giovedì 31 dicembre 2009

L'OROSCOPO DEL 2010


Il mio segno zodiacale è gemelli.
Ho provato un sottile brivido di piacere quando ho capito (si faceva in modo che anch'io capissi) che era Gemini all'origine del complotto che i Cavalieri dello Zodiaco cercavano di sventare.
Ho provato anche qualche altro brivido quando vedevo cantare e ballare le mitiche gemelle tedescone Kessler. E ho trovato l'amore, la famiglia e i figli sposando una gemella.
Non credo però all'oroscopo, che trovo una grande ciarlatanata ai danni delle persone.
Non dico poi dove manderei i vari freaks travestiti da pagliacci che in TV prevedono il nostro futuro zodiacale... MINIERA! IN MINIERA!!!!

A smentirmi c'è però l'oroscopo settimanale di Rob Brezsny, pubblicato su Internazionale.
E' un oroscopo umoristico, anche un po' satirico, una presa in giro di questo particolare genere letterario.
Sta di fatto che leggendo l'oroscopo 2010 mi ci sono trovato in pieno... E se ripenso a cosa scrivevo nel post precedente (appena sotto questo) rimango piuttosto sorpreso.

Mah...
Lo ripropongo alla pubblica attenzione. E ne approfitto per fare gli auguri di Buon Anno a tutti i miei famigliari, amici e conoscenti per cui provo simpatia e ammirazione.
Proprio perché sono disorganizzato, non ho liste di indirizzi pronte all'uso. Ma c'è questo blog da cui molti dei potenziali destinatari dei miei auguri passano. Auguri a tutti e anche a te.



Gemelli (21 maggio - 20 giugno)
Ho buoni motivi per pensare che tra un anno avrai ingrandito il tuo impero. Avrai più risorse a disposizione, sarai in grado di esercitare un’influenza maggiore e dovrai assumerti responsabilità più grandi. Però non puoi aspettare che sia il destino a occuparsi di tutto. Comincia a darti da fare: organizzati meglio, chiarisci la tua strategia e prenditi più cura di te stesso. Chiaramente, non sei obbligato. Puoi anche scegliere di comportarti come un pigro vagabondo senza nessuna missione da compiere. In questo caso, però, tra un anno non venire a lamentarti se ti sentirai un pappamolla.

martedì 29 dicembre 2009

CHI NON RISIKA...

Non so quando sia stata la partita precedente... Forse anche tre, quattro anni...
Il Risiko con lo Zio Enrico e alcuni cugini è ormai un classico, anche se sempre più episodico.
E' un'occasione per stare insieme, mangiucchiando e bevicchiando tutto il necessario per tenersi in piedi per tutta la notte. Abbiamo infatti finito alle 4 e mezza del mattino.
Naturalmente sono stato il primo ad essere eliminato. Come obiettivi avevo Oceania, Europa ed un terzo continente a scelta. Purtroppo non ero l'unico ad avere l'Oceania come obiettivo. Inoltre un po' di sfortuna con i dadi, e le sconfitte in Europa, dove si era concentrato anche mio cugino Andrea, hanno determinato la mia precoce dipartita.

Ma forse è anche il modo con cui gioco, un po' troppo coperto e prudente. Così gli altri fanno più carte ed hanno più carriarmati per rimpinguare le loro armate.
Anche a "Briscola in cinque" chiamo poco. Mi piace di più collaborare con chi chiama. O battermi contro, portando il mio contributo di punti.
Invece in altri ambiti devo prendermi la responsabilità di "chiamare", "attaccare" e convincere e incoraggiare gli altri a seguirmi.
Forse a molti sembrerà strano, da come mi comporto e dai ruoli che ricopro, ma mi piacerebbe defilarmi un po' di più, partecipare, o anche solo osservare e compiacermi delle cose buone che fanno gli altri. Infatti, sono un ottimo spettatore, sereno e rilassato, composto ed educato.
Mi sento un lettore appassionato, che si dedica con entusiasmo alle pagine che legge.
Mi piacciono i giochi di squadra, perché mi adatto e dò tutto (certo... ehm... con i miei limiti...).
Penso di essere un commensale allegro e disponibile a sedermi vicino a tutti (quasi...) e a godere assieme della buona tavola (invitatemi e darò soddisfazione ampia a chi avrà cucinato).
Però ho anche una coscienza, che mi incita a fare e a dire quello che è giusto. Ammesso che lo sia, naturalmente. Quindi c'è spesso da alzare la mano, da decidere, da organizzare, pianificare, scegliere. E altri attendono. Non sempre mi sento contento delle scelte fatte, soprattutto quando le devo fare in solitudine.
Molto meglio quando riesco a costruire o a partecipare a processi di decisione collettiva.
Mi sembra anche di capire che dietro i leader (o presunti tali) c'è sempre una squadra di collaboratori. A parte che non mi sento leader, la dimensione del gruppo è proprio quella che preferisco. Anche perché permette a tutti di esprimere le proprie competenze, allargando la condivisione delle responsabilità e l'identificazione nel progetto.

