martedì 30 giugno 2009

PERSEPOLIS 2.0

Matteo Stefanelli ci scrive, ed io riporto. E sono tentato di indossare un braccialetto verde.

amici,
mentre in Iran proseguono giornate drammatiche, il Fumetto e l'Illustrazione sono anch'essi coinvolti - sia in loco che a distanza - nel caotico processo di resistenza all'aggressione dittatoriale.
Non solo alcuni disegnatori iraniani sono stati arrestati:
Non solo, come è noto, un quotidiano di una delle principali città (Qazvin) è stato chiuso a causa di una vignetta su Ahmadinejad:
Non mancano anche tanti segnali di autentica intelligenza comunicativa. Intorno a Persepolis, fumetto senza dubbio simbolico, in questi momenti, si sono accese diverse energie.
L'autrice Marjane Satrapi, saggiamente, ha subito organizzato una conferenza stampa con il regista Makhmalbaf, in contatto con Mousavi:
Nel frattempo, in Internet nasceva "dal basso" il lavoro di un gruppo che, utilizzando liberamente alcune tavole della Satrapi e modificandone i testi, ha "remixato" Persepolis creando una breve "Persepolis 2.0":
Spreadpersepolis è un'ottima sintesi di quanto accaduto.
E un buon modo per utilizzare - insieme - Internet e il Fumetto.
Matteo

venerdì 26 giugno 2009

DIARIO ELETTORALE 19: SI E' CONCLUSA L'AGONIA DI MICHAEL JACKSON. FINALMENTE!

Sono al mare e mi ricollego dopo una settimana. La rete mi è un po' mancata, ma anche un po' no.
Nel frattempo, il centro destra ha fatto il pieno anche a Cremona e ha conquistato il Comune al ballottaggio. Mi dispiace per il centro sinistra, ma un po' di digiuno non potrà che fare bene, sperando che i nuovi amministratori abbiano la cosiddetta testa sulle spalle.
Non è vero che a Cr hanno vinto a causa del vento del nord. Certo ha contato per aprire la partita. Ma la partita è stata chiusa perché è prevalsa la sensazione di un sindaco disponibile, nuovo, alla mano, rispetto ad un altro politicizzato e altezzoso. Lo scarto non è stato esagerato, ma però costante in quasi tutti i seggi della città. E gli errori del centro sinistra si sprecano.
Ma c'è anche un centro destra dove Lega e An hanno visto l'anno scorso mutare completamente i propri gruppi dirigenti: in entrambi i partiti, alcuni aguerriti trentenni hanno fatto fuori la vecchia guardia. E ora hanno vinto.
Vedremo. Intanto, mia mamma ha concluso la sua avventura elettorale leghista con poche preferenze, senza quindi essere eletta. Potremo così andare avanti a litigare senza conseguenze sul piano pubblico ;-)
Il mondo del locale è un'altra cosa, invece, dal contesto nazionale.
Il leader proprietario ha proprio esagerato. E i gangster dell'informazione sul suo libro paga ne stanno facendo di tutti i colori per difenderlo...
Intanto, apro l'Ansa e Michael Jackson è appena morto. Giusto dedicargli l'immagine del post. Con google immagini sono però arrivato all'alfabeto muto della foto. Che ho trovato simpatico. E' sul deviant art di una ragazza dell'Iowa. Scherzi di google.
Ma scherzi anche del destino. L'esistenza di Michael Jackson.
L'esistenza?
Forse fino a metà degli anni '80. Poi è diventato un mostro grottesco.
Ho preso Internazionale, aggiungendolo alle letture da spiaggia. E ho trovato Una Cartolina da Tel Aviv che mi è piaciuta molto. L'ha realizzata David Polonsky, che aveva firmato il graphic novel di Valzer con Bashir, oltre che realizzato graficamente il lungometraggio originario.
Polonsky ha una bella idea: un'inquadratura urbana con tanti passanti. Accanto a ciascuno di essi, un numerino. Sotto il disegno principale, tanti rettangolini che visualizzano, numero per numero, cosa vedono i singoli passanti. Sarebbe un'unica immagine. Ma c'è anche una sequenzialità, forzatamente creata dall'autore che mette in fila tutti i disegnini e ricostruita dal lettore che li legge uno alla volta, scoprendo per esempio in quanti guardano la bella ragazza a spasso con il cane.
Un lavoro geniale.
E con questo post si conclude il diario politico. Non penso di avere detto cose particolarmente significative, ma ho sentito l'esigenza di esprimermi.
D'ora in poi mi concentrerò di più sui fumetti e sulle opere di cui fruirò prossimamente.
A cominciare dalla Confraternita dell'uva.

mercoledì 17 giugno 2009

DIARIO ELETTORALE 18: MAL DI TESTA


Sono obbligatoriamente in ferie, perché devo finire quelle arretrate dell'anno scorso. Ma il lavoro mi insegue, anche a casa. E ora mi ritrovo in sede. A preparare, scrivere, telefonare, organizzare.
Sono anche reduce da un attacco febbrile e ho mal di testa. Per la prima volta in vita mia ho accettato un moment in soccorso. Attendo che faccia al più presto effetto!
Ma mi mica cerco conforto o attenzione, con questo post. Mi danno fastidio gli interventi in rete di chi dice che non sta bene. Li trovo un po' da sfigati.
Piuttosto ne approfitto per segnalare il cambio di percezione. Il lavoro-dovere che si intreccia con il lavoro-bisogno o -necessità. Devo lavorare perché il lavoro implica appunto doveri e responsabilità. Devo lavorare perché ritengo di non dovermi sottrarre ad impegni presi. Solo che quando il malessere aumenta, queste mie convinzioni un po' vacillano.
Per fortuna, qui al cfapaz, ci sono alcune persone in gamba. Ed è importante condividere delle responsabilità e dei carichi di lavoro con altri.

Comunque, devo far riposare la testa.
Tra qualche giorno sarò al mare per una settimana. E voglio distendere sulla spiaggia l'intero cervello. Lasciarlo alla mercè della brezza marina e del rumore del riasciacquo delle onde. Voglio abbandonarmi ai rumori compositi dei bambini, dei bagnanti, degli altoparlanti. Fare colazione, leggere i tre/quattro giornali soliti e rilassarmi. Poi, dopo un po', quando comincia a darmi fastidio l'essere disteso da troppo tempo, aggiungermi ai bambini e costruire una bella pista per le palline. Mi va un po' di meno di fare i castelli sulla spiaggia, perché... mi dà fastidio il troppo sole... Ma se necessario mi immolerò come sempre ;-)
In questo momento non sento nessun particolare fascino per i gelati o le pizze. Il mal di testa ha questi effetti collaterali sull'appetito... Perdonatemi.

Quindi conoscerò i risultati del ballottaggio dal mare. E in seguito, da qualche internet point, posterò l'ultimo "Diario elettorale", che potrebbe chiudere per sempre il tema della politica su questo blog pseudo esistenziale.

Sembra avvantaggiato il centro destra. Ma la formula politica sarà solo l'immagine di superficie. Il risultato andrà valutato in tutte le sue articolazioni. E sarà molto complesso in qualunque caso.

