mercoledì 31 marzo 2010

LA RETORICA DEL TERRITORIO, IL CIBO E LA POLITICA

Nei commenti successivi ai risultati delle ultime elezioni si mischiano favolosamente cavolate e considerazioni utili. Per esempio la retorica del territorio. La Lega vince perché è tra la gente, nel territorio. Gli altri no. Ma Grillo sì, sarà la Lega del futuro....
Ma cos'è il "territorio"?
Di cosa stiamo parlando?

Intanto è certo che più di un terzo degli italiani non va a votare.
Eravamo abituati bene. E si poteva dire che gli eletti erano rappresentativi.
Questo voto diventa sempre meno rappresentativo. E appare sempre più chiaro cosa sia la politica, a cosa serva veramente: lo spiegherò quando scriverò il vero e ultimo post sul tema. Non sono ancora pronto.

Intanto le mie paure più nefaste non si sono verificate. Forza Nuova rimane al palo. Per fortuna. Però è accaduto che tra i tre litiganti PDL, PD e Lega possano festeggiare in due: la Lega e il Pdl. Il Pdl ha perso tanti voti? Ingenui... non gliene importa nulla, perché ai posti che contano ci sono arrivati lo stesso. Il Pd ha tenuto nonostante tutto? Ingenui... non è vero. Hanno perso molti posti che contano.
La Lega invece adesso è posizionata bene. E non è finita.

La politica è guerra di posizione.
Ma è anche confronto di valori.
Perché lamentarsi di Grillo e non recepire la quantità enorme di cose sensate e razionali che il suo movimento propone...?
E Vendola? Solo la sua personalità forte gli ha permesso di vincere contro tutto e tutti. E tra l'altro sostiene proprio alcuni dei valori che sostiene Grillo.
Se forze politiche organizzate, dotate di risorse, sostengono valori "giusti", allora possono avere senso. Il Pd ha poco senso.

A Cremona, una delle tante eccezioni locali. Il Pd supera il 30%, in controtendenza e, molto probabilmente, il risultato va letto in chiave critica rispetto alle attuali amministrazioni comunali. E impedisce così per un soffio alla Lega di eleggere un proprio rappresentante cremonese in Regione, forse l'unico caso in Lombardia. E ora, la Lega a Cr è spaccata, con addirittura messaggi su facebook finiti in prima pagina sui quotidiani locali...

Ma torniamo ai valori, torniamo al territorio.
Si sa che sono goloso.
Non potevo quindi non notare l'intervista su La Stampa di oggi a Carlo Petrini di Slow Food, che dice cose interessanti. Estrapolo le seguenti:

"Così la Lega vince nelle campagne"

Carlin Petrini, presidente di Slow Food: interpreta Gramsci e Obama


Carlin Petrini è appena tornato da un viaggio in Brasile, dove dal 19 marzo si è svolta la seconda riunione della rete di Terra Madre. «Là ho incontrato i contadini e i loro leader, che dibattevano con i ministri dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale del governo Lula: là ho visto una forte impronta di cultura gramsciana. Mica come qui in Italia...». Il presidente di Slow Food International, nel suo studio al centro dell’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo, non pare molto stupito dalla messe di voti intercettati dalla Lega Nord nelle campagne, dalle province del Piemonte (qui nel Cuneese fino al 15 per cento) alle terre venete di Luca Zaia.

………………….


La Lega ha sostituito la Bonomiana, se la ricorda? Era l’organizzazione dei Coltivatori diretti legata alla Dc, che nelle campagne era fortissima, presieduta per anni da Paolo Bonomi.

«La Bonomiana era una cinghia di trasmissione autentica. Chi faceva il funzionario per la Coldiretti, poi diventava deputato dc. Oggi è vero che la Coldiretti appoggia Berlusconi, che è vicina a questo governo, ma ha una sua autonomia che allora non aveva. La Lega è un’altra cosa, è un movimento politico che sa riferirsi a valori che oggi sono di grande modernità».


Il Pd non lo fa?

«Bersani ha chiuso la sua campagna elettorale davanti ai cancelli della Fiat. La loro matrice operaista, produttivista, non si smentisce. Hanno tralasciato altri valori».


Quali?

«Vogliamo elencare quali sono i temi che noi di Slow Food sosteniamo da tempo? Memoria, identità del territorio, forme popolari di espressione come la musica locale, i dialetti. Per noi sono un discorso culturale. La Lega ne ha fatto un manifesto politico».


Siete come la Lega?

«No, perché senza i diecimila macedoni che nelle Langhe fanno la vendemmia, il Barolo sarebbe scomparso. E l’identità di un territorio non ha senso senza lo scambio. In questo siamo diversi. E poi quei valori erano di Antonio Gramsci, mica di Calderoli...».


Dunque come spiega il loro successo elettorale?

«Guardi, un tempo nelle campagne c’era una forte presenza della Chiesa. Oggi non ci sono più i parroci, ogni sacerdote tiene due o tre parrocchie “a scavalco”. E allora qualcuno crede nel “Dio Po”.


Cota e Zaia interpretano un passato rurale che non esiste più?

«Ma di che cosa parliamo? Ad aprile andrò a fare un tour a Yale, Harvard e Princeton, le migliori università americane, per spiegare questi temi. Chi pensa che tutto ciò sia un retaggio di una cultura sorpassata, sbaglia. E’ sintomo di grande modernità. E lo sta dimostrando proprio Obama, con la “green economy”, la riforma sanitaria, la battaglia contro il “junk food”. …….»

domenica 28 marzo 2010

DOVE IL GIORNO FERITO IMPAZZIVA DI LUCE (PER SCOPRIRE CHE I LITFIBA SONO TORNATI INSIEME...)

Mi hanno chiesto un intervento su Andrea Bruno. Avevo bisogno di una colonna sonora. Così sono andato a cercarmi su youtube un po' di musica dei primi Litfiba, che mi stregarono a metà anni '80, con la loro new wave.



Possiedo l'EP di Transea!!!!



Ho anche il vinile di Amsterdam, inciso assieme ai Diaframma. Riascoltare questo pezzo mi ha dato l'ispirazione per il titolo da dare a quello su Andrea.



Ecco un pezzo immortale.



Un altro straordinario!



"Eroi nel vento", il primo che ho conosciuto e che cantavo a squarciagola quando andavo a sentirli dal vivo.