Mi sa che il prossimo anno, per essere superato in modo non troppo negativo, avrà bisogno di molta condivisione e molta molta solidarietà...

mercoledì 23 dicembre 2009

LA GRANDE ABBUFFATA DI NATALE

Stasera cena tra gli amici del Cfapaz.
Vigilia dai suoceri.
Natale grande mega banchetto dei Ginevra dai quattro angoli dell'Italia (beh diciamo almeno da Roma in su).
C'è chi vive questi momenti conviviali con difficoltà, o imbarazzo. Vuoi l'eccesso di calorie, vuoi i rapporti non sempre sereni con i parenti, vuoi un'atmosfera vissuta come ipocrita. Lo spreco, il chiasso, i doveri....
E' capitato anche a me in passato. Ma quest'anno sembra tutto bello. E sono molto contento.
Ho anche potuto allenarmi, grazie al pranzo di Tapirulan, dieci giorni fa, dalla Gianna di Recorfano: quattro antipasti, tre primi, tre secondi, dolce, cinque vini... più un mini buffet a base di mortadella d'oca e rosato all'ingresso!
La foto che apre il post si riferisce proprio alla ottima trattoria cremonese. Cosa rappresenta...? Semplicemente una pittura che affresca il soffitto e che si può apprezzare quando, a stomaco strapieno, ci si comincia a rilassare sulla sedia, declinandosi placidamente all'indietro...

Buone Feste e, soprattutto, Buon appetito!

martedì 22 dicembre 2009

LA BIANCA NEVE

Cartello scritto dalla mia figliuola cinquenne Viola...

lunedì 21 dicembre 2009

BRRRRRR....

... in bicicletta, a -6!
Strada breve, ma freddo parecchio lo stesso!
Buona Giornata!

ps foto scattata nel 2005 da Simone Ramella. Partendo da qui trovate altri scorci cremonesi.

mercoledì 16 dicembre 2009

SEDOTTO, POTREI ABBANDONARE...

Stamattina tutti ammalati, tranne me. Famiglia Ko, e Tv a gogo.
Così, sono incappato nella trasmissione giornalistica di La7 della prima mattina ed ho assistito ad uno splendido battibecco tra Filippo Facci e Francesco Storace. In pratica, il Facci accusava lo Storace di aver spento una sigaretta sul braccio del suo migliore amico, in occasione del famoso lancio di monetine a Craxi. Storace naturalmente ha reagito. Pensate che il tema della trasmissione era il clima creatosi in conseguenza dell'attentato a Berlusconi avvenuto domenica scorsa.

Ho cercato allora su google un'immagine adatta, con la chiave di ricerca "sigaretta spenta sul braccio" ed è saltata fuori dopo poche pagine la foto che apre questo post.
Che mi consente due cose: ammirare la Sandrelli da giovane e, con un ardito salto logico, dire che wordpress mi seduce e potrei abbandonare blogspot. Un pretesto per usare un giocattolo diverso e ridefinire un po' gli argomenti.

Ma prima devo provare la nuova piattaforma e pubblicare un post "riparatore" per i signori Dessalvo e Mannoni, della pubblicazione Legend, rimasti probabilmente molto adirati per quanto ho scritto alcuni giorni fa... La reazione si è espressa attraverso commenti più o meno anonimi molto violenti, che mi hanno costretto ad utilizzare strumenti di moderazione.
Oggi le parole d'ordine sono amore e distendere il clima.
Mi sto preparando.

martedì 15 dicembre 2009

SPARI D'INCHIOSTRO TRASLOCA

Dalla piattaforma di Splinder è passato, da alcuni giorni, a quella di Wordpress.
In realtà sarebbe in prova, non è sicuro di rimanerci.
Intanto, però, si è dato il pretesto per riformulare l'organizzazione dei suoi contenuti.
Qui si può leggere un testo di presentazione.
Sono curioso di vedere come si evolverà il suo pensiero, dopo questa piccola svolta digitale, che tenta anche me.