Ieri, si celebrava il ventunesimo anniversario della scomparsa di Andrea Pazienza. E venerdì sera sarò ancora a San Severo per parlare della sua arte. L'intervento che sto preparando prevede anche un confronto con Jacovitti. Sto lavorando su alcune parole chiave da sviluppare. Ma l'aspetto più importante è ritrovarmi ancora una volta a fare i conti con la storia di una persona, della sua famiglia e di tutto il mondo che lo circondava. Una storia che presenta due facce complementari: un destino risoltosi in una tragedia non ancora pienamente rielaborata, e una vicenda artistica di straordinario valore, di grandissima portata innovativa, non ancora restituita in modo appropriato.

Andrea Pazienza. 2009. Non ancora.

Intanto il moment sta cominciando ad agire.
Ci si risente tra un po' di tempo.

Ps: in testa al post i consigli per il ballottaggio imminente, prese da qui.

lunedì 15 giugno 2009

DIARIO ELETTORALE 17: BISOGNO D'AFFETTO.


Eravamo a Parma, davanti alla gelateria Novecento, ieri pomeriggio. I tre piccinini gustavano gli ottimi gelati assieme a me ed alla cognata. Improvvisamente ci vediano venire incontro una quarantina di persone, alcune con aria severa, altri eleganti. Non mancavano le donne eleganti. Ho provato una forte inquietudine. Mi sono sentito in qualche modo minacciato da queste persone. Un sentimento francamente irrazionale. Guardo meglio. In mezzo a loro, in una posizione di considerazione speciale, stava un sorridente Ignazio La Russa. Era in pantaloni e camicia, rilassato, felice, con le mani in tasca. Attorno a lui il rispetto, l'ammirazione (la gratitudine...!) di tutti gli altri.

In modo discreto, ce ne siamo andati.
Non so se abbia offerto un gelato a tutti i presenti.
La Russa è un personaggio che non mi è mai piaciuto. Credo di averlo visto ieri esprimere la sua umanità. Mi ha colpito proprio il suo viso disteso, pacifico, tipico di una persona realizzata. Penso che il suo essere tra la gente, sia qualcosa di non meno importante dell'esercizio del potere.
Per queste persone, la politica è innanzitutto un'occasione di riscatto personale. La Russa non è alto, è brutto, ha una voce sgraziata. Siamo ben lontani dall'iconografia fisica dell'eroe fascista. A parte che oggi è un democratico... La Russa ricorda più il gerarca. Fatte le debite proporzioni.
Anche altri mi hanno raccontato di averlo incontrato in locali vari. Magari assieme a belle ragazze.
Il circondarsi di ragazze, vede in questi giorni un protagonista assoluto e quasi inarrivabile.
Qui non c'entra niente il sesso.
Ma è l'ostentare, il mostrarsi con la propria corte (nel caso del leader proprietario) o con il proprio seguito (nel caso del capetto di turno).
Tutto ciò dà a questi politici un benessere straordinario. Nonchè una certa illusione di essere riconosciuti per il proprio valore, per la propria importanza.
Fino a quando il reticolo di interessi, protezioni, affari, debiti... viene meno.

E allora si ritorna soli. Come forse si è sempre stati.

domenica 14 giugno 2009

DIARIO ELETTORALE 16: Santoro Vs Ghedini - Annozero 11/06/2009

L'andamento della discussione è un po' sgangherato, ma l'avvocato-parlamentare-socio-collaboratore-consulente è messo alle strette...

sabato 13 giugno 2009

DIARIO ELETTORIALE 15: IL PD DI CAMPAGNA E IL PD DI CITTA'

Nel cremonese, il Pd è andato meglio nelle città e nei grossi centri, piuttoato che nelle campagne. E ' accaduto anche in altre zone.
Parrebbe quindi che il Pd paghi il suo essere legato meno al territorio. Riesce meno ad interpretarne le istanze, a differenza, per esempio della Lega.
Non penso sia vero. La Lega interpreta. Ma soprattutto racconta. E il racconto della "realtà" che fa la differenza. E le relazioni sociali, politiche, amministrative, progettuali, relative ai servizi. Qui il Centro Sinistra c'é un po' di più. Nelle campagne, dove non vivono i campagnoli, ma persone che hanno più o meno le stesse attività di chi sta in città, che magari lavorano e studiano proprio nelle città. Queste persone hanno tanto spazio libero intorno. E il loro rapporto con il mondo è mediato ancora meglio dalle Tv, satelliti, parabole, sky. Colgono e fruiscono meno delle relazioni più complesse che si attivano nelle città. Sono più esposti al Grande Racconto. E oggi gli autori del GR servono di più quella parte là.
Nel caso si volesse invece recuperare il racconto originale, eccolo qua...

venerdì 12 giugno 2009

DIARIO ELETTORALE 14: INTANTO, NEL MONDO, ACCADE CHE...

Tre testimonianze grafiche di Gianluca Costantini. Gheddafi ispira!

Mi associo all'appello.
La realtà di Tex e Carson e ben diversa da quella di questi due qua.

giovedì 11 giugno 2009

DIARIO ELETTORALE 13: RICORDO QUEL CHE VOGLIO

E' in corso la visita di Stato del leader autoritario della Libia, accolto dal leader proprietario dell'Italia. Il leader autoritario ringrazia il leader proprietario per la pace ripristinata tra i popoli italico e libico, molti decenni dopo la parentesi coloniale.
Il leader proprietario aveva invitato il leader autoritario a parlare in Senato.
Le altre forze d'opposizione, prive di leader, hanno reagito con sdegno.
Non si può fare intervenire un dittatore che non rispetta di diritti umani presso una sede repubblicana e democratica. Lo sfegio simbolico sarebbe stato elevato.
Ma il leader proprietario e il mezzo leader con i baffetti sono rimasti stupiti. Ma di cosa stiamo parlando? Il rapporto tra Libia e Italia è importante, è strategico, per motivi economici, geopolitico e di governo dell'immigrazione (ai due ultimi leader qui citati interessano cose in parte diverse, si intende...).
Insomma, ci si può incontrare per fare affari. Ma non in Parlamento, ecchediamine.
Il leader autoritario, comunque, è anche un leader carismatico e ha preso un'iniziativa tra il provocatorio e il coraggioso: ha affisso sul petto, sul petto ricoperto dalla divisa militare, una fotografia in bianco e nero. Quella che vedete all'inizio del post, ma che avrete visto anche su tutti i telegiornali di oggi. La foto ritrae un combattente libico. Si chiamava Omar al Mukhtar ed era noto anche come il Leone del deserto. I colonialisti italiani lo catturarono. Potete immaginare con quale coraggio e sprezzo del pericolo. E lo impiccarono.
Il leader autoritario è arrivato, gonfio dei soldi ricevuti dal leader proprietario, a titolo di risarcimento/compenso ed ha il fegato di presentarsi non solo per ringraziare, ma per ricordare questa lontana vicenda storica.
I partiti senza leader hanno così perso un'occasione per ricordare che effettivamente l'Italia avrebbe un passato coloniale di cui vergognarsi abbastanza. Poteva essere l'occasione per ricordarlo. Certo, si dica giustamente della tragedia epica degli immigrati, sterminati e seviziati in quel tratto di mare. Magari presentandosi in Senato con le foto degli immigrati morti tra le due coste, appuntate sul petto della divisa-giacca-e-cravatta. E si dica e si ricordi anche del resto, che non è stato poco.
La memoria parziale, o a scatti, o selettiva sarà sempre controproducente.