Classico pezzo da guida notturna in auto. Impossibile addormentarsi, con quel giro di basso del grandissimo Gianni Maroccolo, che ha poi fatto una stramarea di cose negli anni successivi!



E così, vagando per il tubo, ecco saltar fuori questa chicca... con un Piero Pelù che si muove come... come... insomma... da vedere con i propri occhi! C'è anche Maria Teresa Ruta...



Mica sapevo che Elio e gli altri avevano fatto questa canzone geniale in cui chiedevano a Pelù e a Ghigo Renzulli di rimettersi insieme... Risalirebbe al 2003...


E così... scopro stanotte... che sono veramente tornati insieme e sta per partire il tour... Dubito che potrò andare a rivederli. Ma si sa mai...

sabato 27 marzo 2010

VERSO IL NOSTRO FUTURO

Domenica e lunedì si vota.
Dicevo appunto che la competizione elettorale si sta risolvendo in una gigantesca truffa. Lo scrivevo alcuni giorni fa. Perché non si parla dei problemi delle Regioni, ma siamo per l'ennesima volta davanti al solito referendun pro o contro Berlusconi. Il giorno dopo, è uscita La Stampa con una sovracopertina nera, che denunciava proprio questa situazione. All'interno un ricco dossier (ricco rispetto a cosa passa la stampa in questi giorni) con una serie di dati, cifre e considerazioni sulle criticità e sui punti di forza delle varie amministrazioni.
A parte che mi trovo sempre più soddisfatto, giornalisticamente parlando, da questo giornale, mi sembra chiaro che alcuni dei "poteri che contano" cominciano forse ad essere un po' stufi di questo conflitto permanente allestito da questo personaggio.
Perché ha voluto mettere la sua persona come "posta" di questa competizione elettorale?
Sono così forti gli interessi (economici e di potere...) in gioco?
Qualunque sia la ragione, la scommessa è apparsa allettante a diversi politici... che forse sperano che si ripeta quanto accaduto con De Gaulle nel 1969. C'era un referendum. Il Presidente francese affermò che in caso di sconfitta ne avrebbe tratto le conseguenze. Perso. Si dimise subito. Morì l'anno successivo. Fu comunque un lutto nazionale ed il Generale entrò nella storia.
Come finirà questa volta?

In Lombardia e Piemonte c'è in corso una sfida all'ultimo sangue tra Lega, Pd e Pdl. E c'è anche una forte competizione tra i candidati appartenenti alle stesse liste. Una di queste tre forze potrà cantare vittoria lunedì pomeriggio. Forse due. Il Pd mi sembra quella messa peggio. Anche per i voti che potrebbe perdere a favore di Sinistra e Libertà, Rifondazione, Di Pietro e Movimento Cinque Stelle. Certamente i candidati locali del Pd sono più autorevoli. Ma sempre di più ci si domanda cosa vuol fare e cosa sa fare veramente questo partito. Cosa vuole osare?
La scheda elettorale della Lombardia è molto piccola...
C'è infatti anche Casini. Ovviamente Pdl e Lega.
E poi... c'è Forza Nuova.
Non ne parla nessuno... Ma con una scheda con così poche liste, questo movimento potrebbe approfittarne per acquisire visibilità mediatica. Basta anche solo l'1%.
Perché appunto, anche questa volta il voto è politico, di cuore e di pancia.
E noi rischiamo, tanto per parlare chiaro, di mandare in Regione degli emeriti incompetenti, se non dei poveri deficienti. E le Regioni sono dei piccoli Stati, che hanno competenze molto importanti, a partire dalla sanità.

Il nostro futuro dipende moltissimo dalle politiche delle amministrazioni territoriali, che hanno anche il potere di nominare gli amministratori di moltissimi enti. Da tutto ciò dipendono appalti, commesse, incarichi, prestazioni professionali, forniture, compensi, stipendi, consumi.

Stando a quel dossier de La Stampa non dovrei essere così insoddisfatto della Regione Lombardia. Ma è proprio il modello di sviluppo basato su un'urbanistica esasperata, su un sistema di trasporti inquinate e logorante che non condivido. Per non parlare delle tante politiche lobbistiche. Mi piacerebbe ci fosse un'alternativa credibile, che non si metta a rifare più o meno le stesse cose, una volta balzata in sella.

Ma tutto questo passa in secondo piano. Perché Lui ha detto che questo è un voto politico, sul suo governo. E sono in tanti ad essere stufi di Lui e che lo aspettano comodi, in riva al fiume...

Come finirà, lo sapremo tra meno di 48 ore.
Ma quello che so già per certo è comunque vada il nostro futuro sarà tutt'altro che semplice.
Anche perché mi sembra che il nostro destino sia sempre meno nelle mani della politica e dei politici.

venerdì 26 marzo 2010

PORTATE UN UOVO SODO...!

Il testo che segue è vero ed è meraviglioso!
Peccato che abiti così lontano...
Non so cosa sia il torneo di scoccino, ma mi sembra una cosa molto divertente!
E mi raccomando il regolamento!!!


A BERRA ( FE ) ritorna l'antica tradizione dello Scoccino con il Terzo torneo oraganizzato dall' Associazione Cultura e Spettacolo Berrese.
Domenica 4 Aprile all'uscita della Santa Messa delle ore 11, ci si ritrova sul Sagrato per lo scambio degli Auguri e per il Torneo di Scoccino : ricordatevi quindi di portare un uovo sodo per ogni partecipante alla gara.
Premi per i primi 3 classificati tra i bambini e al primo degli adulti.
L'iscrizione è gratuita

REGOLAMENTO
1 ) Sono valide solamente le UOVA di GALLINA
2 ) Per decidere chi " batte" si ricorre all'accordo tra i concorrenti,in caso contrario si decide con il "testa o croce"
3 ) Si batte solamente punta con punta
4 ) Vince il proprietario dell'uova che rimane intatto

PER ADULTI (L'ITALIA CON BERLUSCONI E' ALLA SUA TERZA FASE)





Incredibile la scurrilità di certi passaggi esagerati e la classe che esprimono.
Tra i passaggi clou quello della "terza fase", l'uso criminogeno delle televisioni e le citazioni latine finali.