RASSERENARE IL CLIMA. STOP ALLA SPIRALE DELL'ODIO

L'impegno delle forze politiche, dei media e dei leader opinion è unanime nel condannare l'episodio che ha visto il Presidente del Consiglio aggredito violentemente e nel richiamare tutti alla serenità e ad un clima più civile.

Molto divertenti Il Giornale e Forattini che con classe e intelligenza propongono una parodia geniale su quanto accaduto. Per fortuna, possediamo tutti gli strumenti ermeneutici e critici per cogliere la finezza e l'ironia volutamente voluta di questa prima pagina, che sicuramente contribuirà, assieme a Di Pietro, a rasserenare il clima attuale.

E per fortuna siamo in un paese a grandissima maggioranza cattolica, dove tutti seguono le parole del Vangelo, a cominciare da Ama il prossimo tuo come te stesso.

Sono sicuro che questa vicenda si concluderà bene e sarà una straordinaria occasione per riunire il nostro paese attorno a valori comuni e condivisi.

lunedì 14 dicembre 2009

UNA BRUTTA STORIA

Sono tanti gli spunti che vorrei sviluppare o le situazioni che mi piacerebbe raccontare con questo blog, diario momentaneo di questi anni in cui la mia vita sta cambiando.
Questo non è un blog di critica, ma di impressioni, interventi, sentimenti, che vanno presi per quello che sono. Sono contento se qualcuno passando di qua troverà qualcosa di utile. Mi fa piacere che questo sia anche uno strumento per rimanere in contatto con amici e simpatizzanti.

Questa relazione con i navigatori della rete avviene su contenuti molto eterogenei. E parlo di fumetti molto meno di quanto ci si potesse aspettare da me. Mi piace invece la cucina, la famiglia, le arti, il lavoro, le energie alternative, e tante altre cose.

Tra queste, c'è anche la politica, tema scomodo, che molti tendono a rifiutare.
In effetti lo spettacolo è sempre più desolante.

Ieri, quasi in serata, arriva sui telefonini questa notizia del pugno a Berlusconi. E chi può ricevere le immagini mostra il volto insaguinato del premier. C'è chi esulta, chi scherza, chi si sdegna. Chi sarà quell'eroe? Chi sarà quell'irresponsabile? Ognuno reagisce in base alle simpatie per il personaggio. Ma poi, velocemente, emerge in tutti la preoccupazione.
Com'è stato possibile che il capo del governo potesse essere colpito?
Come reagirà? Lo userà come pretesto per imporre le sue decisioni?

Arrivato a casa, subito accesa la tv in cerca di notizie.
Non è stato un pugno. Avevo pensato ai pugni del fumetto, grotteschi, iperboolici, dove poi tutti si rialzano come niente fosse. O a quelli di certi film, epici, tragici, dove ciascuno vede compiersi il proprio destino. Ma nessuno di questi pugni può rappresentare la realtà del gesto. Che equivale a violenza, umiliazione, dolore.
Invece è stato un oggetto, scagliato con forza da una persona. Quindi a distanza. Quindi un gesto nel quale il colpevole e la vittima non sono venuti a contatto.

Rimaniamo molto preoccupati vedendo le immagini. La botta è grossa. E il viso di Berlusconi coperto di sangue mi fa pena. Questa volta vedo la persona, non l'istrione pericoloso che siamo abituati a vedere quotidianamente. E mi chiedo se davanti ad uno specchio, nel vedere i danni fisici subiti, si chiederà a sua volta se tutto ciò ne valga la pena. Se non si sente stanco di condurre una vita esagerata, pericolosa. Per lui e per noi tutti.

Poi arriva una notizia che paradossalmente rasserena. E' stato un mezzo matto. Uno con problemi psicologici. Probabilmente un raptus. Questa circostanza consente di ridurre un fatto così grave, riportato da tutti i media del mondo in un attimo, ad un episodio casuale e imprevedibile.

Qui Berlusconi non è più il leader cattivo di un centro destra antidemocratico. Ma è una persona famosa assalita da un singolo, privo di reali motivazioni politiche, estraneo ad un disegno complottistico. Sono le cose che possono accadere ad una star, un calciatore, un cantante. Cose già successe.

