
Probabilmente non ho firmato qualche autorizzazione specifica. E così non sono più sull'elenco del telefono, come mi hanno fatto notare. E neanche sono reperibile tramite paginebianche.it
Eppure... acc dannaz malediz... ricevo spesso le inopportune, indesiderate, invadenti, inaccettabili, squallide telefonate serali di Sky, gestori concorrenti, Folletto e altre multiaziende assortite.
Perché trovano il mio numero di telefono, che non è pubblico, e rompono le scatole a uno che non farà mai in vita sua un contratto verbale per telefono?
Mi dispiace per chi lavora nei call center. In genere cerco di rispondere con gentilezza, perché immagino chi c'è dall'altra parte. Però con fermezza metto giù subito. E morta lì.
Ritengo che queste pratiche di vendita servano per venderti il nulla o per farti pagare di più cose che hai già.
Ma da che mondo è mondo, le truffe commerciali sono un classico.
Per esempio c'è capitata questa. Non so come abbiamo consentito al venditore di venire a casa nostra. Sta di fatto che c'era in ballo un impiantino di depurazione dell'acqua. Roba interessante, visto che a Cremona, checché ne dicano, abbiamo un'acqua poco rassicurante.
Il tipo si è presentato innanzitutto con un quadernone ad anelli, pieno di marchi, che, a suo dire, avrebbero dovuto rappresentare attestazioni di garanzia a favore della ditta rappresentata. E qui la cosa cominciava a puzzare. Per me erano marchietti che chiunque si poteva inventare, stampare e portare in giro. Insomma, tutte sigle sconosciute e poco credibili. Faccio notare in modo soft che l'esibizione di questi loghi non voleva poi dire molto...
Il tipo non si scompone e imposta il pezzo forte della sua presentazione, aprendo un piccolo ed efficiente kit. Ci fa riempire un recipiente con l'acqua del nostro rubinetto e lo mette a confronto con acqua già depurata. Certamente non si poteva applicare il depuratore all'istante. E quindi la "manovra" era giustificabile. Ovviamente la nostra acqua aveva residui alti e una resistenza maggiore alla conducibilità elettrica, parametri che consentivano di definirla "pesante". Quella già depurata era invece bella limpida, allettante.
Ed ecco la spiegazione scientifica, che non ricordo, ma che era alla base di una "pulizia" dell'acqua senza l'utilizzo di sostanze chimiche, con un sistema di filtri.
La cosa sembra interessante. Parliamo allora di costi.
Il tipo afferma subito la straordinaria convenienza dell'operazione, soprattutto alla luce di un maggiore benessere, a cui aggiungere il risparmio delle bottiglie che non compreremo più e l'apporto concreto che daremo ad un minore inquinamento.
Praticamente si tratta di pagare solo la "manutenzione" dell'impianto, che ci veniva "regalato".
La manutenzione avrebbe avuto un costo, se non ricordo male, di 250€ annui. Buono!
Però dovevamo impegnarci per dieci anni. Ah!
E però avremmo dovuto rateizzare l'importo dei dieci anni in quattro... Coosaaa?!
Tra una roba e l'altra, sganciare 750€ annui per depurare l'acqua del nostro rubinetto.
Decisamente serio, faccio presente al tipo l'assurdità di far pagare in anticipo una manutenzione. E se poi, dopo quattro anni, la ditta non c'è più chi me la fa la manutenzione?!
Il tipo tenta allora squallidamente la carta del ricatto affettivo richiamando l'interesse dei nostri bambini a bere un'acqua più sana.
Vaffanculo e fuori da casa mia.
In realtà non l'ho detto, ma l'ho pensato talmente forte che si è sentito lo stesso...

Avrei poi altri due casi da citare, della cui dolosità non sono però sicuro. Potrei sbagliarmi, quindi meglio rimanere sul vago.
Diciamo che girano delle presentazioni di materassi molto convenienti per chi le ospita, ma la cui effettiva qualità ed economicità mi lasciano molto perplesso.
C'è anche un commercio di prodotti dalle proprietà straordinarie, venduti attraverso un particolare sistema di acquisto e rivendita gestito dagli stessi utilizzatori, che crea una catena notevole. L'alimento sembra buono. Solo che il costo per "pezzo" è troppo troppo alto per essere giustificabile.
Le regole di fondo sono sempre le solite: valutare l'utilità reale del prodotto e capire a chi vanno i soldi, quando e perché.
Anzi, seguire sempre i soldi... Si capiscono molte cose...
Sono fortunato ad essere diffidente, anche se sicuramente sarò stato fregato centinaia di volte a mia insaputa, e magari con soddisfazione...
Però c'è una lettura giovanile che mi ha un po' vaccinato: le scenette di Trampy e Cico su Zagor. Al di là della loro semplice genialità, le cose stanno proprio sono raccontate su quelle ridenti paginette! Come quella del Professor Trampoff, che ricorda in diversi punti il mio venditore di depuratori domestici.
Insomma, individui poco credibili che si presentano cercando di darsi un tono e che agiscono quasi sempre con un complice. Il prodotto di regola non vale niente, ma viene proposto prima ad un prezzo altissimo, per poi fingere uno sconto straordinario e solo perché sei tu. E tanti ci cascano...
Questi meccanismi sono stati spiegati decine di volte su un fumetto popolare mensile.
Grazie Guido Nolitta!