giovedì 25 marzo 2010

MINA COMPIE 70 ANNI

E allora?
Non attendetevi nessun raffinato ragionamento (quando mai, del resto)...
E neanche una passione musicale personale...
Grande interprete e grande cantante, con una personalità d'autrice e d'artista vera e naturale, spontanea e unica. La ascolto quando capita e mi affascina. Ma non compro regolarmente i suoi dischi. Ho giusto una raccolta per non rimanere completamente sguarnito.
E' che oggi compie 70 anni, i media la celebrano.
E' anche che mia mamma la conosceva e frequentava da giovane, perché Mina è di Cremona. Si chiama Anna Maria Mazzini (o Annamaria?), classe 1940, come mia mamma. Insieme a Calabrese condividono un singolo intitola Chihuahua, che ogni tanto riappare ancora in varie compilation. Proprio per questo, dovrebbe essere stata intervistata su Uno Mattina e andata in onda stamattina, ma ero sul lavoro e non ho potuto vederla.
Insomma, in questo evento nazionale c'è anche un piccolo motivo di soddisfazione famigliare. Anche perché con i proventi di allora, a quanto mi raccontano, i miei hanno potuto cominciare a mettere su famiglia, con tutto quello che ne è seguito...!

E' proprio il caso di dire che erano altri tempi...

L'ORRORE DI CERTI UOMINI

Il caso di Elisa Claps da Potenza è tornato all'attenzione dell'opinione pubblica.
Il corpo ormai mummificato della ragazza scomparsa tanti anni fa, è tornato alla luce, scoperto nel sottotetto della Chiesa, presso la quale era stata vista l'ultima volta.

Una cosa tremenda. Essere uccisi, probabilmente in una Chiesa, e nascostì in un anfratto, un pertugio, uno spazio nascosto, sotto il quale, per anni e anni, la gente continua regolarmente a riunirsi ed a pregare.

Tra l'altro, emerge che per arrivare in quel piccolo spazio, bisognava per forza passare dall'appartamento del parroco. Inquietante vivere per anni, ignari, accanto al cadavere di una persona scomparsa, sparita.

Oggi l'Ansa fa sapere che il corpo era già stato trovato alcuni mesi fa... dalle donne delle pulizie, che avvisarono subito Don Ambrogio, il parroco più recente (quello precedente è morto due o tre anni fa).

Ora mi chiedo come possa una persona, per di più prete, nascondere per tre mesi un evento del genere. Mi chiedo cosa proverei e cosa farei se fossi uno dei genitori della ragazza, cercata disperatamente per anni.

Penso all'assassino ed a chi può averlo in qualche modo aiutato o favorito. E a tutti coloro che non hanno voluto comportarsi umanamente. Preferisco fermarmi qui.

martedì 23 marzo 2010

LA CRISI DEL FUMETTO. IL FUTURO DEL FUMETTO.

Cinque anni di edizioni Tunué. Sono stati bravi.

Un incontro sullo stato del fumetto e sul suo futuro a Mantova Comics & Games. Ne parla Trape sul suo blog e il pezzo dovrebbe essere ripreso anche sul sito del Cfapaz.

Sull'argomento c'è anche un editorialone scritto da Alessandro Bottero su fumettodautore.com

Sono tre eventi collegabili, ma che non hanno relazione tra loro.
Tunué è un piccolo soggetto editoriale che è riuscito a costruirsi un'identità apprezzabile. Ha fatto conoscere in Italia alcune opere importanti (Rughe e Perché ho ucciso Pierre), ha valorizzato diversi emergenti italiani, e sta tentando di sviluppare un percorso di ricerca saggistica.

Trape è stato un volontario del Cfapaz, con il Servizio Civile, ed ora collabora quando può. Il suo pezzo è il classico intervento da Bolle. Chi si ricorda il periodico interno ai soci del Centro Fumetto? Era redatto dai volontari, in genere i più giovani del gruppo. E alcuni numeri sono rimasti leggendari e sono ancora oggi richiesti. Bolle ospitava gli interventi, le analisi libere dei nostri ragazzi. Nessuno (o quasi) di loro aveva un nome di spicco. Soprattutto a nessuno interessava un fico secco di entrare nel fandom italico. C'erano per stare insieme agli altri, essere utili e divertirsi (e magari c'era anche qualche amore di mezzo...).
I loro interventi non erano molto diversi da quello che Trape ha postato sul suo blog. Preciso, chiaro. Il punto di vista di un lettore che conosce solo una parte del sistema fumetto, quasi interamente attraverso la lente di ingrandimento del Cfapaz, che a Cremona non è Schizzo, ma la biblioteca. Siccome Trape è sveglio, ecco che già centra una serie di punti cruciali come il discorso delle fumetterie. Ma soprattutto nota come in una conferenza come quella di Mantova non siano rappresentati tutti i soggetti in campo...

Parte da Mantova anche l'editorialone di Bottero, addetto ai lavori di lungo corso, che ha partecipato e partecipa al sistema fumetto con più ruoli. Collaboratore di case editrici, editore a sua volta, direttore del sito sopra citato. Dopo aver spiegato che all'incontro non ha partecipato, e deciso cmq di commentarlo facendo riferimento ai commenti diffusi in rete, eccolo lamentare che i discorsi sono sempre gli stessi.
Quindi comincia ad elencare le domande che avrebbe fatto se fosse stato presente. Diverse sono interessanti. Poi parte un discorso sulle fumetterie. Quindi accusa agli organizzatori di avere organizzato un incontro a proprio uso e consumo: in sostanza un autorappresentazione di comodo. Si conclude con l'articolazione ideale che questo tema richiederebbe. Sono diversi gli spunti condivisibili. Ma non dovrebbe proprio essere fumettodautore.com, il magazine della nona arte, a proporre dossier e servizi proprio su questi temi? Dove sono i giornalisti del fumetto disponibili ad occuparsi di questi argomenti in modo serio, rigoroso, documentato? Certo non è facile, capisco. Ma se si vuole, si può. Le ricerche più interessanti sono in genere contenute all'interno di tesi di laurea o in articoli provenienti dalla stampa non specializzata. Per esempio, una rivista economica che spiegava il successo finanziario delle Winx...

Come dicevo, tre eventi molto vicini, ma anche altrettanto lontani. Diverse le aspettative, le competenze, gli ambiti, i risultati.

Ora uscirà l'annual di Fumo di China, in genere una regolare delusione per le panoramiche offerte delle annate trascorse. Non c'è solo approssimazione, un approccio concettuale secondo me sbagliato... C'è una sorta di condizionamento a priori, proprio in chi appartiene al settore, una visione precostituita che non incoraggia la ricerca dei dati (e se ci sono, sono limitati, disorganici), la verifica delle fonti, il confronto delle opinioni. Si scrive di fumetti per esprimere la passione per i suoi autori, per le loro opere. Atteggiamento legittimo. Ma che non porta molto lontano.