Ma ecco le dichiarazioni politiche... La maggior parte di disapprovazione e condanna netta e chiara. Dovute, ma, in qualche modo, neutre. Ma ecco anche quelle pronte a manipolare l'episodio a proprio vantaggio. "Colpa della campagna d'odio della sinistra!". "No! Colpa sua che se l'è voluta perché ha sparso odio!"

Rimaniamo molto molto preoccupati. In un momento in cui la politica conta di fatto sempre meno (e avrei svariati episodi locali da raccontare) ma che continua a rappresentarsi come decisiva e fondamentale, questo episodio può diventare un pericolosissimo detonatore.

Ognuno la penserà come vuole, ma rimango convinto che mai e poi mai si deve usare la violenza per imporre le proprie ragioni. Perchè iniziare è facilissimo. Basta un gesto di un attimo. Ma poi, di solito, finisce sempre molto male. Per me questa è una brutta storia.

sabato 12 dicembre 2009

MAI PIU' SENZA!

Che bello!
Finalmente, qualche giorno fa, abbiamo fatto un po' di ordine e buttato via (nella differenziata, dove possibile) un po' di cose inutili.
Ad un certo punto, è saltato fuori il prodotto che vedete nella foto...
Praticamente un sacchetto di plastica con un tubo... propinato come una doccia di acqua calda per la spiaggia...
Manco la ragazza che illustra il prodotto ci crede!

Ma il punto vero è: come è entrata a casa mia una roba del genere?!?!?!?

E visto che si è sfiorato un tema ecologico, ecco qui un fumetto di Paola Cannatella, che parteciperà ad un prossimo concorso. Fumetto molto carino e indicato in particolare per i papà...

venerdì 11 dicembre 2009

CONGRATULAZIONI VALENTINA!

Valentina è la prima a sinistra. Quella bionda.
L'operosa e valida collaboratrice del Cfapaz si è laureata in Conservazione Beni Culturali a Parma (specialistica) con un rotondo 110!
Ieri l'abbiamo festeggiata al Centro Fumetto.
Nella foto sopra è affiancata da Francy e Alice, che si sono opportunamente girate al momento dello scatto.
Qua sotto invece il frugale banchetto: una torta fatta dalla stessa Valentina, un dolce protato da Cesare dalla Germania, una torta al cioccolato rimasta intonsa, patatine salatini e vini portati da Chiara O.

Congratulazioni!!!!!

giovedì 10 dicembre 2009

INTRATTENIMENTO: LEGEND - LO STRATEGA E LA PEDINA

Metallici baluginii di Glidh, infusi colanti tra le maglie di una silente oscurità...

... luci spezzate, flebili quanto la singhiozzante consistenza del silenzio violato...

silenzio che passa da essere, protagonista, a fare da testimone...

... ad una vitalità propria forse solo degli essere umani...

... per poi seccamente sparire...

... accompagnato dal meno brusco dileguarsi dell'oscurità.


Il testo che avete appena avuto la possibilità di leggere, senza gettare al vento i 2,70€ del costo dell'albo che li contiene, non è una parodia di Rat-Man, ma proviene dal primo numero di Legend, edito dalla 7age, etichetta editoriale con sede a Roma.
Il testo è contenuto in sei didascalie che accompagnano altrettante vignette che vedono due donne molto belle, in costume fantasy, affrontarsi tra loro nel buio.

Se avete avuto la sensazione di leggere un testo allucinante, beh è proprio così.

L'ho comprato quasi per sbaglio qualche giorno fa. Per un attimo mi sono detto qualcosa tipo "Toh... un fumetto nuovo... sembra fresco... belli i colori...".
Poi l'ho guardato meglio. I disegni rivelano diverse carenze. Ma ci possono stare. Soprattutto se i disegnatori sono giovani. Cresceranno. Non c'è problema.

Poi ho cominciato a leggerlo. A parte che la narrazione segue logiche tutte particolari, è il testo che è incredibile. Certo, non è paragonabile all'indimenticabile Kill Killer, ma presenta delle analogie. Innanzitutto si richiamano modi di scrivere altri, espressioni note, atmosfere famigliari. Per esempio l'incipit iniziale: "Presagi", in una didascalia che campeggia in una favolosa splash page dove troneggia una enorme rupe. Solo ad uno sguardo più attento, si nota una figura umana, piccolissima, sopra la rupe, disegnata quasi vicino a metà della pagina, a rischio quindi di non essere vista.