Per chi volesse approfondire questi temi, ricordo alcuni post di Boris Battaglia, che riesce sempre ad essere acuto ma viscerale, viscerale ma acuto. Leggete la sua breve storia del razzismo italiano, da 1 a 4, per ora.

mercoledì 10 giugno 2009

DIARIO ELETTORALE 12: BAR SPORT

Ehh... ma Cofferati... Se non l'avessero relegato a Bologna...
Sì, ma Occhetto... tutto parte da lì... Da snob sottovalutò Berlusconi...
Ma come si fa a ritenersi autosufficienti, con chi ti allei? Con la soglia di sbarramento strozzi i tuoi alleati...!
Comunque la viabilità era insostenibile, io che sto a Porta Milano, c'era da impazzire.
Hanno apprezzato i servizi alla persona.
Certa gente meriterebbe una batosta...
Ma hai visto...?!
Ma la Lega ringhia, ma è sa quello che fa.
Ma che cosa dici?!?!
No, non mi interessa. Non voto.
LADRIII LADRIII
La resistenza fu fatta da 30.000 persone al Nord. Altro che rivolta popolare.
Noemi ha influenzato!
Belle feste in quelle villette... eh eh eh...

...........

Ecco un piccolo campionario del bar sport in corso in questi giorni.
Tutti hanno da dire qualcosa.
Io comincio a sentirmi un po' ridicolo per quello che ho scritto. Mi rendo ben conto che ho vissuto un'esperienza di partecipazione politica innanzitutto sentimentale. Il tema presenta aspetti ben più profondi e inquietanti di quelli che ho evidenziato.
Ma suggerisco comunque di leggere le dieci domande (è una moda di questi giorni quella delle dieci domande) che Massimo Gramellini ha posto ieri su La Stampa.

Intanto sono contento che una mia amica, Vera, sia stata eletta in Provincia, come consigliere. Un vero e proprio outsider che ce l'ha fatta, superando diversi assessori uscenti.

Ps foto da questo sito, dove ce ne sono moltissime altre d'epoca, che mi affascinano assai.

lunedì 8 giugno 2009

DIARIO ELETTORALE 11: BALLOTTAGGIO CORADA-PERRI

Ed ecco i risultati di Cremona, non ancora definitivi, ma abbastanza netti. Ballotaggio in vista tra Perri, lo sfidante di centro destra, l'ex campione del mondo di canoa, e Corada, il sindaco uscente di centro sinistra.
Cremona sembra appartenere ad un altro sistema solare. Pd al 32%. Lega all'11%. Sta tutta qui la differenza con buona parte del resto del nord. I due principali sfidanti si attestano al 45% e al 42%, cioè quasi tutti i voti disponibili. In vantaggio il centro destra, ma gli apparentamenti potrebbero invertire l'attuale divario. Ma non è solo così. La sto facendo facile. C'è anche altro...

Per esempio una lista di Circoli della Libertà (il movimento della Brambilla) che si è presentata da sola e sta sfiorando il 4%. Da che parte starà nel ballottaggio sarà tutto da vedere...
Il caso Cremona sembra comunque spiegare cosa sia il radicamento sociale. E forse, nonostante gli errori a pioggia dell'ultimo anno, quelle politiche sociali di cui parlavo nei precedenti post qualcosa han fatto. Hanno perlomeno dato l'idea di una coesione, di un Comune che ti segue e fa qualcosa di concreto. Nonostante la viabilità un po' sconvolta per i vari cantieri. Nonostante le tensioni dell'autunno scorso, quando il Pd provò a lanciare un altro candidato.
Le altre liste raccolgono veramente poco. Sto seguendo in generale il sito di Repubblica. Ma quello del Comune è più aggiornato.

Dunque ballottaggio ormai sicuro. Temevo Perri al primo turno, francamente troppo. Sarebbe stato un voto umorale e ingiusto, nonostante tutto.
Il ballottaggio è più accettabile, qualunque sarà il risultato.

Intanto i voti alle liste colpiscono. I numerosi candidati sindaco in campo non hanno per niente convinto. Ce ne erano altri sette e insieme hanno fatto il 13%, tutti con percentuali molto contenute. All'interno delle principali coalizioni, Perri è andato bene al di là di Lega e Pdl.

Si parla di radicamento. Ma questi due partiti a Cremona non lo sono mai stati molto. Anche se francamente mi aspettavo un risultato ben diverso della Lega.
Anche Corada ha più voti della sua coalizione. Ma il valore aggiunto della sua persona sembra un poco inferiore. Si vede anche dalle due liste civiche di appoggio. Quella di Corada, Cremona nel cuore, è attorno al 3%. Quella di Perri, Obiettivo Cremona, è vicina al 7%.
Insomma, grande successo personale per l'ex campione del mondo di Canoa, Oreste Perri. Ma Corada, il professore, lo scrittore, il politico di lungo corso, non molla.

Un grande autore e artista, dall'alto della sua esperienza, mi insegnava qualche settimana fa che "la politica è il do ut des". Ogni schieramento ha cercato di mettere in campo il reticolo delle proprie relazioni, passioni e interessi. Due formicai brulicanti si sono affrontati fino all'ultimo voto, contenendo anche l'astensione generale.

Gli ho osservati bene quelli del centro destra cremonese. Molto tifo, molto entusiasmo, molte aspettative, ma competenze e credibilità tutte da costruire e dimostrare. Il centro sinistra governa dal 1990, e ha messo in campo un po' tutto quello che aveva. L'anno scorso una riconferma di Corada sarebbe stata ovvia. In nove mesi sembrava tutto compromesso. Qui il capolavoro politico, soprattutto se Corada vincerà il ballottaggio, l'avrà fatto ancora una volta il Pd, persino a dispetto di una stampa locale in gran parte avversa. Un Pd molto particolare quello di Cremona.

Mi fermo qui. Siamo alle battute finali. Le mie note diaristico politiche sono quasi arrivate al termine. Devo ancora sapere i voti ai candidati. Se mia mamma sarà stata eletta...

DIARIO ELETTORALE 10: TORCHIO!

Mio cognato Aldo, avvocato, e quindi decisamente più pratico di me, mi ricordava che qualche mese fa in Sardegna, Soru (Pd) rivendicava di aver speso e investito per la collettività. Tante iniziative, tanti progetti. Citava anche i luoghi più esemplificativi. Quegli stessi luoghi che invece hanno visto alle regionali sarde una chiara maggioranza per il Pdl.
In Provincia di Cremona, Torchio è stato per cinque anni ovunque. Si è dotato anche di un robusto ufficio stampa. Ogni giorno, ogni giornale, ha parlato anche più volte dei suoi interventi, delle sue attività. Poi ci sarebbe naturalmente da dire, su tante cose, se volessimo approfondire. Ma come comunicazione, niente da dire. Eppure, Torchio, a quasi metà scrutinio, si dibatte tra il 33 e il 35%.
Il giovane rampante Salini è stabile al 52/53%.
Un divario anche fin troppo esagerato. Che è frutto di un clima più generale.
E' il problema è chiaro: questo centro sinistra non riesce a farsi ascoltare. E sta conservando un voto più di testimonianza che di reale fiducia.
Tra poco cominciano gli scrutini per i Comuni.
E qui la partita è apertissima... Sarà vero thrilling... O no?!

Ps: è doveroso dire che la foto viene da qui.

