giovedì 30 settembre 2010

VI COMUNICO CHE


Francesco Ciampi, in arte Ausonia, può essere considerato un “ottemuf led ortseam”? La domanda...

Bene bene! Ho consegnato la versione definitiva dell'interventino che apparirà su questo catalogo della mostra che Lucca Comics dedica al Ciampi e che comincia proprio con la frase che apre il post.
L'immagine l'ho invece scovata digitando "Ausonia" su google immagini e ricorda qualcosa di P-HPC.

Bene bene! Ecco allora qualche link a post considerevoli, elencati in stile pseudo-ansa!

Matteo Stefanelli affronta la questione "graphic novel" con una trovata per me geniale. Qua!
Il nostro Alessandro Fusari posta alcune delle tavole del capitolo conclusivo delle Avventure di Randolph Reed, miniserie di Collezione 100% Schizzo.
Rossella Vaerini ha fatto un corso con noi, a cura della Francy Follini. Sta preparando un Cartigli proprio per il Cfapaz. In rete si trova questa scheda.
Il concorso nazionale di illustratori di Tapirulan ha raccolto questa volta più di 500 adesioni!!!!! La giuria presieduta da Scarabottolo si riunirà nei prossimi giorni.
Gipi ci racconta qualcosa in più del film che girerà partendo dal libro di Giacomo Monti, di cui dicevo.

In chiusura voglio ricordare che qualche giorno fa era l'anniversario della morte di Federico Aldrovandi. Ecco come viene ricordato.

mercoledì 29 settembre 2010

FILI SPECIALI


La notte del mio ritorno da Treviso ho avuto uno specie di incubo.
Ho sognato che prendevo un taxi (o prendevamo? e con chi?) a Parma (perché?). Dopo un tragitto normale, il conducente mi ha chiesto 90€. Segue una conversazione nervosa, umiliante, paradossale, in cui non riesco a reagire con la giusta indignazione, ma subisco la fermezza del taxista. Il problema è anche che non ho quei soldi con me. Come fare? Mi sveglio con una grande sensazione di disagio...

Effettivamente di recente mi è capitato qualcosa del genere. Me ne hanno chiesti 25 e ne avevo 15.
In questo caso ne sono uscito meglio. Ho promesso di fare bancomat. L'ho fatto sul serio e quando son tornato il taxi non c'era più. Evidentemente non credeva possibile che la mia non fosse una scusa. Del resto, chi è in malafede è abituato a vederla negli altri. Beh... non mi è dispiaciuto, il prezzo chiestomi era proprio da ladri!

Quel sogno che dicevo prima me ne ricorda altri simili, che, con il passare degli anni, ho scoperto che facciamo un po' tutti. Tipo non riuscire più a muoversi. O accorgersi di essere uscito in mutande, o addirittura seduto a scuola senza pantaloni. Oppure non riuscire a parlare. Cosa vorranno dire questi sogni?

Mi diceva che fatica ad addormentarsi e dorme agitata (non la cito, non so se le fa piacere, è una cosa personale anche se normalissima). Capitava anche a me da post adolescente. I pensieri che ti tormentano per tutta la prima parte della notte. Fino a cedere esausto senza accorgersene. Ho notato che tutto passa quando dormi con qualcuno. Quando poi arrivano i bambini, sono già addormentato prima ancora di essere a letto. Che schiappa....!

L'altro giorno ho "disegnato" una specie di storiella in cui un signore stecchino cade giù da un burrone mentre saluta il sole. Cade nel precipizio, ma da una piccola caverna esce un'aquila che lo salva e lo porta via volando. Ho "disegnato" l'omino nelle varie posizioni, sfruttando un foglio verticale, scarto di un lavoro tipografico. Ho sovrapposto un altro foglio, scoprendo la sequenza un poco alla volta. Quando spunta l'aquila e prende al volo l'omino stecchino i bambini si divertono, soprattutto Marcolino!

Ho finalmente comprato stamattina lo Speciale Dylan Dog ritratto nella cover che apre il post. Il Nostro è portato a spasso da alcuni volatili. La copertina è veramente bella, a firma di Angelo Stano. Dentro c'è una Barbato che apre con una bella sceneggiatura e il solito valido Freghieri ad illustrare con classe.

Il Filo Rosso della Paola Barbato, come mi aveva preannunciato lei stessa, mi ha messo piuttosto a disagio, per i contenuti della parte finale, in cui si spiegano i come e i perché. Però devo ammettere che è brava, anche se forse certe volte la sua scrittura non è libera, ma è condizionata (sembra condizionata) da necessità del tipo che si deve fare in un certo modo per ottenere l'attenzione del lettore. Poi magari qualcosa sfugge. Oppure la magia si interrompe per un attimo. Comunque brava. Comunque non è il mio genere.

E così ecco questo post fatto di fili onirici e reali.