Si volta la pagina ed ecco una tavola con varie vignette, aperta da una verticale con ragazza gnocca con grandi tette di marmo che cammina tranquilla. E poi tutto il resto.
Insomma, un fumetto che vuole interpretare un genere e che cerca di fare proprie espressioni e linguaggi che l'autore dei testi non è in grado di padroneggiare.

Guardando ancora meglio capisco meglio e ricordo: questa serie doveva essere quella famosa Legend edita dalla famosa Sunset, altra etichetta editoriale, al centro di virulente polemiche, perché annunciava pubblicazioni che poi non uscivano. Colpivano anche gli atteggiamenti dei diretti interessati, che usavano un linguaggio durissimo, ai limiti, e che vedevano in un certo Infinito, la cui identità non è mai stata accertata con sicurezza, il più strenuo interprete.

Questo, purtroppo, è fumetto spazzatura. Vale quanto un porno anni ottanta. Quindi gli autori hanno sicuramente tutte le possibilità per emergere ugualmente e ricordare questa produzione come un passaggio necessario, magari con un pizzico di autoironia. Però, in questo momento, Legend è una miniserie a fumetti di modestissimo livello, che cerca troppo di fare leva su cliche editoriali e narrativi, purtroppo (ripeto il purtroppo) utilizzati in modo dilettantesco.

Ciliegina sulla torta, la copertina del prossimo numero: una bella donna nuda che si lava in un fiume. Francy ha subito notato l'acqua che curiosamente si deposita sulle cosce e sui glutei....
Cosa impossibile fisicamente. A meno che... non sia acqua...

mercoledì 9 dicembre 2009

JUVE NON C'E'... E' ANDATA VIA...

Che bello! Che bello! La Juventus è stata eliminata alla grande dal Bayern!
4 a 1 in casa, in champions, alla partita decisiva per qualificarsi.
Un 4 a 1 all'Italia un po' tronfia, del credersi chissà chi senza esserlo.
Credere che Ferrara valga Guardiola.
Credere che Cannavaro sia un vero grande. E che Del Piero sia un campione.
Credere che il calcio italiano sia chissà che cosa.

Non sono antijuventino per forza. Ho lasciato i bianconeri la sera della finale di Coppa dei Campioni allo stadio Heysel nel maggio del 1985. Sono quindi libero di tifare Cremo e le squadre che giocano bene. Questa Juve è da anni uno dei tanti bluff in circolazione, giustificati da mere ragioni economiche.

Il business estremo sta rovinando quasi tutto. Buona parte della tv commerciale è immorale e inguardabile. E Sky ha prezzi da ladri. Sky mai!
La Rai mantiene delle riserve di servizio pubblico. E soprattutto può permettersi di uscire dagli schemi, ogni tanto, per fortuna. Così abbiamo visto buona parte di Due (su Raidue) con Tiziano Ferro e Laura Pausini.

No! Non andatevene! Non sono impazzito...
Tiziano Ferro ha tutto, voce, presenza, testi, un cantautore moderno diceva Elena.
Laura Pasini ha grande carica e ha le canzoni che vanno bene per lei.
Non sono il mio genere. Non possiedo loro musica. Ma lo spettacolo è stato bello e piacevole.

E volevo arrivare al didietro della Pausini, per anni occultato da video e foto. Ora si vede in Tv a figura intera e, a dispetto del viso affilato, effettivamente la cantante ha un fisico abbondante. Non telegenico, quindi. Non un modello.
Eppure è una bellissima donna lo stesso. Per la personalità che esprime e perché di persona ha sicuramente quel fascino che quasi qualunque donna possiede. Adesso che si mostra tutta intera, mostra la sua forza. E quando comunica orgogliosa, che a gennaio si prende una pausa di un paio di anni per fare un figlio, diventa una donna a cui potersi quasi affezionare...!

Molte donne sono ossessionate dal loro aspetto. O cmq non sono soddisfatte dei dettagli più svariati. Forse ci mettono alla prova. Forse ci soffrono davvero. Sta di fatto che per colpa di modelli sbagliati, si subiscono complessi sbagliati. E' difficile che una donna non sia bella, soprattutto se riesce ad esprimere la persona che è.

E' bello ciò che è autentico. Non ciò che è costruito per esserlo.

domenica 6 dicembre 2009

LA MIA PRIMA TORTA! UN MEZZO DISASTRO...