Quando un tesista serio passa da noi per cercare di costruire una bibliografia e comincia a sfogliare le riviste di settore, comincia a cadere nella depressione... I saggi veri sono rari. Meno male che almeno si trovano repertori preziosi, come date di uscita, indici di collane, attribuzioni di opere. Almeno su queste cose, la passione maniacale diventa utile, produce risultati a favore di tutti.

Ma il nostro Trape, con il suo buon senso, con un po' di lettura varia alle spalle, può già arrivare al nocciolo dei problemi, come un qualunque addetto ai lavori, riuscendo persino a sfuggire all'ipnosi di marketing dei soggetti relatori di una qualunque Mantova Comics & Games.
Che poi non hanno certo detto cose non vere... Marco M. Lupoi, piuttosto che Sergio Bonelli, sanno quello che dicono e come dirlo. Altri magari saranno meno preparati o credibili. Ma loro conoscono i dati veri: buona parte sono quelli delle proprie case editrici.

Il tema della crisi è quindi un tema vero e non vero.
Certo ci sono i libri e gli albi. Ma manca il lavoro. Non ce n'è abbastanza.
O meglio: gli autori spesso non sono riconosciuti per il loro valore professionale. Ma su di loro guadagnano editori, soci, redattori, grafici, amministratori, segretari, commercialisti, fotocompositori, stampatori, rilegatori, corrieri, negozianti, giornalisti (non sempre neanche quest'ultimi...). Il prezzo e il sistema di vendita riescono a riconoscere il lavoro di tutti tranne che degli autori. Gli autori devono avere molta pazienza e costruirsi mattoncino su mattoncino.

Ma questi autori sono tanti. E dal punto di vista creativo non c'è crisi. Anche se avrei cmq da dire anche sulla qualità reale di molti progetti.
Il lettore non è in crisi: dispone di un bouquet di uscite praticamente infinito, se compra anche in inglese e francese.

Tornando agli autori, sono sempre di più, perché aumentano le scuole, i corsi di fumetto, i laboratori, i workshop, i concorsi.
Ma non sempre questi talenti sono accompagnati bene nella loro maturazione. Molti rimangono incompiuti, ignari delle proprie possibilità. E se sono poco svegli, poco curiosi, poco studiosi, emergono solo se sono super bravi.

Il fumetto non sarebbe in crisi.
Ma occorrono persone e soggetti capaci di ricostruire cosa sta succedendo e perché, proponendo indirizzi, suggestioni, magari polemizzando contro lo status quo, ma in vista di qualcosa di meglio. Intendo persone e soggetti veramente indipendenti, riviste, blog, forum.

Invece decidono molto gli editori.
Costruendo di fatto i palinsesti di molte manifestazioni.
Influenzando buona parte delle discussioni della rete, magari intervenendo di persona.
In alcuni casi governano o sono parte di alcuni dei processi commerciali, come la distribuzione.

Non so se il fumetto stampato avrà un futuro. Cmq ai nostri bambini mettiamo ancora in mano dei libri, ci vedono leggere dei giornali. Quindi dovrebbero arrivarci anche loro.
Certo, non stiamo facendo tutto quanto dovremmo e potremmo.

lunedì 22 marzo 2010

VIDEO DELLA SETTIMANA



Con Bruce Willis.
Non straordinario, ma pur sempre Gorillaz!

sabato 20 marzo 2010

ORDINE!

Non posso lasciare per tutto il week end un post come quello più sotto...
Non mi piace più quello che ho scritto.
Avevo anche promesso che avrei scritto un ultimo post risolutivo e conclusivo sul tema della politica. Diciamo allora che quello di oggi è stato il penultimo.

Anche perché ci sono cose più importanti. Domani mattina ricorderemo la nonna Giulia, con una messa a San Michele, per poi trovarci con tutti i parenti. La cara nonna, nove figli, tanti nipoti e recentemente anche bisnipoti, è stata molto importante. Non solo perché ci ha voluto bene, riuscendo a pensare a tutti, ma anche per alcuni insegnamenti che ci ha lasciato.

Intanto, nei momenti liberi, cercherò di risolvere il rebus delle librerie...
Giustamente Elena mi ha intimato di togliere le file dei miei libri che ho messo davanti ai suoi... ehm ehm... Ben sapendo com'è difficile scartare, mi sto ingegnando per riordinare e raggruppare meglio. Ho creato uno spazio. Ma adesso non so come riempirlo, in modo da mantenere la giusta coerenza.
Mah... Boh... Sob...

Mi ci vuole un caffé!!!!

ps l'immagine l'ho trovato su questo blog, che mi risulta simpatico, dato che parla di lettura. Però non sono riuscito a trovare l'autore o forse... l'autrice della bella illustrazione.

BUON WEEK END


Stiamo subendo un gigantesco raggiro politico: il prossimo week end saremo chiamati in molti a votare per le elezioni regionali. Solo che mai come questa volta non si sa nulla o quasi dei programmi dei vari candidati. Il "caos liste" ha attirato l'attenzione, con tutto quanto ne è seguito, le leggi ad listam e lo stravolgimento simbolico di queste elezioni operato dalle organizzazioni berlusconiane e accettato dalle controparti che non vedono l'ora di togllierselo dai cosiddetti.
Saremo chiamati ancora una volta ad esprimere un voto di appartenenza. Cosa che ormai si traduce in una truffa.

La sinistra non riesca a farsi sentire. C'è da replicare alle sparate, e questo richiede dichiarazioni, tempi, interventi. Ma ci sono poche sedi e pochi luoghi rimasti agibili per farsi sentire. Insomma, la sinistra tra la gente sembra andarci ben poco.
Mi sono arrivati dei volantini a casa. Ci sono state iniziative a cui non ho potuto partecipare, ma che cmq avevano appeal vicino allo zero. E io sarei ancora uno motivato... In Puglia, invece, Vendola sta dimostrando tutto quello che il Pd dice non sia possibile fare...
Dicono che la Lega sia tra la gente. Fino ad un certo punto. Quello giusto. Quello adeguato per tentare un sorpasso elettorale che potrebbe avere conseguenze storiche.

