sabato 31 ottobre 2009

GIORNO 2: STARE INSIEME

E Guglielmo? E Laca? E Gud? E Sara della Scuola dei Comics? e Paolo? E Gianni? e..?!
Anche oggi tantissime persone e tanti amici e conoscenti.
Incontrare così tante persone comporta soddisfazioni, emozioni, impacciamenti e gaffes...
Un problema classico, in giorni come questi, è come salutarsi.
Istintivamente tendo ad abbracciare e scambiare il bacio sulla guancia con le persone che conosco e a cui sono affezionato. Non sempre però è possibile, perché magari l'istante in cui ci si vede avviene mentre si sta da una parte e dall'altra dello stand. Per evitare goffaggini o improvvide ernie, allora ci si dà la mano.
In questo caso dò la mano, ma proponendo i palmi e incrociando i pollici, con le classiche modalità giovanili, uin po' da centro sociale.
Lo faccio con le persone conosciute. Oppure con gli sconosciuti a mo' di incoraggiamento.

Ho incoraggiato il più possibile i disegnatori che si sono presentati.
Anche quelli onestamente impresentabili.
Se ne è parlato in questi giorni.
Preferisco tentare di valorizzarli piuttosto che fare il bulletto da quattro soldi e mandarli via.
D'altronde non sono un editore e il Cfapaz non è una casa editrice.

Molti dicono chestandgrandecheavetequestanno.
Ma è uguale agli ultimi due. Un 6X3m.
Forse sembra più grande perchè lo sfondo è bianco azzurro, con i motivi del nostro marchio, ripetuti e sfumati come una grande texture.

Va molto bene Rose, della brava Anna Merli. Ma c'è interesse un po' per tutto.
Piace il pieghevole.

Ci sono poi tanti contatti, e riunioni.
Quella sul Comics Day ha avuto momenti forse un po' complessi. Ma forse, forse, abbiamo tracciato il percorso corretto, che deve partire dall'ascolto degli interessi delle varie aree del fumetto, editori, scuole etc.. e deve vedere una piena assunzione di responsabilità da parte di Lucca Comics.
Il Comics Day potrebbe essere un'occasione di visibilità di tutto il settore. E non deve limitarsi ad essere un mero finanziamento di Lucca Comics. Sono gli stessi lucchesi a voler condividere.
Ma il come è dirimente. E il fare rete non può essere solo ino slogan.

Incredibile. Parlavo con Laca e... insomma, facciamola breve, il mitico Giorgio Rebuffi mi ha rivelato di seguire questo blog. Naturalmente, il grande autore di tanti fumetti per ragazzi dei passati decenni, era anche al concerto-spettacolo di Daniele Caluri e dei Baillame.
Ecco cosa vuol dire essere giovani dentro!

Dopo la cena alla Buca e il concerto - spettacolo, festa per i trent'anni della Scuola Internazionale dei Comics di Firenze.
Tantissime persone. E non ero tra i più giovani... Ma si stava bene.
Dopo il primo Pina Colada, mi sono tenuto la cannuccia e ho fatto surf tra i cocktail altrui.
Bilancio: Susanna forse non ha del tutto apprezzato, Massimiliano, Emanuele, Lucio ed altri hanno acconsentito allegramente, Maicol ha fatto un po' di resistenza e mi ha concesso il bicchiere. Lorenzo naturalmente ha permesso, pur borbottando. Non ricordo gli altri. Ma ho assaggito veramente di tutto (ah, già anche la Francy!).
Poi c'era un certo... un certo Wolf che parlava male di Tex. Che la peste lo colga, per tutti i satanassi!

Ma ecco che arriva Alpo con il teletrasporto! E mi annuncia... mi annuncia... che da Treviso domani mi porteranno....

Vabbeh, aspettiamo domani. Aspettiamo anche 96/97 persone da Cremona, con due pulman, capitanati dai nostri del Cfapaz. Sarà la giornata cruciale!
Speriamo in bene!
In chiusura foto del nostro Alessandro allo stand.
In apertura il gentile Marco Ficarra. Le foto vengono dal Flickr di Lucca Comics.

venerdì 30 ottobre 2009

LUCCA COMICS: UN PO' DI CREATIVITA' FINALMENTE

Qui Lucca Comics. Giorno 1.
Dopo due anni di "sperimentazione", la Self Area è decollata. Non solo una trentina di realtà varie e assortite, ma proposte più interessanti. Come Katlang, che ha dato ai propri fumetti una forma fisica: rotoli di carta venduti a metro, scatolette, piccole diavolerie... il tutto venduto in sacchetti del pane. La foto qua sopra riporta uno dei poster del loro stand, che contiene una disamina ironica ma non certo superficiale dell'autoproduzione.

Il fumetto ha bisogno di creatività, libertà, investimenti, fiducia.
Purtroppo però il caro Marcello Toninelli, che apprezzo più di quanto lui creda, vede al nostro stand la Poesia Uccide, e forse essendo prevenuto verso Marina Comandini contesta la pubblicazione. Faccio presente che oltre ai disegni, per me cmq più che degni, c'è anche la storia di Luca Scornaienchi, un giovane decisamente emergente.
Ma lui dice che i fumetti se non hanno le parole non si leggono...
E se ne va, quasi scappando, ignorando tutte le altre novità del tavolo.

Paolo Guiducci è invece passato durante i due tre blackout che si sono verificati nel ns padiglione. E tutte le volte mi racconta delle pressioni, delle polemiche, delle frustrazioni che accerchiano Fumo di China. E tutte le volte mi sembra che la conservazione non riesca ad arrivare al punto.

Grande Salvatore Oliva. Che mentre visiono il book un po' malfatto di un ragazzo, si inserisce scrivendogli un soggetto da realizzare. E' sembrato un comportamento anomalo, quello di Salva. Ma a quel ragazzo gli ha fatto un bel regalone. Disegnerà quel soggetto?

L'idea delle tessere abbonamento personalizzate con disegni originali sembra piacere. Ma il problema è farlo sapere. Dobbiamo essere più bravi! Andate a vedere qui...
Il texiano Tito ha sottoscritto! Così come i soliti Ferruccio e Massimiliano, ormai soci benemeriti delle ns pubblicazioni.

Purtroppo ho girato pochissimo.
Non ho visto le mostre. Non ho visto gli incontri. Non ho visto quasi nessun altro padiglione.
Sono rotolato nel padiglione Mediaset. Squallidissimo nel presente l'immaginario ridotto a pura merce. Però c'erano i quadri ad olio di... di... non ricordo. Ma rappresentano in modo plausibile Lupin III & C. in varie pose. Qua sopra uno dei quadretti migliori.

Matteo è rimasto molto contento del consiglio che gli avevo dato: andare a mangiare da Gigi di Piazza del Carmine. E mi ha dato una dritta importante: L'urlo del lupo, un rosso che andrà sperimentato domenica sera... Sabato invece toccherà al fegato con le cipolle di Giulio.
Intanto, per la seconda volta consecutiva siamo riusciti ad andare da Leo senza prenotazione, inserendoci negli interstizi dell'andirivieni programmato degli altri clienti.

Ma ma... dimenticavo di lodare le donne in circolazione.
Mabel Morri a firmare il suo nuovo libro dai Kappa.
Paola Cannatella con i suoi progetti futuri.
Concetta Pianura a guidare la squadra Tunué.
La nostra Alice con il suo buon senso.
La Francy che si sta creando un suo pubblico.

Per bilanciare questa tribù femminile, ecco il maschio vero Laca, che mi ha mostrato una bella parodia di Diabolik in corso di riproduzione e delle vignettazze su Silvio che francamente gli attribuiscono una strumentazione sin troppo generosa. Domani cmq mi passa una bottiglia di rosso biologico e biodinamico.