Venerdì scorso sono entrato nel negozio di prodotti bio "La Magiostra" di Cremona e ho spiegato alla commessa, quella alta alta, che volevo fare una torta, la mia prima torta. E ho chiesto consigli. Con me anche i miei due piccinini, appena ritirati dalla scuola materna. Già prefiguravo il momento in cui avrebbero collaborato impastando e rimpendo le uova. Un ottimo modo per stare insieme a fare qualcosa di utile, stando lontano dalla TV.

La prima torta della mia vita. Mai fatta una prima. Mangiate tante, ma fatte mai.
La ragazza del negozio, con infinita disponibilità e gentilezza, mi regala addirittura una ricetta facilissima, senza lievito e con la crema pasticcera. Mi scrive tutto su un bigliettino, compro le cose mancanti, tipo il burro che a casa è completamente assente dalla nostra dieta.

Torniamo a casa e ci mettiamo all'opera. La ricetta prevede due fasi distinte: nella prima si impasta la base e nella seconda si prepara la crema. C'è un atmosfera eccitata. In particolare su chi rompe le uova! Ma prima c'è da preparare il tavolo e riunire gli ingredienti. E qui commetto il primo abominio... Suggestionato da tutte le menate sul glutine (vi parlerò prima o poi del Dott. Mozzi), scarto la farina normale e prendo quella cosiddetta senza glutine, con la speranza di fare cmq una torta buona ma più rispettosa della fisiologia del nostro corpo.
Peso la quantità necessaria e la verso su una piattaforma di legno rotonda.

E' il momento delle uova. Ne serve una per la base e tre per la crema. L'accordo è che Marco rompe la prima e Viola le altre tre. Marco ha tre anni e deve rompere l'uovo e versarlo intero in una tazzina. Viola invece deve separare la chiara dai tuorli. Mentre opero con inaspettata maestria, ma anche con timore, Marco agisce. Mi giro per guardarlo e lo vedo molto perplesso... Quasi dispiaciuto. Guardo meglio è vedo che nella tazza c'è il guscio e sul tavolo l'uovo... Meraviglioso! Lo rincuoro e recupero l'uovo con una paletta e lo verso nella farina.
Ebbene, a nessuno deve venire la folle idea che ho avuto di usare la farina senza glutine per fare una torta. E' bastato avvicinarmi alla farina che il semplice spostamento d'aria ha cominciato a sollevare alcune nuvolette di farina. Lascio andare l'uovo nel mucchio e la farina comincia a sbuffare dappertutto... Sembrava zucchero a velo, mica farina!

La farina ritorna a terra, cioè sulla piattaforma in legno. E' il momento di versare il burro fuso con lo zucchero nell'impasto. Per scioglierlo, avevo messo la quantità prescritta in un pentolino, a propria volta immerso in uno più grande pieno di acqua scaldata sul fornello. Nel burro faccio anche sciogliere lo zucchero. Naturalmente zucchero di canna bio.
E qui compio il secondo abominio. Nel prendere il pentolino con il burro, mi avvicino con troppo timore e me lo faccio scivolare nella pentola più grande. In un attimo, l'acqua bollente invade burro e zucchero, rovinando parzialmente il fondamentale liquido.

Mi riprendo e cerco di razionalizzare, sforzandomi in modo sovrumano di contenere sottovoce le numerose bestemmie che scaturiscono copiose dalle mie labbra. C'è poco da razionalizzare. Lo zucchero di canna è finito. Tra l'altro mi accorgo anche di aver invertito la quantità destinata alla base con quella per la crema. Allora, faccio così: aggiungo l'olio al posto del burro perso e aggiungo zucchero bianco (ormai a cristalli perché non lo usiamo mai) a quello di canna.
Mescolo il tutto e rovescio sulla farina. Che naturalmente, essendo quella senza glutine, lo ricordo, mi degna ancora una volta di grandi feste, sollevandosi nell'aria in grandi nubi.
Intanto i bambini, pur divertendosi, cominciano ad annoiarsi. Ma mi guardano impastare.
L'impasto sembra funzionare, anche se la pasta non mi sembra molto morbida.
Cmq, alla fine ottengo una palla. La avvolgo con un tovagliolo e la metto in frigo per quindici minuti, come da copione.

E' il momento della crema.

