martedì 14 dicembre 2010

VIOLENZA A ROMA. E RAGIONARE?


Oggi pomeriggio sono in corso scontri piuttosto violenti a Roma.
Gli studenti.
Pronti ad attaccare veicoli e poliziotti in tenuta antisommossa, pronti a prenderle, pronti a restituirle.
Ancora una volta rimango sorpreso da quanto sta accadendo.
Oltre all'essere sempre contro la violenza, mi chiedo a cosa serve questo violento sfogo di piazza.
Forse non si è ancora capito che le armi che usa il potere sono ben altre.
Denaro, comunicazione, capacità di influire sulle vite private...
In Parlamento si è visto con chiarezza anche oggi.
Andare a pestare e farsi pestare può avere conseguenze molto pesanti.
La sequenza di foto dell'Ansa, da cui viene la foto che apre il post, è eloquente.
E pensare che Andrea Ciccarelli mi aveva appena divertito!

Edit: la testimonianza di Roberto Recchioni, quasi una diretta...

37 commenti:

Jules Bonnot ha detto...

da testimone oculare posso dire che non è stato uno sfogo di piazza. quello. "la piazza" era presa d'ostaggio da altri e stiamo come al solito assistendo alle "marionette della domenica al gianicolo". ( in via del Babbuino e P.zza del popolo non erano studenti del corteo i facinorosi ). Odio i dietrologismi e le teorie del complotto delle analisi a posteriori ma fa veramente male al cuore l'ulteriore distorsione di un fatto di leggittima protesta in un propagandistico bestiario medioevale recitato e da trasmettere tra i cappelletti in brodo e i formaggini prima che la mandi a dormire

Jules Bonnot ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Jules Bonnot ha detto...

"prima che la mamma ci mandi a dormire"

Pardon

MicGin ha detto...

ok. racconta meglio cosa è accaduto e qual'è il punto di vista. io non c'ero e ho guardato la sequenza di foto dell'ansa. la sequenza racconta di persone giovani, probabilmente, che attaccano mezzi della polizia o dei carabinieri (o si difendono...?), ci sono altri giovani feriti, fumogeni, e pezzi di folla che manifestano.
insomma spiega meglio cosa è successo.
dopo, se vuoi, discutiamo anche sulle conseguenze.

E2 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
E2 ha detto...

"Forse non si è ancora capito che le armi che usa il potere sono ben altre.
Denaro, comunicazione, capacità di influire sulle vite private..."

Cose che la maggioranza della gente non può avere o fare.

Comunque, io non mi stupisco della gente che si incazza, mi stupisco di chi sta al governo e non si chiede perchè si incazza...
Scusate, è vero, si incazzano perchè sono comunisti no?

Anonimo ha detto...

basta guardare questi link per capire cosa è successo...

http://anellidifum0.wordpress.com/2010/12/14/la-rivolta-di-roma-piena-di-poliziotti-in-borghese-infiltrati/

http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/primopiano/2010/12/14/visualizza_new.html_1669884204.html?idPhoto=9

http://www.facebook.com/photo.php?fbid=1483276083344&set=-

http://it.paperblog.com/la-rivolta-di-roma-piena-di-poliziotti-in-borghese-infiltrati-185896/

SQUAZ ha detto...

anche dal racconto in presa diretta che ha fatto Radio Popolare si capiva che c'era qualcosa di strano: in primis, il fatto che questi abbiano potuto agire indisturbati senza trovare sulla propria strada nessuno a fermarli , né polizia né altri (a parte una camionetta evidentemente lasciata lì ad arte).

come dire, 2+2...

MicGin ha detto...

ok. grazie per i link.
se è vero, e non ci sarebbe da stupirsi, e non sarebbe la prima volta, che ci sono infiltrati, il 2+2 a che risultato ci deve portare? che a maggior ragione non bisogna cascarci.
se si vuole dare l'idea di una piazza violenta per agire di conseguenza... vuol dire che la piazza DEVE essere pacifica e deve organizzarsi per evitare infiltrati o situazione che possono degenerare. quando le situazioni degenerano, poi ci sono i mezzi di comunicazione che fanno il loro lavoro.
cmq, quelli che non si sottraevano al conflitto fisico non erano solo infiltrati.
Insomma, Berlusconi, politicamente finito, rimarrà in piedi ancora per un bel po' se attorno a lui i comportamenti saranno così ingenui.