E Ciampi? E Robbe? E Diego? E Rivi? E Bottero? E Mastro Pagliaro? E i Tatini? E Armin? Edo? Lilliana? Paola Barbieri? Mio Mao? Gianluca? Vittorio G? Giorgio R? Giorgio T? Gadaldi? I tre Alessi T, D'U e S? Stefano V? Laura S? Cinzia Z? Cuccolini? Paco? Davide R? Spari? Giovanni Russo? Giovanni Mattioli? Pollicelli...?!?!?

Pollicelli! Mi dà lo spunto per parlare delle premiazioni! Che sono tornate al Giglio! E che ho visto assieme a Francy, Gigi e Annie Lennox.... cioè volevo dire Alice, qua di fianco a me.
Ci siamo comportati tutti bene. Tranne Gigi, che vedete qua sotto, mentre fa il brighella....

Efficace la nuova cerimonia, più svelta e dinamica.
Però a Pollicelli gli scappa l'autore completo... oltre a stendere motivazioni belle da sentire, anche serie, ma un po' lunghette.
Qualcosa però succede....
Ricordo ancora la prima volta, nell'86, quando il loggione, agitato anche da Luigi Bernardi, contestò il premio a Il Giornalino.
Questa volta... lascio la parola a loschermo.it:

Una cerimonia che ha visto una parata di politici (d'obbligo in questi casi) che ha tolto il palcoscenico ai veri protagonisti di questa giornata: i vincitori dei premi. Un'"intrusione" che ha quest'anno particolarmente indispettito la platea degli appassionati che, dopo l'ennesimo discorso dell'amministratore di turno, ha sommessamente (e quindi con educazione) fatto percepire il proprio disappunto.Colpi di tosse e fischi a basso volume, infatti, hanno accompagnato il discorso del segretario del ministro Bondi, Enrico Ulbech, che ha anche consegnato una medaglia del ministero al sindaco Mauro Favilla e all'assessore alla cultura Letizia Bandoni.E' dovuto intervenire Renato Genovese, padrone di casa della serata, per placare gli animi e spiegare l'importanza di una presenza di tale calibro istituzionale alla vigilia del Comics Day.

Già il Comics Day...
Ok... tra qualche ora arrivano il Cotta e sua figlia.
Sarà il caso di andare a dormire...
Buonanotte!
Mi congedo con questa significativa foto della Francy.

giovedì 29 ottobre 2009

ALLESTIRE E' UN PO' SOFFRIRE

Oggi (ieri ormai) è andata meno bene del previsto.
A parte le cose dimenticate in sede, e che ci porterà Cotta venerdì, l'allestimento è stato carsico e lento. Un po' lenti noi, un po' le forniture concordate che non arrivavano. Internet è stato installato verso le 18, condizionando un po' la giornata. E la scaffalatura non si è ancora vista.
Però lo stand assomiglia abbastanza a come ce l'eravamo immaginato. Tutt'altro che perfetto, ma dignitoso. Sarà il Centro Fumetto con le sue attività il protagonista di questa fiera.
Almeno speriamo!

Alcune note.

Molto carina la nuova Self Area, con le pareti azzurrine, stile pediatria... Il bambino dunque sta crescendo. Già esposte le proposte di Whenaworld, con i lavori, tra gli altri, di Lucia Biagi, a cui dedico la foto di questo post.

Questa volta Sandro Staffa l'ho incontrato prima di iniziare la fiera. Ci siamo aggiornati a vicenda.

Cena da Leo con quei raccomandati (ah ah ah) della Double Shot, with Ausonia.
Cena leggera, conclusa con il gelato alle castagne.

Infine, vi state perdendo Gigi con sberiola e sciarpetta stile Curmayeur... ;-)

martedì 27 ottobre 2009

SONO A LUCCA E HO PORTATO GIGI DA GIGI!

Che giornatina!
Positiva però!
Portate a Lucca tutte le pubblicazioni previste, tra cui, senza offesa per gli altri, il meraviglioso Rose di Anna Merli. Abbiamo fatto veramente il massimo per un'edizione non di lusso ma ben fatta.
Poi... il pieghevole. Un lavoro di squadra, dove però la Francy ha fatto uno splendido lavoro di organizzazione dei contenuti. Quando succedono queste cose, sono contento perché vuol dire che non sono l'unico ad avere la testa sul Centro Fumetto. Vuol dire che anche altri ci pensano e sanno strutturare dei contenuti.
Grande Francy, che ci raggiunge domani con Alice.
E poi a seguire tutti gli altri!
Con Gigi speravo di arrivare prima, ma abbiamo ritirato le ultime cose nel pomeriggio.
Siamo così passati in Via della Cavallerizza, dove ha sede l'organizzazione di Lucca Comics & Games. Abbiamo trovato un formicaio di persone in piena fregola per preparare l'arrivo di migliaia di addetti ai lavori e decine di migliaia di visitatori. Almeno venticinque persone, in maggioranza giovani, intenti a preparare pass, permessi, logistica e affrontate mille problemi.
Sulla plancia di comando Cristiana Dani e Giovanni Russo, cresciuti con questo staff, in questi anni.
Così siamo in vantaggio.
Domani mattina alle 8 (oggi per chi leggerà il 28/10) cominceremo l'allestimento con già in tasca pass e permessi.
E magari nel pome vedremo le mostre.
Così, tranquilli, ho portato Gigi, l'amico di cento e più trasferte fumettistiche, da Gigi!
Cioè la trattoria Gigi di Piazza del Carmine (sapete che a Lucca le migliori trattorie si chiamano per nome...). Che dire? Una goduria. Quella tagliata al cognac e gongorzola fusa che si scioglieva in bocca la ricorderò per sempre!
Mi sono complimentato con la cucina. Tutti stranieri! I prodotti rimangono tipici. Le ricette tradizionali. Ma i nuovi italiani sono e saranno veri e propri cittadini del mondo.
Da domani, i cittadini dell'immaginario collettivo confluiranno in massa.

Noi saremo pronti.

lunedì 26 ottobre 2009

DIARIO PRE LUCCA 2009

Ebbene sì..!
Lo sto usando in questo momento...
Lui... Mister Mac! E' bellissimo....!
E' miooo... miooooo.... solo mioooo....... il mio tesssoooro.....

....

SDENG!

Scusate... Avevo perso il controllo del mio "Io" egoista.
Il nuovo Mac che sto usando, consegnato oggi dalla ditta, non è mio, ma del Centro Fumetto, che ha fatto l'ennesimo sforzo economico, per lavorare e presentarsi meglio.
Dunque, è ufficiale: Bill Gates ci sta prendendo per il culo da decenni.
Bastano pochi minuti per rendersi conto che il Mac è il massimo, e il Pc è tetragono, antiversatile, antiestetico, bolso, farraginoso, rumoroso.
Invece il Mac è brillante, sinuoso, morbido, elastico, intelligente, magico.
Lo sto provando, perché lo porteremo a Lucca Comics e lo utilizzeremo per proiettare il sito ed eventualmente altri video all'interno del nostro stand.
Lo stand avrà le nuove pubblicazioni: il secondo Gaki, il terzo Randolph e i primi quattro fascicoli della nuova collana Cartigli, di cui magari dopo vi parlo.

Ma leggo nelle menti di alcuni di voi che volete sapere che cosa ho in mano...
Francamente non ha importanza. E' un Mac. Cosa altro c'è da sapere?