DIARIO ELETTORALE 9: UN BLOCCO COMPATTO STA SPIANANDO GLI ENTI LOCALI

Mentre il Pd ritiene di essersi salvato dal disastro, cominciano ad affluire i dati delle provinciali. L'interrogativo riguardava il ruolo delle tante liste locali: avrebbero tolto voti ai partiti nazionali? Avrebbero riequilibrato il divario registrato presso le europee?
I primi dati sembrano dire sì e no: il voto a sinistra si suddivie in mille rivoli. Il voto a destra sembra invece rimanere compatto, granitico. In provincia, Salini è sopra il 50%. Torchio in rimonta, ma è al 35%. Le sezioni scritinate sono un ottavo. Se sarà ballottaggio, Pdl e Lega avranno di che mordersi le mani. Se i dati rimarranno questi, a livello locale sarà un piccolo terremoto....

DIARIO ELETTORALE 8: BUONE LE PRIME?

Qualcuno si crederà di aver vinto. O farà finta di esserci riuscito. Se le prime proiezioni fossero vere, a livello nazionale, la tracotanza del miliardario erectus verrebbe stoppata. Ma gli altri risultati saranno cmq deflagranti a sinistra. Forse in bene... Forse.

Ma incombono anche le amministrative... Tutti stanno guardando le coalizioni, sperando che Di Pietro e gli altri compensino il mezzo crollo del PD.
Così come il PDL. Forse...
Intanto la Lega avrebbe il 14% a Reggio Emilia...

L'illustrazione è di Leonor Perez, illustratrice spagnola.

domenica 7 giugno 2009

DIARIO ELETTORALE 7 - IN ATTESA DELLA PRIMA PROIEZIONE

E' in arrivo la prima proiezione. Lo psicodramma politico sta per avere inizio. Per alcuni sarà l'inferno. Per altri l'orgasmo. Poi, per molti altri ancora, si tratterà di spiegare che è andata benissimo.

Le sfide sono molteplicie. C'è quella principale tra Berlusconi e il resto del mondo, tra PDL e PD, tra PDL e Lega, tra PD e Di Pietro, Tra Verdi-Sinistra Vendola e Rifondazione - Pdci, ci sono i Radicali contro tutti, UDC contro tutti, bipolarismo contro multi partitismo.

A livello locale, ci sono le sfide tra le coalizioni, ma anche quelle dentro le coalizioni... Sono cose che si capiscono soprattutto conoscendo le persone, vedendo in che lista si trovano e in che ordine sono.

Insomma, il brutto deve ancora venire...

Intanto, pensavo all'Italia dell'altra sera, 3 a 0 all'Irlanda del Nord. Le nostre seconde linee correvano, puntavano gli avversari, scartavano, tiravano in porta. Mice le solite pippe del piero camoranesi toni perrotta e compagnia. Giocavano a calcio vero.

DIARIO ELETTORALE 6 - HO VOTATO

Bella festa in famiglia per la Cresima del cugino Leonardo. Bella grigliata, buon vino, ottimo umore da parte di tutti. La politica ha fatto capolino qua e là, ma nessuno ha voluto alzare i toni. Certo le differenze di opinione ci sono... Quel Perri... Ma Corada... Però la Lega... Ma la sinistra...

Alla fine ho votato. Poco fa. Il voto è segreto. Non ve lo dico. Ma chi volesse provare ad indovinare e ci riuscisse per primo, vincerà una copia di Morti di Sonno, di Davide Reviati, regalata dal sottoscritto. Oppure un volume di valore e importanza equivalente, se il vincitore l'ha già comprato. Non pretendo che indoviniate le preferenze. Solo le tre liste per le tre competizioni comunale, provinciale ed europee.

Nel frattempo sono pessimista. Volevo ricordare quella frase "Un fantasma di aggira per l'Europa", ed è saltato fuori, con google immagini, un disegno di Gianluca Costantini pubblicato sul sito della sua compagna Elettra Stamboulis. Perché la sinistra è un po' un fantasma sempre più evanescente (non era questo il significato originario!). Ma poi scopro che sull'Ansa si riportano gli exit poll di Grecia e Germania positivi proprio per la sinistra.
Ma torniamo ad Elettra. Che non è un fantasma. E si aggira veramente per l'Europa. In questi giorni è stata in Francia, a Rennes, a Periscopages, a parlare di fumetti, del nuovo fumetto italiano. Molto bene!

Intanto oggi ho compiuto 44 anni. Niente di particolare. Ma auguri molto carini da parte della famiglia. E poi c'è facebook. Ne sono arrivati una trentina, attesi e inattesi. Facebook ti ricorda che l'amico compie gli anni e tu puoi fargli piacere con i tuoi auguri. E' una cosa simpatica. Però, io non ho ancora mai fatto gli auguri a nessuno, o quasi, sino ad oggi... Speriamo che non ci siano in giro amici permalosi...

Dunque, grazie degli auguri, anche solo pensati. Per tutti voi, una fetta di torta virtuale. Salute!

DIARIO ELETTORALE 5 - IL PD IN EUROPA

Chiacchieravo venerdì con Vera, candidata per il Pd alle provinciali. Ci conosciamo da circa 25 anni, ed è una persona che stimo moltissimo, autrice di alcune leggendarie rassegne cinematografiche realizzate presso l'Arci a metà degli anni '80.
Esprimevo i miei dubbi se votare o meno Pd alle europee, per dare un segnale che così non va. Le alternative restano Vendola e Bonino. Lei non ha obiettato alle mie rimostranze, ed è andata a prendere un paio di pubblicità che mi hanno spiazzato.
La prima riguarda la candidata PD Francesca Balzani. Si presenta con lo slogan "nuova, autentica, democratica". E' assessore al Bilancio presso il Comune di Genova. In questa veste, non si è limitata ad un ruolo contabile ma ha preso alcune misure interessanti, come il bilancio a progetti e un prestito alle famiglie, senza spese, per importi sino a 5.000€. Ci pensate? Proprio a Genova un'esperienza di prestito di denaro senza interessi...
La seconda riguarda un certo Piero Graglia, che nel suo depliant afferma di essere appassionato lettore di Tex e Dylan Dog. Diavolo di una Vera! Mi ha fregato! Vado allora sul suo sito e vedo che c'è un link dedicato alla sua passione per Tex. Tutto cominciò con il n. 155, "San Francisco". Interessante notare questa ricorrente memoria per il primo numero letto. Questo penso dia l'idea di che cosa abbia voluto dire l'incontro con un giornalino negli anni '70.
Ma, a parte gli scherzi, non posso votare una persona per questi motivi. Tra l'altro, il candidato Braglia linka le scansioni delle copertine di tutti i suoi albi di Tex... Questo è troppo anche per me... Vediamo allora perché è in lista. Professore universitario, biografo di Altiero Spinelli (uno dei padri dei valori europeisti), è uno storico. Insomma, uno studioso. Rispetto, ma non penso proprio di dare a lui la preferenza.
Intanto, grazie Vera per i suggerimenti costruttivi. So che altri del Pd, di fronte ai miei tentennamenti, mi avrebbero guardato male, con aria di severo rimprovero. Capisco cosa c'è dietro la quantità di voti per certi personaggi: poltrone in quantità proporzionale. Peggio per loro. Si sono dimenticati che il Pd doveva essere inclusivo. E per esserlo devi rappresentare e dialogare. Non imporre. Non dare per scontato. E disappliccare il reato di Lesa Maestà.