Qui niente scherzi: latte intero. Bio, ma intero. Rifuggo dalla tentazione di usare latte di riso o di soia. Però... però... uso anche questa volta la farina senza glutine... Mescolo ed è tutto un grumo. Aggiungo i tuorli e lo zucchero e mescolo. Accade un fenomeno strano. Non solo i grumi aumentano, ma, come dire, si solidificano rimanendo tra loro separati. E' chiaro che la ricetta non può essere così. NON PUO'!
Allora mi ricordo che la ragazza della Magiostra, nel spiegarmi come fare la crema, mi aveva parlato del Bimbi, o qualcosa del genere, un robot da cucina tuttofare, che noi non abbiamo e che pare faccia miracoli. Ma, appunto, non abbiamo il Bimbi. Allora razionalizzo e prendo il minipimmer e comincio a mescolare a cottura in corso.

Qualche risultato arriva, i grumi si scompongono e la crema comincia a prendere una forma famigliare. Ma è densissima. E il minipimmer fa rumori strani. Capisco che devo aggiungere del latte (ma che misure ho fatto...?!?!) e la crema migliora. Certo che cuocerci insieme il minipimmer in plastica non è il massimo. E dopo un po' mi accontento. La assaggio e per fortuna è buona.

Nel frattempo è passato il quarto d'ora. E' il momento di stendere la palla di pasta sulla teglia.

Non è facile, ma neanche impossibile. Solo che... Terzo abominio! Dimentico di imburrare la teglia... Quindi stacco il disco di pasta, imburro e aggiungo un velo di farina (sempre quella...) e riapplico la pasta sulla teglia. E ovviamente la crepo in diversi punti. E mentre sano una crepa, se ne apre un'altra... Lascio perdere. E' il momento di stendere la crema.
La verso sulla pasta. Ma... non viene giù niente. E' troppo densa! Mi aiuto con un cucchiaio. E la stendo alla meglio. Gasp... No comment...

Intanto il forno è pronto. Almeno questo: portare a 200° senza sbagliare...
Inforno il tutto. Sono previsti quaranta minuti.
L'eccitazione è altissima! Arriva anche la mamma Elena, stupita di questo exploit!
Si spande un profumo buono nell'aria e i bambini chiedono centinaia di volte quandolatortaèpronta e selamangiamosubito. Spiego che deve raffreddarsi ed è meglio aspettare. Anche per poterla eliminare a far dimentica nel caso il disastro annunciato dovesse avere luogo.

Dopo mezz'oretta il profumo buono comincia a cambiare. Elena mi fa presente se 200° non sono troppi. In effetti... si era detto 180°... Inoltre, probabilmente, la stramaledetta farina senza glutine cuoce prima! Aspetto un paio di minuti e spengo.
Estraggo. Aggiungo lo zucchero a velo vanigliato e colloco sul davanzale della finestra.

Si apre la caccia alla torta. Dov'è. Quando la mangiamo. Dov'è. Quando la mangiamo.
Passa un quarto d'ora e, parecchio incerto, preparo la torta sul tavolo.
Irruzione immediata in cucina di tutta la truppa. Taglio delle fette. Azzannamento e...
E non è da buttare via.
Grazie al caso, la fortuna o la provvidenza. O meglio ancora la qualità degli ingredienti e la facilità estrema della ricetta. Grazie a tutto ciò la torta si può assaggiare. La crema è decente. la base ha un sapore discreto ma si è un po' scurita e soprattutto sembra fatta di sabbia. Forse mancava un po' di burro. Forse la maledetta farina.

Cmq, nonostante tutto è andata. Anche se due giorni dopo, la crema era diventata gomma e la base sabbia...

La settimana prossima si riprova!

ps: le prime foto sono state staccate in una maiuscola pasticceria di Napoli, in Via Scarlatti e le seconde da Medagliani a Pavia. Gnam gnam!!!

venerdì 4 dicembre 2009

CLIMA PARTICOLARE

Giornata strana.
Al lavoro si potranno mettere a posto un po' di cosette lasciare indietro.
Ma dovrò anche aspettare il corso di certi eventi senza poter fare nulla...

Mi mette di buon umore la notizia della protesta di Greenpeace, che mi sembra brillante.
Per protestare contro l'assenza di politiche serie rispetto alla salvaguardia del clima, che si sta modificando verso un costante surriscaldamento del pianeta, l'associazione ambientalista ha posto delle statue di leader mondiali, statue destinate a sciogliersi nel giro di pochi giorni.
Noi come leader e capo del governo abbiamo Silvio Berlusconi.
La statua rappresenta quindi la sua immagine.
E si scioglierà in pochi giorni.
Ecco qui il link diretto al sito di Greenpeace.

giovedì 3 dicembre 2009

NEW MOON: UNA RECENSIONE SERIA...

