sabato 31 luglio 2010

MARITOZZI FARCITI DI UN POMERIGGIO DI MEZZA ESTATE...


Sgrunt... piove... chiusi in appartamento, un pomeriggio d'estate, con di fronte il mare...
Tutti dormono.
Leggo Mc Ewan, Internazionale, Repubblica... ma dopo un po'... sbadigli...!
Poi un languorino... apro le ante della cucina, apro il firgorifero, un'intuizione improvvisa e un'idea comincia a farsi strada...
MARITOZZI FARCITI!
La prima volta che ho sentito il termine "maritozzi" è stato leggendo Birdland, versione italiana by Magic Press. Il termine veniva associato ai capezzoli di una delle protagoniste. Chissà cosa aveva in mente il traduttore...
Sta di fatto che qualche anno fa scopro che i maritozzi sono una specie di brioche, molto morbida e non troppo dolce, assai diffusa qua in abruzzo, dove mi trovo per le vacanze.
Ottima e comoda colazione. I maritozzi sono disponibili in numerose versioni.
Vista la loro versatilità, eccovi una ricettina facile facile...
MARITOZZI FARCITI DI UN POMERIGGIO D'ESTATE
Aspettate un giorno di pioggia d'estate.
Aprite distrattamente la credenza e il frigorifero, facendo finta di controllare se avete in casa latte e uova.
Fate finta di accorgervi che avete in casa una confezione di maritozzi.
Fate finta di impegnarvi di tenerli per la colazione.
Cambiate improvvisamente idea, spiegando a voi stessi che uno si può anche mangiare. Tanto rimane un'intera confezione.
Però, un maritozzo solo è triste...
Allora riguardate in frigo e scoprite di avere marmellata di albicocche e banane.
Accorgetevi anche di avere un sacchetto di mandorle.
A questo punto è fatta!
Prendete il maritozzo e tagliatelo orizzontalmente come un panino.
Spalmate su una metà uno strato non troppo esagerato di marmellata di albicocche.
Collocate con attenzione fettine rotonde di banana a piacere, ma non così tante da compromettere la solidità del prodotto finale.
Collocate, tra una rondella di banana e l'altra, le mandorle.
Chiudete, prendete in mano, addentate con calma e cominciate a godere...!
E' importante disporre di una confezione di maritozzi.
Perché mangiato il primo, arriverà il secondo, e così via...!
E la colazione?
Ci penseremo domani...
;-)

venerdì 30 luglio 2010

MAIALI DA SALVARE



Che capolavoro La città incantata!
Che respiro, che poesia, che lezione morale...

La scena iniziale, qui proposta in apertura post, è già eloquente per capire alcuni dei valori che questo lungometraggio prova a comunicare.
La bambina entra nella città deserta, su cui però sta per calare la sera.
La realtà sta quindi per cambiare, le regole saranno diverse, e anche i significati. La piccolina subisce uno shok ritrovando i propri genitori trasformati in maiali che si abbuffano senza sosta, perdendo la propria umanità.

Questa scena iniziale divide le famiglie. Perché ho incontrato persone che non hanno accettato questa "punizione" subita dai genitori del film, che mette in cattiva luce l'intera "categoria".
Ma d'altronde si tratta di un incantesimo. Quanti protagonisti "innocenti" delle fiabe sono rimasti vittima di sortilegi simili, come tutti quei principi trasformati in rannocchi! E forse, chi è genitore, sa che non può essere mai completamente innocente... Però come fa a rinunciare al rispetto?

Ma ecco che si apre una fantastica sfida per salvare proprio i genitori!
Una sfida che comporterà affrontare mostri e creature ambigue, e a disvelare segreti...

Questo aspetto mi piace molto: i figli che si impegnano per salvare i propri genitori, con la propria purezza, candore, coraggio, disponibilità a dare tutto se necessario.

Da un mondo lontano dal nostro, qualche anno fa ormai, è arrivato questo meraviglioso messaggio: non siamo infallibili, né invincibili, ma possiamo essere salvati da chi ci vuole bene, anche da un bambino...

giovedì 29 luglio 2010

MORTI CHE LOTTANO. VIVI CHE CAMMINANO.

Mi ha molto impressionato la miniserie Walking Dead, pubblicata in Italia da Saldapress.
E' in preparazione il telefilm, che sarà una cosa per forza diversa, come estetica.
Ma mi chiedo se rimarranno intatti i valori: le nuove frontiere, tanto per ricordare che è un prodotto culturale Usa 100%; oppure questa lotta continua tutti contro tutti, che mette in discussione l'umanità profonda delle persone.
Oltre a fare spettacolo, Walking Dead riflette sulle comunità, sulle regole sociali, da reinventare quando tutto va in malora.

Foto presa da Mangaforever, che segue e aggiorna in merito al telefilm.

ps: anche questo post, come molti che usciranno in questi giorni, è stato predisposto in precedenza.

mercoledì 28 luglio 2010

PREMIO DARDOS A.... (3)

Dopo le cinquine dedicate prima agli intellettuali e poi agli autori, ecco invece un gruppo di blog extra fumetti. E qui il tono cambia, si fa un po' più composto...

- Federico Aldrovandi è un ragazzo rimasto ucciso di botte durante un controllo di polizia.
Qualche mese dopo, sua madre compie un gesto di grande coraggio, apre un blog, il cui primo post si apre con questa frase: "Scrivo la storia di quello che è successo a Federico, mio figlio."
Questo blog sarà determinante per creare un clima di attenzione dell'opinione pubblica e far conoscere lo svolgimento del processo. Nei post più recenti, la madre di Federico ha dovuto anche affrontare un processo per diffamazione, avendo qualificato come "deliquenti" i responsabili della morte del figlio. Querela archiviata. Sul blog è trascritta integralmente la sentenza. Questo blog ci insegna cosa sia la dignità.

- Gianluca Foglia, in arte Fogliazza, ha aperto un blog intitolato Memoria Indifferente, utilizzato per promuovere lo spettacolo fumettistico-musicale sui temi della Resistenza. Non ho messo questo blog tra quelli degli autori, perché si tratta di un progetto specifico originale, che sta incontrando un certo successo. E sono molto orgoglioso di Gianluca.

Intermezzo!
- Vita, sole, musica, donne... trovate tutto questo nel blog del mitico Jorge, dedicato alla sua passione per il Tango. Jorge, quello delle Topolin Edizioni, ricordate? Ora ha è uno dei più quotati dj di tango. Sono contento!

Torniamo ai blog seri...
- Inevitabile: il blog collettivo di Corrias, Gomez e Travaglio è indispensabile per ricordare che esiste ancora una coscienza civile. Solo che senza un diverso protagonismo della politica, difficilmente le proteste, i richiami, le petizioni, le denunce, che un blog come il loro sa fare bene, serviranno a qualcosa. Nel "premiare" questo blog, ne riconosco anche i limiti costitutivi. Serve. Ma fino ad un certo punto, se poi la politica non fa il suo mestiere...

- Nazione Indiana è un blog che manca al mondo del fumetto. Non una cosa uguale... ma uno strumento collettivo capace di mettere in rete, dare informazioni, intrattenere con cose intelligenti. Nazione Indiana ci informa che il mondo della letteratura è un po' più grande e frequentato del "nostro". Insomma, allargare gli orizzonti!!!

