martedì 29 giugno 2010

LA RETE CHE TI PRENDE

Non ho mai tollerato Il Grande Fratello. In questa notte un po' insonne, dall'Ansa mi arriva la notizia della morte di Pietro Taricone. Il riflesso è quello di scriverne. Che cosa strana: non lo conosco, è solo un'icona televisiva, che mi hanno fatto accettare tra un telefilm e un dibattito da Costanzo. Che cosa assurda, trovarsi a pensare ad una persona che in fondo è servita come tante altre a vendere prodotti, ma che, mi dicono, aveva trovato una sua dignità.

Stare sul web ti fa comportare in modo particolare. Magari cambi identità. O tiri fuori aspetti che altrimenti rimarrebbero nascosti nelle relazioni quotidiane.
Ma anche queste sono relazioni quotidiane. Quando replico, come stasera, a Paolo, Francesco, Claudio o a Maurizio, ho davanti a me il ricordo di persone di cui conosco le espressioni, la voce, i gesti. O magari credo. Diciamo che è internet è come un telefono un po' più elaborato.
Quando replico invece ad altri, magari il rapporto si distorce ed evolve in direzioni sbagliate, involute. In fondo inutili.

Facebook è una specie di trumansohow autoprodotto, dove ognuno si crea un proprio paradiso, dove ognuno "sorveglia" gli altri, riportandoli sulla retta via in caso di sbandamenti.
Ma è un gioco! Scrivere che si partecipa ad un evento è come un gioco. Quasi nessuno ci partecipa veramente. I comportamenti sono virtuali. Anche i sentimenti. Anche la politica. La fantastica illusione di fare politica su facebook...
Ma facebook è qualcosa di reale. Serve a vendere. E pare che funzioni.

Quanto tempo passato ad interagire in rete. Forse troppo.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

VORREI POTER CITARE UNA PARTE DI QUESTO PASSAGGIO SUL MIO FACEBOOK. POSSO CITANDO OVVIAMENTE LA FONTE? CORDIALMENTE DANIELA

Facebook è una specie di trumansohow autoprodotto, dove ognuno si crea un proprio paradiso, dove ognuno "sorveglia" gli altri, riportandoli sulla retta via in caso di sbandamenti.
Ma è un gioco! Scrivere che si partecipa ad un evento è come un gioco. Quasi nessuno ci partecipa veramente. I comportamenti sono virtuali. Anche i sentimenti. Anche la politica. La fantastica illusione di fare politica su facebook...
Ma facebook è qualcosa di reale. Serve a vendere. E pare che funzioni.

Anonimo ha detto...

sempre daniela, non ti ho dato modo di rispondermi. per inviarmi un messaggio vai su www.progetto53.weebly.com c'è una sezione commenti
grazie+++

MicGin ha detto...

ok daniela! vado a vedere il sito che mi hai segnalato. sei per caso su facebook anche tu?
;-)

MicGin ha detto...

ehm... commento affrettato: sei appunto su facebook.
ho guardato il sito ma non ho ben afferrato il senso del progetto. come scegli le destinazioni delle cartoline? e le persone in lista? interessante sembra però il punto d'arrivo, cioè le 53 destinazioni.

Anonimo ha detto...

vedo ora la tua risposta...
prima dell'inizio del progetto ho stilato una lista di una 50na di destinatari, presi tra i miei affetti, i miei maestri, i miei corrispondenti (ti ricordi ancora quando ci si scriveva con carta e penna)? Poi ogni settimana la scelta è dettata da piccoli segni della vita quotidiana o da ispirazione proveniente dall'immagine raffigurata in cartolina. Per esempio: ho sognato un amico e gli ho scritto, ho litigato con una collega e le ho scritto, ho incontrato dopo mesi una persona cara e le ho scritto, la cartolina raffigurava onde di oceano ed ho scritto ad un bimbo che si sarebbe dovuto chiamare KAY (OCEANO IN HAWAIANO).....
La vita e le emozioni che vivo mi portano verso un destinatario ogni settimana. Tu sei il primo "esterno" che si presenta, se ti fidi mandami un indirizzo e, al momento giusto, ti scriverò. Daniela

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...