Anonimo ha detto...

mezzi di comunicazione che fanno il loro lavoro? che intendi? non mi risulta...

ad ogni modo sono d'accordo, la vedo dura però ad organizzare ed evitare infiltrati. Le dinamiche di massa funzionano in certi modi facilmente prevedibili ma difficilmente arginabili.

MicGin ha detto...

il lavoro dei media consiste nella costruzione di una rappresentazione della realtà, che sarà sempre "parziale" o "schierata". Varrebbe sempre il consiglio che di solito di riceve alle medie: leggere più giornali (più voci) per confrontarle.
ma al di là della pedantezza di questa considerazione, comportamenti foto e riprese consentono di organizzare più verità:
- piazza violenta e irresponsabile: ci vuole la forza
- piazza plagiata dagli infiltrati che hanno fatto in modo che la situazione degenerasse: ci vuole giustizia

ecco un classico caso in cui la verità è abbondantemente nel mezzo: da una parte i soliti imbecilli pronti ad usare politicamente la violenza e dall'altra alcuni professionisti pronti ad aprofittarne.

risultato: chi si ricorda quali erano le ragioni della protesta? quale efficacia politica avrà una protesta che degenera in conflitto urbano? quali saranno le misure che il Governo potrà adottare per garantire la sicurezza?

SQUAZ ha detto...

sì, anche secondo me le cose stanno in questi termini. probabilmente (come mi pare abbiano fatto notare anche i Wu Ming) da parte degli organizzatori della manifestazione non era il caso di porre l'accento sull'assedio e sulla "giornata campale": questo è stato un errore di strategia, oltre che un'ingenuità.
quanto al servizio d'ordine interno è una vecchia questione... non è escluso che se le cose peggioreranno, chi manifesta dovrà "necessariamente" ricorrevi.

Anonimo ha detto...

ciao mic,
come sai commento molto molto di rado nei blog.
ma su questo argomento sento proprio di doverti dire la mia.
comincio con una domanda: ma allora cosa si dovrebbe fare? continuare a indignarci e lamentarci tra di noi al bar o in rete?
oppure fare qualche passeggiata inutile giusto per metterci la coscienza a posto? (l'ultimissimo esempio è la manifestazione del più grande partito della sinistra italiana, il pd. hanno riempito piazza san giovanni -cosa fatta tra l'altro circa un mese fa dalla sola Fiom+uniti contro la crisi- il poro bersani ha detto che è ora di basta e tutto finito).
giusto una notizia sui telegiornali della sera e bona lè.
Mic, per provare a capire qualcosa di quello che è successo ieri bisognava esserci, non fidarsi di giornali e telegiornali vari.
Dopo tanti tanti anni ho finalmente respirato un'aria di sana incazzatura. una rabbia che aveva bisogno di esprimersi e di non essere contenuta, al di là di sbirri infiltrati.
Mic, quello che ho visto io ieri erano circa 100.000 persone mosse da una rabbia degna, indisponibili a farselo mettere ancora nel culo.
Lo spezzone in cui stavo io non ha partecipato agli scontri più gravi ma ti posso assicurare che tutti, TUTTI, erano pronti a difendersi in caso di attacchi delle forze dell'ordine (ah ah ah).
Mic, tu affermi di essere "sempre contro la violenza". Ma cosa è violenza? Il mettersi un casco in testa per evitare che ti aprano il cranio gli omini blu impippati di coca?
Cercare di raggiungere un luogo (chiesto ufficialmente e negato dai potenti) in cui si compiono gli atti realmente violenti e si legifera per difendere un premier piduista?
E poi dici, con tono paternalistico: "e ragionare no?".
Ma con chi?
Con un governo di mafiosi, fascisti, piduisti e corrotti? Che negli ultimi anni non si è affatto risparmiato in fatto di repressione (quella sì, violenta) ad ogni moto di contestazione?
Forse, e dico forse perchè non ho verità assolute, il distinguo tra noi sinistrorsi è proprio lì: c'è chi continua a pensare nonostante tutto di vivere in uno stato democratico e chi crede che questi "rappresentanti" vadano sfiduciati dal basso, senza passare necessariamente per il voto (in cui posso addirittura scegliere tra la merda e la diarrea).
E' un periodo storico strano...bisognerebbe cercare di leggerlo (ed eventualmente cambiarlo) senza paraocchi "ideologici" (anche il "sonocontrolaviolenzasempreecomunque" è secondo me ideologia).
Mic, scusami lo sfogo.
A presto e ciao
Emi

p.s. sarebbe bello, per una volta, che nessuno citasse quella grandissima stronzata detta da Pasolini sugli sbirri come reali proletari. ma probabilmente non succederà.