DIARIO ELETTORIALE 4 - L'APPELLO DELL'ARCI CREMONESE

In questa foto di donguiduzzo, vedete il leader carismatico dell'Arci di Cremona, quel Gigi Rossetti, che fu anche leader della Fgci della seconda metà degli anni '80, attualmente consigliere uscente di Rifondazione. Non ha voluto ricandidarsi. Dall'Arci arriva questo appello.

Elezioni Amministrative ed Europee del 6-7 giugno 2009
“Una Scelta di Civiltà”
L'Appello dell’Arci Cremonese


Siamo nel pieno di una crisi della politica che viene da lontano e che ha molte cause, dalla burocratizzazione di un ceto politico sempre più autoreferente alla strutturazione dei comitati d’affari politico-economici, dalla persistente infiltrazione dei poteri mafiosi alla diffusione di una cultura dell’illegalità.
E che in questi anni, nell’èra della globalizzazione neoliberista e della guerra permanente, si è combinata con lo svuotamento delle stesse sedi della democrazia rappresentativa, di fronte al dominio pervasivo del mercato selvaggio e all’opera di grandi potentati e di organismi socialmente irresponsabili, dal G8 al WTO, privi di alcun mandato democratico e controllo dei cittadini.

Un allargamento del divario tra governanti e governati che in particolare in Italia è stato utilizzato dal populismo autoritario del berlusconismo per cavalcare l’antipolitica, ed oggi ci spinge fin sull’orlo di un abisso plebiscitario.
Intrecciandosi con la più grave crisi economica degli ultimi decenni e con la crescente crisi morale conseguente all’imporsi delle logiche di individualismo egoistico senza regole e senza princìpi, queste politiche hanno determinato una crescente precarizzazione del lavoro e della vita, un impoverimento delle nostre comunità, indebolendo la coesione sociale e attaccando le conquiste novecentesche della cittadinanza sociale europea, frutto di un secolo di lotte popolari.
Oggi, di fronte alla nuove questioni poste dai flussi migratori planetari, si alimentano paure xenofobe e si criminalizzano milioni di donne e di uomini in fuga dalla fame, dalla miseria, dalla persecuzione per costruire miserabili fortune elettorali contingenti con la proclamazione di politiche securitarie e di esclusione, che ci rendono tutti meno liberi e meno sicuri.
Queste tendenze rischiano di travolgere la stessa convivenza civile e lo Stato di diritto.

Eppure, da altre parti del Mondo, dagli USA di Barack Obama all'America Latina del "nuovo socialismo del 20° secolo", sembrano finalmente rompersi i soffocanti paradigmi ideologici, politici e militari della fase dell'unilateralismo ultraliberista e guerrafondaio che hanno devastato il Pianeta nell'ultimo decennio.

Anche a Cremona, in Italia, in Europa, scegliamo di avviare nuovi percorsi di civiltà. Fermiamo l’odio, spezziamo l’indifferenza, costruiamo comunità!

Facciamo appello alle cittadine e ai cittadini affinchè dentro questa crisi drammatica, anche con il proprio voto scelgano di riprendere in mano il proprio futuro, interrompendo questa dinamica pericolosa per riaprire una nuova fase di partecipazione democratica e di lotta per i diritti di cittadinanza.

Vogliamo vivere in una città e in un continente fondati sulla libertà, sull’eguaglianza e sulla solidarietà, garanti di tutti i diritti umani per tutti, improntati dalla differenza di genere, fautori della convivenza interetnica e multiculturale, costruttori di pace nel Mondo.

Vogliamo una Cremona e un’Europa:
- aperti e solidali; capaci di accoglienza e integrazione con i nativi e con i migranti; contro ogni forma di discriminazione, intolleranza, xenofobia e razzismo.
- dei diritti sociali: per costruire inclusione e coesione attraverso un welfare delle coperture universali; contro la crescita della povertà, della marginalizzazione e dell’esclusione.
- delle libertà civili: per riconoscere ogni soggettività e valorizzare ogni diversità, dalle culture giovanili agli stili di vita, assicurando possibilità di scelta e percorsi di autodeterminazione, piena cittadinanza di ogni identità e orientamento sessuale, di ogni ispirazione morale e religiosa, di ogni condizione umana, dalla disabilità alla reclusione; contro ogni ideologia di fondamentalismo, di oscurantismo e totalitarismo.
- del lavoro: per garantire diritti e dignità, reddito e autonomia a tutti i lavoratori, sicurezza e democrazia nei luoghi di lavoro; contro la precarietà e la disoccupazione, lo sfruttamento e l’isolamento, il lavoro nero e il caporalato delle nuove forme di schiavismo.
- della cultura: per affermare il diritto al sapere, alla formazione e all’espressione per tutte e per tutti, per promuovere la conoscenza e l’esperienza dei linguaggi e delle arti, per diffondere le opportunità di comunicazione e di relazione; contro l’omologazione e il conformismo, il monopolio dell’informazione e la privatizzazione dell’istruzione.
- dell’ambiente: per riconvertire ecologicamente l’economia a partire dall’intangibilità dei vincoli di impatto ambientale, verso un nuovo modello di sviluppo centrato sulla drastica riduzione delle emissioni e degli inquinamenti, sulle energie rinnovabili, la decrescita quantitativa, lo stop alla distruzione del paesaggio e al consumo del territorio; contro il ritorno al nucleare e la cementificazione, le speculazioni edilizie e gli scempi urbanistici.
- dei beni comuni: per difendere il carattere pubblico dei servizi locali, dall’acqua all’energia, dal welfare alla mobilità; contro la privatizzazione delle aziende comunitarie e la riduzione a merce di nuovi ambiti del vivere nel territorio.
- della democrazia: per promuovere nuove forme partecipative e di cittadinanza attiva, dalle comunità locali all’Europa dei popoli, valorizzando l’autorganizzazione della società civile e la molteplicità dei percorsi di soggettività politica, dall’associazionismo al volontariato ai nuovi movimenti; contro la burocratizzazione tecnocratica e la riduzione degli spazi di partecipazione e pluralismo, la passivizzazione dell’opinione pubblica, la criminalizzazione delle forme di opposizione e di conflitto sociale, l’attacco alla Costituzione della Repubblica.

Facciamo appello a tutte e a tutti, ai lavoratori e ai giovani, alle comunità informali e alle reti della società civile, affinchè con il nostro voto si sappia dare una risposta di civiltà al rischio dell’imbarbarimento.

A Cremona come in Europa, qui e ora, occorre fermare queste destre perché si dimostrano prive di cultura democratica, fautrici di integralismi illiberali e portatrici di interessi particolari.

Sostenere le forze democratiche, progressive e alternative del centrosinistra e della sinistra, pur tra contraddizioni e inadeguatezze, nel riconoscimento della loro articolazione e nonostante la loro attuale divisione, è una scelta dalla parte dell’interesse generale, è la premessa necessaria per tenere aperta la speranza nel futuro anche dentro le istituzioni.

Per continuare con più forza il cammino sulla strada di un altro Mondo possibile.