Dicevamo di Bill Gates che ci prende per le chiappone da decenni.
Ma ci sono problemi ben peggiori.
Per esempio quel gran pezzo di deficiente di Piero Marrazzo.
E' chiaro che nel privato quello che vuole.
Ma farsi ricattare, pagare, negare... Ma dov'è la spina dorsale? E l'intelligenza?
Mi chiedo: quali altri governanti PD dovremo veder cadere così nei prossimi mesi?
Un esame di coscienza? Già a Report, qualche giorno prima, si faceva presente una situazione assurda in corso presso un ospedale laziale, dove i lavoratori erano considerati "beni di consumo", erano forniti da cooperative e costavano più dei posti in ruolo. Naturalmente i dipendenti delle cooperative beccavano la metà di uno stipendio normale.
E' per questo che forse non ho votato Bersani. Per lo scarso coraggio che certa dirigenza mostra nell'affrontare situazioni come queste.
Sono tutti dunque uguali i nostri governanti?

Oggi pomeriggio, il tipografo mi ha indicato i capannoni circostanti.
Quello ha chiuso il mese scorso.
Quello là ha messo tutti i dipendenti in cassa integrazione.
Anche quello ha chiuso e sta vendendo il capannone.
Vedi quello? Non ha ordini per l'anno prossimo. Non ne ha ricevuti.
Noi abbiamo perso il 20%. Ma lavoravamo dodici ore al giorno.
Per cui lavoriamo otto, in questi mesi, e ci va più che bene....

L'anno prossimo potrebbe essere il tracollo delle piccole industrie, delle ditte famigliari, del privato economico. A quel punto sarebbe il tracollo del pubblico, che ancora tiene in piedi tutto.
Forse.
Chi lo sa.
Certo che se dovessi scoprire che Berlusconi e Tremonti stanno effettivamente facendo l'unica cosa plausibile, cioè far rientrare i capitali dall'estero, per immettere liquidità ed evitare l'inferno prossimo venturo...
Quindi, cinico realismo o onesto idealismo?

Intanto si preannuncia una Lucca Comics al risparmio. I conti sono semplici: utenze, spese condominiali, rette, auto, assicurazioni, canone, mangiare, vestire, medicine e ticket, compleanni, un po' di intrattenimento qua e là... Ed ecco che i soldi sono volati via. E va bene che non si fanno debiti, rate auto a parte.
Prevedo di spendere non più di qualche decina di euro. Sul serio questa volta. Non si rinuncerà al divertimento ludico, ma temo che i volumi sopra i dieci € non venderanno come gli altri anni.

Anche perché dobbiamo ripianare il passivo del 2008, proseguire la catalogazione, consolidare i nostri collaboratori... abbiamo pensato ad una nuova collana, Cartigli, di storie brevi. Piccole chicche a basso costo. Per far emergere come sempre i nostri giovani e tirare fuori dal cassetto perle come Rose di Anna Merli: un meraviglioso 24 tavole ad acquarello, realizzate durante la nostra 24 hic del 2006, che potete vedere in rete e scaricare in una versione a bassa definizione.
Poi la nostra super Francy, e la neonata... cioè l'esordiente assoluta Camilla Castiello, direttamente dal vivaio dei nostri corsi di fumetto.

Meno male che potremo affrontare i tempi duri meditando presso le trattorie lucchesi. Giulio, Leo, Francesco, Gigi.... arriviamo! Fate bollire l'acqua, calate la pasta, alti i fuochi e i calici.
Divertiamoci finché potremo...

ps l'illustrazione è di Siria.

sabato 24 ottobre 2009

BERSANI, FRANCESCHINI O MARINO?

L'altra sera, a Parla con me, geniale video intervento di Diego Bianchi sulle primarie del PD. Ha interpretato tre diversi sostenitori dei tre candidati. Ciascuno argomentava le sue ragioni. Sino a quando... pian piano... tutti hanno cominciato a dubitarne, decidendo di votare un candidato differente. Il link è a tutta la puntata, e l'intervento è alla fine-
Geniale, come sono brillanti tutti gli interventi del video comico. Mi sono riconosciuto, perché continuo a cambiare idea e non so cosa fare... Forse l'errore veroè andare a votare, ma vista la china che ha preso questa faccenda sono molto preoccupato. Votare mi sembra doveroso, nonostante utti i difetti di questa vicenda...

venerdì 23 ottobre 2009

AMARCORD. IL VECCHIO CFAPAZ DI VIA SPECIANO

In queste giornate caotiche ed estreme, di preparazione al massacro babelico di Lucca Comics, un pensierino al passato, alla vecchia sede di Via Speciano, provocato dalla ricerca di immagini per il nuovo pieghevole del Cfapaz. Mi sono capitate sottomano foto come questa.
Foto di gruppo del Comitato di Gestione nell'anno 2000. Siamo nella vecchia sede di Via Speciano 2. Da sinistra: Andrea Brusoni, Andrea Stefanoni, Andrea Fenti, Andrea.. cioè Giancarlo Agnoli, Daniele Cauzzi, Michele Ginevra e Marco Cottarelli. Bel gruppo, nevvero?

Su Facebook ne ho messe altre.

giovedì 22 ottobre 2009

MONUMENTO EQUESTRE AL VALORE!


Accipicchia e perdindirindina! Sono sul giornale di oggi, in una bella pagina sul centro fumetto, assieme al bruso e il mio assessore dice, scherzando ovviamente, che ci vorrebbe per me un monumento equestre!!! Nel caso voglio accanto Tex! E non scherzo... ;-)

mercoledì 21 ottobre 2009

STREEP, COME L'ARCI DI UNA VOLTA

Non so se potrò andarci. Gli impegni che mi costringono a fuori orario e fuori sede sono numerosi. E non posso permettermi di andare in giro a fare lo spettatore. Sarebbe un lusso poco carino di fronte ad una settimana di Lucca Comics e conseguente lontananza da casa.
Però parteggio, faccio il tifo, contribuisco nel mio piccolo a farlo sapere.

Allora, solo poche righe per dire che un'iniziativa fatta così, in un circolo Arci, mi ricorda quando l'Arci di Cremona organizzava festival culturali, già nei primi anni '80. Non lo ricordo per dire che sono cose già fatte, magari con la spocchia di chi crede di saperla lunga. Invece, è un buon segno. Perché proprio un soggetto come l'Arci dovrebbe recuperare il suo ruolo di promotore culturale. E questa iniziativa è un'ottima cosa. La formula non è nuova, ma va benissimo.

Poi Streep... Il nostro primo festival, come Arcicomics, nel 1985 si chiamva Strips Tease.
Che anche questo sia di buon auspicio?

Intanto, qui intervista ad uno dei curatori, che conosciamo benissimo tutti...
E poi il sito del circolo! Ricordarsi che si entra con tessera Arci e la tessera è nazionale.

E chissà che riesca a farci 'na capatina...

lunedì 19 ottobre 2009

POFFARBAKKEN, KE SUPERFIERA!

Positiva la partecipazione alla Fiera del LIbro di Francoforte!
Trovate un breve resoconto ufficiale sul sito del Cfapaz. Personalmente devo ringraziare il Comitato per le celebrazioni dei 100 anni del fumetto italiano, e in particolare Matteo Stefanelli e Viviana Garofalo, per la collaborazione fornita. Ho anche conosciuto l'efficente Andrea Cuman, addetto allo stand con Matteo. La nostra presenza è stata infatti più che dignitosa. Utile inoltre confrontarsi con realtà dove le cose funzionano in un certo modo.

Ma sono sicuro che volete sapere cosa ho mangiato... Beh, l'ho in parte scritto su feisbukken. Diciamo che mi sono alimentato in modo equilibrato. Nel senso di: un po' italiano e un po' tedesco, un po' a colazione, un po' a cena. Pranzi di passaggio ma validi.