Detto ciò, vado a leggermi lo Speciale prima di addormentarmi...

martedì 28 settembre 2010

AUGURI, FESTIVAL!


Ehm... avevo promesso dei post mirati sul Treviso Comic Book Festival.... ehm... ecco il primo: alcuni momenti felici della festa all'Eden Café, provenienti dall'album della fotografa ufficiale della manifestazione, la bravissima Federica Sartor, postato su facebook.
E' brava sul serio! Ho già constatato in altre occasioni.
Qui ritrae un gruppo dove si sono anche io che partecipo al taglio e alla distribuzione della torta. Non conosco le due ragazze, ma i brutti ceffi che vedete assieme a me sono Max Bragaggia, Presidente dell'Associazione che organizza il festival, e l'autore Emile Bravo.
Dopo il taglio mi è stato riservato l'onore di distribuire le fette a tutti i presenti!

A proposito, complimenti allo staff dell'Eden Caffè per l'ottima scelta dei vini e le altrettanto ottime bevande varie e assortite.

lunedì 27 settembre 2010

UNO BRAVO


Grazie alla tavola dedicata agli Stati Generali del fumetto che ho trovato linkata su facebook da.... boh... e poi pure dal Glifo, ho ritrovato il genio assoluto di Fabio Lai.
Blog pieno di cose belle! E finisce immediatamente nella lista di link fissi qua a fianco.
Mi piace questa vignetta. Mi fa venire in mente certi ritorni da Angouléme in treno...

TREVISO PROSEC COMIC BOOK FESTIVAL...


E così eccoci anche quest'anno a Treviso a bere il prosec.... oops...eehm... intendevo a partecipare al Treviso Book Comic Festival!
E' stato un bel week end, con una partecipazione di pubblico e di autori piuttosto confortante. David B, Emile Bravo, Tuono Pettinato, Giulia Sagramola, Matteo Fenoglio, Thomas Campi e tanti altri, più o meno famosi, ma sempre molto bravi.
Sono contento per come è andato il Cfapaz. Lo stand è stato visitato, gli autori apprezzati, tra cui "l'esordiente" Claudio Arisi mi chiedeva candidamente se veramente poteva disegnare sui frontespizi dei suoi albetti in favore degli acquirenti. Bene tutta la squadra di volontari. Abbiamo anche trovato alcuni fumetti arretrati per la biblioteca e ricevuto qualche omaggio.
Direi bene anche il clima complessivo, molto disteso, con incontri interessanti e frequentati.
Ho anche apprezzato i premi, sia i classici Boscarato che il nuovo Missaglia. Da Tuono Pettinato a Renoir, da Matteo Fenoglio ad Hannes Pasqualini, passando per Cagliostro Press, direi che erano tutti da applaudire senza se e senza ma. Certo, premi senza grande rilevanza esterna, come è quasi sempre per il fumetto, ma utili per una migliore coesione tra tutti gli operatori e appassionati, al di là delle polemiche più o meno fisiologiche (o fisio-illogiche...).
Su alcune cose poi ci sarà da tornare, appena potrò, con post mirati.
Intanto, eccovi un'altra foto del nostro stand e, in chiusura, la splendida torta pere e cioccolato di Toni del Spin.
A presto!


domenica 26 settembre 2010

LUCIO VILLANI RACCONTA LA SELF AREA

Molto semplicemente, da quest'anno il Cfapaz non collabora più all'organizzazione della Self Area. Erano previsti tre anni di partnership per lanciare il nuovo spazio lucchese dedicato alle autoproduzioni. I risultati sono stati molto lusinghieri. Ora la Self Area è cresciuta e può rapportarsi direttamente con Lucca Comics & Games.

Segnalo allora il post di Lucio Villani che ha partecipato in passato e che racconta l'edizione 2011 aggiungendo un po' di considerazioni personali.

sabato 25 settembre 2010

SIAMO A TREVISO (HIC!)


Ma che bello questo manifesto di Thomas Campi per il Treviso Comic Book Festival.
In questo momento siamo proprio a Treviso con il Cfapaz. Una formazione inedita che oltre ai classici attaccanti MicGin affiancato dalla sempre più brava Francy Follini, vede schierati a come mediano di spinta la volontaria Chiara, a centrocampo la neo presidentessa Valentina Mauri, centrale difensivo Alessandro Fusari, tornante la francese Caroline (abbiamo lo staniero anche noi!) e in porta il neo acquisto Claudio Arisi.
Un brindisi a base di prosecco al sambuco a Max, Federica, Alpo, Nicola e a tutti gli organizzatori, espositori ed autori presenti!

ANCORA SULL'ORDA...