DIARIO ELETTORALE 3 - UN APPELLO PER SINISTRA E LIBERTA'

Carlo mi invia un appello a favore di Sinistra e Libertà, l'ennesima formazione che nasce a sinistra, successivamente all'ennesima scissione, su iniziativa di Niki Vendola. Il successo o meno di questa formazione potrebbe essere importante sotto più profili: recupero voti utili da rifondazione, segnale nei confronti del Pd, eventuale contributo importante a favore delle liste locali di centro sinistra. A Cremona, molti ex Pci, ex Pds, ex Ds, ex Pdci, ex Rifondazione, ex movimenti, si sono candidati proprio in questo soggetto. Conosco quasi tutti quelli in lista. Tentenno... Staino inveve non ha tentennato e ha spiegato che si sente del Pd, ma ha voluto metterci la faccia (e il disegno) proprio per Vendola. Questo divrebbe dire molto al Pd. Sperando che Vendola non diventi un futuro un altra "parabola Cofferati", questo personaggio che sa parlare alla testa e al cuore, e che ha saputo battere alle regionali di Puglia, prima il candidato Ds alla primarie e poi il fascista Fitto, questo personaggio potrebbe puntare in prospettiva a... guidare il Pd...

Intanto che tentenno, ecco l'appello che mi è arrivato.

Ciao, questa e-mail è la più importante che riceverai oggi. Prenditi 5 minuti per leggerla attentamente. Può cambiare la tua vita (e quella di molti europei).Il 6 e il 7 Giugno voterai per rinnovare il Parlamento Europeo. A sentire TV e giornali, esistono solo PDL, PD, UDC e IDV. Insomma, i soliti.Quello che i media non ti dicono è che hai anche un’alternativa, che si chiama SINISTRA E LIBERTÀ.
È una sinistra nuova e moderna, con un progetto di società sana, solidale, laica. Per capirci: è la sinistra di Nichi Vendola, quella che ha convinto Sergio Staino a mettere da parte il PD.È una sinistra fuori dai giochi di potere dei principali partiti, per questo motivo giornali e TV non te ne parlano.Come te, molti non sanno di avere questa alternativa, e finiranno per non votare o votare il meno peggio.In questo caso, SINISTRA E LIBERTÀ potrebbe non superare la soglia del 4 %.
Ma questa mail può cambiare tutto. Inviala a 10 persone e dopo pochi giorni ti succederà qualcosa di bello e inaspettato.Non fermare la catena o la sfortuna ti perseguiterà come il caso Mills.Marta ha inviato questa e-mail a 10 persone. Dopo 5 giorni, è stata assunta con contratto a tempo indeterminato nell’azienda per cui lavorava come Co.Co.Pro. L’amministratore del suo condominio ha installato i pannelli solari.Antonio ha cestinato questa e-mail. Dopo 5 giorni, la sua TV si è accesa su Canale 5 ed è stato impossibile spegnerla. La Binetti è diventata la sua nuova vicina di casa e controlla ogni sua mossa. Infine il suo cane, che prima gli portava il giornale, ora gli porta il Giornale.Non tirarti addosso anni ed anni di sfiga berlusconiana: il 6 e 7 Giugno vota SINISTRA E LIBERTÀ e fai sapere ai tuoi amici che hanno questa possibilità
.

sabato 6 giugno 2009

DIARIO ELETTORALE 2 - FAREMMO MEGLIO NOI QUATTRO, SE FOSSIMO AL LORO POSTO...

... Così si diceva oggi pomeriggio a margine di una festina di compleanno. Si diceva anche che ci sono troppi partiti, che ne bastano due, uno vince, l'altro perde. Anche a pranzo si è discusso parecchio. Questa sinistra qua... questa sinistra là... Le Lega, d'accordo, è... ma però... Ed Elena che fa la scrutatrice mi dice che i rappresentanti di lista di PDL e Lega stazionano presso i seggi. Salutano un po' tutti, con gentilezza. Gli altri passano velocemente e vanno via. Intanto mi viene in mente che molti dei tabelloni elettorali sono rimasti semi vuoti, come se non fosse più importante attaccare il proprio manifesto. E alcuni di quelli affissi, sono gli stessi degli ultimi anni... In compenso si è riempita la mia cassetta delle lettere, come si vede dalla foto. Mi/ci hanno scritto quasi tutti!
Ancora alla festina... ma questi cantieri, questi sensi unici, il traffico sconvolto, e dove sono i parcheggi...
Se devo giudicare da questi piccoli segnali, per il centro sinistra sarà una vera e propria disfatta. Certo, avrete capito, non mi piacciono molti dei discorsi a cui ho accennato nelle righe qua sopra. Sono chiacchiere da bar, sono giudizi buttati lì (spesso), e non mi trovo quasi mai d'accordo. Ma sono anche gli umori che influenzeranno la decisione finale delle urne.
Intanto, noi abbiamo potuto usufruire degli asili nido e delle materne comunali pagando cifre basse. I bambini hanno fruito di un progetto educativo serio. Hanno consumato pasti preparati in loco, con una discreta percentuale di prodotti biologici. Un problema a dire la verità c'è stato e ha riguardato la religione. Ma è stato anche risolto, senza troppi drammi e con il buon senso.
Guai se tutto questo dovesse un domani venire meno per colpa di un senso unico o di una rotonda.
Però guai anche a chi ha voluto affidare la propria immagine soprattutto a questo insieme di opere pubbliche che è stato deriso e criticato da molti cremonesi. Guai se si dovesse perdere per una cosa del genere.
Comunque tira brutta aria... Al contrario altri mi dicono che invece sarà una svolta positiva e... niente sarà più come prima...
Dove ho già sentito questa frase?

giovedì 4 giugno 2009

DIARIO ELETTORALE 1 - CHI VINCERA' E CHI PERDERA' LE ELEZIONI

Via Volturno 38 era l'indirizzo della storica federazione del Partico Comunista Italiano di Cremona. E' rimasta anche la sede dei soggetti politici successivi, sino ai Ds. A quel punto si è cambiato sede, un taglio con il passato, per arrivare nuovi alla formazione del Pd. La palazzina è stata quindi venduta, presumo, ed è ancora in corso la sua ristrutturazione. Se ho interpretato correttamente il cartello del cantiere, laddove c'era la sala riunioni, ci saranno garage per auto. E così anche per la saletta dove si ciclostilavano volantini e giornalini (tra cui il nostro Reds). Mi viene un poco di malinconia. In quelle sale ho fatto politica da giovane, ho proseguito la mia esperienza di partecipazione iniziata poco prima nell'Arci. In quelle sale ho coltivato sogni e speranze, ho vissuto battaglie interne ed esterne, ho discusso, elaborato e litigato. Ho conosciuto anche persone fondamentali per la mia vita, come Elena, poi morosa, poi moglie, poi madre dei nostri figli, sua sorella Laura, Gigi Rossetti, Turo, Mimmo e tanti altri, forse non tutti veri amici, ma comunque compagni e comunque non certo persone che mi sono rimaste indifferenti. Fino al '89/'90 avevamo dato un senso all'essere comunisti. Direi, a posteriori, dei comunisti... anti-comunisti... O comunque decisamente anti sovietici, decisamente democratici. Poi il crollo del muro. Poi la svolta di Occhetto, poi la giunta anomala Pci-Dc di Cremona e il fenomeno Lega, che prefiguravano l'emarginazione del Psi, poi il Pds, poi Mani Pulite, la guerra nei Balcani di cui non si sapeva nulla a due passi da noi, poi Berlusconi... Tutto ha cominciato a correre veloce, tra alti e bassi, speranze e delusioni, stop and go, si è sviluppato un processo profondamente negativo e pericoloso che sta forse trovando in questi giorni il suo esito finale: il potere nelle mani dei gruppi di interesse, la fine della partecipazione, la democrazia delle veline e delle celebrità e della retorica, il migliore intrattenimento di tutti i tempi funzionale alla peggiore alienazione sociale mai vista prima.