Ma forse è più giusto raccontare chi ho incontrato. Siccome MMLupoi, Antonio Scuzzarella, Alfredo Castelli, Laura Scarpa e altri analoghi non fanno più notizia, ecco i due pezzi da novanta con cui mi sono trovato a portata di... sguardo!

Per esempio eccomi qui accanto (spalla a spalla praticamente) all'amico Umberto Eco, a cui sono legato da lunga amicizia. Ormai mi consulta sempre più spesso e mi chiede di leggere le anteprime delle bozze dei suoi libri. Quando ho tempo, lo accontento volentieri.
.......
A parte gli scherzi... E' appena uscito un suo libro francamente incredibile: La vertigine della lista... L'ho sfogliato e cercherò di capire, quando lo avrò acquistato, se si tratta di una follia o dell'ennesima dimostrazione di genio. E sia chiaro che La misteriosa fiamma della Regina Luana mi è piaciuto, pur essendo un non romanzo.

Ma ecco che il mio senso di ragno mi pizzica... Sì, è proprio lui, l'autore del più bel libro degli ultimi anni, intitolato in Italia: L'approdo. Quest'uomo è Shaun Tan: l'autore.

Giustamente fotografato come il suo protagonista, con la valigia in mano, con l'atteggiamento un po' preoccupato, di uno che ha capito il senso della posa richiesta.
Altre foto ed altri resoconti forse prossimamente.

domenica 18 ottobre 2009

HO VISTO DEBORA (2). E IL PD? E IL NUOVO SEGRETARIO?



(seconda parte - ieri la prima)

Non so ancora come valutare la Serrachiani.
Il suo inizio mi ricorda quello di Rosy Bindi, che nella DC di Tangentopoli fu una delle prime a chiedere il rinnovamento. Il PD di oggi si trova in un momento molto pericoloso. Dopo il successo delle primarie che portarono alle elezioni di Veltroni, si è appunto andati incontro ad un disastro via l'altro. La definitiva caduta del governo Prodi, la sconfitta delle politiche 2008, con il poco lungimirante azzeramento parlamentare della sinistra, la Sardegna e l'Abruzzo regalate a quello là che dice di essere il miglior premier della storia d'Italia, le traumatiche dimissioni di Veltroni, il disastro delle Europee, ed ora la progressiva messa all'angolo a livello di autorevolezza mediatica, dove il dibattito attuale vede confrontarsi più Fini e Bossi, che PD e PDL.

Così dopo questi ultimi terrificanti mesi, il PD mi sta stretto, non mi basta, mi delude. C'è molto che non va. Mentre è in corso la Parigi-Dakar che porterà all'elezione del nuovo segretario, tutto cambia. La politica ormai, non trova pù sede nelle aule parlamentari ma nelle tribune mediatiche, dove il PD viene cotto, mangiato e digerito a piacimento da chi le gestisce.

Una giovane dirigente come la Serrachiani si muove in tutto questo. Forse è brava. Ma proprio perchè nasce come fenomeno mediatico, come tale è anche fragile, debole e poco credibile per una base, o meglio un'opinione pubblica forse ingenua, ma senza dubbio istruita.

Il PCI ha istruito fin troppo bene la sua gente, che sempre meno crede ai successivi derivati. Si rimane incalzati da Di Pietro. Ma il confronto dovrebbe essere con Sinistra e Libertà e con i movimenti, non con l'ex PM. Di Pietro e Berlusconi sono due nemesi funzionali l'una all'altra. Di Pietro doveva essere nel partito. Non farne uno proprio. Anche lui è un fenomeno mediatico. Molto più forte di Debora. Ma ugualmente inefficace.

Perché oggi puoi fare la vera politica solo amministrando e governando. E se non governi o amministri, di politica non ne fai. Non ne fai se rimani bello e composto, fermo e seduto, a farti pigliare in giro a Porta a Porta.

Certo, il Pd le buone maniere le conosce ancora. A sentire Debora, a Cremona, c'erano pressoché tutti i sostenitori dei vari candidati. Il passaparola era "facciamo vedere che ci siamo". Ed è stato significativo notare che mentre Debora parlavano, buona parte dei presenti parlavano tra di loro.
Perché tutti crediamo di avere qualcosa di importante da dire. Solo che non c'è nessuno che abbia l'interesse o la capacità di ascoltarci.

E allora ci rifugiamo nell'illusione dei blog, dei forum, dei social network, convinti che lì qualcuno saprà ascoltarci e magari apprezzarci. In quegli ambiti, Debora è grande. E in fondo persino io sono qualcuno...
Ma quando ritorni fuori, nella realtà vera, scopri che tutto è già accaduto.
La ditta ha chiuso. Si è trasferita all'estero.
Il contratto è stato aumentato molto meno del necessario.
Quella linea ferroviaria è stata soppressa.
In Iraq è esploso un altro kamikaze.
Quel dottore si è fatto pagare per acquistare un'apparecchiatura inutile.
La multinazionale ha ottenuto l'esclusiva che voleva.
Il tuo TFR non c'è più.
Tuo figlio non andrà all'Università.

Se il Novecento è stato anche il secolo in cui le masse hanno partecipato attivamente alla politica, il nuovo secolo vede una favolosa ristrutturazione aziendale planetaria, in cui volendo si può vedere tutto, ma dove forse non puoi più fare niente.

Sarà proprio così?

sabato 17 ottobre 2009

HO VISTO DEBORA (1). E IL PD? E IL NUOVO SEGRETARIO?


Questo post ha avuto una lunga gestazione.
La mie difficoltà a rapportarmi con la politica attuale crescono.
Mi sento stretto tra diversi ruoli e identità: lo spettatore televisivo di parte ma critico, l'ex attivista ora in pantofole, l'idealista preso a mattonate dalla realtà, il compagno a cui capita sempre più spesso di parlare con leghisti che con altri compagni. Ma soprattutto, il papà che ben presto qualcosa dovrà dire, qualcosa dovrà spiegare, qualcosa dovrà fare...

C'è poi lo Stato italiano, in crisi sempre più profonda. Il senso è chiaro. La pubblica amministrazione si occuperà sempre meno di sostenere i cittadini. Sempre di più, invece, si occuperà di controllarne i comportamenti.
Metà degli italiani campa indirettamente o direttamente perché esiste uno Stato.
Senza uno Stato saremmo un paese del terzo mondo.
Con 1.200€ al mese fai molta fatica e puoi farcela solo se abiti al sud, o se hai una famiglia dietro, o lasciti dalle generazioni precedenti.
Stiamo quindi erodendo i risparmi degli ultimi cinquant'anni.
E stiamo assistendo al progressivo trionfo della legge del più forte. Che è quello che controlla i media, innanzitutto. Ma sono anche quelli che siedono nei consigli di amministrazione di banche e multinazionali. Tra loro si stanno scannando. E noi siamo la posta in gioco...

Ecco che di fronte a tutto ciò l'agnello coraggioso Franceschini fa tenerezza.
Il duro Bersani appare non abbastanza adeguato.
Il laico Marino un decente soprammobile.

Solo Bersani ha in mano un po' di potere reale, per tentare di condizionare quel poco di politica possibile.
Ma che si aspetta a fare il segretario?
Uno Statuto che forse è stato scritto da Wes Craven sta facendo sì che il processo per eleggere il nuovo leader duri più o meno sei mesi. Una vera e propria follia autodistruttiva.
Pervicacemente autodistruttiva.
Da Occhetto in poi, è una serie di cose folli e grottesche, sempre fatte digerire a militanti e simpatizzanti.
Ma ora ci credono sempre in meno.