MicGin ha detto...

emiliano, mi fai pensare che quanto sta accadendo, in una piccola città come quella in cui vivo io, non è percepito così.
ci sono i media.
ho scritto un certo numero di post su come si comunica e si cerca di plagiare il pubblico. non penso di aver scritto nulla di originale. eppure ci si fa plagiare tranquillamente.
la politica vincente usa marketing e pubblicità. e quando non bastano ci sono gli altri sistemi.

il problema non è che c'è una piazza del PD, per dire, che non conta nulla, da una parte, e dall'altra un'altra che si fa rispettare e quindi è più nel giusto.
la piazza per così dire pacifica non si vede e non sa farsi vedere. non ha fantasia!
l'altra, questa, si fa vedere in modo negativo. D'accordo, siete in centomila convinti delle vostre ragioni. ma poi internet e le tv riversano la violenza dello scontro, con le conseguenze INEVITABILI che ho elencato sopra.

emiliano, penso di capirti, ma il "ragionare" che intendo io non vuol dire essere conigli, ma essere responsabili di quello che si fa. non vorrei che il cedere alla tentazione di lasciar sfogare una rabbia repressa da tanta indignazione e ingiustizia finisca per avere conseguenze devastanti.

mi raccomando!!

SQUAZ ha detto...

eppure fino a questo momento il book bloc era stato pacifico, originale, nonviolento e si era fatto notare molto anche mediaticamente.
ma non viene il sospetto che tutti questi scontri in mezza europa finiscano in vacca perché a qualcuno fa comodo così?
per lo stesso motivo per cui le politiche nazionali non contano più nulla e le politiche sull'istruzione (un esempio non casuale) sono le stesse in tutti i paesi colpiti dalla crisi economica?
non si può più ragionare in termini di paesini o città o nazioni: dappertutto è lo stesso. la stessa rabbia e la stessa risposta da parte dei governi.
insisto: NON è un caso.

nuvoleonline ha detto...

Michele, il fatto che tu caschi nel giochetto dell'informazione di regime non è che ti fa passare dalla parte della ragione così, aggratis eh?
Cambia canale, leggi altri quotidiani. Consulta qualche sito. Di informazioni vere in giro ce n'è, basta fare lo sforzo.

Ieri c'è stato un tumulto. Migliaia di persone si sono scagliate contro le forze dell'ordine per violare l'ennesima zona rossa, nel momento in cui la farsa della nostra "democrazia parlamentare" si mostrava nei suoi lati più squallidi e grotteschi.

Chi c'era in piazza ieri rivendica quello che ha fatto, altro che "bisogna assumersi le responsabilità".

E a proposito di responsabilità: quando Veltroni verrà esiliato su un altro pianeta facendo mea culpa per aver gettato tutti i voti del pd veneto affidandoli a Calearo, ecco in quel momento accetterò che un "democratico" possa venire a parlarmi di "responsabilità".

C'è un sacco di gente in questo paese che non è rappresentata in parlamento grazie alle scelte congiunte di PDL e PDsenzaL, e per far sentire la propria voce con i ceffi che ci sguazzano (in parlamento) non basta certo una letterina di lamentele o la sola indignazione individuale.

Cmq mi riprometto di scriverti in serata su come la penso io, che ora sono di sfuggita. Senza astio, ma con decisione: per cambiare il mondo non basta certo mettere il banner per la campagna sull'acqua pubblica sul proprio blog.

Baci!
c.