Bene. Mi accorgo che non seguo blog stranieri, di musicisti e che cmq ne avrei premiati almeno atlri quindici... (scusatemi! mi riferisco proprio al vostro...)

Ma le premiazioni sono finite, andiamocene in pace e torniamo a noi.
Domani gli zombie e dopodomani i maiali...

martedì 27 luglio 2010

PREMIO DARDOS A.... (2)


Ricordo che chi riceve il premio Dardos deve, se vuole, seguire le indicazioni che trova qua.

Dopo i cinque intellettuali di ieri, oggi premio i blog di cinque autori!

- Partiamo dalla Francy! Posso vantarmi di averla vista sbocciare e di aver creduto subito nelle sue potenzialità, quando ancora aveva quindici anni. Però non solo è brava, ma ha anche carattere e non si arrende. Sa cosa vuol dire lavorare e soffrire. Il suo blog è una ventata di allegria e solarità ed ha un bel seguito. Anche quando qualche volta affiora una vena di malinconia...

- Un altro autore a cui sono affezionato, completamente diverso, una volta provocatore, oggi babbo, è Marco Corona. Che è veramente bravo. Ed il suo blog è, permettetemi, una figata. Perché posta illustrazioni bellissime, anteprime dei suoi lavori (come tutti gli autori - solo che i suoi lavoro sono sempre una spanna sopra la media), nonché cazzeggi vari a base di foto e video.

- E' un po' sparita dalla circolazione. Ma Elettra c'è ancora! Eccola qui, mentre studia da artista. Che abbia trovato la sua strada? Comunque vada, il suo blog è illustrato da splendide foto. E l'ammiro molto anche sotto questa nuova veste. Inoltre rimane una donna spiritosa, dotata di un sarcasmo niente male...

- Armin Barducci è forse l'autore più alto che conosco! Così, il suo blog, anche se non è tra i più noti, è uno spazio tranquillo dove l'autore riesce a perdere tempo in modo delizioso! Armin è dotato di un talento poderoso, oltre essere una persona molto buona... Non si sa ancora se potrà vivere di fumetti. Quello che è sicuro è che è vivo anche grazie a loro.

- E' il blog che guardo più spesso. E' la piazza virtuale più frequentata. Roberto Recchioni è il blogger ormai più trasversale. Certo può essere strafottente ma mai burino, volgare ma mai sciocco. Ha un'etica tutta sua, che gli consente di stare in molti posti. Soprattutto il suo è un vero blog d'autore. E' veramente il diario quotidiano di una vita. Una vita appesa ad un filo, come ha avuto il coraggio di raccontarci.

Appuntamento a domani con l'ultima cinquina.

lunedì 26 luglio 2010

PREMIO DARDOS A.... (1)

Chi riceve il premio Dardos deve, se vuole, seguire le indicazioni che trova qua.

Avendolo ricevutolo, a mia voltala lo assegnolo a...

TADAAAAA!

- Fumettologicamente! Un bel blog promosso da quella testa fina di Matteo Stefanelli. Un aggiornamento continuo e stimolante su tutto il contorno sociologico, economico, produttivo, stilistico, editoriale, mediatico e transgenico che ruota attorno al fumetto.

- Spari d'inchiostro! Polemico, viscerale, elegante, geniale, scontroso, curioso, come lo è il suo autore, Paolo Interdonato. Avesse avuto una formazione diversa, avrebbe potuto essere un tassello decisivo per tante cosette. E invece... lo è lo stesso, ma per altre non meno valide. Penso di essere sul web a causa sua....

- La brigata babeuf! Intenso, anarchico, orgoglioso, sconfitto, invincibile, maibanale... Boris Battaglia, alias Alessandro Panzeri, cerca di far male perché è giusto che lo faccia, ma di solito non ci riesce, perché il mondo è sempre più cinico di lui. E perché c'è sempre una buona bottiglia da condividere al momento giusto, magari su un tavolaccio di legno.

- Cartoonist globale! Questa quarta nomination è molto contraddittoria rispetto alla seconda e alla terza. C'è una frattura profonda nel modo di intendere il fumetto tra le persone che conosco, che saluto, che gli voglio bene, ma che raramente trovo allo stesso tavolo di ristorante. E se succede, possono essere dolori, come è capitato quel giorno con Boris e Ivo... Luca ha le sue opinioni e non sempre le esplicita o ribadisce. Ma è un erudito! Conosce tanto della storia del fumetto e quindi il suo blog, per quanto secondo me "disordinato", è preziosissimo, perché ci aggiorna su una montagna di dettagli utili. Penso spetti ad altri trarne le conclusioni.

- Guardare e leggere! Daniele Barbieri. E avrei già detto tutto. Daniele Barbieri rimane a tutt'oggi il più preparato studioso italiano del fumetto. Utilizza un metodo scientifico. Osserva (legge e guarda), raccoglie dati (ricorda vignette, testi, opere), propone delle tesi (prova a spiegarci il perché e il percome) e cerca conferme (torna a leggere e a confrontare). In più è preparato in storia. Dell'arte, della stampa, dei linguaggi, del cinema... E' quindi in grado di trovare i riferimenti e ricostruire la catena evolutiva del fenomeno fumetto.
Sapete che ha avuto come maestro elementare Antonio Faeti?

Bene.
Domani passo ai cinque migliori siti di autori!

sabato 24 luglio 2010

GRANDE LIVE DEI DISKANTO!

Ma che bellissima serata, con la reunion dei Diskanto!

Inizia alla spicciolata, nell'area concerti di ArciFesta, incontrando gli amici di una volta, che magari non si vedevano da secoli. Ad un certo punto, arrivano alla spicciolata anche i componenti del gruppo, in alcuni casi le mogli preoccupate, o i figli curiosi...
C'è anche un po' di pioggia, che fa temere un annullamento del concerto.
Ma è solo una spruzzatina. I "ragazzi" del gruppo si scherniscono.... "Non ricordo niente"... "Non c'è nessuno"... e noi li sfottiamo "Non provate a puntare il microfono sul pubblico e sperare che canti i vostri testi"... Oppure "beh, cosa suonerete, esaurite le vostre quattro canzoni?"

Ma loro non ritornavano impreparati! Per questa data, unica data, hanno lavorato quattro mesi, per ritrovare l'affiatamento, le sonorità, i movimenti.
E non solo loro...

Si capisce quando inizia il concerto, battezzato da una folla più che dignitosa.
Il primo pezzo non è eseguito. L'emozione è evidente. Ma dietro scorrono le animazioni preparate da Pippo Bernardoni, lo stesso geniale Pippo che ha realizzato anche quelle del 1 luglio (vedasi mia gallery su Facebook) e che collaborò con il Cfapaz a suo tempo.

I primi applausi sono di incoraggiamento. Ma si capisce che sta andando bene.
E infatti, il secondo pezzo funziona meglio.
E così tutti gli altri!
Un'ora e mezzo di rock new wave anni ottanta convincente, scrosciante, avvolgente.
Conclusione con cover, applausi e abbracci finali.

La mia preferita è Trafficanti. E più o meno tutte le canzoni hanno contenuto politici. Ed è abbastanza straniante notare che alcuni temi sono gli stessi di oggi...
Ho chiesto ai più giovani, perché ovviamente noi nati nei sessanta potremmo subire l'effetto nostalgia. Ma raccolgo pareri positivi e convinti. "Istruttivo", "Li conoscevo di nome, ma non li avevo mai sentiti. Sai se hanno altre date?" e così via...
Ma loro negano di avere intenzione di portare in giro il concerto, che peraltro è un signor concerto.