Una che ci crede ancora, ma che è messa a dura prova, è Debora Serrachiani.

Deborah Serrachiani ha tenuto un comizio a Cremona diverse settimane fa, a sostegno della candidatura a Segretario del PD di Franceschini. Il suo nome è noto da alcuni mesi. Personalità emergente del partito, si è posta come coscienza critica, soprattutto nei confronti di molti nomi storici del PD, D'Alema su tutti.

Una riunione nazionale (Assemblea del 21 marzo) l'ha fatta emergere, grazie ad un intervento che ha stupito tutti. Le elezioni europee l'hanno consacrata, dopo che nella sua regione ha superato in preferenze quello là che dice che in Italia c'è piena libertà di stampa, perché può essere insultato da tutti.
Debora è quindi diventato un personaggio pubblico. Un po' le piace. Si presta al gioco mediatico. Un po' lo fa però suo malgrado e rivela anche un certo disagio nel tenere il ritmo.

Però ormai si è lanciata e rappresenta una speranza per militanti e simpatizzanti.

(fine prima parte - domani la seconda)

venerdì 16 ottobre 2009

MENO MALE CHE SILVIO C'E'!

Ecco un post preannunciato, alfine sorprendentemente realizzato!
Silvio ne è il protagonista assoluto, grazie lui vi dico cosa ho bevuto.
In quel di Treviso si stava assieme, a pasteggiar con le signore per bene.
E' tradizione per gli espositori, riservare un buffet riservato ai migliori.
E tutti gli anni si ripete la stessa situazione, entro e mi trovo davanti Silvio nella medesima posizione.
Silvio è sempre lì, con la sua bottiglietta, da condividere con tutta la squadretta.
Io sono sempre tra i primi, non solo per la porchetta ma anche per i vini.
E Silvio non sbaglia un colpo. Ogni nuova bottiglia è un successolpo!
Così quest'anno ho scoperto, che oltre al Sauvignon esiste il Franc aperto.
Un solo bicchiere e via andare, ma è sempre una bevuta da ricordare.
Beh a dire il vero talvolta son più di uno, e che mi importa se non ce n'è più per nessuno!
L'importante è incontrarsi e vivere, perché non di solo fumetti... e c'è la carretta da spingere...
Certo è che così, tornare a Fumetti in Tv,
vuol dire ritrovarsi tutti gli anni Silvio sempre lì...
Ed io ci tornerò sempre volentieri
almeno sino a quando Silvio mi verserà quei bicchieri...

Mic the wine poet!

ps1 e prossimamente il post sul Prosecco e sambuco...
ps2 e per chi cercava quell'altro silvio e qui è arrivato, si becchi una bella pernachia e inciampi sul selciato!

giovedì 15 ottobre 2009

E' ARRIVATO IL FREDDO

Si può cominciare a parlare di inverno, quando vai in bicletta e ti accorgi che ti farebbe comodo un paio di guanti.
Nel cercare un illustrazione adatta per questo post veramente geniale ho provato a frugare in rete alla ricerca di alcune immagini di Ken Parker tra la neve, depositate nel mio subconscio di lettore. Sono così arrivato ad un blog brasiliano dedicato proprio a Lungo Fucile.
Non è fatto proprio bene, ma la passione non manca. Ed è caratteristica la musica country che sentirete come sottofondo.
Ci sono tante cosette inedite in Italia, alcune assurde e grottesche, altre interessanti.
Ho scelto questo trapper.
Perché in fondo sono un trapper del fumetto che si avventura coraggioso tra gli insidiosi boschi alla ricerca di succulente prede da cucinare e pappare, ma che deve affrontare tante bestie feroci...

(ma làsaaa lèèeee...!!!)

mercoledì 14 ottobre 2009

FRANKFURT & FRANCOFORTE

Venerdì e sabato incursione alla Fiera del Libro di Francoforte. E' la prima volta che avrò occasione di andarci. C'è lo stand organizzato dal Comitato per i 100 anni del fumetto, dove c'è anche il Cfapaz.
Un'occasione per guardarsi intorno, cercando di sopprimere ogni tentazione di confronti con il Bel Paesone.
Purtroppo viaggerò in aereo, cosa che mi rende da sempre inquieto...
Offidersen, regàas!

martedì 13 ottobre 2009

SUZUKI DI QUA E CENTO EURO DI LA'

Il mio caro amico d'infanzia Fabio mi ha inviato un paio di barzellette.

La prima.
Inizia la lezione e la maestra dice alla classe:
"Adesso facciamo una prova di cultura. Vediamo se conoscete bene la storia americana. Chi disse:
"Datemi la liberta o datemi la morte"?
La classe tace, ma Suzuki alza la mano.
"Davvero lo sai, Suzuki? Allora dillo tu ai tuoi compagni!"
"Fu Patrick Henry nel 1775 a Philadelphia!"
"Molto bene, bravo Suzuki!"
"E chi disse: Il governo è il popolo, il popolo non deve scomparire nel nulla ?"
Di nuovo Suzuki in piedi:
Abraham Lincoln nel 1863 a Washington!"
La maestra stupita allora si rivolge alla classe:
"Ragazzi, vergognatevi, Suzuki è giapponese, è appena arrivato nel nostro paese e conosce meglio la nostra storia di voi che ci siete nati!"
Si sente una voce bassa bassa: "Vaffanculo a ´sti bastardi giapponesi!!!"
"Chi l´ha detto?" chiede indispettita la maestra.
Suzuki alza la mano e, senza attendere, risponde:
"Il generale Mac Arthur nel 1942 presso il Canale di Panama e Lee Iacocca nel 1982 alla riunione
del Consiglio di Amministrazione della General Motors a Detroit."
La classe ammutolisce, ma si sente una voce dal fondo dire:
"Mi viene da vomitare!"
"Voglio sapere chi è stato a dire questo!!" urla la maestra.
Suzuki risponde al volo: "George Bush Senior rivolgendosi al Primo ministro Giapponese Tanaka durante il pranzo in suo onore nella residenza imperiale a Tokyo nel 1991."
Uno dei ragazzi allora si alza ed esclama scazzato:
"Succhiamelo!"
"Adesso basta! Chi è stato a dire questo?" urla inviperita la maestra.
Suzuki risponde impeterrito:
"Bill Clinton a Monica Lewinsky nel 1997, a Washington, nello studio ovale della Casa Bianca."
Un altro ragazzo si alza e urla: "Suzuki del cazzo!"
"Valentino Rossi rivolgendosi a Ryo al Gran Premio del Sudafrica nel Febbraio 2005."
La classe esplode in urla di isteria, la maestra sviene.
Si spalanca la porta ed entra il preside:
"Cazzo, non ho mai visto un casino simile!"
"Silvio Berlusconi, luglio 2008, nella sua villa Certosa in Sardegna."