Anonimo ha detto...

mic, mi son permesso di replicare e scriverti qui perchè ti conosco e ti stimo. e so già come la pensi su certi argomenti, tra cui questo.
io voglio parlare, oltre che alla "mia gente", anche a persone come te.
ma, ormai, dell'"opinione pubblica generale" (in cui abbiamo anche gli elettori degli impresentabili che governano) non mi interesso più. proprio perchè plagiati.
non ho la forza per arrivarci, dunque.
e, sinceramante, ora come ora, per lo stato di inciviltà che ha raggiunto questo povero paese, non me ne interesso più di tanto.
del resto le resistenze le hanno cmq sempre fatte delle minoranze.
un abbraccio
emi

MicGin ha detto...

claudio!
cerco di informarmi. ma soprattutto cerco di dialogare. anche per capire meglio.
non penso di avere la verità in tasca, ma sono preoccupato. Squaz l'ha scritto anche meglio di me. Makkox parla di cerini gettati nella benzina, trovando immagini grafiche e testuali molto efficaci.

certo, siamo alle solite... come al solito, le responsabilità politiche della sinistra tradizionale sono incredibimente devastanti. d'alema, veltroni e bertinotti hanno commeso errori spaventosi e visibili ad occhio nudo.
ne discutevo anche con altri, c'è una parte di italia che non ha rappresentanza parlamentare.
in Italia, l'ho studiato all'Università, il precedente sistema, nonostante tutto, garantiva una coesione attraverso la rappresentazione proporzionale di tutti i valori.

ora, in tanti, anche dall'estero, rilevano che il "berlusconismo" consiste nell'utilizzo di qualunque mezzo per ottenere quello che si vuole.
una piazza narrata come violenta rischia di essere l'ennesimo regalo.

a proposito: non sono del Pd (mai stato).
Oggi non ho nessun partito a cui aderire. Però, appunto, continuo ad informarmi, a leggere e ad osservare. E a discutere.

La battuta sulla campagna dell'acqua però meriterebbe uno scapellotto sulla tua chioma!
Proprio questa campagna è la dimostrazione di come un azione democratica e partecipata possa sventare uno dei più incredibili inganni (suicidi) verso cui rischiamo di cadere.

Più che cambiare il mondo... qui c'è da difenderlo!!!!

Emiliano, ci mancherebbe! L'amicizia rimane sempre. Ribadisco il "mi raccomando!"

nuvoleonline ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
nuvoleonline ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
MicGin ha detto...

ehi! dove hai messo i commenti che ho letto poco fa?!

nuvoleonline ha detto...

ti ho scritto in mail. Ne era scomparsa metà!
metti tu se ci riesci!
baci,
c.

boris battaglia ha detto...

no eh !?
non privatizzate la discussione.

Anonimo ha detto...

niente michele. quando pubblico il primo commento, la prima parte, se ne va senza spiegazioni dopo qualche minuto. Boh? se puoi fare tu, se no amen.
baci!
c.

Anonimo ha detto...

Nuvole on line
Prima parte

Michelone!
Mi rendo conto che forse son stato un po' troppo irruento nel mio commento, ma ero davvero di fretta, e direi che tu mi conosci abbastanza bene da capire i miei toni senza ritenerti offeso: anche io come il mio socio ti dice poco più in alto affronto certi argomenti con te perché c'è della stima e del rispetto, ovvio no?

Allora: a me è il "ragionare" nel titolo del tuo posto che m'ha lievemente inalberato: diecimila, quarantamila, quante esse siano, persone non decidono di sfondare una zona rossa con caschi e scudi senza che ci sia stato del ragionamento dietro, non pensi?

Io non dico che devi essere d'accordo col ragionamento che c'è dietro, ma sostenere che non ci sia un ragionamento è... sleale, non so come definirlo altrimenti. Per questo ti chiedo un po' più di "rispetto", esattamente quello che io porto nei confronti delle opinioni di (quasi) chiunque. Perché ecco, a differenza di Emiliano io non mi sono stufato di parlare con la gente, ma pretendo che le mie opinioni siano messe sul piatto allo stesso livello di chi interloquisce con me. Perchè appunto, non sono un alieno, parlo correttamente l'italiano e... ragiono su quello che dico, o faccio, prima di dirlo o farlo.