Insomma, una serata veramente bella.
Tra l'altro, il chitarrista non era quello originale del gruppo. Stefano Scolaro (dei Lix Bolero) è stato bravissimo a fare la sua parte.
Turo, voce e chitarra, front man e organizzatore, ancora una volta ci ha fatto sentire la sua voce morbida, melodica e intonata.
Max Mondello, batteria, un fenomeno!
E Loris Durando, basso, efficace!. Ma Loris è anche quello che ha più impressionato per una cosa: sarà stato il buio, ma sta di fatto che era UGUALE a venticinque anni fa, ancora con tutti i capelli, tutti neri e senza un millimetro di rughe e ancora dignitosamente magro...! Vedendolo sembra che il tempo si sia fermato.
E mica dispiace, in fondo...

Se veramente non suoneranno più, spero esca qualche dvd.
Le riprese le hanno fatte.

Chiusura simbolica con i alcuni dei figli dei presenti, che salgono sul palco e cominciano ad armeggiare con la batteria. L'avessero fatto allora, gli avrebbero mozzato le mani....! Oggi diventa un affettuoso tributo alla gloria e al mito dei genitori.


venerdì 23 luglio 2010

FUTURO ANTERIORE IN KOREA

E' la seconda volta che Futuro Anteriore rappresenta l'avanguardia del fumetto italiano nel mondo, in particolare nella Corea del Sud, uno dei paesi maggiormente produttori e consumatori di fumetti, con anche manifestazioni e strutture.
Spero che il mondo del fumetto italiano sappia riconoscere questa presenza prestigiosa, che promuove alcuni dei nostri segni più interessanti.
Gli autori esposti sono Lise e Talami, Laura Camelli, Lelio Bonaccorso e Marco Rizzo, Franceso Chiacchio, Ilaria Castellan, Elisabetta Benfatto, Lrnz, Makkox e Zero Calcare.
Ricordo che Cfapaz e Comicon hanno anche prodotto un catalogo, intitolato "Dura la vita per l'uomo nero"

La mostra vede tra i curatori, tra l'altro, proprio me medesimo, con Emiliano Rabuiti, Alino e i mitici del Comicon.
Ancora una volta i nostri nomi traslitterati in coreano....
Se un domani volessi trasferirmi in quei lidi, avrei un bel biglietto da visita....
;-)
Ecco alcune foto scattare sul posto.
Per saperne di più ci sono le pagine gemelle del Cfapaz e del Comicon.
E... insomma... ancora una volta qualcosa di concreto per il fumetto, per tutti.


APPUNTO PER UNA STORIA UNIVERSALE DEL FUMETTO

La rete ci sta anche mettendo in difficoltà.
Possiamo sempre trovare di più, ma il problema è scegliere, sistematizzare, classificare, ricostruire i percorsi.
Anche a questo dovrebbe servire una critica del fumetto, in questo caso da spendere nella ricostruzione di una storia che sia almeno logica.

La recente morte di Harvey Pekar ha fatto riemergere un autore qui da noi un po' sottovalutato, che anch'io avevo dimenticato, senza neanche così notare gli unici due titoli, a quanto pare, usciti in italiano ultimamente.
Eppure alcuni American Splendor li avevo comprati anch'io a suo tempo, e c'erano anche i disegni di Joe Sacco, tra l'altro. Ma sono rimasti in quello scaffale là, assieme ai Drawn&Quarterly, agli Stray Bullets, agli Zero Zero e a tante altre chicche anni novanta, fondamentali per capire perché oggi ci sono così tanti ottimi libri a fumetti...

Bene.
La morte è uno delle massime occasioni di visibilità a disposizione di questi tempi.
Allora ricordiamo questo autore e mettiamo da parte, diligentemente, tutto quello che conosciamo di lui. Perché è indicato come un grande cantore della letteratura americana, oltre che un pioniere dell'autobiografia. Ci potrà essere utile per spiegare molte cose, tra cui il contributo alla formazione di alcuni autori contemporanei.

In rete ci sono due ottimi contributi dal blog di Andrea Plazzi, altri due su lospaziobianco. Come sempre ci sono i rilanci di House-of-Mistery che propone un video da youtube.

giovedì 22 luglio 2010

FATTI COI DITI. SCRITTI COL CUORE

Se non l'avete già saputo, seguendo facebook o tramite altri blog/siti, anche Gipi si è fatto prendere dall'Ipad.
E ha sperimentato.
Ma soprattutto ne ha scritto!
C'è uno splendido pezzo pubblicato su ilpost, intitolato "Disegni che non esistono", dove ancora una volta viene fuori l'animo, la ricchezza, la complessità di un vero scrittore dei nostri tempi.

Grazie come sempre, Gianni.

mercoledì 21 luglio 2010

I MIGHT BE WRONG



Testo lirico poetico musicalmente bellissimo, vagamente dedicabile a chi passa di qua e non ha mai dubbi, non sbaglia mai...


I might be wrong
I could have sworn
I saw a light coming on

I used to think
I used to think
There is no future left at all
I used to think

Open up, begin again
Let's go down the waterfall
Think about the good times
And never look back
Never look back

What would I do?
What would I do?
If I did not have you?

Open up, let me in
Let's go down the waterfall
Have ourselves a good time
It's nothing at all
Nothing at all
Nothing at all

RIECCO I DISKANTO!

Direttamente da FB, ecco tutte le info per questa straordinaria, clamorosa reunion!

Concerto Reunion DISKANTO

venerdì · 21.30 - 23.30
Luogo ARCIfesta, Cascinetto (Cremona)

“…cuore e pistone battono in una stessa melodia…”

La seconda metà degli anni ’80 vide a Cremona un fiorire di iniziative, eventi, spettacoli e manifestazioni che rappresentarono per molti gruppi musicali giovanili l’occasione di emergere e farsi notare. “Cremona for Cremona”, “Por...ta Mosa”, “Cremona Rock”, “Il Suono degli Spazi”, “Ritmi di Solidarietà”, l’arena musicale della FGCI nell’ambito della Festa Provinciale dell’Unità, animarono molte notti cremonesi, distinguendosi per la voglia degli organizzatori di coniugare l’impegno culturale e la promozione dei diversi linguaggi artistici giovanili (musica, fumetto, teatro, cinema, danza, arte in genere) con la difesa dei diritti e del protagonismo di una giovane generazione che andava – sull’onda del rinato movimento studentesco - in quel momento riscoprendo un impegno civile. Si denunciavano diritti calpestati, si chiedeva l’apertura di luoghi di confronto politico e si avanzavano istanze alle istituzioni per la contestuale conquista e liberazione di nuovi spazi fisici destinati alla produzione artistica e culturale giovanile nella città e nelle periferie.