Cosa accadrà se la Lega diventerà stabilmente la seconda forza del nord e magari la prima?
E' possibile veramente immaginare una secessione, o almeno una forma di federalismo reale, che divida l'Italia in tre? La domanda ha senso se vediamo non solo quello che fa la Lega, ma anche quello che fanno PD e gli autonomisti di Lombardo in Sicilia.

Ma anche se fosse? Quanto conta veramente la forma Stato in un'organizzazione sociale? Che società vogliamo? Come deve funzionare? Quali valori deve custodire?
Siamo sempre più di fronte a valori e identità dichiarate, che vengono regolarmente tradite dai provvedimenti legislativi concreti: Ogm, nucleare, energie rinnovabili, privatizzazioni, diritto d'autore, brevetti, modelli di gestione dei servizi, delocalizzazione, emissione moneta, borsa... Ognuno di questi temi è affrontato con nugoli di leggi e accordi internazionali di cui sappiamo molto poco.

Siamo distratti dal calcio, dai film, dagli ipod, dai deficienti dei reality, dai nostri problemi personali. Ben pochi si prendono la briga di studiare, capire e partecipare.
Così, mentre Berlusconi grida al complotto dei giudici e Bersani risponde che devono essere lasciati liberi di lavorare e Napolitano emette dichiarazioni ad uso e consumo di tutti e Bossi si permette di invitare a rasserenare i toni e... e... mentre avviene tutto questo, si privatizza l'acqua, si introducono gli OGM (che non è solo questione di salute, ma soprattutto di brevetti... cioè per coltivare quel seme... contadino... dovrai pagare e pagare e pagare...), si indirizza la ricerca in modo discutibile.
Insomma, vedo un futuro fosco, difficile, problematico.
Da novello Nostradamus invito tutti a fare attenzione...
Buon week end...

ps Le tavole sono di Sam Gus, Tom Tomorrow e Simon&Kirby

venerdì 19 marzo 2010

L'EUROPA NON E' PER TUTTI...

Dopo il tracollo del Milan e l'impresa dell'Inter, ecco l'ennesimo disastro Juve, scagliata fuori dall'Europa League dal Fulham, squadra di centro classifica del campionato inglese...

Una volta tifavo per tutte le squadre italiane impegnate nelle coppe. Ricordo exploit quasi vincenti di Atalanta, Genoa, Torino...

Il punto è che quando si è abituati agli "aiutini" nel campionato italiano, diventa difficile avere la grinta giusta quando poi si gioca ad un altro livello. Un discorso applicabile anche ad altri settori...
Le pagine che illustrano questo post sono realizzate dal caricaturista Bruno Prosdocimi, colonna portante degli albi di figurine Panini di una volta.
Curioso che ci sia un editore Panini che fa ancora figurine, ed un altro che fa fumetti, ma che sugli albi di oggi non ci siano contributi artistici di questo livello.
Ringrazio idealmente questo blog che ha postato queste geniali caricature di squadra, in cui si riconoscono chiaramente una serie di eroi popolari di una volta.


giovedì 18 marzo 2010

FIDUCIA NEL FUTURO

Lunedì pomeriggio ho partecipato alla commissione locale che ha valutato i progetti per l'imminente edizione di Gemine Muse, un'iniziativa su scala nazionale che propone ai giovani artisti di realizzare nuove opere che si relazionino con quelle custodite nei musei o rappresentative della storia del luogo. Il tema di quest'anno è quello delle piazze storiche.
Anche il fumetto sarà tra i linguaggi praticati. Il giovane curatore Alberto Barcellari (nella foto tra Fusari e Francy Follini, durante un brindisi...), al suo primo incarico di questo tipo, ha lavorato con le autrici Barbara Denti e Vera Lazzarini, che da adolescenti sono cresciute con le attività del Cfapaz e del Tavolo Fumetto di Attraversarte. Alberto, Vera e Barbara hanno scelto Piazza Stradivari, già Piazza Cavour, già Piazza Piccola. Ci facevano le esecuzioni una volta... I tre hanno progettato una storia doppia su due strisce temporalmente parallele. Sarà tutto stampato su un unico foglio: da una parte il fumetto e dall'altra la cartina storica della piazza.
Anche gli altri progetti mi sono sembrati molto interessanti e ben presentati (Silvia, Francesca, Carmine, Nicola, i nomi dei bravi curatori) e hanno incassato anche l'ok convinto degli assessori presenti.
Gemine Muse ha anche suscitato qualche polemica in passato e forse non tutti gli interventi sono riusciti. Però di solito gli esiti sono stati più che validi. Un'opera realizzata l'anno scorso è piaciuta molto. Il murales di Dem apre questo post, e la foto arriva dall'albo di Nedo Galli, a cui sono arrivato da un portale che promuuove Hotel... per dire come l'opera sia entrata subito nelle consuetudini cremonesi, rivalutando una zona con edifici in disuso, come quello su cui il murales è stato realizzato.

Ieri pomeriggio sono stato invitato da una terza elementare, nella loro classe, a parlare di fumetti, della mia passione. Mi sono presentato con una statuetta di Tex e da lì sono partito. Alla fine ci siamo tutti disegnati. Come altre volte, è stata un'esperienza molto bella, gratificante e spero utile per i bambini. Attraverso il fumetto abbiamo parlato di tante cose. Abbiamo addirittura eseguito delle operazioni alla lavagna... non vi dico su cosa... Ma per dire il grado di coinvolgimento che tutta la classe ha vissuto.

Bambini e giovani.
Se rimanessimo negli ambiti dell'espressività e dell'arte, potremmo essere molto fiduciosi sul nostro futuro.

mercoledì 17 marzo 2010

NO. EPPURE...

Non sono interista.
Chelsea - Inter è stata una roba tra miliardari chiacchierabili.
Questo calcio ipertelevisivo, a pacchetti premium e skyfezze varie non mi appartiene.
E' uno scandalo non aver potuto vedere la diretta in chiaro.
Etcetra...