La seconda.
E' agosto sulle spiagge del Mar Nero. Sta piovendo e la città è totalmente deserta.
Sono tempi duri e tutti hanno debiti e vivono a credito.
Improvvisamente arriva in città un ricco turista.
Entra nell'unico albergo, lascia una banconota da 100 euro sul bancone della reception e va a vedere le stanze di sopra per sceglierne una.
Il proprietario dell'albergo prende i 100 euro e corre a pagare il suo debito col macellaio.
Il macellaio prende i 100 euro e corre a pagare il suo debito con l'allevatore di maiali.
L'allevatore di maiali prende i 100 euro e corre a pagare il suo debito col suo fornitore di mangime e carburante.
Il fornitore di mangime e carburante prende i 100 euro e corre a pagare il suo debito con la prostituta della città, che in questi tempi difficili gli fornisce i suoi servizi a credito.
La prostituta prende i 100 euro e corre all'albergo a pagare il proprietario per le camere che le fornisce a credito quando porta i suoi clienti.
Il proprietario dell'albergo prende i 100 euro e li posa sul bancone della reception in modo che il turista non sospetti nulla.
In quel momento, dopo avere ispezionato le stanze, viene giù il turista, riprende i suoi 100 euro e, dopo avere detto che non gli piacciono le stanze, lascia la città.
Nessuno ha guadagnato nulla.
Comunque, l'intera città non ha più debiti e guarda al futuro con ottimismo.
E questo, è il modo in cui il mondo fa affari oggigiorno!

Morale. Due barzellette un po' articolate. La prima fa ridere anche perché il bel crescendo finisce con Berlusconi. La seconda fa sorridere. Entrambe ci dicono che siamo messi piuttosto male...

UN VENTENNALE CELEBRATO AL CINEMA, A COLPI DI VIGNETTE

Giovedì scorso la cooperativa Oikos di Parma ha celebrato il ventennale. Ci lavora mia moglie Elena, qui sopra ritratta con i colleghi. Anzi, soprattutto con le colleghe. La cooperativa è infatti a prevalente composizione femminile.
Il tutto si è svolto presso il Cinema Edison, sede di una Fondazione artistica, uno dei tanti luoghi parmensi dove si produce cultura e si fa intrattenimento intelligente. Ecco perché dietro i soci della cooperativa vedete mitiche locandine cinematografiche.
La nostra ormai mitica Marghe Allegri ha partecipato realizzando un po' di vignette durante il convegno. Eccone qua un paio, "rubate" durante l'ottimo rinfresco e ritratte con il mio volonteroso cellulare...


A proposito del rinfresco, veramente supremi i fichi freschi avvolti nel caprino e nel crudo!!!

lunedì 12 ottobre 2009

TRENT'ANNI DI BOBO. A DICEMBRE PERO'...

Domenica scorsa L'Unità ha dedicato un insertino di quattro facciate ai trent'anni di Bobo (nel link la prima delle quattro in pdf sul sito), il personaggio creato da Sergio Staino, che ha messo in scena passioni e sofferenze del militante di sinistra contemporaneo.
Mi sfugge però, soprattutto dopo l'analoga news sui Simpsons, la logica con cui il quotidiano fondato da Gramsci individua le date degli anniversari. Infatti, la prima striscia di Bobo non compare sul numero di Linus dell'ottobre 1979. Ma su quello di dicembre. O mi sbaglio?
Su quel vecchio Linus c'è anche un'introduzioncina molto carina che presenta al pubblico questo esordiente toscano che allora aveva 39 anni, nella cui biografia spicciola si leggono giù i numerosi travagli della sinistra italiana.
Ma disquisire sulla data, francamente, ha poco senso. Chisseneimporta!
La cosa importante è che l'inserto dell'Unità di domenica è forse anche affettuoso ma superficiale e decisamente messo su alla buona. Se la professione di giornalista avesse ancora un senso, sarebbe stato il caso di riservare qualche energia per spiegare il clima in cui Bobo è nato, per esempio. Un clima in cui proprio alcuni fumetti stavano mettendo in discussione molti luoghi comuni della sinistra più ideologica. Mai sentito parlare di Daniele Panebarco, per esempio?
E poi, un minimo di ricostruzione delle vicende di Bobo sarebbe stata utile. Come del suo autore: regista persino. Bobo è stato su Sorrisi e Canzoni. E' invecchiato con la sua famiglia ad un certo punto. Per poi ritornare alla classica età fissa di molti personaggi dei fumetti.
D'accordo, voleva essere un omaggio. Ma se non si spiega perché e percome, che cosa ne traggono i lettori meno informati? Quei lettori che vedono un autore anziano, con un disegno certamente non moderno, esprimersi tutti i giorni su L'Unità?
E approfittare degli attuali meccanismi commerciali per lanciare in edicola un supplemento TuttoBobo?
E magari anche...

Acc... sono proprio incontentabile.
Magari è già tutto previsto solo che non lo so.

Buon compleanno Bobo e grazie moltissimo per avermi fatto capire molte cose sulle generazioni che mi hanno preceduto!

sabato 10 ottobre 2009

MCKEAN, BACILIERI, TRILLO, KUPER, TOFFOLO... TUTTI A RAVENNA!

E' molto banale, ma è così: non posso permettermelo. Un po' ci sono cose qui a Cremona, un po' i costi della trasferta, sfortunatamente piazzata dopo Treviso e prima di Lucca.
E mi perdo uno degli eventi migliori dell'anno: il festival Komikazen di Ravenna, frutto della costanza, della coerenza e intelligenza di Gianluca ed Elettra.
L'attenzione è focalizzata sul fumetto contemporaneo, il fumetto di realtà. Però di qualità. Quel fumetto dove gli autori portano avanti una ricerca.
E il festival accosta sempre realtà etniche diverse, suggerendo i sincretismi di domani, magari già in atto. A Ravenna sono passati la Satrapi, Joe Sacco, Zograf e molti altri.
In questi giorni sono protagonisti gli autori del titolo di questo post.
Chi può, non se li perda.
Sperando di non perdermi anche il prossimo Streep, dove c'è dentro il vivace Spari, al cui blog rimando per il programma.
Non rimpiango molto Romics, invece. Sono ormai diversi anni che non ci vado.
Ma alcune idee sono buone, come i Romics d'Oro e il coinvolgimento delle Università. E poi la parata cosplayer di ieri... Come sarà andata?

ABBASSIAMO I CALICI.... I CANI CHIUDONO....

Anzi, rialzamoli!
Un brindisi a chi ha avuto la tenacia di autoprodursi, autodistribuirsi, autopresentarsi per circa 5-7 anni! E oggi, dimostrando serenità e maturità annunciano ufficialmente la chiusura della propria esperienza sul loro sito.
Ero molto affezionato a questi cani, io che in genere non amo i cani.
Ma a me non piacciono quelli che fanno bau.
Mentre questi hanno disegnato per anni per noi.
Ora si sono sostanzialmente stufati. Hanno anche altre cose da fare.
Un po' come fanno tutte le band, si sono quindi sciolti, per iniziare o riprendere le carriere da solisti.
Rendiamo allora loro omaggio.

LORENZO SARTORI
Ti ho sempre voluto bene. Sono un fan di tutti i tuoi fumetti e ne vorrei di più. Mi piace il tuo look magro e dimesso, ma efficace. Riesci anche ad essere decente con quei baffi incredibili.
Da tanti anni possiedi uno stile innovativo e splendido, che meriterebbe più notorietà. Forza allora!!

SALVO D'AGOSTINO
Forse credo in te più di quanto ci creda tu. Con I Cani hai sfornato i tuoi capolavori che attendono un'edizione più accurata. Salvo! Salvo! Salvo! (ola)

CINZIA ZAGATO
Te ne sei andata prima. E' evidente che con te il gruppo marciava in modo più organizzato. Mi ha sempre colpito il tuo aspetto appartato, silenzioso, discreto. Ma quando prendi la parola... Mamma mia che tenacia, che forza! Ora sei andata a Roma a portare il tuo senso pratico... Mi raccomando, falli lavuraaaa!