Il gruppo rock dei DISKANTO nacque nel 1985 in quel brodo colturale e rappresentò per 5 anni una delle più felici espressioni di quella mescola di impegno civile e musicale.
I loro pezzi parlavano di lotta ai narcotraffici (“Trafficanti”), di sostegno al popolo Palestinese (“Notte di Beirut”), di energie pulite (“Corrida”), di rivoluzioni latino-americane (“Sogno sudamericano”), di alienazione sul/del lavoro (“Macchine”) o dell’uso omologante e distorto dei mezzi mediatici (“Telepsicosi”).
Dopo la prima apparizione nella polare (21.12.1985) ma entusiasta piazza del Comune di “CremonaXCremona”, i Diskanto volarono rapidamente all’attenzione delle cronache, suonando in molti festival rock di livello nazionale (da Arezzo Wave, a Gazzuolo Rock Fest, fino al circuito nazionale di Anagrumba), tenendo decine di concerti in tutta Italia (Milano, Chieti, Verona, Torino, Varese, Padova, Piacenza, Lodi, ecc.), dividendo palchi illustri con artisti del calibro di Jannacci, Timoria, Litfiba, Underground Life, Ritmo Tribale, Casino Royal, comparendo (per interviste e passaggi di brani inediti) su radio RAI e su moltissime emittenti e TV locali, nonchè registrando 4 demo-tapes e due episodi discografici (EMI).

Nell’estate del 1990 il gruppo, formato da Marco Turati (voce e chitarra), Loris Durando (basso), Auro Sissa (chitarra) e Max Mondello (percussioni), unitamente al 5° ed inseparabile elemento, il fonico Giorgio Bodini, si sciolse definitivamente ed i componenti si dispersero, anche stabilendosi in città diverse del nord Italia.

A 25 anni di distanza è riemersa in quei “ragazzi” la voglia di incontrarsi nuovamente e di allestire un “reunion concert”. Non una commemorazione nostalgica e neppure la ricomposizione stabile di un gruppo che appartiene ormai alla storia di questa città. Solo il desiderio di verificare per una notte l’attualità di quel messaggio musicale, artistico e civile. A sostenerli, in questa serata che promette scintille, è accorso in prestito anche il chitarrista di un’altra leggendaria band dell’epoca, Stefano Scolaro (Lix Bolero).
Per i ventenni di allora una storica occasione per ritrovarsi tra amici e riassaporare il clima di quegli anni. Per i figli e fratelli minori – ventenni di oggi – una straordinaria opportunità per trovare nuovi spunti e raccogliere il testimone.

martedì 20 luglio 2010

ASPETTANDO I TRE ALLEGRI

Ancora la Night Express di Pizzighettone!
Oltre alla nostra performance fumettistica, vedi qua sotto, c'era di tutto e di più: banchetti vintage, writers, Tapirulan con mostra e reading musical-poetico, concertino jazz, mostra fotografica, negozi aperti, il fiume Adda che scorreva....
Oltre a tutto ciò, c'era anche un'area concerti a ridosso delle mura.
E qui dobbiamo soffermarci su quel "a ridosso delle mura", perché bisognava esserci per vedere e per capire la sensazione di grandiosità che quella location comunicava...

Arrivando a Pizzighettone, si vede l'inizio delle mura sulla sinistra, nel punto in cui inizia il centro del paese. Ma per capire quanto sono grandi queste mura, bisogna scendere e percorrerne a piedi il perimetro. Un grande fossato le circonda, con un livello all'altezza della strada ed uno più profondo, appunto ai piedi delle mura.
Dopo pochi metri, ti si para davanti una parete enorme, grandiosa!
Una roba da far tremare gli eserciti!
Se la sensazione è forte di giorno, lo è ancora di più di notte, con le luci.

E a Night Express, la coreografia era stupenda, con il palco nella parte bassa del fossato, con tutte le luci e i suoni da concerto.
Una cosa da mozzare il fiato.
Ed era pieno di gente. Molti ragazzi, ovviamente, ma non solo!
Quarantenni e cinquantenni, genitori e figli, camminavano sereni e respiravano l'aria di quella notte magica.
Tra l'altro, i vari livelli del terreno degradavano in modo tale da costituire dei terrazzamenti, e quindi degli spalti naturali.
Quindi non solo si potevano vedere i concerti davanti al palco, ma anche dall'alto.

C'erano diversi gruppi in gamba. Ma quelli più attesi erano i Tre Allegri Ragazzi Morti di Davide Toffolo, che è anche uno dei migliori fumettisti italiani in assoluto.

I Tre Allegri hanno un loro pubblico che li segue con applicazione. Li riconosci dalle mascherine. Mi è piaciuto fotografare, nell'immagine di apertura del post, proprio l'attesa di questo concerto, simboleggiata dalla ragazza al centro che teneva la mascherina sulle ginocchia.

Ma l'attesa non era solo del pubblico.
Ho potuto salutare Davide mentre stazionava nella zona mixer, serio e concentrato, prima della performance, che è anche necessariamente un impegno psico-fisico non indifferente.

Ad rendere più piacevole l'attesa, ecco le ragazzine!
Eleganti, carine e simpatiche, e in fila! A farsi disegnare le braccia dalla propria rockstar preferita.
Non riesco in questo momento a trovare le parole per esplicitare i valori profondi di tutto questo. Ma ne ho comunque ricavato un'impressione di pace, condivisione...
Il bello di essere al mondo.
Allegri.
Ragazzi.
Vivi.

lunedì 19 luglio 2010

UN DARDOS PER ME!

Alberto Cassani mi fa sapere che mi ha nominato dal suo blog per il Premio Dardos!

Ma grazie!

Si tratta di un riconoscimento assegnato ai blog meritevoli per i loro contenuti culturali, etici o letterari.

Come devono riportare tutti quelli che ne sono insigniti, il regolamento è semplice:

Chi viene nominato negli elenchi è invitato a:

1. accettare e comunicare il regolamento, visualizzando il logo del premio;

2. linkare il blog che lo ha premiato;

3. premiare altri 15 blog meritevoli (compreso quello che vi ha premiati, se si vuole), avvisandoli del premio.

Superato il breve ma intenso momento di autocompiacimento (grazie ancora Alberto!) mi sono incuriosito e ho cercato di capire cosa sia questo premio Dardos.

E ho trovato in rete tanti blog premiati e tante versioni dell'immagine del Premio. Ma non ho trovato un sito di partenza. Forse devo cercare meglio, ma mi sembra che questa sia una classica catena di Sant'Antonio, che chissà da quanto e da chi e da dove...

Però intelligente!

In fondo, una volta coinvolto, questa è l'occasione per nominare qualche sito simpatico. E allora lo faccio nei prossimi giorni, visto che da sabato vado finalmente andrò in ferie, nominerò i quindici siti che mi spettano con vero piacere in tre post...

domenica 18 luglio 2010

DISEGNARE PER

Ecco una sequenza di foto, come sempre scattate con il cellulare, per raccontare qualcosa della bella serata di ieri a Pizzighettone, per la Night Express. Eravamo collocati nella via principale che attraversa il paese.
Un paese presso cui per secoli ci sono state fortezze militari, oggi riconvertite ad uso civile.
Presso il fossato, sotto le antiche mura di cinta, concerti a raffica e tantissime persone.
Tante persone anche a vedere la nostra performance, di cui vi ho scritto sabato (il post è più sotto). Nella prima foto, pur con luci e colori un po' troppo "gialli", si vede come eravamo sistemati, con i soliti preziosi pannelli delle Politiche Giovanili, il tavolo con le nostre pubblicazioni.

E così siamo venuti a Pizzighettone per dare spettacolo: lo spettacolo del disegno, del talento, della capacità di visualizzare universi o sensazioni solo con dita, matite, segni....

C'era la Francy, che si è divertita a svolgere il tema del "concerto musicale" in modo rock, hard ma very young. E per puro caso, lo scatto del cellulare la ritrae così, con il viso che emerge dal buio, concentrata sulla parte iniziale del suo disegno.

