giovedì 26 febbraio 2009

109 PER CENTO!






Domenica scorsa amichevole con il Cral dell'Asl per l'imminente torneo di calcio over 40. Sono stato posizionato in panchina per entrare nel secondo tempo.
Dopo dieci minuti si è rotto l'attaccante. Entra l'attaccante di riserva.
Dopo altri cinque minuti, si rompe anche il centrale. Entra il difensore di riserva.
Poco dopo si rompe anche l'attaccante di riserva.
L'allenatore si guarda attorno più volte, ma sono rimasto solo io.
Entro e mi posiziono in avanti, a fare pressing alto.
E' qualcosa a metà tra il subbuteo casuale e il calcioballilla.
Complice il campo piccolo e pessimo, praticamente non ci sono quasi mai tiri in porta, ma si continua a scendere e salire.
Il primo tempo finisce zero a zero.
Nella pausa, il nostro portiere si toglie i guanti e si ritrova un dito storto.
Per fortuna la squadra avversaria è costituita da personale paramedico e infermieri, e il giocatore viene medicato. Però deve lasciare anche lui.
La squadra avversaria ci presta un proprio giocatore, e uno di noi va in porta.
Ricomincia il secondo tempo.
Sono già abbastanza in difficoltà, ma riesco a correre e a fare qualcosa di utile ogni tanto, anche se invidio i molti altri che, pur con abbondanti pancette, o ben più anziani di me, dimostrano di saper giocare il pallone con grande scioltezza.
Altri dieci minuti e si rompe definitivamente anche Loris.
Va via anche l'allenatore per altri impegni.
A questo punto gli avversari prevalgono.
Uno a zero su azione e tiro da fuori.
Due a zero su rigore.
E' il mio momento migliore. Riesco a partecipare a delle azioni e fare dei passaggi, senza però arrivare mai al tiro.
Giorgio fallisce il goal della bandiera, scegliendo di entrare in spaccata acrobatica su un cross teso. Spara alto. Ma cmq applausi, tenendo conto che ha 50 anni!!!
Finalmente finisce... Ho giocato almeno 65 minuti (ogni tempo era da 40').
Non giocavo così a lungo da chissà quanti anni (a parte calcetto e simili).

Il pomeriggio successivo arriva il momento della verità: la visita medica per ottenere il certificato per il torneo. Sono preoccupato. Mi fa un po' male il lato destro del ginocchio e sento le gambe rigide.
Il dottore mi misura la pressione: perfetta.
Mi controlla la capacità polmonare: più che perfetta.
Elettrocardiogramma: sono leggermente brachicardico (lo sapevo già). Meglio ancora perché sopporto meglio lo sforzo prolungato.
Insomma, rispetto alla media dei maschi bianchi occidentali della mia età sono al .... 109%!!!!!

Sapessi anche giocare a calcio, sarebbe stato veramente il massimo...

ps mi fanno male le gambe ancora oggi. per fortuna domenica 1 marzo sono impegnato a mantova comics...!!!!

ps2 ho rieditato il post con alcune foto. altre le ho messe su facebook

venerdì 20 febbraio 2009

SERGIO COFFERATI SEGRETARIO

Seriamente.
Occorre un leader robusto, che abbia dimostrato di avere un seguito, che sia portatore di valori di coerenza, lealtà, legalità.
Mi sembra che la sinistra abbia in casa poca gente.
Tra i politici, Sergio Cofferati è uno dei pochissimi che ha qualche speranza di ricostruire e riorganizzare un soggetto politico decente.
L'esperienza in CGIL è stata fondamentale e ha arrestato un declino di rappresentatività che sembrava inarrestabile.
L'esperienza a Bologna, invece, è stata controversa. Bisogna almeno però dargli atto di due cose: ha percepito prima di altri temi poi cavalcati da tutti e non ha accettato il secondo mandato, togliendo i "colleghi" dall'imbarazzo.
L'avrebbe fatto per motivi personali.
Se dovesse arrivare una richiesta forte, forse potrebbe fare ancora un sacrificio (che sarebbe subito e condiviso dalla sua nuova famiglia).
Penso che Cofferati sia uno dei pochi che possa salvare il salvabile.
Il fatto che molti dirigenti attuali non lo sopportino (e l'abbiano "costretto" a candidarsi a Bologna, a metà tra il confino, lo spreco e l'errore, viste le note tensioni...) non fa altro che rendermelo ancora più simpatico.