Chissà se ancora una volta l'Italia e gli italiani saranno capaci di stupire. Nella storia è capitato diverse volte. In Francia, un De Gaulle che sembrava invincibile perse un referundum nel 1969 e concluse la sua storia politica. Per tornare all'Italia, nel 1953 fu promulgata una legge che avrebbe dovuto assicurare un premio di maggioranza. Una legge fatta a misura della DC, che il PCI definì Legge Truffa. Gli elettori non fecero scattare il premio previsto per 60.000 voti. Pochi voti in più fecero invece vincere Prodi nel 2006. Un altro referendum storico, quello sulla preferenza unica, nel 1991 fece fare una omerica brutta figura a Craxi che incitò gli italiani ad andare al mare, senza votare.

Ma appunto, la battaglia che si è consumata in questi quindici anni ha avuto come terreno il controllo dell'opinione pubblica. Il controllo della maggioranza utile ovviamente. C'è libertà se la tua platea è limitata. Infatti Alessio Spataro, finchè pubblica con piccole case editrici o passeggia sulla rete, può permettersi di sbeffeggiare il Papa, Berlusconi e Maurizio Costanzo, senza subire ritorsioni o scomuniche. Il Vernacoliere può permettersi la sua satira pesantissima, finché rimane nel territorio tra Livorno, Pisa e Lucca. Ma se si arriva al grande pubblico della Televisione, quello dello share, degli indici di ascolto, della prima serata, delle reti più importanti, allora le cose cambiano. Bastonate a Santoro e Vauro. Bastonate verbali, si intende. Ma sono comunque intimidazioni, censure, punizioni, necessarie per convincere l'opinione pubblica utile a conservare il potere.

In questa battaglia la società civile si è battuta. La sinistra parlamentare molto poco. Berlusconi non vince per le TV. Noooooo, certo che noooooooo. Stendiamo un velo pietoso..
Sì, il clima culturale generale, la crisi dei valori, la globalizzazione, il trend...
Sì, tutto questo, ma la sinistra aveva le sezioni, era tra le persone e nelle istituzioni culturali. Ha quasi completamente abbandonato le pratiche di relazione quotidiana che l'avevano resa un soggetto radicato nel territorio per trasferirsi nelle sedi di direzione e gestione. Ora nel territorio, al suo posto, spesso, c'è... la Lega. L'ho già fatto presente più volte con un piccolo esempio simbolico: al Centro Fumetto (che è gestito da un organismo di nomina politica dal 2001) i politici più presenti e attivi sono stati in questi anni l'Assessore uscente di Rifondazione Celestina Villa e Emiliano Ferrari che da giovane padano è diventato segretario cittadino della Lega.
Dunque è un principio fisico: se lasci un vuoto lo colma qualcun'altro.

Intanto, nonostante tutto questo, la maggior parte delle persone che stimo sono rimaste a sinistra e in buona parte nel Pd.
Però non mi sono mai iscritto né al Pd, né al Pds, né ai Ds. Ho partecipato più volte a momenti di discussione ed elaborazione. Ma non ho mai fatto il passo successivo, quello della militanza. Elena mi prende in giro per questo, lei che sta un po' più a sinistra. Più volte sono stato sul punto di fare il passo. Ma c'è sempre stata qualche circostanza importante ad impedirmelo. Come il bombardamento della Serbia con D'Alema Presidente del Consiglio. O come certe posizioni ambigue sui terreni dell'etica e della ricerca. O come certe riforme confuse in vari ambiti.

Così, se una volta ero una persona che si impegnava a convincere gli altri, ora non lo sono più. Non ci riesco. Ho difficoltà a controbattere. Riesco a richiamarmi a principi etici, che mi rendono alieno al berlusconismo. Ma sono alieno anche al monetarismo, alla privatizzazione dei servizi e delle infrastrutture, alla costruzione continua di strade e autostrade. Non capisco la timidezza con cui si è intrapreso la strada indispensabile delle energie rinnovabili. Sono per un tenore di vita decisamente più sobrio. Ritengo l'immigrazione/emigrazione inevitabile e comunque un diritto. Piuttosto va repressa la criminalità che ne approfitta. Non può non esserci pane e lavoro per tutti, in un presunto paese cattolico poi...

Non c'è nessun partito oggi in grado di trattare tutti questi temi insieme e inquadrarli in una visione complessiva. Ci sono invece corpi e soggetti sociali che ci riescono. Come Arci, Caritas e Acli. Loro ci riescono. Perché lavorano sulle cose e non devono rendere conto ad elettori distratti, ipnotizzati dai media, eccitati dai bassi umori.

La politica invece si è ridotta a dare conto non di quello che fa ma di quello che sembra fare.
Ci si batte per sembrare. In definitiva, come ha perfettamente capito Berlusconi dal 1994, per vendere un prodotto. Il suo prodotto l'ha ormai imposto su tutti gli scaffali.
Ed ora ha lanciato l'Opa sugli enti locali. Questa volta l'obiettivo è realmente perseguito. Come in una partita di Risiko, Berlusconi è vicino alla conquista dei famigerati 24 territori e potrebbe anche distruggere l'armata avversaria.
Questa vittoria gli consentirebbe di gestire i propri affari su qualunque scala.

Si tratta di affari. Ormai è evidente. In politica, da destra e da sinistra, si entra per fare affari: sanità, edilizia, rifiuti, viabilità, appalti, pulizie, reti informatiche, festival, teatri.
Si fanno affari. Se possibile leciti, amministrativamente ineccepibili. E' più lo stile del centro-sinistra e delle amministrazioni del centro nord in generale. Se conviene, gli affari diventano serenamente e candidamente illeciti. E questo è più lo stile del centro destra e delle amministrazioni del centro sud in generale.

Bene. Che cosa dico allora ad un giovane?
Cosa gli spiego della politica? Non riesco a dire a nessuno "guarda, devi assolutamente votare questo soggetto perché...". Al massimo, riesco a dire: "guarda, hanno questi difetti innegabili, ma hanno anche fatto queste cose e non sono come gli altri che hanno fatto quelle altre".

Con mia mamma candidata nella Lega come possibile futuro consigliere comunale ho parecchie difficoltà dialettiche ultimamente. Lei sminuisce gli atteggiamenti esteriori che invece io giudico inacettabili e discriminanti, e che m fanno alzare la voce sdegnato. Lei insiste su altre cose, come un certo tipo di identità e una sorta di riscatto sociale e culturale di cui la Lega si fa portavoce. E io mi rendo conto che questi tratti erano del... PCI. Infatti anche lei era una sostenitrice di quel partito.
Ho già detto che non la voterò. Non posso votare Lega. Mi dispiace molto per lei, ma non posso sostenerla in questo percorso. I miei anticorpi me lo impediscono. Posso solo sperare che riesca a vivere un'esperienza gratificante.

Nella foto, un momento del dibattito acceso e con tifo da stadio, che ha opposto qualche sera fa Perri e Corada.