Che bello che c'era anche la Roby Sacchi, cremonese, ma diplomata in fumetto a Firenze, città dove si trova bene. Qui nella foto, il suo fumetto in due movimenti è già in fase avanzata. Ha avuto un bello spunto: una fantasia musicale di animali, disegnati in modo gradevolissimo, con tanto di ironia.

Rossella ha delle pennellate nere e bianche veramente intense.
Ha già uno stile forte, sicuro, affascinante. Ha anche delle storie. Deve lavorare su come metterle in pagina. Vediamo se per Lucca ce la fa...

Siria, che personaggio! Oltre ad essere un'artista con il suo perché, è anche una potenziale fumettista. Cerco sempre di coinvolgerla, e quando ci riesco ci fa sempre fare bella figura.

Ma Siria fa il tifo per suo marito Claudio Arisi, il più fumettista della coppia. Claudio ha sempre da dire cose interessanti. Speriamo di riuscire a pubblicargliele presto.
Qui sono rimasto colpito da un dettaglio, ancora a matita, che rivela l'attenzione dell'autore per il lato grottesco dell'umanità.

Anna merli ha attirato molta attenzione, ed ha realizzato uno splendido disegno.
Che sensibilità che ha questa autrice, questa donna che padroneggia così bene i volumi, il tratto, le sfumature...

La nostra Alice! Sa fare un po' di tutto! Deve scegliere. Intanto che decide cosa scegliere, eccola all'opera, con stile (che capelli e che postura!) e con l'abituale idea intelligente ben realizzata.

Alessandro ha deciso di partecipare dopo vari ripensamenti.
Lui che è ingegnere, ingegnere prestato al fumetto, che calcola, che razionalizza i problemi, che cerca e trova le soluzioni, disegnare "live" può non essere l'ideale.
Ma alla fine c'è ed è stato geniale!
Il suo concerto diventa il classico tipo che suona sotto la finestra dell'amata.
Ma non gli va come spera... E in più...

Ok! Ve li ho raccontati tutti i nostri autori. Bea non ce l'ha fatta all'ultimo, peccato.
Chiudo con un dettaglio della meravigliosa opera di Anna Merli.
L'originale, come tutti quelli di questa performance, è un 70X100 cm.
Ed è bello condividere questo talento, disegnare per sé, disegnare per gli altri.


sabato 17 luglio 2010

LA LUNGA NIGHT EXPRESS DI STASERA

C'è una bella attesa per stasera!
Partecipiamo con il Cfapaz alla notte bianca di Pizzighettone, un bel paesino, di cui vi ho già parlato, attraversato dall'Adda, ancora circondato dalle mura, dove c'è la nostra Marghe e una simpatica Pro Loco. Per non parlare dell'Osteria del Guado...
I locali hanno organizzato parecchi eventi, assai appetitosi, che spaziano dai concerti alle performance, dalle esposizioni ai reading di poesia...
Da stasera, per tutta la notte!
Sarà bellissimo!

Noi ci saremo, appunto, con nove nostri autori, che realizzeranno un fumetto in due vignette, potremmo dire in due movimenti, sul tema del concerto musicale. Due vignette, ma su formato 70X100! Dal vivo, su pannelli autoreggenti.
E' un tipo di performance che abbiamo già fatto molte altre volte, ormai, e che è sempre stato apprezzato.

Stasera ci saranno quindi:
- la meravigliosa Anna Merli
- la splendida Francesca Follini
- l'elegante Siria Bertorelli
- il razionale Alessandro Fusari
- la vivace Roberta Sacchi
- la funambolica Beatrice Brignani
- il geniale Claudio Arisi
- l'affascinante Alice Bonzanini
e.... una new entry!
Autoritratta nel disegno che apre il post, Rossella Vaerini, una sorpresa uscita dai nostri corsi di fumetto. Non ho ancora aggettivi "esplosivi" per lei, perché ci conosciamo ancora poco, ma mi ha fatto un'ottima impressione e mi sembra molto brava.

Insomma, stasera, anzi stanotte... TUTTI A PIZZIGHETTONE




giovedì 15 luglio 2010

QUESTIONI DI FEDE

Potrebbe essere l'argomento dell'estate: la direzione disgraziata del sito fumettodautore.com da parte di Alessandro Bottero e Giorgio Messina. I due avatar hanno deciso mesi fa di aprire un sito soprattutto per aggredire verbalmente gli altri, con alcune vittime particolarmente predilette.
Il problema è che le aggressioni, oltre ad essere fastidiose e assurde, sono spesso commesse un po' alla buona, preferendo puntare sulle tonalità piuttosto che sui contenuti, suscitando così soprattutto puntualizzazioni e repliche devastanti, meraviglia, indignazione, riso e scherno.
Più volte sono stati pescati, come si suol dire, con le mani nella marmellata, sostenendo tesi insostenibili per il solo gusto di andare contro qualcuno o qualcosa.
Ma loro vanno avanti, perché la rete e gli schermi del computer danno l'illusione di essere comunque graditi a qualcuno. E così, anche quando sono arrivati consigli affettuosi, suggerimenti razionali e motivati, proposte cosrtuttive, loro hanno risposto con frizzi e lazzi, metaforicamente parlando, un po' a metà tra Lucignolo e Gian Burrasca, prima di fare l'inevitabile fine.

Mentre il vuoto e l'imbarazzo crescono attorno a loro (e peccato per chi ci collabora, persone a posto e in alcuni casi anche veramente competenti), continuano ad uscire interventi imbarazzanti.

Ecco, fresco fresco, questo, che, prendendo spunto da un concorso intitolato Fede a strisce, dedicato alla migliore opera a fumetti di argomento religioso, si lancia in una filippica contro la critica "gggiovane" che non segue questi temi. Esempi negativi sono naturalmente Don Zauker e "Quasi quasi mi sbattezzo" di Lise e Talami.

Ora l'editoriale di Bottero su questo tema è come al solito esagerato, ridicolo, fuori misura.
Soprattutto, come tanti altri editoriali di questo sito, è completamente avulso dal contesto del sito stesso. Se fumettodautore pubblicasse un ampio speciale su questo genere e poi fosse accompagnato da un editoriale a supporto, sarebbe ben altra cosa, senza dubbio più efficace.
Invece c'è solo l'editoriale, che si lamenta che non si affronta questo argomento.
Beh, non lo affronta seriamente neanche fumettodautore.com (punto com...), almeno per ora.

A parlare così sono capaci tutti. Ricostruire la storia, le caratteristiche, le eccellenze, le criticità di un genere come il fumetto di matrice religiosa, ovviamente cattolica, è tutto un'altra cosa.
Bottero se ne guarda bene. In effetti sarebbe una bella faticaccia con questo caldone afoso.
Più comodo sedersi sulla poltrona, accendrsi la pipa e cominciare ad inveire, tra una boccata e l'altra, che gli altri non se ne occupano.

In realtà la questione è un'altra.
In Italia la critica fumettistica non è strutturata. Quindi, altro che fumetto cattolico. Sono tantissimi gli argomenti sottovalutati, da esplorare.