Eppure questa vittoria, di questa Inter anti-Milan, anti-Juve e questo Mourinho abilmente contro-tutti mi hanno messo di buon umore...

lunedì 15 marzo 2010

UNA QUESTIONE DI CALIBRO

I toni di fumettodautore.com non mi piacciono. Addirittura mi trovo ad essere citato in modo sproporzionato e in un contesto sbagliato in un editoriale che dovrebbe esprimere una linea giornalistica. Addirittura i tentativi di dialogo o di confronto non vengono raccolti.
Ciò nonostante il suo Direttore Alessandro Bottero mi rimane simpatico. Lo voglio ricordare come una pasta d'uomo. Generoso. Entusiasta. Dall'aspetto simpatico. Serio e saggio quando fuma la pipa.
Nel sito che dirige ci sono qua e là gli spunti giusti. E anche una non convenzionalità che lo potrebbe rendere veramente indipendente e autonomo. Soprattutto utile al dibattitono intorno al fumetto.
Il problema è l'applicazione costante di un metodo e l'elaborazione di uno stile di linguaggio e di comportamenti. Si eviterebbero marchiani errori. E sopratutto si valorizzerebbero meglio le occasioni in cui Bottero ha ragione da vendere.

Tra l'altro, avrebbe editato un libro che mi dicono importante e che non sono ancora riuscito procurarmi!

UN RAPPORTO CORRETTO CON IL PROPRIO CORPO... (SEGUONO RISATE)



GRAZIE TRAPE!

Sul suo blog e su you tube, Stefano, già volontario Servizio Civile e collaboratore tanto gradito quanto saltuario ad alcune attività del Cfapaz, ha postato l'intero incontro avvenuto con Koren Shadmi martedì scorso. O meglio il secondo tempo. C'è stata una prima sessione rivolta ai partecipanti ai nostri corsi di fumetto, dove Koren ha spiegato in modo chiaro ed efficace come realizza i suoi.
Il video è mono inquadratura. Il sonoro è quello che è. La mia conduzione pure... ehm ehm... Il ritmo è lento a causa dei passaggi di traduzione. Ma mi sembra ci sia materiale interessante.

Qualche appunto:
- Gli autori che raggiungono fama internazionale sono sempre molto consapevoli del loro lavoro. Koren, come tanti altri, è concreto, senza fronzoli. Soprattutto senza inibizioni, senza auto censure preventive, senza retropensieri. Hanno un progetto e lo realizzano, incontrando con facilità il consenso dei loro lettori. Alcuni autori italiani stanno facendo cose egregie proprio all'estero (vedasi ad esempio Manuele Fior e Alessandro Tota). Molti altri li potrebbero seguire se si liberassero da certi fantasmi e cominciassero a scrivere e disegnare storie nuove e senza inibizioni.
- Non mi sono riveduto completamente. Un po' mi imbarazza. Non mi tiro indietro se si tratta di presentare un autore. Ma sto anche volentieri tra il pubblico. Spero di essere stato ospitale e di aver aiutato a condividere i contenuti più interessanti.
- Una piccola chicca: Koren non smetterà di fare racconti brevi, ma sta cominciando a lavorare ad un Graphic Novel sull'olocausto. Sarà una sfida narrativa per niente facile.
- Il titolo del post si riferisce alla chiusura dell'incontro, dove un elemento importante della poetica dell'autore mi ha consentito di riallacciarmi ad un elemento altrettanto importante della mia... ;-)

Ho aperto con un grazie a Stefano Guereschi, in arte Trape, e chiudo (quasi) con un ringraziamento special all'altro Stefano, Visinoni, che ha scortato Koren e tradotto questo incontro (un grazie anche ad Emanuele Rosso, che ha fatto da interprete per l'altro incontro "gemello" che ho condotto a BilBolbul).

Un grazie però anche a Koren, un autore emergente che ha regalato all'Italia una settimana del suo tempo. Spero servirà tanto a lui come a noi per confrontarsi e crescere.














domenica 14 marzo 2010

REINVENTARE TEX ATTRAVERSO CARSON


Se avessi avuto un po' di anni in meno, probabilmente avrei aperto un blog per seguire la ristampa a colori di Tex e commentare settimanalmente la riedizione di Repubblica. Poteva essere l'occasione per recuperare un po' di ricordi personali e provare anche a ricostruire un po' di storia parallela del fumetto italiano.
Invece, un lusso del genere non me lo posso permettere.
Mi accontento di un po' di flash che scattano spontaneamente quando prendo in mano l'albo, scorro le pagine, e magari vado a rivedermi le copertine dell'edizione originale.
Alcune storie le riscopro quasi come se fosse la prima volta che le leggo.
Così mi accorgo in alcuni casi della loro mediocrità.
In altri, invece, ammetto che sono molto migliori di come me le ricordavo.
Ce n'è una bellissima, però, che attendevo al varco.... e che questa settimana torna finalmente in edicola nell'edizione a colori di Repubblica e L'Espresso: la trilogia de "Il passato di Kit Carson", una vera e propria pietra miliare dell'intera serie.

Ai testi Mauro Boselli. Ai pennelli Marcello.
La storia è straordinaria. Si racconta un pezzetto del passato di Kit Carson. Un classico per i personaggi di molte serie. Solo che in questo caso Boselli compie un'operazione importante: cambiare tono e stile al personaggio. Carson non è più la spalla piagnucolosa, secondo l'intepretazione di Nizzi. Non è il compare sempre in ritardo, sempre iper verboso, dell'ultimo GL Bonelli.
Qui Carson è protagonista. Ha fiuto, ragiona, legge le situazioni.
Certo, ha qualche annetto sulle spalle, può sbagliare, può non essere il più veloce. Ma questo lo rende più umano.

Poi c'è stata Lena... E qui si ammicca... Pochissimo, visto che si tratta della serie di Tex. Dobbiamo accontentarci. Ma si può intuire una storia d'amore e soprattutto la possibilità addirittura di una figllia. Insomma, una storia epocale, pubblicata a partire dal settembre del 1994, in un momento in cui si avvia un nuovo processo di rinnovamento del personaggio, con "nuovi" sceneggiatori, che cominciano ad alternarsi con Nizzi.
La mia opinione è che Mauro Boselli abbia voluto rinnovare il personaggio anche attraverso una revisione dei suoi comprimari, a cui ha dato maggiore personalità, più incisività.
In questo modo si è creato la libertà di costruire molte più situazioni, facendo uscire Tex dallo stallo creativo in cui era ormai precipitato.
Non esistono personaggi immutabili. Anzi, non possono esistere. Aver tentato di rinchiudere Tex in una gabbia di regole troppo rigida ha rischiato di compromettere il personaggio.
Invece, l'alternanza tra i nuovi autori principali, Boselli e Nizzi, ha permesso un'accettabile equilibrio tra conservazione e innovazione.
C'è poi un discorso sul segno di Marcello, magari un'altra volta.
Diciamo piuttosto che, soprattutto dopo la sua scomparsa, il contributo di Alfonso Font è straordinario nel rendere credibile questo Tex boselliano.
L'ennesima riprova nello splendido albo in edicola questo mese.

