacilieri, un'opera effettivamente tra le migliori viste l'anno scorso, un'interpretazione libera e d'autore della vita non proprio splendida di uno scrittore fondamentale per la nostra letteratura e che ha avuto anche molta influenza sul nostro fumetto popolare d'avventura.

Io però non l'ho inserito nella mia top ten personale, che trovate qua, dato che dovendone scegliere dieci e solo dieci, ho preferito spaziare tra i generi e lasciarmi guidare anche da quanto mi hanno dato a livello personale le numerose letture che sono riuscito comunque a fare.

Sì, perché il problema di questa Top Ten (e in realtà di qualunque premio attribuito nell'ambito del fumetto italiano) è che nessun giurato, o grande elettore che sia, ha la materiale possibilità di seguire e leggere tutto quanto viene pubblicato, ammesso che lo voglia.

Non è solo che qualcosa può sfuggire, ovviamente. E' che per motivi di tempo, spazio e vile denaro, ogni "giudicatore" compie già una scelta precisa nel momento in cui decide di acquistare e/o di leggere un fumetto piuttosto che un altro. Così premi e classifiche non premiano solo i migliori ma anche le opere che più hanno attirato l'attenzione.

Il semi professionale sistema mediatico di settore contribuisce parecchio nell'attirare l'attenzione su un'opera piuttosto che un'altra.

I fumetti migliori, spesso e volentieri, sono anche quelli più "comunicati", di cui si è più parlato, e che hanno spinto noi "grandi elettori" a sceglierli a scapito di altri.

Chiunque si esprima pubblicamente, nel suo piccolo, contribuisce a comunicare. Per rimanere sul personale,  nel 2011 avevo notato e messo al primo posto il primo volume dei Quai d'Orsay, geniale e invidiabilissimo per noi italiani politicamente sfigatissimi. Però fummo solo in tre a segnalarlo. Il secondo volume ha questa volta avuto cinque preferenze e in rete se n'è parlato assai di più.

La comunicazione conta. Contano però anche i gusti e le esperienze dei singoli votanti e penso che la redazione de lospaziobianco abbia costruito un gruppo abbastanza rappresentativo. Tanto è vero che le classifiche sono molto diverse. Forse anche perché questa volta non c'era un Asterios Polyp o un Gipi vincitori in partenza. Quindi Bacilieri è stato segnalato da 11 votanti su 18 e nella media voto è addirittura tredicesimo. Qui ci sono tabelle su cui ci si può sbizzarrire a piacere.

Comunque, suggerisco ai lettori di non guardare solo ai primi dieci ma di curiosare tra le diciotto classifiche (che comprendono anche titoli di saggistica e riedizioni) e cercare magari le affinità che possono unirvi con i vari commentatori.

La classifica è uscita solo oggi e ho letto pochissime graduatorie individuali. Ma dico subito che mi è piaciuta molto quella stilata da Massimo Galletti, anche per come è stata scritta. E mi diverte che nelle citazioni che accompagnano i primi dieci titoli, la prima sia sua e l'ultima mia.

Ecco cmq la mia personalissima Top Ten.

Buona lettura a tutti!



TOP TEN NOVITÀ

1° CLASSIFICATO
ABC (AUSONIA – COCONINO PRESS)
Non è stato facile per me iniziare a leggere questo libro. Ci ho provato almeno tre volte. Poi l’ho letto in un fiato. Ausonia ci spiazza ancora una volta con una nuova tecnica, una nuova grafica e un linguaggio diverso. Eppure lo riconosciamo nelle situazioni sentimentali di sofferenza e scelte liberatorie. La trama è condensata in un paio di righe che troviamo alla fine. Eppure c’è voluto un percorso lungo. Uno stupendo dialogo con chi non c’è più per trovare il senso di vivere ancora. Complimenti!

2° CLASSIFICATO
END, VOL.1 “ELISABETH” (BARBARA CANEPA, ANNA MERLI – BAO PUBLISHING)
Quanto tempo abbiamo aspettato End! Le autrici ci hanno messo lacrime e sangue, talento e passione. Questa storia di fantasmi e ragazzine vittoriane sembra qualcosa di nuovo, per intensità e perfezione stilistica. Contiene anche una ricerca: nelle ultime pagine cambia l’architettura delle tavole.

3° CLASSIFICATO
HELLZAROCKIN’. CINQUE MITI DEL ROCK COME NON LI AVEVATE MAI VISTI (AA. VV. – TUNUÉ)
Gianluca Morozzi sarebbe uno scrittore, anzi è uno scrittore! Ma si sta rivelando anche un ottimo autore di fumetti. Quattro storie folli interpretate da altrettanti bravissimi autori, che interpretano lo spartito morozziano alla grande. Splendido libri anche per chi non legge abitualmente fumetti e vuole belle storie, in questo caso aneddoti su alcune delle più mitiche rock star. Hellzarockin’ nasce inizialmente come progetto digitale.

