mercoledì 18 febbraio 2009

I SAPORI MAGICI DEL LAGO SCURO (OPPURE IL POST N. 100)

Il post n. 100 non può essere un post qualunque... Deve almeno essere a colori, come nella migliore tradizione degli albi a fumetti Bonelli. Essendo già il blog a colori, ho pensato di applicare la "regola" in modo simbolico. Questa volta voglio farvi partecipi dei colori del Lago Scuro, o meglio dei magici sapori provenienti dai prodotti di una cascina a pochi kilometri da Cremona, che si chiama proprio così: Lago Scuro.
La cascina è sede dell'omonima azienda agrituristica, intrapresa da Fabio Grasselli e Paola Quaini nel 1990. L'azienda propone prodotti caseari biologici. Latte, yogurt, caciotte, fontine... e non solo...
La produzione è di alta qualità, grazie ad alcune scelte fondamentali: poche decine di vacche, alimentazione naturale, pascolo libero durante tutta la primavera ed estate. I prodotti realizzati sono semplicemente straordinari. Potrei parlarvi per esempio del primo sale, un formaggio freschissimo, che praticamente si muove sorridendoti, conserva il sapore pieno del latte, ma con la consistenza di una specie di crescenza un po' più solida. Il primo sale è un formaggio che regolarmente divoriamo prima del pranzo, non appena il pacchetto arriva a casa. Potrei parlarvi anche del latte, denso, profondo, materno, calorico, che vale almeno cinque litri del latte comune...
Potrei parlarvi delle mozzarelle, grosse e pesanti, e che contengono altro che la goccia di latte delle pubblicità... grondano di latte, e con l'olio buono, due foglie di basilico e il pomodoro a fettine diventano uno straordinario pasto completo.
C'è poi lo stagionato, che vale come un grana un po' saporito.
E poi la fontina, dal sapore forte, vigoroso, un po' puzzoso, ma genuino.
Quindi le caciottine, fresche, buone e sincere.
E poi dimenticavo la ricotta...! La ricotta è da concorso nazionale! La trovate compatta, dignitosa nel suo atteggiarsi senza scomporsi. Ma quando la mangiate vi si scioglie in bocca...!
Gli altri formaggi li lascio scoprire a voi.
Voglio infatti menzionarvi anche il salame, giovane, ma già saporito.
E... e.... e.... i fichi caramellati... Non ricordo se ve ne ho già parlato, ma grazie a loro abbiamo vissuto esperienze mistiche. Per Natale ho acquistato un po' di formaggi e, appunto, un barattolo di fichi caramellati, che già la denominazione era tutta un programma. Ebbene, nonostante ci siamo abbuffatti su questa confezione alla grande, 'sti fichi sono durati per ben due cene e un pranzo... Da solo ne ho mangiati almeno dieci... Ne tiravi fuori uno e faceva una specie di "plop". Ma lo spazio lasciato vuoto veniva immediatamente richiuso dal riposizionamento del caramello e degli altri frutti. Ne tiravi fuori un altro ancora e... "plop"... di nuovo il vuoto si colmava da solo... E, insomma, non finivano mai! Mi chiedo come abbiano fatto Fabio e Paola a farcene stare dentro così tanti...

Se vi ho incuriosito, allora potete prendere nota di dove e come reperire questi prodotti. Naturalmente potete visionare il sito, sopra linkato. E ora anche a fianco. Se siete di Cremona o vi bazzicate, trovate il banchetto tutti i sabati mattina, presso il cortile della sede di Lega Ambiente, in Via dell'Annona.
Da qualche mese, è stato aperto anche uno spaccio (molto grazioso) in città, in Via San Gallo. Inoltre, l'azienda offre anche la possibilità del bed & breakfast!

Insomma, ammiro molto chi ha messo su questa azienda perché posso immaginare i sacrifici personali che hanno fatto per tenerla in piedi, dimostrando coerenza negli anni. Anche perché mi sa che avevano risorse e conoscenze per fare altri mestieri ben più redditizi. E poi, i formaggi sono proprio buoni...!

Ma il rapporto con il Lago Scuro non si è limitato all'acquisto delle prelibatezze sopra descritte... Per diversi anni, hanno tenuto aperto anche un ristorante basato quasi interamente su prodotti biologici. E proprio lì, il 1 settembre 2001, abbiamo condiviso il pranzo nuziale con parenti e amici.
Certo eravamo un po' strettini (circa 125/130), anche perché il mal tempo della mattina ci impedì di utilizzare i suggestivi cortili attorno alla casa padronale della cascina (per non parlare degli scorci di natura che la circondano). Però è stato tutto molto bello. Avevamo anche chiamato l'attore teatrale e maestro di burattini Massimo Cauzzi a fare un po' di animazione. E l'allora ancora poco noto Fogliazza a raccontare in vignette cosa stava succedendo.
Di quel giorno bellissimo mi rimane solo un rammarico... Era il momento di tagliare la torta nuziale, forse uno splendido metro quadro di torta di frutta, ricoperto da panna montata (bio!)... La torta quasi si muoveva, come se anche lei cantasse il nostro profondo amore... Tagliamo le prime fette e ritiriamo il nostro piattino... A quel punto la massa di invitati, nell'avvicinarsi alla loro porzione, progressivamente ci allontanò dalla torta... La torta era posizionata su un tavolone rustico di legno e la stanza non riusciva a contenere tutti. Per forza di cose ci siamo trovati sempre più lontani... Lentamente sono riuscito a rimettermi in fila per un doveroso bis (non avevo capito bene alcuni sapori). Ma giunto nuovamente sul luogo del delitto... la torta era già finita...!

Chissà se saranno disposti a rifarcela in occasione del futuro decimo anniversario...

2 commenti:

Trape ha detto...

Hei Mic, me ne sono accorto per caso... ma sei così preso a parlare di cibo ( e fai benissimo) che manco ti sei accorto che il tuo blog ha compiuto un anno....

Auguri!!!!!

MicGin ha detto...

!!!!!!
ed ha coinciso con il post n. 100!
ti ringrazio, non me n'ero proprio accorto! pensavo di averlo iniziato più avanti...

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