Allora, per andare al sodo, i nodi sono differenti: la diretta di Radio Popolare che ha sentito Squaz e su cui si è formato un'opinione, è già stata al centro di aspre polemiche. Perché Michele... quello che è successo ieri non centra nulla, ma nulla, col fenomeno Black Block. I black block che abbiamo visto a genova NON cercano lo scontro con la polizia, ma si sfilano da cortei e quant'altro per colpire luoghi ritenuti simbolici e reinfilarsi, poi, nei cortei. Proprio per questa tattica, per me piuttosto discutibile, sono sempre stati una strategia (perché non sono un'identità, ma una strategia) ad alto rischio di infiltrazione poliziesca. Però, chi ti racconta che quello che è successo ieri è "colpa" dei black block ti sta mentendo: da un lato per dare l'immagine di pochi fuori di testa che è più comoda da gestire da parte di chi governa, dall'altro per evitare che qualcuno pensi che certi partiti di opposizione non siano più in grado di rappresentare più nessuno.

Anonimo ha detto...

Nuvole on line

seconda parte

Quello che è successo ieri è stato un tumulto, spontaneo ma organizzato: per organizzato intendo "pronti a non farsi fare troppo male" perché quando ti confronti con la polizia loro sono armati e tu no e non puoi vincere sul piano prettamente militare. Puoi però evitare i danni maggiori, le teste spaccate e gli arresti, per quanto possibile.

Fa comodo chiamarci "professionisti della protesta"? Non mi spaventano le definizioni: so che nella mia vita ho evitato spesso che fosse spaccata la mia testa e quella di chi mi stava attorno e sono soddisfatto di averlo fatto quando l'ho fatto (per la cronaca e la digos: potete facilmente controllare che io, purtroppo, a roma ieri non c'ero).

Mi avvio alla conclusione che ho scritto troppo e non serve chiuderla qui, che noi ci si può sempre parlare anche in disaccordo come si fa tra persone ragionevoli: la mia battuta finale sulla campagna sull'acqua pubblica.
L'ho fatta perché mi sembra che si dimentichi troppo spesso che quella campagna è stata portata avanti da tanti e diversi, tra cui quei centri sociali "professionisti della protesta"che un giorno fanno comodo perchè ti portano un sacco di firme, il giorno dopo sono i violenti che non ragionano.

No. Siamo sempre gli stessi. Tra l'altro vorrei avere solo un frammento del tuo ottimismo sul suo esito finale (ti ricordo che l'opposizione parlamentare non ha aderito alla campagna: il pd per niente, l'idv presentando una sua proposta diversa da quella a cui ci rifacciamo tutti).

Comunque, è una battaglia che facciamo tutti assieme. Quello che chiederei è solo un minimo, ma un minimo eh? Rispetto per le differenze.

Anonimo ha detto...

Nuvole on line
Terza e ultima parte

Un ultimo inciso: questo continuo ritorno a "quello che pensa la gente" che dovrebbe essere il motore primo per determinare o meno il livello di conflitto di una manifestazione o una rivendicazione. Viviamo in un periodo in cui la democrazia se la passa male, in cui il concetto stesso di democrazia è stato destrutturato e privato del suo significato.

Che il più forte, o chi ha più consenso, possa o debba governare è un concetto che ci arriva anche un branco di lupi, non serve scomodare la democrazia. La democrazia nasce come tutela delle minoranze, non del potente! E se in un paese in cui le minoranze non hanno voce in parlamento ogni tanto le minoranze s'incazzano... io ci vedo solo del bene. E' la soluzione del problema questa incazzatura? Non credo. Ma penso che sia un ottimo inizio.

Ecco, mi sembra di avere detto, piuttosto confusamente, tutto per il momento. In amicizia eh?

Baci!
c.

MicGin ha detto...

ciao claudio

il tuo commento è ora on line in tre parti.
Ed è senza dubbio articolato e coerente.
La mia posizione è però diversa. E diversamente coerente.

Intanto prendo spunto dal nocciolo della tua ricostruzione: è stato un tumulto di piazza, di persone indignate.

Anche la ricostruzione generale sta prendendo una forma un po' più chiara e diversa da come l'avevo percepita.

Allora il discorso del ragionare, della responsabilità.
Ognuno si assume le sue responsabilità. Mettiamo anche che ci siano (ci sono!) tutti i motivi sacrosanti e razionali per protestare.