ANDREA PASINI
'zzo quanto parla costui! Non so se tu sia di Milano, ma mi dai l'idea del milanese classico: abile nella parlata, poco sintetico nell'esposizione ma efficacissimo nelle conclusioni. Saresti lo sceneggiatore, ma nella vita sei in redazione. Ma hai tanti aneddoti da raccontare. Attendo il romanzo della maturità, che sicuramente non puoi non avere nel cassetto. Ecco non tirare fuori quello, ma l'altro che devi ancora scrivere e sarà bellissimo!

ALESSANDRO FIUMI DETTO IL PUMA
Ehm ehm... per un po' di tempo... ehm ehm.. ti confondevo con Andrea...
Insomma con quelle barbe... Certo che non è che parli come il tuo collega. Riservatissimo, positivo, una presenza silenziosa che dava sicurezza. Ho recensito le tue strisce per FdC. Non picchiarmi!!!

ANTONELLA TOFFOLO
Quel raffiche... un esempio della tua classe straordinaria.
Ma è da un po' che non ci sentiamo. Prometto che ti telefono al più presto.

ANDREA ROSSI
Bravo! Ma ci siamo parlati poco. Abbiamo scherzato poco. Abbiamo sicuramente mangiato assieme, ma non ricordo discussioni particolari. Sarà perché sei discreto? Perché non c'eri? O perché avevo già i miei cocchi..?!

GIORGIO MASCITELLI
Ma ci siamo conosciuti? Comunque grazie per le belle cose che hai scritto per Lorenzo!

ALBERTO BONANNI
Immenso! Misterioso! Speciale! Un amico sempre a disposizione. Anche se il progetto grafico non mi ha trovato del tutto in sintonia.
So che stavano per cambiare la rilegatura, la confezione, non so se ancora con l'apporto delle tue idee. Ma hanno chiuso...

GIOVANI CANI
Tizio 0.32, Claudio Corrias, Stefano Alberti, Graziano Barbaro... interessanti e promettenti. Mi sono anche speso per voi... Guai se smettete... vi faccio sbranare!!!

Bene.
Un po' mi dispiace.
Ma tutte le cose belle finiscono prima o poi.
Rimangono i vostri albettti in giro per casa mia, che mi posso onorare di avere acquistato tutti, dal primo all'ultimo (ma mi sa che è meglio che controlli) sempre a prezzo pieno, come è giusto che sia.

Hasta la vista, vecchi e giovani... cammelli!

venerdì 9 ottobre 2009

ALZIAMO I CALICI!

Sabato, giornata molto impegnativa!
Alle 16.00, al cfapaz, presentiamo i nuovi corsi di fumetto, che saranno condotti da quelle belle persone che sono la Francy e la Marghe, che tra l'altro sono anche due artiste/fumettiste bravine, in costante ed inesorabile emersione. Marghe è anche un'efficace vignettista!
Parleremo con genitori e ragazzi e poi proporremo una conviviale merenda con biscotti, bibite, forse torte e caffé.
Ma la giornata non finirà qui, perché alle 18.30 si passa in Via Voghera, sempre a Cremona, di fianco alla mitica Pizzeria La Pendola, all'inaugurazione della nuova sede di Tapirulan!
E lì voloranno anche salati e bottiglie!
Nella foto qua sotto, rubata al loro sito, ecco tre dei principali facinorosi dell'associazione di artisti.

Se vedum là, aluuraaa!
;-)

giovedì 8 ottobre 2009

DOH!!!

Ehi, ma è il ventennale dei Simpsons?
L'Unità gli dedica un pezzo speciale, con il pretesto di alcune iniziative televisive in onda in questi giorni. Su Wiki si dice in realtà che il primo episodio sia andato in onda nel 1987 e la programmazione partì ufficialmente nel dicembre 1989.
Avrò visto al massimo metà degli episodi.
Per me i migliori sono tre: quello dei peperoncini, quello del varco dimensionale che si apre in salotto e quello in cui inventa internet con una matita e qualche altro utensile da tavolo e glielo comprano subito.
Dimenticavo! Anche quello in cui compra due cabine per il teletrasporto ad un mercatino, le piazza in sala e le utilizza per prendere la birra in frigo o fare la pipì in bagno senza fare le scale...
Mitici!

DISGRAZIATI!!!!!

Il solito grande Massimo Gramellini su La Stampa pubblica nella sua rubrica odierna il testo che segue più sotto. Una risposta ironica al Grande Bugiardo Manipolatore, degno però, occorre ammettere, del paese che pseudo governa. L'immagine del post ritrae un affesco di autore ignoto custodito in un palazzo siculo.
Buona lettura, disgraziati!!!

Le disgrazie sono di sinistra

Dopo il proclama del Capo, il quadro è finalmente chiaro. I magistrati sono di sinistra, e questo già si sapeva. La tv pubblica, eccetto Topo Gigio, è di sinistra. Il 72% dei giornali è di sinistra (non il 71 e nemmeno il 73: il 72, l’ha detto Lui). La Corte Costituzionale è di sinistra, il Quirinale è di sinistra, gli arbitri in genere sono di sinistra, e anche i vigili che danno le multe sono di sinistra, i professori che rifilano 4 a mio figlio sono di sinistra, il vicino di casa che appesta il pianerottolo con la sua frittura è di sinistra, la signora che mi ha scippato il parcheggio è di sinistra, come la Regina di Biancaneve, Veronica Lario e la Costituzione: tutte di sinistra.

La sveglia alle sette è di sinistra, la barba da radere è di sinistra, il caffè amaro è di sinistra, i calzini bucati e gli ingorghi al semaforo sono di sinistra, il capufficio odioso è di sinistra, la moglie che mi ricorda le commissioni da fare è di estrema sinistra. Il Superenalotto è di sinistra, altrimenti vincerei. Gli stranieri, i comici, i miliardari e i gatti neri sono di sinistra. Le escort sono di sinistra, ma solo quelle che chiacchierano, naturalmente. Cavour era di sinistra, come Montanelli e Barbarossa, del resto. Fini è di sinistra e pure le previsioni del tempo, se segnalano pioggia. Persino io, quando non digerisco la peperonata, divento di sinistra. Da noi l’unica disgrazia che non sia di sinistra è la sinistra.

P.S. Viva l’Italia, viva Berlusconi! (anche questo l’ha detto Lui).

Massimo Gramellini - La Stampa 8 ottobre 2009

mercoledì 7 ottobre 2009

FOR HUMANS ONLY. MA NON PER ME, EVIDENTEMENTE...

Acc... dannaz... malediz...!
'Sto District 9, dovevo vederlo mercole scorso, ma avevo la febbre.
Abbiamo rimandato stasera...
Ma hanno chiuso il cinema... E non un cinema qualsiasi, la multisala!
Riuscirò a vederlo?

I MONDI DI MONDO MUSICA. LASCIATO SUL TAVOLO...

... ma raccolto provvidenzialmente da Elisa (ancora lei!)
Bisognerebbe scriverne, dei disegni fatti durante incontri, conferenze, seminari, convegni, e lasciati sui tavoli, abbandonati alla spazzatura o ai provvidenziali raccoglitori.
Quanti ne ha lasciati in giro il buon Felo. Per non dire del vecchio Paz, ovviamente.
Questa volta Alessandro Baronciani.
Chissà cosa gli passava per la testa mentre disegnava questi tre personaggini...

martedì 6 ottobre 2009

I MONDI DI MONDO MUSICA

Questa bella inquadratura della collega Elisa Cornelli dà un'idea di massima di come lo spazio 7 Note ha saputo inserirsi e presentarsi all'interno della Fiera Internazionale Mondo Musica, conclusasi domenica scorsa, con uno scontato successo.