A me è passata abbastanza la tentazione di dire agli altri che non fanno. Mi piace fare e confrontarmi sul realizzato.
L'argomento quindi mi interessa molto. E non certo da oggi.
Sono convinto che sia interessante per conoscere, contestualizzare e magari apprezzare meglio la storia del fumetto italiano, che per molti decenni è stato un fumetto pedagogico, educativo.
Qui si è giocato lo scontro. Contro i fumetti diseducativi e a favore di quelli educativi.

Ci sono tantissime cose interessanti da dire.
Magari confrontandosi anche con produzioni estere. Per esempio, nel catalogo la cui cover apre il post, ho parlato anni fa della riduzione a fumetti del vangelo di Matteo operata da Chester Brown, che ha caratteristiche impensabili per un lettore/autore italiano, più portato per l'agiografia, piuttosto che per la reinterpretazione.

Oppure c'è il tema delle riviste per ragazzi. Ha ragione Bottero (ma non diteglielo che su questo dettaglio, solo su questo dettaglio, ha ragione...) quando ricorda la loro importanza, longevità e soprattutto diffusione. Sono riviste che fanno una faticaccia a stare in piedi, ma stanno diventando pian piano importanti non meno dei periodici disney, invece in caduta costante.

Il tema delle riviste porta anche ad un tema più interno al settore: spesso e volentieri queste pubblicazioni sono una fonte di lavoro per molti autori. Certo i compensi non sono straordinari, ma si può lavorare con dignità. E qualche giovane autore accede alla professione proprio da qui. E pubblicare con costanza vuol dire costruirsi uno stile, elaborare gradualmente una poetica.

Sono usciti dei capolavori per questi editori. La vita di San Francesco di Dino Battaglia, per esempio. Un libro stupendo, dedicato ad una delle figure più amate, anche dai non fedeli, magari grazie anche a libri come questo.

E anche quando escono libri apparentemente contestatori e irriverenti, occorre capire, farsene una ragione. Beh, certo... Don Zauker è provocatorio e iconoclasta. C'è poco da aggiungere.
Ma il libro cosiddetto sullo sbattezzo è una delle cose più belle che siano mai uscite anche per gli stessi credenti, perché riporta il dibattito alla radice: perché se uno non crede deve farsi battezzare o rimanere battezzato? E qual'è il senso di questo fondamentale sacramento?
E' un errore ritenere questo libro un banale, e magari pericoloso, invito a sbattezzarsi. Tanti l'hanno letto e altrettanti tanti non si sono sbattezzati. E se lo hanno fatto, non è certo per questo libro. Perché questo è un libro che serve a discutere. Non a sbattezzarsi. L'autore racconta la sua esperienza. Il lettore si confronta con essa e trae le sue conclusioni. In fondo è anche un libro sul tema della fede. Io lo recensirei (magari è già stato fatto... chissà...) su Famiglia Cristiana, invitando a leggerlo. Tra l'altro, in questi anni, proprio Famiglia Cristiana ha portato avanti una linea di confronto molto profonda con i propri lettori.

Ma torniamo al fumetto di interesse o matrice religiosa.
Bottero pubblica la lista dei libri candidati al premio.
C'è anche un libro edito proprio da lui-Bottero, autore Roberto Battestini. Qualcuno potrebbe dire che l'editoriale è viziato da un conflitto di interesse, che in fondo è tutto lì, far sapere che c'è anche un suo libro candidato.
Ma per me la questione è irrilevante. O meglio, se così fosse sarebbe tutto molto umano, e in fondo inoffensivo.
La cosa importante è che pare che "Fratelli", il libro di Battestini, sia molto bello.
Un caro amico me l'ha molto caldeggiato. Ma non ho ancora potuto procurarmelo. Ma gli credo sulla parola. Ho visto anche qualche recensione, positive e negative.
Lo leggerò. E' nella mia mancolista, quasi in cima. Ho l'impressione che sia un libro importante, italiano, utile, al di là che vinca o meno il premio.

E se lo vince, sincere congratulazioni. Per l'autore e per l'editore. Perché criticare alcuni prodotti di un soggetto (i bizzarri editoriali di un sito) non comporta ignorare o contestare per partito preso altri prodotti (la pubblicazione di un bel libro, per esempio).

mercoledì 14 luglio 2010

LA QUIETE PRIMA



Ecco un classicone immortale, ponte tra gli anni ottanta e novanta, vocine sottili e tanti coretti, schitarrate, percussioni, riverberi, un pizzico di Genesis.
L'ideale da sentire quando si guida di notte o nella prima mattinata, nelle strade ancora deserte.

Non so di cosa parli la canzone, a parte qualcosa che abbia a che fare con l'amore.
Però è un pezzo che accompagna i pensieri.
E tra i vari pensieri ce n'è uno che riguarda se cominciare a reagire o meno, reagire seriamente, ad una certa situazione.

martedì 13 luglio 2010

FACCE DA GALERA, MONDIALI

Non mi è piaciuta molto la finale dei campionati del mondo di calcio.
Probabilmente perché Spagna e Olanda hanno giocato con grande emozione, impedendo all'avversario il proprio gioco e sbagliando parecchio. Robben si è divorato due grandi occasioni.
Tifavo Olanda, però la Spagna, questa Spagna, ha avuto grande carattere, venendo fuori sempre alla fine.

Insomma, due squadre da paura.
Ma da paura sul serio!
Avete visto che facce?
Partiamo dagli olandesi! Oltre alla fallosità veramente pesante (ecco i link alle foto sopra e sotto) Van Bommel sembra un ufficiale nazista! E De Jong sembra un evaso dalla Cayenna!

E gli spagnoli!
A parte che diffido anche delle finte facce d'angelo, come Villa e Casillas, Xavi e Iniesta sono inqueitanti! Non vorrei incontrarli di notte o in un bar del porto...

Insomma, quando avranno finito la loro carriera calcistica, le porte del cinema sono aperte per tutti e quattro!

Tra l'altro ho letto un articolo, a parte gli scherzi, in cui si raccontava degli sportivi olandesi che contestavano il gioco troppo duro della propria squadra.

A questo punto, tutto è stato detto e manca solo un bel polpo con patate e prezzemolo da servire in tavola...





lunedì 12 luglio 2010

IL TRADIMENTO RADICALE DI BORDIN

In questi giorni è in corso lo psicodramma delle dimissioni di Massimo Bordin, Direttore di Radio Radicale, al centro della foto.
Stamattina è andata in onda, in differita voglio sperare, una discussione piuttosto tesa tra Bordin e Pannella.
Interessante lo stile di Pannella, da politico navigato, novecentesco, fatto di trucchi retorici, invettive, allusioni al tradimento, sfanculamenti, scossoni e strattoni rivolti nei confronti di Bordin, che vuole lasciare la Direzione ma non la radio.
E' lo stile di una persona, Pannella, che vuole sempre tenere il filo della discussione e spiegare all'interlocutore cosa dice, cosa pensa e quali le conseguenze.
Forse anche perché stanco di questo modo di fare, Bordin è rimasto sulle sue posizioni, pur investito dalle continue cannonate pannelliane.
Questo tipo di politica, fatta di idee ideologiche ed emozioni di partito si sta esaurendo, dopo l'irruzione di mestieranti, improvvisati e sorteggiati.
Stamattina è andato in onda un fatto contemporaneo, d'attualità, eppure espressione di un passato sempre più lontano.
Lo registro.

domenica 11 luglio 2010

HO VESTITO ANCHE PIKACHU!

