
Se Joe Sacco dovesse oggi raccontare ancora una volta quanto accade in Palestina, disegnerebbe un genitore che mostra il proprio figlio ucciso. Quello che indigna, commuove e fa rabbia è la totale insensibilità del governo israeliano nel condurre l'azione militare in corso a Gaza.
E' un massacro.
Spesso e volentieri di persone innocenti. E Hamas promette vendetta, dirigendo il suo movimento e l'intera nazione palestinese verso il suicidio collettivo.
Mi è difficile non esprimermi su quanto sta accadendo. La reazione dello Stato d'Israele è evidentemente sproporzionata. E si aggiunge alle tante rappresaglie di guerra che hanno contrassegnato la storia dell'umanità. Niente di nuovo, in fondo.
Però, ho parlato con persone che dicono testualmente "Gli ebrei stanno facendo strage di...". E altre che replicano: "Gli arabi non vedono l'ora di poter annientare...". Queste frasi sono false e pericolose. Ci sono persone che hanno deciso per tutti di portare avanti in modo sanguinario questo conflitto, che, a quanto pare, deve essere permanente. E le varie parti in causa, giocano con le parole. E in tanti ci cascano.
Gli ebrei... come se fossero una razza aliena, che cerca di governare il mondo, a dispetto di tutti...
Gli arabi... come fossero solo dei rozzi fanatici maschilisti, che vogliono imporre il loro credo a tutti, con la violenza.
Queste convinzioni sono diffuse. E sono false. Ci si deve ribellare innanzitutto a queste idee sbagliate, perché sono queste idee sbagliate che poi giustificano i massacri. Gli ebrei uccidono i nostri bambini? Morte agli ebrei! Gli arabi fanno strage di noi? Morte agli arabi.
Volendo, potremmo poi pensare ad un altro parallelismo: i palestinesi come gli indiani di una riserva, che si ribellano; gli israeliani come gli Stati Uniti della frontiera, che vedono il sacrificio di alcuni dei loro coloni e che reagiscono con le loro ben più potenti giacche blu...
Mentre tutto questo accade, in Italia disponiamo di un governo composto da molte persone belle e abbronzate, sazie ed eleganti, che curiosamente non stanno muovendo un dito.
Mi secca ammetterlo, ma l'altra sera D'Alema ha fatto un figurose a Matrix, parlando della crisi in corso. Sembrava un vero statista, una persona mossa da forti convinzioni etiche e in grado di offrire soluzioni concrete.
Sul fronte partito, invece, la situazione è pesante.
La si pensi come la si vuole, ma il PD è un soggetto importante per la partecipazione politica. Ma per il momento è preda degli attuali notabili, le persone che occupano, più o meno opportunamente, le varie cariche statutarie e che non riescono più a interfacciarsi con i cittadini.
Non so ancora se sentirmi del PD, nonostante abbia partecipato a tutte le primarie avvenute negli ultimi due anni. Però sento di dover/voler partecipare. E il PD è l'unico aggregato politico che potenzialmente può tradurre la partecipazione in politica e amministrazione.
Ho scritto allora due messaggi sul forum del PD cremonese. Il primo riguarda un tema locale, i
Centri di Aggregazione Giovanili. Il secondo vuole essere
un invito a confrontarsi. Il secondo messaggio era molto più lungo e articolato, ma poi mi si è cancellato e l'ho riscritto in forma sintetica. So che molti dei miei conoscenti ed amici sono scettici rispetto alla politica e al PD in particolare. Ma faccio presente che senza forme di partecipazione ed aggregazione politica rischiamo di consegnare l'intera società a soggetti che la utilizzeranno per sfruttarla e spolparla, come in parte sta già avvenendo.