Altri motivi: è riformista, pacifista, attento al lavoro e al sociale, consapevole della dimensione internazionale dei problemi, capace di costruire la partecipazione popolare e aggregare competenze. Una sua leadership renderebbe tra l'altro immediatamente superato Di Pietro, che di per sé rappresenta un'anomalia assoluta, spia della mancanza di credibilità del PD su certi valori...
Per contro: accentra le decisioni, la sua coerenza involve ogni tanto nella rigidità, è molto più moderato di quanto possa sembrare.
Forse se partisse un passaparola, un tam tam dal basso, forse.... potrebbe essere la persona giusta al posto giusto.

Ovviamente, sempre se crediamo ancora nella politica come attività capace di risolvere i problemi. In caso contrario, sarebbe ovvio, è già finita da un pezzo.

Ma bando alla tristezza, Cofferati sa anche giocare a calcio...

Ed è notoriamente un appassionato di Tex, circostanza che senza dubbio dividerà gravemente i pareri delle persone che conosco....

mercoledì 18 febbraio 2009

I SAPORI MAGICI DEL LAGO SCURO (OPPURE IL POST N. 100)

Il post n. 100 non può essere un post qualunque... Deve almeno essere a colori, come nella migliore tradizione degli albi a fumetti Bonelli. Essendo già il blog a colori, ho pensato di applicare la "regola" in modo simbolico. Questa volta voglio farvi partecipi dei colori del Lago Scuro, o meglio dei magici sapori provenienti dai prodotti di una cascina a pochi kilometri da Cremona, che si chiama proprio così: Lago Scuro.
La cascina è sede dell'omonima azienda agrituristica, intrapresa da Fabio Grasselli e Paola Quaini nel 1990. L'azienda propone prodotti caseari biologici. Latte, yogurt, caciotte, fontine... e non solo...
La produzione è di alta qualità, grazie ad alcune scelte fondamentali: poche decine di vacche, alimentazione naturale, pascolo libero durante tutta la primavera ed estate. I prodotti realizzati sono semplicemente straordinari. Potrei parlarvi per esempio del primo sale, un formaggio freschissimo, che praticamente si muove sorridendoti, conserva il sapore pieno del latte, ma con la consistenza di una specie di crescenza un po' più solida. Il primo sale è un formaggio che regolarmente divoriamo prima del pranzo, non appena il pacchetto arriva a casa. Potrei parlarvi anche del latte, denso, profondo, materno, calorico, che vale almeno cinque litri del latte comune...
Potrei parlarvi delle mozzarelle, grosse e pesanti, e che contengono altro che la goccia di latte delle pubblicità... grondano di latte, e con l'olio buono, due foglie di basilico e il pomodoro a fettine diventano uno straordinario pasto completo.
C'è poi lo stagionato, che vale come un grana un po' saporito.
E poi la fontina, dal sapore forte, vigoroso, un po' puzzoso, ma genuino.
Quindi le caciottine, fresche, buone e sincere.
E poi dimenticavo la ricotta...! La ricotta è da concorso nazionale! La trovate compatta, dignitosa nel suo atteggiarsi senza scomporsi. Ma quando la mangiate vi si scioglie in bocca...!
Gli altri formaggi li lascio scoprire a voi.
Voglio infatti menzionarvi anche il salame, giovane, ma già saporito.
E... e.... e.... i fichi caramellati... Non ricordo se ve ne ho già parlato, ma grazie a loro abbiamo vissuto esperienze mistiche. Per Natale ho acquistato un po' di formaggi e, appunto, un barattolo di fichi caramellati, che già la denominazione era tutta un programma. Ebbene, nonostante ci siamo abbuffatti su questa confezione alla grande, 'sti fichi sono durati per ben due cene e un pranzo... Da solo ne ho mangiati almeno dieci... Ne tiravi fuori uno e faceva una specie di "plop". Ma lo spazio lasciato vuoto veniva immediatamente richiuso dal riposizionamento del caramello e degli altri frutti. Ne tiravi fuori un altro ancora e... "plop"... di nuovo il vuoto si colmava da solo... E, insomma, non finivano mai! Mi chiedo come abbiano fatto Fabio e Paola a farcene stare dentro così tanti...

Se vi ho incuriosito, allora potete prendere nota di dove e come reperire questi prodotti. Naturalmente potete visionare il sito, sopra linkato. E ora anche a fianco. Se siete di Cremona o vi bazzicate, trovate il banchetto tutti i sabati mattina, presso il cortile della sede di Lega Ambiente, in Via dell'Annona.
Da qualche mese, è stato aperto anche uno spaccio (molto grazioso) in città, in Via San Gallo. Inoltre, l'azienda offre anche la possibilità del bed & breakfast!

