
Verso le 21.00 di domenica sera ho portato i ragazzi di Antani e Multiservice a bere un bianco al Centrale, prima della partenza per il ritorno. Avevamo concluso lo sgombero della Camera di Commercio ed eravamo disidratati e sudati. Ben quattro dei presenti hanno chiesto una birra. Mi sono dovuto scusare con il gestore. Dico, siamo in un'osteria... Peste! Ho consigliato anche delle fette di frittata. Ne hanno lasciata una giù. Cioè non le hanno finite. Son dovuto intervenire personalmente, per eliminare la rimanenza ed evitare ulteriori scuse per la gente che mi sono portato dietro...
Poi sono tornato a casa con molta molta calma. Mi sono sentito svuotato. Rilassato, ma non del tutto soddisfatto.
Insomma, è andata benino. Forse anche bene. Il pubblico è venuto, soprattutto cremonese. Ho temuto quando a cinque alle undici della mattina, prima dell'incontro con Stano, Barbato e Medda, la saletta era vuota... Dieci minuti dopo l'ho ritrovata piena e mi sono un po' emozionato. Quanti amici sono tornati domenica: Paolone, Licia, Mele, Carmine, Rudy, Vera, Fausto... un continuo "ma guarda chi si rivede"!
Il gruppo del cfapaz ha tenuto bene. Un grande Cotta agli incontri. Infaticabili Matteo e Alberto. E il termine "infaticabile" non è esagerato. Sono stati mostruosi. Straordinarie Valentina e Francy. Provvidenziali e utilissimi i vari Federico, Trape e Gigi.
Insomma, si è ricreata la situazione di sempre: un manipolo di volonterosi che con poche risorse mettono in piedi una manifestazione che funziona.
Ma, appunto, per questo avevamo smesso: non aveva senso ripetere il rito tutti gli anni e poi trovarsi un Centro Fumetto da gestire.
Un giornalista locale ha scritto che grazie a Nuvole(tte) Cremona smette di essere emarginata e ritorna nel circuito del fumetto. Proprio così: senza una manifestazione, un evento per sua natura effimero, è quasi come se non si esistesse. Come se ogni giorno non ci fossero persone che frequentano la biblioteca, o autori che realizzano con noi pubblicazioni, o bambini che seguono i nostri corsi, o lettori che ci leggono, o libri che vengono catalogati per la prima volta in assoluto.
Era necessario tornare a realizzare la mostra mercato e abbiamo voluto dimostrare di poterci riuscire. Ma ora occorre subito il salto di qualità. Lo sforzo è stato notevole, anche perché sulle spalle di cinque persone. Il budget poco più di 2.500€, più aiuti importanti del Comune in termini di personale, uffici e materiali vari. Non si può certo proseguire su queste basi...
A me piacerebbe anche distinguere tra una mostra mercato, diciamo tradizionale, e un vero e proprio festival che porti il meglio e il nuovo.
Vedremo con le prossime amministrazioni cosa si riuscirà a realizzare.
Espositori e autori. Anche qui si sono ripetute le situazioni di sempre. Ottimi i rapporti con gli autori, che apprezzano il nostro stile e le nostre attenzioni. Anche questa volta siamo riusciti a metterli a loro agio. Solo l'incontro con Reviati e Cannatella è stato disturbato dal gruppo musicale dei Vincent Vega, chiamati per una performance fumetto-musica che purtroppo non è riuscita come ci si attendeva. Mi dispiace molto perché l'incontro è stato molto interessante e meritava più pubblico. Complicati i rapporti con gli espositori. Ci sono stati vari problemi, che abbiamo cercato di risolvere. Ma in genere funziona così: l'espositore vende, è contento e siamo bravi ad organizzare; l'espositore non vende, non è contento, non siamo bravi ad organizzare. Per noi c'è un terzo caso: un gruppetto di commercianti ormai amici da anni con cui c'è confidenza e quindi possibilità di parlarsi con schiettezza. Per noi rappresentano una risorsa importante. Voglio ricordare Carlo Meschiari, Francesco Bazzana, Mario taccolini, Mauro De Rossi e Renato Presta.
Abbiamo puntato molto sulle performance. Riuscita quella degli allievi della Scuola del Castello Sforzesco di Milano, con Lorenzo Sartori. Prossimamente vedrete i lavori sul nostro sito. Credo molto nel disegnare dal vivo e si insisterà in questa direzione.
Insomma, il giorno dopo ci siamo ritrovati stanchi ma soddisfatti. Ma chi ci sarà l'anno prossimo? Perché è chiaro che se il gruppo non lavora con continuità, l'anno prossimo saremo da capo.
Vedremo.
Intanto si è tornati alla vita di tutti i giorni. Lavoro, progetti, famiglia, spesa nei negozi e supermercati, risvgli notturni... Questa sera dovrei riuscire a vedere quella che si annuncia la più bella partita di calcio degli ultimi dieci anni. Da una parte il Barcellona di Guardiola, Messi, Eto'O e Xavi. Dall'altra il Manchester United di Cristiano Ronaldo, Scholes e Fergusson. Due squadroni della madonna, il calcio a tutto campo, la qualità di palleggio, l'affrontare l'avversario per scartarlo e andare in rete, il coraggio e la corsa, la tecnica e la fantasia.
Una partita come quelle che abbiamo giocato nei cortili, nei campetti e negli oratori, dove si andava avanti sino a dopo il tramonto, infaticabili, alla ricerca del goal sempre e comunque. Solo che quelli di stasera sono campioni, marziani.
Certo è un grande business. Ma almeno con giocatori veri, non come i nostri patetici e provinciali Del Piero, Camoranesi e compagnia... pronti a cadere al primo soffio di vento, pronti a ricevere tutta l'assistenza medico-professionale disponibile e con conti in banca stellari.
Stasera, se tutto andrà bene, si potrà sognare e godersi la vittoria, magari all'ultimo secondo, della squadra migliore.
Come ai vecchi tempi. Forse...