Abbandonato sul sedile di uno squallido treno, ho trovato City, free press distribuito a Milano. Giornale orribile, notizie in pillole omegenizzate in modo devastante.
Ma poi mi imbatto in una rubrica di recensioni di film, tra cui questa riservata al nuovo film cult "New Moon".


NEW MOON - vampiromanticismo a vita bassa

Regia di Chris Weitz
Con Kristen Stewart, Robert Pattinson, Taylor Lautner, Dakota Fanning, Michael Sheen
Fantasy

In attesa che incisivi Scary Movie lo addentino, il seguito di “Twilight” fa già di tutto per sembrare la propria parodia: emo-statiche lungaggini da fotoromanzo emo-tivo, un protagonista che (ehm) recita con un polmone solo, vampiri e licantropi così protettivi da far suicidare Van Helsing, scene madri nel bosco in stile telenovela uzbeka (o Sandra&Raimondo quando scimmiottavano Tarzan). Il barocco regista del “La bussola d’oro” se ne sta a cuccia tranquillo, tanto gli toccano tanti soldi e un episodio solo: catatonico stile sonnambulo che rimbambi(ni)sce col vampiromanticismo ed è già perfetto per le pubblicità di pautomobili. Nel giorno del 18° compleanno dell’amata-non-consumata, il 109enne cavaliere pallido sceglie di allontanarsi per salvarla. E lei? Bella coi lupi. Uno è il muscoloso esemplare mannaro che la ama da sempre (migliora quando taglia la criniera). A causa di un comico equivoco telefonico, e di una ‘cognata’ telepatica solo quando serve alla trama, il vampiRomeo si crede già vedovo e va a cercar la morte a Volterra (è Montepulciano) per mano di uno che in “Underworld” stava coi Lycans. Ma lei accorre col miglior pezzo del cast: una Porsche Turbo gialla. Cosa di questo poco originale miele fantasy, figlio di un best seller che è meno indigesto da mangiare che da leggere e fa sembrare Shakespeare ogni Harry Potter, conquista ragazzine adoranti e (imperdonabili) mamme? L’unione impossibile? Il primo/ultimo amore? I dialoghi da sms? La sofferenza a vita bassa? O, come sostiene Er Lepre, romantico kickboxer di Anzio: . Nuova cine-trasfusione a giugno
(fine)

Il testo è di Alessio Guzzano.
Nello squallore del viaggio in treno, sporco, in ritardo, nel buio freddo e umido della pianura pavese-codognese, mi ha fatto divertire.

Per forza un post, quindi. E l'illustrazione proviene dal blog di una ragazza ventenne, che, a mio avviso, al di là dell'eventuale riferimento al film, esprime il romanticismo di cui New Moon è interessato portatore.
Metto tutto ciò agli atti, con il massimo rispetto per l'autrice del disegno e gli spettatori del film, che tutti, come me, viaggiano quotidianamente nel buio, nel freddo, nello sporco, in ritardo, nella pianura desolante dei nostri tempi.

martedì 1 dicembre 2009

IN VIAGGIO, TRA PAROLE, IMMAGINI E CITTA'

Che bella questa illustrazione di Daniela Volpari, selezionata per il Calendario Tapirulan 2010.
Mi piace la situazione intima, la stravaganza dell'orso che osserva da quello che sembra un esterno, ma che è uno specchio, e il barista che a sua volta guarda sorpreso.
Mi piacciono la scelta dei colori e la loro densità. Mi piace molto la ragazza, con quella frangetta, che fa da specchio all'uomo, al contrario sobrio e più anonimo.
Certo, sono solo pareri personali.
Come quelli che stanno affollando le pagine dei commenti che si possono lasciare a margine di tutte e trecentoquaranta le opere in concorso, e che si possono aggiungere alle varie news su questa ormai tradizionale iniziativa.
Naturalmente non mi sono sottratto alla discussione, trovandomi a confrontarmi anche soggettini mica male. Qualcuno ha partecipato a questo concorso con lo stesso spirito con cui si va allo stadio a fare il tifo più aggressivo. In fondo è un classico.

Tra poco torno a Pavia, dove come Cfapaz incontriamo alcune associazioni giovanili locali per portare la nostra esperienza. Mostra di nostri autori e banchetto all'interno di un tendone allestito, se non sbaglio, nella centralissima Piazza Vittoria. Fino a domani!

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