Con il caldo di oggi, è stata la maglietta ideale!
E poi i bimbi l'hanno osservata con curiosità. Da noi i Pokemon sono sconosciuti, roba di altri tempi. Vanno ancora i Gormiti...
Questa maglietta è un falso assolutamente autentico! Viene infatti direttamente dalla Cina e non ho capito se mi è stata regalata con ironia o convinzione...
Sta di fatto che sarebbe un XXL ma mi sta appena appena.
Ma soprattutto è incredibilmente leggera. Peserà dieci grammi...
Non so se sia tecnicamente possibile realizzare una maglietta con meno cotone...
Con il cotone di una maglietta normale, questi cinesi qui ne fanno dieci!

Ok, dopo questa breve sfilata, domani torno alla classica polo blu con colletto.
Non cosa succederà quando la laverò, dopo questa prima volta...

sabato 10 luglio 2010

L'AVEVO DETTO IO...

... che non avrei imbroccato il pronostico dei mondiali!
Avevo decretato Argentina, che avrebbe raggiunto la fase finale assieme a Inghilterra, Brasile ed Italia. Direi un disastro per tutte, a parte forse l'Argentina che ha un Maradona sempre e comunque carismatico, anche nella sconfitta.
Avevo poi già corretto le previsioni: il nuovo quartetto era diventato Spagna, Olanda, Ghana e Argentina. Ancora puntavo sull'Argentina.
Però, Spagna e Olanda c'erano...
E ora sono in finale proprio loro.
Facciamo così, siccome tifo Olanda perchè ho un mio zio olandese, ma sono consapevole della forza della Spagna, non faccio previsioni e rimango in silenzio per non portare sfiga alla mia squadra preferita.
Vedremo...

E la foto? Cosa c'entra questa foto con il post?
Beh, ovvio, no? E ciò che auguro al più presto a quell'antipaticone che avrebbe sino ad oggi indovinato tutti i risultati... Lo aspetto il più presto possibile a tavola...

E OGGI VESTO CORONA

Marco Corona, ovviamente.
Causa il caldone, posso proseguire questa sfilata di magliette, che mi permettono di vestire simboli, immagini e la memoria di persone e personaggi a me molto cari.

Marco Corona mi è molto caro.
E' un autore che all'inizio ha pubblicato molto con Schizzo, portandoci sempre lavori interessanti, certo sempre un po' troppo riferibili ad altri modelli. Ma il talento era evidente: che mano che aveva sin dall'inizio Marco! Poi era un bel provocatore.
E se provocava con i fumetti dovevate vedere cosa combinava in giro...
Ora è un autore riconoscibile, temperato, sempre eccellente. E' curioso e sempre originale e acuto. Basta seguire il suo divertente e ottimo blog, dove ci regala illustrazioni, video, pensieri, anteprime di nuovi lavori.
Ha anche messo su famiglia.

Mitico Marco!
Finché i bucati non avranno completamente cancellato il tubetto, sarò sempre orgoglioso di indossare la tua maglietta!

venerdì 9 luglio 2010

VESTO STAFFA

Stamattina tocca a Popy Duck, il tristissimo papero inventato da Sandro Staffa, icona del giovane o ex giovane sfortunato, pigro, inutile, ma con le sue punte di orgoglio.
Sandro Staffa rimane a tutt'oggi uno dei migliori grafici, illustratori e progettista di eventi artistici d'Italia.
Buona giornata anche oggi!

ps ieri ancora uno splendido giovedì d'estate a Cremona, con i nostri ragazzi. prima o poi su blog e facebook!

giovedì 8 luglio 2010

VESTO BARONCIANI!

Possiedo un certo numero di magliette a fumetti e di fumettisti.
Oggi indosso Alessandro Baronciani.
Buona Giornata!

mercoledì 7 luglio 2010

OPINIONISTI DA IPAD

In ottima compagnia, mi lancio in considerazioni sull'Ipad e sulle conseguenze che porterà nella produzione e fruzione dei fumetti.

Ecco come Davide Occhicone, autore delle mini interviste, presenta lo speciale pubblicato oggi su lospaziobianco.it :
Il futuro del Fumetto è già oggi? L’iPad apre nuove strade oppure è impos­si­bile pro­no­sti­carlo? Bar­bieri, Gal­li­nari, Gine­vra, Lupoi, Nay­bors, Plazzi e Ste­fa­nelli stanno al gioco e si offrono ad un botta e rispo­sta sull’argomento

Cliccare qui per leggere ed eventualmente tornare qua per litigare...!

A proposito, mica lo dico polemicamente rispetto al discorso Ipad, ma quando non c'era il digitale, c'era un signore che aveva fatto anche il macellaio per campare, che ha realizzato cose stupende. Questo grandissimo autore lo dobbiamo sempre avere presente e non dimenticarlo mai.

martedì 6 luglio 2010

UN FILM ANCHE PER CAPITAN HARLOCK!



Quindi tocca anche ad uno dei miei miti assoluti: Capitan Harlock!
Il trailer qui sopra è troppo cupo, troppo militare, troppo esplosivo.
E le mazoniane hanno uno spazio troppo limitato... Anche se i pochi secondi mostrati promettono bene...

QUEL CIELO GRIGIO

Eravamo su una terrazza di un palazzo, forse a mangiare. La mia famiglia e altri che non ricordo. Il palazzo in cui ci trovavamo era su un corso ed eravamo almeno al quarto piano. Davanti, un po' lontana, una fila di palazzi più alti del nostro.
Ad un certo punto, si sente un rombo e vediamo decine di aerei attraversare il cielo sopra di noi. E' un cielo grigio, quasi nebbioso, ma non troppo cupo.
Gli aerei sono tantissimi e sono militari. Ci sono caccia e bombardieri.
Ci preoccupiamo perché molti volano bassi, addirittura poco sopra i palazzi.
Ad un certo punto, uno di questi, una specie di boeing, ma appuntito, non riesce da evitare il palazzo di fronte, atterrandoci malamente sopra.
Schianto, fumo. E non sappiamo bene cosa fare, se scappare o, chissa come, andare ad aiutare.
Non abbiamo il tempo di pensarci, perchè accanto al nostro balcone-terrazzo compare una specie di veicolo leggero, da cui saltano fuori alcune persone in divisa, con tubi e attrezzature varie.
Cominciano a farci salire sopra il veicolo. Sono venuti a salvarci.
Ma questo mezzo di trasporto è strano. E' sospeso nel vuoto. Ha delle panchine per sedersi, ma il pavimento non è completo e si vede il vuoto sotto.
Vedo una bambina in difficoltà. Sta perdendo l'equilibrio. Cerco di avvertire le persone più vicine. C'è anche mia moglie. Ma non facciamo in tempo e la bambina cade giù, nel vuoto.
Siamo terrorizzati. Lo siamo ancora di più quando vediamo che anche il nostro bambino ha perso l'equilibrio ed è aggrappato con le braccia al sedile. Muove i piedi nel vuoto.
Non so come, rimango sereno e cerco di avvicinarmi con il braccio per prenderlo. Si può ancora fare in tempo.
Ma a quel punto mi sveglio di soprassalto.

Che sogno forte! Ho ancora in mente quel cielo. Sono le sei e qualcosa del mattino.
E fuori il cielo e grigio scuro...

Racconto il sogno.
Poi il giorno si fa pian piano strada e divampa il solito caldone.

Però questo sogno non me lo dimenticherò facilmente...

NO COMMENT!