Una curiosità. In Brasile hanno ribaltato la copertina dell'edizione italiana.

L'ho scoperto finendo su questo blog.
Dove si trova anche questa foto qua sotto...
L'avete riconosciuta? E' la stessa posa che Tex assume nella cover del n. 46 "Il sicario", ed è anche utilizzata nell'edizione di Repubblica nel risguardo di copertina.
Allora un'operazione del genere voleva dire citare, rappresentare il mito.
Oggi chissà che polemiche...

Detto ciò... passo in cucina per cominciare a cuocere il cotechino!
Buona domenica e hasta la vista vecchi cammelli!


venerdì 12 marzo 2010

IL CAPO DEL GOVERNO SI MACCHIO'...

Ho ricevuto per mail dalla mia cara Zia Elena (che è più giovane di me - un classico delle famiglie numerose ^___^) questo testo, che ripropongo pari pari...

Circola da qualche settimana in rete questo scritto di Elsa Morante.
Lo riproduciamo per chi se lo fosse perso:

"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera didelitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato lacondanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."


Qualunque cosa abbiate pensato, il testo, del 1945, si riferisce a Mussolini..

PS.: Tutte le persone che ricevono la presente comunicazione hanno l'obbligo civile e morale di trasmetterla a chi vogliono. Non sia mai che qualcuno lo votasse di nuovo...

giovedì 11 marzo 2010

L'ENIGMA FULLCOMICS

L'idea era quella di raccogliere in una specifica manifestazione piccoli editori e autoproduzioni, inserendoli in un contesto locale di pregio. Fullcomics è collocata prima a Pavia, in un castello. Poi a Piacenza, sotto i portici del Comune. L'anno scorso il tentativo di salto di qualità: in Fiera.

Il venerdì e buona parte del sabato gli spazi si presentavano così.
Decisi di tenere questa e le altre foto al calduccio, in archivio, un po' per rispetto, un po' per scaramanzia. In maggio sarebbe ritornata Nuvole(tte) a Cremona....
Non solo sarebbe stato indelicato fare i furbini con chi era andato male. Ma soprattutto avevo il terrore che andasse male anche a noi.

Lo dico da organizzatore. Non è facile. Per niente.
Se potessi non organizzerei più nulla. Magari si vede poco, ma sono sempre in apprensione. So benissimo come possano esserci situazioni imprevedibili. So anche però che ci sono delle responsabilità. L'anno scorso a Piacenza il pubblico praticamente non era arrivato.
Però espositori e autori avevano dato fiducia a Fullcomics.

La scelta di spostarsi a Sarzana è piaciuta. Un po' meno la data, anche per la sovrapposizione con BilBolbul. Ero già impegnato lì. Però si è cercato di esserci come Cfapaz. Francy e ChiaraO sono state i nostri volti presso la nuova Fullcomics. E il resoconto è stato piuttosto negativo.
Anche questa volta poco afflusso di pubblico. Peccato, anche perché questo ha un po' guastato la soddisfazione per il premio conseguito dal Cfapaz (il quinto della sua storia).

In rete sono così esplose le classiche polemiche. Riepilogo le seguenti ComicUs, Bottero, Harry, Trinchero, la stessa Fullcomics, l'autoironia di Tito.

Questo mi permette di tirare fuori le mie vecchie foto, anche per esorcizzare un po' l'accaduto e concludere che:
- Fullcomics sta cominciando un po' a diventare una sorta di enigma, una sorta di fantasma, un evento annunciato, ma che non ha mai avuto veramente luogo sino in fondo.
- Ci sarà un'altra Fullcomics? In teoria sì. Ricordo alcune edizioni leggendariamente devastanti di Lucca Comics, Cartoomics, Expocartoon... eppure si è andati avanti.
- Questo dibattito in realtà ha un'importanza relativa. Un pezzetto di mondo del fumetto si è autorappresentato. Non è andato più in là di questo. Forse il progetto è debole. Forse assomiglia troppo ad una sommatoria che ha prodotto un risultato limitato.
- Invece a Bologna, tanto per fare un parallelo dovuto alla concomitanza temporale, un gruppo di esperti ha rappresentato uno spezzone di fumetto e cultura visiva, decentrando in più sedi tanti eventi stimolanti.
- BilBolbul e Fullcomics sono due cose diverse. Ma possono avere la stessa importanza. Se si tiene presente che qualcosa bisogna sempre saper offrire.
- Fullcomics, come tutte le qualcosacomix devono come minimo consentire: il divertimento del pubblico, il guadagno o l'autofinanziamento di chi ci partecipa, almeno la visibilità per sé e per le proprie produzioni, il confronto e incontro tra autori, tra pubblico e autori, tra lettori.

Mi chiedo se l'anno prossimo l'enigma sarà stato sciolto.
Mi chiedo soprattutto se ci sarà maggiore impegno e fantasia in questo ambito. Le fiere sono fondamentali, perché rappresentano un momento di potenziale visibilità e guadagno (per noi autofinanziamento) semplicemente vitale. Ma sono anche un impegno gravoso e faticoso. E un conto è farlo per mestiere, allora ti tocca. Un altro farlo per passione, perché ci si crede, e allora è facile disilludersi.

A questo punto non so che dire/fare: sposare la linea dura del rigore o mantenere quella della conciliazione costruttiva?

martedì 9 marzo 2010

IL CORE TARGET DI BILBOLBUL

Ho un po' d'insonnia, anche perché sono in apprensione per l'incontro di domani, anzi di oggi, con Koren Shadmi al Centro Fumetto. Ci sarà pubblico? Andrà bene l'incontro? Riusciremo, nonostante l'handicap di dover tradurre, a dare smalto ai contenuti?
A BilBolbul, l'incontro che ho condotto con l'autore israeliano è andato positivamente. La mostra ha avuto un'inaugurazione molto partecipata. I commenti sono stati in genere positivi, ma senza dubbio si tratta di un autore ancora all'inizio, pur con spunti decisamente brillanti. Non a caso, Jessica Abel e Matt Madden, con Charles Burns, hanno selezionato il suo Antoinette per l'antologia dedicata ai migliori fumetti americani del 2009.
Insomma, rimango preoccupato.
Intanto, oltre alle tante foto linkate, eccone una delle mie solite scattate con il cell, durante la performance dell'inaugurazione.

