
... e perfino i vecchi che hanno quarant'anni.
Questa frase proviene da Emmaus, ultimo libro di Alessandro Baricco, scrittore mai letto prima. Ma ho comprato il libro d'impulso al supermercato, complici lo scarso numero di pagine e il prezzo scontato del 15%.
Non so se ho fatto bene.
Parla in prima persona un sedicenne barra diciassettenne, che forse però dice cose un po' troppo profonde e abbondanti per essere vero. Certo, alcuni aspetti della sua condizione mi consentono di riconoscermi. E forse è questa la cosa che più mi dà fastidio. E poi c'è questo stile, come dire, che salta certe punteggiature e e abbrevia le frasi saltando quelle piccole porzioni che avremmo capito lo stesso.
Tornando a quella frase, la mia nonna Giulia mi diceva che lei si sentiva nell'animo esattamente come quando era giovane, insegnandomi che si vive sempre al presente. Avendone quarantaquattro, quindi un vecchio per il protagonista del romanzo, ma sempre giovane per questa bizzarra società, la capisco sempre di più.
Il tempo dunque scorre. E c'è sempre di più da fare. Anche da imparare. Forse la mia attività politica giovanile è stata un po' prematura. Ho creduto di aver capito e quindi ho pensato che fosse il momento di agire, proclamare, spiegare.
Poi non mi sono accorto della guerra civile nella ex Jugoslavia, se non quando era quasi conclusa. Concluso il massacro e la spartizione, per la precisione.E oggi vedo i paradossi della politica attuale, le assurdità, mentre incontro ovunque i classici che non ho letto o conosciuto all'epoca. Pittori, scrittori, studiosi, musicisti. Il mio bagaglio culturale mi appare inadeguato e limitato. Mentre diventa sempre più complesso semplicemente seguire almeno i titoli delle centinaia di uscite mensili che affollano librerie, edicole e fumetterie. Per non parlare di cinema o tv.
Con l'iniziativa a cui parteciperemo da domani a Pavia, rivolta al protagonismo giovanile, si concluderà questa lunga cavalcata autunnale che mi ha portato o riportato in parecchi luoghi fumettistici e localistici della mia attuale vita. Da giovedì si può finalmente rimettere un po' di ordine e riflettere su cosa fare nel futuro prossimo incombente.
Sono preoccupato, ma fiducioso. Fiducioso ma preoccupato.
E, forse, questo finale, l'ho già usato...
ps: A proposito, Caravaggio è morto un anno prima di diventare vecchio.
3 commenti:
Letto.
Molto forte.
Perplesso sul finale...
munble mumble
vergogna! non si scelgono i libri dal prezzo e dal numero di pagine, come scegliere un fumetto perchè ha una donna nuda in copertina. e di baricco leggi Oceano mare o Castelli di rabbia, li trovi in economica non preoccuparti del baggett
affare fatto, vecchio cammello!
se li hai me li presti, che io ti presto il mio?
il budget è sempre una preoccupazione...! ;-)
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