Il punto però è questo: o si rivolta una massa di (per dire) un milione di persone, e allora diventa veramente un fenomeno di popolo, inarrestabile e a posteriori giustificabile, e/o che dovrebbe avere conseguenze elettorali... oppure è facile ridurre la protesta fisica ad atti perseguibili penalmente e reprimibili dalle forze dell'ordine.

C'è chi cerca lo scontro, c'è chi lo accetta, c'è chi lo strumentalizza, c'è chi ne approfitta.

C'è in tutto questo un passaggio che manca ed è cruciale: comunicare!
Comunicare dal basso, viralmente, pacificamente, ma con determinazione le proprie convinzioni.
Perché temo che sia più impegnativo e faticoso parlare con il vicino che prendere a calci una camionetta della polizia (o essere manganellati...).
Ma sarebbe decisamente più utile.

E' stato creato un certo consenso.
Per ribaltarlo, contro-costruirlo, è necessario parlare, discutere, convincere.
A meno che non si vierifichi (come a Genova) un'evidente sproporzione tra manifestazione e repressione (e infatti di Genova non ce ne sono più state), ogni situazione di violenza di piazza allontana le persone.
Perché magari non hai il coraggio, o magari hai la convenienza, oppure tieni famiglia, oppure ancora ti indigni in buonafede contro i manifestanti che spaccano e bruciano tutto.

Il risultato sociologicamente matematico è questo: protesta=violenza=male
potere=sicurezza&giustizia=bene

Per questo sarebbe opportuno ragionare molto bene, al di là del discorso, in cui credo, della non violenza, la scelta più giusta e lungimirante.

nuvoleonline ha detto...

Michele, la chiudo qui perché evidentemente per tutelare la tua ideologia della nonviolenza preferisci rivolgerti a qualcuno in generale e non a chi ti sta parlando, io. Dire a uno che collabora ad una radio di movimento da non so più quanti anni, fa siti internet, candidato più volte in più consigli provinciali e comunali in liste di movimento... ecco dirmi che non mi preoccupa di comunicare... per non parlare di certe antologie di fumetto... è non voler capire e cercare di farmi passare per un troglodita, ovvero viene a mancare quel rispetto che io ti ho riconosciuto e tu continui a negarmi, e va bene mi arrendo.

Solo due cose:
1) Non hai risposto a quello che ti dicevo sulla campagna per l'acqua pubblica. Tu quante firme hai raccolto? Tu Michele Ginevra? Le persone che ho convinto a firmare io non le ho convinte di certo a schiaffi.
2) Non verrei mai ad una manifestazione organizzata da te. Perché per organizzare una manifestazione bisogna occuparsi anche della tutela di chi ci partecipa: se non lo fai sei semplicemente un incosciente. Il mio primo obiettivo non è dimostrare ai potenti quanto sono bravo e nonviolento e obbediente, ma portare le chiappe di tutti a casa, alla fine.

Perché vedi, se nonviolenza vuol dire chiacchiere al bar con i soliti noti per convincerli delle tue posizioni, mi sembra solo una scusa per non fare niente: io preferisco fare, sbagliare anche, e andare avanti.

Se ne parlerà dal vivo, cmq qui non c'è tutto il mio intervento ma solo la terza parte.

Baci,
c.

MicGin ha detto...

il problema dei commenti ora è risolto. erano finiti nello spam.

è vero che sto parlando in generale, mi sto rivolgendo ad un interlocutore generico. per questo sbagli a ritenere che il mio discorso implichi che tu sia un "troglodita".

L'ho scritto all'inizio. Il tuo ragionamento ha il suo senso. Non mi metto a confutarlo nel merito.
Ma tento, provo, magari sbaglio..., ad andare più in là.
Sulle conseguenze. E forse sei tu che non consideri quello che scrivo. E sono molto preoccupato.

Sul tema della campagna sull'acqua pubblica mi sono espresso in termini un po' troppo fiduciosi. Non intendevo dare per certo un esito positivo, ma far presente come in un tema così essenziale ci siano ancora meccanismi di partecipazione e di decisione democratica che possono bloccare o frenare una manovra scandalosa.

Ok. forse internet, come capita spesso, è il luogo in cui ci si esprime ma non si dialoga.
Il discorso non si chiude comunque certo qua.

boris battaglia ha detto...

andare un po' più in là, rispetto a cosa, mic?
al ragionamento di Claudio che è troppo in qua?