Da stanotte non si può commentare più...
Non so cosa sia successo. Non riesco neanche a pubblicare i miei commenti. Sono numericamente considerati nel pannello di controllo, ma non appaiono. Ho scritto sul forum di blogspot e ho visto che anche altri utenti hanno problemi simili. Quelli di blogspot rispondono che si augurano che il problema si risolva...
Intanto, volevo dire che il post qui sotto era umoristico, così come i commenti che ne sono seguiti. E rispondevo a tono. Scherzando quindi. Vediamo quando si potrà ri-commentare.
Intanto programmo qualche post...
Ho fatto un brutto sogno... dopo vi racconto...

lunedì 5 luglio 2010

UN PICNIC (QUASI) PERFETTO

Che bello! Questa volta ho potuto partecipare ad una manifestazione fumettistica senza il peso di uno stand, senza la responsabilità di dover promuovere e diffondere, senza la necessità di allestire e disallestire, senza l'obbligo di dover parlare con Tizio o con Caio (due tipi con cui prima o poi parlano tutti...). Anzi! Ci sono andato con la mia famiglia! Moglie Elena e figli Marcolino e Violetta.
L'impostazione campestre della manifestazione ha previsto anche uno spazio espressivo per i bimbi. Ecco nella foto in alto il nostro Marcolino, soprannominato dai brasiliani Birbinho, mentre disegna. Il tipo di stanza a questo spazio, Marcolino, se lo ricorderà bene...

Qui sotto invece la composta e dolce Violettina.

Cero, ho dovuto sborsare 4euro! a testa, ma dal momento in cui entrambi giravano con i propri palloncini a forma di cavallo e di minnie, io ed Elena ci siamo rilassati, potendo individuarli da qualunque posizione.

Di gente ne è venuta! Mi dicono meno dell'anno scorso. Ma cmq un buon vedere.
Non è difficile arrivare al parco della Capretta (o delle Caprette) a Reggio Emilia. Si entra in un vialetto, ed ecco l'area così impostata: stand informativo e prenotativo per comprare i disegni degli autori, stand con 8/10 autori sempre all'opera, stands con autoproduzioni &C., stands gastronomici e stand di una biblioteca locale.

A proposito, erano disponibili per la lettura libri per bambini, attaccati alle panchine!

Però.... però, gravissima mancanza, non c'era il caffè....
Ebbene sì, una manifestazione che si propone come importante, anzi nazionale, anzi internazionale, che porta il ghota (o il gotha?) del fumetto più cool (o cuuul?) del momento, non ha il caffè?!?! Ma è inaudito! Addirittura il punto ristoro più vicino, dentro il parco, era chiuso, come si può vedere dalla foto qua sotto... (chi vi ricordo con questa grottesca filippica appena pronunciata? quando l'ho detto, tutti a ridere....).

A proposito, a Reggio Emilia ci sono ancora segni di comunismo, sparsi in modo subliminale nella città... Non credevo ai miei occhi, quando ho cominciato a notare i tombini...
Non mi stupirei che gli stessi tombini fossero una geniale rete di fuga per i pericolosissimi rossi che ancora dominano queste terre che ambirebbero alla vera libertà... (e ora chi vi ricordo?)
Autori!
Tanti e bravi. Ad un certo punto, arriva Roberto Recchioni. Numerosi fans si inchinano al suo cospetto, raccogliendo e riponendo in sacchettini trasparenti l'erba da Lui pestata.
Ma lui non li nota, perché ha portato con sé l'Ipad...
Comincia una discussione permanente con tutti sulla validità della nuova tavoletta, con gruppetti di persone che via via si alternano intorno a lui.
Ma si forma anche un altro gruppetto, composto da me, Michele Petrucci, Ausonia e Giaocomo Nanni. L'argomento è ovviamente il senso ho meno di rieditare, rimontare, tradire le opere a fumetti, con o senza l'avvallo degli autori. Se ne parla qui (ma tralasciate gli scambi dialettici tra me e Gallo...). E qui.
Ecco allora la trascrizione fedele e completa di quanto ci siamo detti:

Giacomo Nanni: ho ragione io.

Ausonia: ragione ho io.

Michele Petrucci: ho io ragione!

MicGin: No, invece, sarebbe che, e dunque, ovviamente, è chiaro che ragionando ho ragione io!

Nel mentre, Roberto Recchioni illustra alcune applicazioni incredibili dell'Ipad. Per esempio la possibilità di fare cacca e pipì, proprio attraverso l'Ipad, dopo aver scaricato una nonsocosapuntodue. Il pubblico è stupefatto. Ma le espressioni mutano in terrore, quando Lui comincia a tirarsi giù le braghe per dare una dimostrazione concreta della funzionalità dell'operazione. Copro gli occhi ai bambini e mi allontano velocemente.

Dopo un po', proprio Roberto si avvicina e mi chiede la nostra tovaglietta campestre per una specie di riunioncina con altre persone, indovinate per far vedere cosa.... Glie la presto volentieri, anche perché in un pic-nic famigliare, ovviamente, il posto da cui tutti si allontanano di regola è proprio la tovaglia (dopo aver mangiato...).

In giro non si parla d'altro che dell'Ipad di Robbe! Che bello qua, che incredibile là!
Io preferisco concentrarmi su alcune autoproduzioni: albicocche dolcissime vendute a 2,50 al kg, lambrusco e rosato venduti a 4 a bottiglia. Assaggio e compro soddisfatto.

Compro anche libri per bambini, da Passenger e dai suoi vicini di Kreative House, che hanno dei quadernetti bellissimi.

Intanto, arriva ancora più gente e ancora più caldo. Mi si avvicina un tizio vestito da agricoltore che mi offre altre albicocche. Lo ringrazio, mi servo... poi lo guardo meglio... era Andrea "se-io-fossi-garamond-ma-sono-saldapress" Ciccarelli!
Lo ringrazio e cominciamo a prepararci per il ritorno.

Intanto, la discussione di prima prosegue, con Luca Genovese al mio posto. I toni sono accesissimi, pur essendo tutti e quattro d'accordo. Ma cambiano alcune sfumature...
Accecato dal nero dei loro vestiti mi allontano e arrivo presso la nostra tovaglia.
Roberto e i suoi se ne sono già andati. Ma improvvisamente mi accordo che è rimasta lì, solitaria, accanto alle nostre borse delle vivande e dei panini, la tavoletta Ipad di Roobbe!!!
Non ci potevo credere! Come aveva potuto dimenticarla...?
Istintivamente la prendo in mano e mi viene un mezzo infarto!
La tavoletta si illumina e mi compare il viso di Roberto che mi dice: Ciaaooo Micheé, me sò spostatooo assieme ad altri amiciii al baar. volevoo però salutaatee: aciaaoooo! Lascia ora l'ippadd appoggiatoo all'albero e grazie ad un'applicazione che ho scaricatoo poco fa, mi riaggiungerà dove mi trovo ora. Ah! Intanto che mi vedi, tutti ti vedono in diretta su youtubbe. Aggrazie per l'ospitalità!

E penso che il buon vecchio e incorreggibile Robbe mi ha quasi convinto...!

Ce ne andiamo contenti e soddisfatti, per la bella giornata vissuta e per le simpatiche e divertenti persone incontrate. E stamattina noto che per la prima volta, forse, taggo un post con i termini "famiglia" e "fumetto" usati contemporaneamente.

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