4° CLASSIFICATO
BUONANOTTE PUNPUN #7-9 (INIO ASANO – PANINI COMICS)
Commovente e struggente, con questo ragazzino un po’ uccellino, raffigurato con delle linee semplicissime, che vibrano e si tendono a seconda dei sentimenti. E quanta densità narrativa. Inio Asano è uno dei più grandi autori giapponesi del momento.

5° CLASSIFICATO
DOSSIER TAV (CLAUDIO CALIA – BECCO GIALLO)
Fumetto documentaristico per capire cosa è successo con la TAV. Claudio Calia è in sintonia con una delle parti in conflitto. Tenta attraverso il linguaggio visivo un ragionamento basato sui fatti. Un nuovo viaggio dell’autore nelle contraddizioni che l’Italia sta vivendo, immersa nella globalizzazione.

6° CLASSIFICATO
LE STORIE #2 “LA REDENZIONE DEL SAMURAI” (ROBERTO RECCHIONI, ANDREA ACCARDI – SERGIO BONELLI EDITORE)
Tra i picchi dell’attuale produzione bonelliana c’è il secondo albo della collana Le Storie. Di Recchioni ho pensato anche a inserire Asso, ma qui c’è un Accardi strepitoso! E c’è una bella storia, raccontata in modo divertente e insieme epico.

7° CLASSIFICATO
LEZIONI DI ANATOMIA (NICOLÒ PELLIZZON – GRRRZETIC)
Ogni libro curato da Silvana Ghersetti è sempre un piccolo gioiello editoriale. Le lezioni di Pellizzon avrebbero potuto offrire un po’ più romanzo. E magari rimanere un libro qualunque, pieno di trame già viste. Invece no. Ecco un discorso/percorso estetico che rende originale questo inqueitante noir. Un ottimo progetto editoriale.

8° CLASSIFICATO
LA PROFEZIA DELL’ARMADILLO (ZEROCALCARE – BAO PUBLISHING)
Un autore che avevamo notato e proposto all’interno della rassegna Futuro Anteriore. È diventato un best seller rimanendo se stesso. Questo libro ne conferma la solidità.

9° CLASSIFICATO
INVITO AL MASSACRO (GIOVANNI MARCHESE, DAVIDE GAROTA – TUNUÉ)
Produzione coraggiosa e convincente. Marchese si conferma e Garota ritorna dopo tanti anni, rivelandosi maturo. Merito anche di Tunué, che forse non ha ancora trovato un vero capolavoro nazionale, ma che intanto sta costruendo una bella scena piena di nuovi autori.

10° CLASSIFICATO
TURF, VOL. 1 (JOHNATAN ROSS, TOMMY LEE EDWARDS – PANINI COMICS)
Avevo pensato anche a vari altri libri, come il Dan Brown di La Rosa o i Marmocchi di Lorena Canottiere, e altri ancora. Ma volevo mettere in evidenza un titolo della collana Panini 100%, che evidenziasse la scioltezza con cui gli autori anglofoni sanno mischiare generi, tradizioni, personaggi, costruendo prodotti divertenti. In questo caso abbiamo: proibizionismo, vampiri, extraterrestri e una giornalista cocciuta e ambiziosa. E così che “loro” sono anche poi capaci di fare i telefilm.


MENZIONE STORICA – RISTAMPE

1° CLASSIFICATO
LE AVVENTURE DI HUCKLEBERRY FINN (LORENZO MATTOTTI, ANTONIO TETTAMANTI – ORECCHIO ACERBO/COCONINO PRESS)
Non me l’aspettavo! Una stupenda operazione di recupero. Il bianco e nero dei primordi mattottiani integrato con i consueti stupendi colori. E Antonio Tettamanti, da anni dimenticato? Mica era male come sceneggiatore…

2° CLASSIFICATO
THE WALKING DEAD [SERIE EDICOLA] (ROBERT KIRKMAN, TONY MOORE, CHARLIE ADLARD – SALDAPRESS)
Hanno bonellizzato una serie di comic book americani che sta sbancando il pianeta. Così come la sua versione televisiva. L’editore si è posto il problema di proporsi a un vasto e indifferenziato pubblico generalista. Quindi obbligatorio il formato Bonelli. Mi sa che sono i primi ad aver compiuto l’operazione come si deve, modificando le tavole, mantenendo una grafica leggibile e rispettosa dell’originale. Imperdibile.

3° CLASSIFICATO
HICKSVILLE (DYLAN HORROCKS – BLACK VELVET)
Ecco un libro che bisogna saper pubblicare per non rovinarlo. Black Velvet addirittura lo riedita, e ancora meglio della prima volta. L’avete letto?


SAGGISTICA
QUESTA SEZIONE NON E’ STATA VOTATA PER MOTIVI PERSONALI


(In concorso c'era anche il volume curato da Bono e Stefanelli, Fumetto!, un'opera per me straordinaria, a cui ho collaborato. Vedendo gli esiti, con i miei eventuali tre punti avrei probabilmente influito sulla vittoria finale del volume e non mi sembrava "corretto" nei confronti degli altri volumi che non avevano uno dei loro autori nella pur ampia giuria)

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