Nella foto, lo spazio allestito come piazzale attrezzato per conferenze, esposizioni, performance, concerti. In particolare, il momento dell'incontro dello staff Rock e Fumetto, by Alice Bonzanini e Marco Coluccia, a cui hanno partecipato anche Alessandro Baronciani, Andrea Del Guercio, Sergio Pappalettera, le fumettiste Francy Follini, Elena Migliorini, Lorena Montini di Tapirulan, Michele Bozzetti e due insegnanti con le rispettive classi (ex Magistrali ed Artistico).

Molte cose importanti sono state dette. Tra l'altro, Ale Baronciani ha spiegato come il suo percorso di musicista, ai tempi in cui si mandavano in giro i "demo", si è intrecciato con quello di fumettista autoprodotto. E' stato anche notato l'importanza del lavoro di Pappalettera sulla concezione delle copertine di LP e CD negli anni novanta. Per i fumettisti, c'è dietro anche il suo zampino nelle famigerate cover degli 883.

E' da parecchi anni ormai che tra coloro che si occupano di fumetti serpeggia un dibattito di fondo.
Da una parte si considera il fumetto come qualcosa di specifico, con regole, usi, costumi, storie, tradizioni e saperi in qualche modo esclusivi. Compito dell'esperto e far conoscere le meraviglie di questo mondo a coloro che ne sanno poco o che invece lo conoscono e ne vogliono rivivere gli aspetti più belli.
Dall'altra parte ci sono coloro che considerano il fumetto inscritto, intersecato, commistionato con tutto il resto: l'arte, la politica, l'attualità, il giornalismo, l'economia. I teorici di questo approccio organizzano eventi e pubblicazioni in cui il fumetto è il linguaggio che veicola contenuti altri, non esclusivi. Se nell'altro ambito trovavamo l'appassionato di fumetti, qui invece c'è il lettore, lo spettatore, che si interessa di volta in volta di futurismo, politica medio orientale, diritti umani, sessualità, religione.

Queste due visioni non sono inconciliabili. Ma si fa in modo che lo siano. C'è il lettore di graphic novel che disprezza quello di supereroi. C'è il lettore bonelliano che guarda con aria smarrita o di compatimento l'ammiratore dell'incomprensibile Igort. Riviste cartacee e digitali fanno fatica a tenere insieme le diverse visioni.

Se non avessi visto nel fumetto uno strumento meraviglioso per affrontare anche altri argomenti, per aggregare, comunicare, formarsi, con ogni probabilità oggi non lo seguirei più. O forse avrei ripreso proprio ultimamente, dopo anni di distacco.
Il mio sentire si intrecca con il lavoro, con la mission che si è data il Cfapaz.

Partecipare a Pianeta Giovani vuol dire lavorare ad un progetto dove il fumetto conta un ottavo (o anche un quattordicesimo) su tutto il resto. Ma vuol dire anche mettersi in una rete collettiva, dove si scambiano esperienze, conoscenze e valori. Dove alla fine se ne esce con un patrimonio esperenziale nuovo e gratificante.

La partecipazione a Mondo Musica è andata nel complesso bene. Parecchie magagne, ma anche parecchie cose positive, le più importanti: lo spazio allestito è stato considerato molto bene da pubblico e autorità. Eravamo in un ambiente seriosissimo, ad altissimo tasso artistico e artigianale. La costruzione e l'utilizzo di uno strumento musicale come il violino ha dietro un vero e proprio universo di interessi, storie e passioni. Nel nostro spazio "a parte" siamo riusciti a dare l'idea di una cosa seria.

In effetti c'era un pensiero dietro la forma circolare ma non chiusa del tavolo, dietro la parete obliqua utilizzata per l'esposizione che voleva rappresentare anche un leggio, dietro i video e le opere realizzate, dietro l'impostazione dei sette incontri pubblici proposti...

Non disprezzo il gesto istintivo, l'improvvisazione, l'intuizione, la cultura del fare concretamente... Ma sono sempre più convinto che la dimensione progettuale sia sempre più decisiva.
E la sua frequente assenza è la carenza più grossa che sta a monte dei numerosi parziali fallimenti che registriamo nel mondo del fumetto: case editrici, autori, pubblicazioni, manifestazioni, presunti musei e tutto il resto della corte dei miracoli che ci portiamo dietro...

L'EDITORIALE DI ELLE KAPPA

Buona giornata a tutti.

venerdì 2 ottobre 2009

LE STRADE DELLA VITA


(Ante scriptum: ho rieditato in parte il post qualche ora dopo. Avevo dimenticato qualcosina e ho rivisto qualcos'altro)

Acc.. dannaz... malediz...
L'influenza mi ha aggredito mercoledì e stoppato giovedì. Oggi sono ritornato in pista, ma solo a mezzo servizio. Ho così perso il tempo per pubblicare il post "Meno male che Silvio c'è" e che riguarderebbe ancora Treviso... Ne ho un altro in cantiere sul PD, da finire e fare uscire, prima che il sueddetto sparisca...

Ho dovuto saltare anche l'appuntamento con il Cotta per District 9. Un po' il tema... Un po' che qualunque cosa porta il nome di Peter Jackson...

Così, incatenato a casa, mi sono dato al riposo ed alla video-lettura.
Decine di Dvd giacciono intonsi nella cassettiera della sala. Ho colto l'occasione per vedere Ferro 3. Bello! La storia di un ragazzo che decide di vivere negli appartamenti altrui. Tutto va bene, sino a quando incontra una donna picchiata dal marito. Si forma una nuova coppia, che ben presto deve fare i conti con la realtà. Ma l'amore vince ogni avversità e i due si ritrovano in un finale tanto geniale quanto allegorico. Un film romantico, ma anche tragico, violento e sarcastico.
Un film sui nostri tempi. Scusate se raccontato così sembra 'na robba smielosa... E' per raccontare il meno possibile. Anche se probabilmente ero quello che lo doveva ancora vedere...

E poi, subito "Le strade di sabbia", terza opera di Paco Roca pubblicata in Italia da Tunué.
Uno tra i più intraprendenti editori italiani, si è assicurato la creatività di un vero talento del fumetto europeo. Pare che Roca abbia realizzato questo omaggio alla letteratura moderna fantastica per distaccarsi dal precedente "Rughe". Per non essere visto come un cantore della malattia, del dolore.
In questo nuovo lavoro si è applicato tantissimo. Non si è risparmiato. E ci regala delle sequenze meravigliose. Ma forse anche già viste, in qualche modo. Quindi si rimane affascinati. Ma non so fino a che punto conquistati. Però "Le strade di sabbia" non può essere preso a sé, ma va inscritto nel percorso dell'autore. Limitandosi ai tre libri tradotti in italiano, appare chiaro come gli eroi di Roca siano dei sognatori. Dei visionari che affrontano di volta in volta differenti piani della realtà. Perché in fondo anche il quartiere immaginario del suo ultimo libro diventa un nuovo livello di realtà, soprattutto nel momento in cui una realtà impone delle regole. I suoi eroi si battono e non sempre vincono. Ma alla fine si sono riscattati.
Per ora "Rughe" rimane il capolovaro. Ma l'affresco complessivo della sua poetica sta prendendo forma. E mi attendo ancora molti altri libri, sempre più belli.
Bravo Paco!

Le due opere, casualmente fruite nello stesso giorno, hanno qualcosa in comune. Rappresentano metafore delle vite che si vorrebbero vivere. I contesti del fantastico o dell'impossibile quotidianità sono geniali elaborazioni simboliche degli autori, che ci parlano della difficoltà estrema che si incontra nel vivere e dare senso ai nostri tempi.

E domani mattina, alle 10.30, se venite a Cremona, vi proporremo un Alessandro Baronciani inserito in un dibattito artistico musicale...

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