Insomma, ammiro molto chi ha messo su questa azienda perché posso immaginare i sacrifici personali che hanno fatto per tenerla in piedi, dimostrando coerenza negli anni. Anche perché mi sa che avevano risorse e conoscenze per fare altri mestieri ben più redditizi. E poi, i formaggi sono proprio buoni...!

Ma il rapporto con il Lago Scuro non si è limitato all'acquisto delle prelibatezze sopra descritte... Per diversi anni, hanno tenuto aperto anche un ristorante basato quasi interamente su prodotti biologici. E proprio lì, il 1 settembre 2001, abbiamo condiviso il pranzo nuziale con parenti e amici.
Certo eravamo un po' strettini (circa 125/130), anche perché il mal tempo della mattina ci impedì di utilizzare i suggestivi cortili attorno alla casa padronale della cascina (per non parlare degli scorci di natura che la circondano). Però è stato tutto molto bello. Avevamo anche chiamato l'attore teatrale e maestro di burattini Massimo Cauzzi a fare un po' di animazione. E l'allora ancora poco noto Fogliazza a raccontare in vignette cosa stava succedendo.
Di quel giorno bellissimo mi rimane solo un rammarico... Era il momento di tagliare la torta nuziale, forse uno splendido metro quadro di torta di frutta, ricoperto da panna montata (bio!)... La torta quasi si muoveva, come se anche lei cantasse il nostro profondo amore... Tagliamo le prime fette e ritiriamo il nostro piattino... A quel punto la massa di invitati, nell'avvicinarsi alla loro porzione, progressivamente ci allontanò dalla torta... La torta era posizionata su un tavolone rustico di legno e la stanza non riusciva a contenere tutti. Per forza di cose ci siamo trovati sempre più lontani... Lentamente sono riuscito a rimettermi in fila per un doveroso bis (non avevo capito bene alcuni sapori). Ma giunto nuovamente sul luogo del delitto... la torta era già finita...!

Chissà se saranno disposti a rifarcela in occasione del futuro decimo anniversario...

giovedì 5 febbraio 2009

FACEBOOK vs ANGOULEME: MISSIONE COMPIUTA!

Perfetto! Ho messo alcune delle mie foto scattate ad Angouléme con il cellulare anche sulla mia pagina di Facebook. La signorina qui ritratta posa nello stand di Fluide Glacial, l'editore di Edika, tra le altre cose. Con Paolo Spari si parlava di "paratesto" prima della partenza. Eccone un esempio chiaro, limpido ed efficace.
Speriamo di aver imparato la lezione...

ps1: il prossimo post sarà il centesimo di questo blog
ps2: su Facebook ho raggiunto i 300 amici
ps3: su Facebook i fans del Cfapaz sono 200.
ps4: i precedenti ps sono seriofaceti

mercoledì 4 febbraio 2009

IL DOLORE E L'ESTASI

Quando Matteo mi ha detto qualcosa tipo: "Ah, sei venuto in auto? Allora sarai uno dei pochi che potrà portare a casa il n. 7 di Kramer's Ergot. Ha un formato enorme." Allora ho sorriso. Poi ha aggiunto: "Costa 120€!" La cifra mi ha riportato alla brusca realtà monetaria. Era quello che volevo spendere più o meno per tutti i fumetti.
Poi ho cominciato a visitare la manifestazione e la parte commerciale, stand per stand. Con me c'erano gli autori Francesca Follini e Alessandro Fusari, compagni di un'estasi collettiva che è durata per tutto il periodo della nostra permanenza ad Angouléme, viaggi compresi.
La distanza tra Francia e Italia aumenta, rimanendo abissale. Certo, da noi molto si sta facendo. Sarebbe ingiusto non riconoscerlo. Ma di là delle alpi, tutto si muove ad una velocità superiore.
Kramer's Ergot non c'entra con il fumetto francese, ma c'entra con la sperimentazione, la voglia di fare ed innovare, la voglia di mettersi in gioco.
Mi sono limitato a sfogliarlo, come si vede nella foto, ed ho rinunciato a questa spesona in cambio di 5 o 6 libri di valore economico equivalente. Ho comprato anche altro, purtroppo per le mie tasche. Ma penso ne sia valsa la pena. Spero, come sempre dico qua, di poterne riparlare. Come vorrei parlare della vicenda Circeo-Lipperini-BeccoGiallo. Come vorrei sfogarmi sul caso Englaro e sulla orribile, violenta e ipocrita trasmissione di ieri notte.
Ma vado di fretta e preferisco invece scrivere che è stata una bella Angouléme, che ho trascorso insieme a belle persone. La speranza è che, questa volta, gli stimoli ricevuti ci aiutino a innovare veramente il nostro modo di guardare e fare fumetto.

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