Su questa Bilbolbul ci sarebbe tanto da dire...
Ma per fortuna, ecco un commento veramente articolato e condivisibile di Matteo Stefanelli. E lì, già pronto, sul suo blog...! Leggete e commentiamo. Per esempio sul discorso del "core target"...
Secondo me c'è anche da fare una riflessione sul pubblico. E anche sulla comunicazione.

Intanto, ho apprezzato molto la personale dedicata a Giacomo Monti, presso lo spazio Nosadella Due che è anche residenza d'artista.
E poi la personale dedicata a Bacillieri, molto molto spiritosa. E la locandina di Miss Pomodoro passerà alla storia...
Ho messo un po' di foto (spesso sfocate) su facebook, a cui vi rimando (tanto siere + o - tutti lì).

Un pensiero finale va a Sarzana/Fullcomics, dove sono andate Francesca e Chiara, ormai front women del Cfapaz. Hanno anche ritirato un premio per la nostra attività di divulgazione a favore del fumetto.
Però c'è stato poco pubblico. E anche qualche polemica in rete. Peccato.

lunedì 8 marzo 2010

UN FESTIVAL DA VIVERE

Non ho visto tutto. E quindi non potrò concorrere al premio "Ho visto tutto" che abbiamo elaborato sabato sera assieme a Laura ed altri...
Ma ho visto parecchio, e spero di aver colto l'anima di questa edizione di BilBolbul, che ha consentito di condividere segni e valori, cultura e conoscenza, senza rinunciare al divertimento.

Qui sul blog e su fb conto di postare un po' di materiale.
Ora purtroppo sono già di fretta, sono come sempre in ritardo etc etc. etc......

domenica 7 marzo 2010

UNA FIABA SEMPLICE



Il Gruffalò!
Una dlle fiabe hit di casa nostra.
Intervista al disegnatore. In inglese. Mi piacerebbe riparlarne. C'è anche un cartone della BBC.

venerdì 5 marzo 2010

MA COME HO FATTO A NON METTERE... #§@*] (OVVERO LA MIA TOP TEN DE LOSPAZIOBIANCO)

E' online la topten 2009 curata dalla redazione del sito lospaziobianco.it
L'iniziativa è ormai diventata una consuetudine, dopo aver suscitato in passato discussioni e polemiche. In sostanza, siamo di fronte ad una classifica dei migliori libri a fumetti dell'anno precedente compilata da un gruppo di appassionati e operatori del settore a vario titolo.
La scelta delle persone chiamate a votare porta ovviamente a risultati abbastanza prevedibili, come anche quest'anno è accaduto.
Partecipo anch'io. Ma con una serie di imbarazzi e distinguo, che ho esplicitato in un breve testo introduttivo che precede la mia personale classifica.

Una delle cose che mi piace e guardare le classifiche altrui. Un po' meno mi è piaciuto scoprire di aver dimenticato alcuni libri che pure ho amato e lodato, anche pubblicamente su questo blog. D'altronde, i miei dieci non sono stati certo un riempitivo... E dunque, giustamente, va bene quella che ho inviato. Senza rimpianti. Cioè con qualche rimpianto. Ma senza rimpianti. Cioè...

Comunque, dei dieci vincitori, ben quattro sono anche nella mia classifica. Uno non l'ho voluto mettere deliberatamente per ragioni cervellotiche mie e due li avrei messi se me li fossi ricordati... I rimanenti tre non li ho ancora letti.
Nelle altre classifiche, ci sono diverse opere importanti. Ma ci sono anche titoli che in questo contesto non hanno alcun senso.
Ma al di là di tutto, due cose: mi fa piacere vedere citati autori italiani cresciuti o passati sulle pagine dei nostri Schizzo; l'importante non è la classifica ma l'elenco delle opere citate, cioè una bella bibliografia a disposizione di tutti.
Per questo non riproduco qui i miei dieci titoli segnalati. Naturalmente, sono disposto a discuterne.

ps: a proposito di uno dei best 10, La Signorina Else, spazio bianco pubblica opportunamente un'intervista all'autore Manuele Fior che non potete non leggere!!!

giovedì 4 marzo 2010

DA ISRAELE A CREMONA, PASSANDO PER BOLOGNA...

All'interno del succulento programma culturale e performativo di BilBolbul, trovate anche una mostra ed un incontro dedicati all'autore Koren Shadmi.
L'avevo notato nell'area alternativa di Angouléme nel 2007. Un ragazzo disponibile, simpatico e, soprattutto bravissimo, autore di fumetti originali, dove sono i corpi disegnati ad essere metafore delle relazioni con gli altri e del difficile rapporto con noi stessi.
Niente male per un classe 1981!
L'avevano notato anche coloro che poi avrebbero fondato Double Shot! Ed ecco due raccolte pubblicate in poco tempo, che hanno raccolto l'interesse di pubblico e critica. Della prima ho firmato l'introduzione.

Nel palinsesto di Bilbolbul, Koren ci sta a pennello.
Sabato alle 16 lo presenterò presso la Libreria Melbookstore.
Poi, lo stesso giorno, sarà inaugurata alle 18.30 la sua personale presso Pivarte.

Abbiamo aprofittato della sua presenza in Italia, per chiamarlo anche a Cremona, al Cfapaz!
A questo incontro si riferisce il volantino che apre il post.
Alle 16,30 Koren incontrerà gli allievi dei nostri corsi di fumetto, e alle 18,00 presenterà più in generale il suo lavoro al pubblico che interverrà.
Per Koren Shadmi sarà un vero e proprio tour! Sarà anche a Sarzana, a Firenze, a Terni.

Insomma, un autore che vale la pena conoscere.

lunedì 1 marzo 2010

BILBOLBUL: SU GIACOMO MONTI

Ho scritto volentieri su Giacomo Monti, in occasione dell'imminente festival di Bilbolbul.
L'intervento è pubblicato sul blog della manifestazione.
E' in uscita anche il volume a cura di Canicola, di cui parla l'amico Giovanni Marchese.
Che ne pensate?

TUTTI A BOLOGNA PER BILBOLBUL!



Allora!
Tutti a Bologna!

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