Eccoci dunque a Cremona.
Gli uscenti sono Torchio per la Provincia e Corada per il Comune.
L'anno scorso sembrava ovvia la riconferma di Corada. Più ardua quella di Torchio.
Il Comune ha un elettorato di centro sinistra. La Provincia il contrario.
Invece potrebbe realizzarsi la situazione opposta.
Il PDL-Lega ha candidato l'ex campione del mondo di canoa Perri per il Comune e il giovane manager ciellino Salini per la Provincia. Perri è decisamente impreparato, ma è molto popolare e sta piacendo la sua estraneità al potere. Promette che si documenterà, che si affiderà sempre agli esperti. Inoltre soffia il malcontento in città. Il Comune ha fatto un'incredibile quantità di cose, ma i giornali e l'opinione pubblica si sono concentrati su viabilità, cantieri, zone a traffico limitato, commercianti che chiudono, centri commerciali che aprono... sembra sempre colpa del Sindaco uscente.
Poi c'è stata la vicenda della raffineria Tamoil. E' emerso un pesante (ma non sorprendente...) inquinamento del suolo circostante all'impianto. Nel 2008 è emerso pubblicamente. Ma gli uffici conoscevano questi dati da diversi anni. E quindi anche i politici, in teoria... La vicenda è complessa. L'amministrazione uscente ha forse tutte le attenuanti che vuole. Ma il centro sinistra governa dal '90. E a casa, sui materiale di Pci degli anni '80 che ho conservato, si esprimeva preoccupazione per l'impatto ambientale della raffineria...
Certamente ci si aspettava di più da questa giunta.
Che invece è stata notevole per quanto riguarda le politiche giovanili, educative e sociali.
Sul tema della cultura i giuidizi sono più articolati (leggi "polemici") ma la città è comunque piena di eventi. E da poco è stato inaugurato anche il Museo Archeologico.

Insomma, in Comune la partita è apertissima. La volta scorsa Corada vinse al primo turno. Questa volta potrebbe perdere subito, a causa del clima politico sfavorevole. Oppure ballottaggio. Peseranno le altre liste: UDC, una lista dissidente dei Circoli della Libertà che potrebbe sorprendere, le due liste comuniste che potrebbero recuperare un po' di delusi. Un quindici per cento potenziale complessivo che potrebbe pesare e favorire uno dei contendenti principali.

Anche in Provincia, però. Torchio, democristiano doc, è ovunque. E' sempre presente, preparato, convincente. Politico di razza. E infatti gli hanno opposto Salini, un giovane preparato, preciso, convincente e ... legato alla compagnia delle opere. Se perde, pace amen, si è comunque messo in luce. Ma se vince, questo giovane Salini potrebbe diventare un nuovo protagonista della politica locale.

Ci sarebbero anche le europee, dove c'è un Cofferati che mi ha deluso, dove c'è una Bonino che ho molto apprezzato in questi mesi. Ma c'è anche Vendola, la cui rappresentazione dei problemi mi convince. Però mi aspetto anche che sia convincente come governatore della Puglia, se no siamo sempre da capo. Certo, alle europee dovremmo votare candidati seri, preparati... Pd, dunque?

Cosa farò? Senza dubbio voterò per Corada e Torchio, ma devo ragionare sulle preferenze, conosco parecchie persone personalmente che mi piacerebbe votare. Ma ne posso scegliere una sola...!
Per le europee sono molto combattuto. Valuteremo in famiglia... Non si esclude una decisione all'ultimo momento in cabina elettorale.

Dunque, chi vincerà e chi perderà?
Sono scaramantico e preferisco non dire nulla. Anche perché se parlo con il cuore mi rendo conto di essere ridicolo... Quello che pensa il cuore non esiste più, se mai è esistito. Se invece provo a ragionare con la testa, mi rendo conto che pur sapendo molto, non so abbastanza... Se devo pensare al sociale, centro sinistra netto e sicuro. Devo però dimenticare altre cose. Altrimenti sarebbe probabilmente voto di protesta o non voto.
Preferisco tutelare il sociale e la solidarietà. Siamo in un periodo dove i servizi scolastici e sociali vanno difesi con le unghie e con i denti. Non vorrei trovarmi future spiacevoli privatizzazioni o svalorizzazioni. A Cremona si è lavorato bene in questi settori e mi sembra giusto riconoscerlo.
Mi appiglio dunque a queste considerazioni. Me le faccio bastare.

Comunque andrà perderà la politica come visione d'insieme, come opportunità di intervento strategico e di condivsione delle grandi scelte, nel segno di una continuità tra simboli e realizzazioni, tra principi etici e gestione del quotidiano.
Vincerà la politica dell'interesse particolare, dei soggetti forti, della notorietà pche prevale sulle competenze, del pensiero unico del Pil e dello svilupo ora e sempre, dell'ipocrisia e discrezionalità dei valori.

A meno che, gli italiani non ci sorprendano ancora una volta...

martedì 2 giugno 2009

NON SARA' CERTO UN'AVVENTURA

Ecco altri argomenti a cui vorrei dedicare un post...
AnimaLS, cioé Anima Laura Scarpa. Una rivista che ho atteso con una certa
emozione realizzata da una persona che stimo moltissimo, che ha realizzato ultimamente dei fumetti di cui vorrei parlare. Ma acquistato il primo numero sono rimasto un po' così...

Sto facendo un altro corso d'inglese, il terzo da dipendente comunale. Questa volta è molto interessante, e mi sono reso conto di come sono stati impostati in modo discutibile i precendenti. Lo tiene un canadese che vive a Cremona, in gamba, ma è soprattutto il metodo. Tra qualche giorno c'è l'esamino finale. Voglio prepararmi decentemente. E vorrei imparare tutto con più facilità.

Ho saputo di tante madri che non hanno potuto portare a termine le loro gravidanze. Le interruzioni spontanee delle gravidanze sono molto più frequenti di quanto si possa pensare. Ho poi seguito le loro vicende successive con la speranza che il loro sogno di mamme di potesse realizzare. E a molte di loro è andata bene. Le donne sono solo da ammirare e sostenere per i carichi che portano sulle loro spalle.

La pancia si sta consolidando. Non capisco bene il perché. Cioé non capisco perché si debba ingrassare così facilmente. Non è giusto con tutte le cose buone da bere e da mangiare che ci sono...

The walking dead è una gran serie. Sono impressionato dal tema degli zombie. Anche qui, prima o poi, un post.

Pizzighettone: un paese molto carino, con le mura e con un gruppo di enti e
istituzioni che litiga alla grande...

Un anno di Opel Combo a metano, i vantaggi economici conseguiti e pregi e difetti di questa scatoletta con le ruote.

Sempre in tema energetico, mio fratello è riuscito finalmente ad installare il fotovoltaico sul tetto di casa sua. E sembra andare alla grande...

Le elezioni: ieri sera il confronto publico tra i candidati Perri (PDL Lega) e Corada (PD, IDV e liste varie) ai Giardini di Piazza Roma. Anche qui tantissimo da dire: la maleducazione divertita di parte del publico, l'emozione dei due sfidanti, la furbizia dei giornalisti, i contenuti ridotti a traffico e parcheggi, mia madre candidata con la Lega... Perri è stato campione del mondo di canoa. Ma cmq vada non sarà certo un'Avventura...

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