MicGin ha detto...

qui ci stiamo dichiarando. forse non capisco abbastanza i discorsi degli altri, anche se sono sicuro che ci sto provando.
o forse non si percepisce bene cosa sto scrivendo. magari ci si aspetterebbe che scrivessi cose diverse. o non lo so. perché vedo che tanti guardano ma pochi intervengono. altri mi scrivono su Fb. altre discussioni avvengono di persona. le opinioni sono molto diverse.
quello che intendo è che: se l'obiettivo è influire sul governo nazionale per un italia migliore, più equa, più giusta, più rispettosa dei diritti e delle necessità delle persone... se è così, allora gli scontri di piazza non devono esserci.

può avere ragione uno a prostestare?
sì.
può essere efficace la sua protesta se si arriva al conflitto fisico?
no.
a meno che non ci sia una rivolta veramente di massa.
ma anche in questo caso, lo scenario potrebbe essere drammatico.

se non siamo d'accordo sul discorso violenza-conflitto etc., il mio discorso di sposta sull'efficacia di quanto si sta facendo.
e temo che qui si stia mettendo sempre più male...

Anonimo ha detto...

Michele, alla luce di quello che hai scritto e che ora mi sembra più chiaro, mi sembra che il tuo errore di fondo sia considerare i movimenti come partiti.

I movimenti sono movimenti ed "esprimono", i partiti sono partiti e "rappresentano". Il problema qui ed oggi è che chi dovrebbe rappresentare, dunque essere padrone dell'arte della mediazione, non media più (visto LaRussa ad AnnoZero?), e per assurdo il ruolo di "mediazione" viene chiesto ai movimenti in assenza di partiti disposti a farlo. Cosa per loro natura impossibile.

I movimenti possono essere pungolo dei partiti rispetto a certe questioni, ma il black out si crea quando non ci sono rappresentanti disposti ad ascoltare, autoritari tanto a destra quanto a sinistra, oggi.

Questo è il nodo per il quale non riesco a farti capire che quando si scatena un tumulto tipo il 14 a roma, puoi solo scegliere da che parte stare, non richiedere piattaforme programmatiche alternative. Fare quelle starebbe a qualcun altro, che o è stato escluso dal parlamento (e non per motivi di numero di voti, ma per una legge elettorale porcata) o semplicemente non è interessato a farlo.

Spero con questo intervento di esserci chiariti noi due, almeno ;-)
baci!
c.

Anonimo ha detto...

http://www.globalproject.info/

Se vai qui in home page c'è il video dell'intervista a Nichi Vendola e Beppe Caccia (consigliere comunale di venezia) ospiti di Radio Sherwood stamattina, a discutere proprio di queste questioni (rapporto rappresentanza/movimenti, 14 dicembre etc...).

Fammi sapere ;-)
baci,
c.

Anonimo ha detto...

Pardon per l'overdose di commenti,
qui http://www.globalproject.info/it/resources/20546/ il link diretto al video.
Ribaci!
c.

MicGin ha detto...

grazie claudio per il link. scusa se lo vedo solo ora. ci sono molti spunti interessanti, tra cui il discorso sull'Europa, sulla sua dipendenza da decisioni extrapolitiche e la compression del welfare e dei diritti.
poi c'è il discorso sull'arroccamento del palazzo.

ne approfitto per un ulteriore chiarimento. non ho distinto tra violenti o non violenti, ma tra atti violenti e atti non violenti. è chiaro che in un certo contesto una piazza pacifica può diventare protagonista di una sommossa, così come un singolo si può "far prendere" e lanciare il fumogeno.

se la protesta vuole portare ad una rappresentanza politica, ad un riconoscimento, ad essere efficace rispetto ai propri obiettivi, questa protesta deve anche saper essere strategica e comunicativa. se vengono commessi atti violenti, oltre ad essere sbagliati in sé, sono anche controproducenti.

radicalità e violenza sono antitetiche, ha detto vendola.

MicGin ha detto...

e poi c'è tutta l'ultima parte del discorso di vendola su sinistra, modernità e produzione... meritava proprio di essere ascoltato. thanks!

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