L'argomento zombie mi appassiona/emoziona/impressiona da sempre.
Qui c'è la scheda completa del film The Horde con tanto di interviste.
E qui il fumetto promozionale di Davide Toffolo! Si trova anche in fumetteria e l'iniziativa raccoglie gradimenti in rete.

venerdì 24 settembre 2010

L'ORDA DI FANDANGO

Il Cotta me l'ha detto che dobbiamo andarlo a vedere.
Sono pronto.
Ho già paura ma sono pronto.
Ecco i primi ehm... bocconi... messi on line da Fandango (come mi è simpatica Fandango in questo periodo...)
Sperando non sia una cavolata, occhio che il terzo trailer è un po' pesante, cioè nessuno vi obbliga a vederlo...





FANDANGO VUOL DIRE CINEMA


Beh... mica male questa news...

Spettacolo | 23/09/2010 | ore 19.15 »Bologna, 23 set. (Adnkronos)- La Fandango produrra' un film scritto e diretto da Gipi. A dare la notizia Domenico Procacci intervervenuto oggi pomeriggio a Bologna alla libreria Feltrinelli di piazza Ravegnana proprio insieme a Gipi e a Igort della Coconino. L'incontro chiude il ciclo di eventi organizzati per festeggiare i dieci anni di attivita' della Coconino Press. Dieci anni di sogni e disegni, oltre 250 volumi di fumetto d'autore: ''belle storie in bei libri''. Procacci, fondatore della casa di produzione cinematografica ed editore della casa editrice Fandango Libri, ha stretto un anno fa una solida alleanza con la Coconino per dare vita a progetti, narrazioni e co-edizioni tra graphic novel, letteratura, cinema.
Il film sara' tratto dal fumetto Nessuno mi fara' del male di Giacomo Monti pubblicato quest'anno sulla rivista ''Canicola'' e rientra nel progetto comune di Fandango e Coconino di mettere in contatto sempre piu' stretto il fumetto con il cinema e la letteratura, in uno scambio di idee e contaminazioni tra disegnatori, scrittori, cineasti e sceneggiatori.


La notizia è tratta da qua. Ed è anche sul sito dell'Ansa.
Giacomo Monti mi è sempre piaciuto. Ecco un paio di post riuniti sotto il suo tag.
Una dimostrazione del valore dell'autore e la curiosità dannata di vedere cosa farà Gipi in regia...

giovedì 23 settembre 2010

GRAPHIC NOVEL: LA REGRESSIONE DEL FUMETTO?


Un utente di Comicus ha lanciato la discussione che ha lo stesso titolo di questo post.
In un certo senso è una discussione inutile. Però ci sono alcuni commenti interessanti. Inoltre ci fornisce il polso della situazione.
Da diversi anni il termine "graphic novel" è usato come un'etichetta merceologica per posizionare i fumetti nelle librerie. A tal punto che c'è chi ipotizza come i graphic novel non siano più fumetti. Inoltre, essendo un'etichetta, ci sono consumatori che chiedono graphic novel perché non sono fumetti.
Da qui le rimostranze di alcuni lettori di fumetti e addetti ai lavori che sono intervenuti su comicus.

Anche in quella discussione, ad un certo punto chiedo e mi chiedo se parliamo in qualità di lettori o di osservatori di un fenomeno.
Come lettore vale tutto. Il lettore ha tutti i diritti di questo mondo. E' l'unica categoria che non ha doveri. Può leggere e non leggere, iniziare una lettura e sospenderla, saltare pagine e arrivare al finale. Anche le conclusioni a cui può arrivare sull'opera possono essere le più disparate.
Ecco perché gli editori utilizzano una serie di accorgimenti per facilitare e indirizzare l'interpretazione di un'opera/prodotto e il raggiungimento dell'agognato target.

Se siamo osservatori di un fenomeno dobbiamo invece essere aperti e laici, capire come questo fenomeno si sta articolando.
Innanzitutto si producono più fumetti. La possibilità di fare un fumetto è vista sempre di più come un'opportunità interessante. Magari una necessità.
Questo non si traduce necessariamente in qualità. Ecco Diego Cajelli stigmatizzare prontamente questa operazione su Jovanotti.
Ma la qualità è tutta da discutere quando incontriamo ormai diverse opere che raccontano gravi malattie subite. E' chiaro che il disegno è funzionale ad altre esigenze e posso anche accettare che sia utilizzato da un non professionista, di fronte all'intensità di un racconto.

Non credo che l'utilizzo dell'espressione "graphic novel" comporti una regressione del fumetto. Una volta comprese e scovate le astuzie e le mediocrità che può nascondere l'utilizzo di questo termine, ci rimangono centinaia di opere nuove e inedite che contribuiscono ad arricchire i nostri scaffali, ci portano nuovi lettori ed un'attenzione diversa.
Questo è molto positivo. Allarga il fronte. Offre nuove possibilità per esprimerci.

Sta a noi ricordare che in fondo si tratta sempre di fumetti.

mercoledì 22 settembre 2010

STATI DI ALIMENTAZIONE


Acc... dannaz... malediz...
Non ho potuto approfittare come si deve dei gnocchi ai funghi porcino e stracchino dei suoceri per rimanere leggero per la partita a calcetto. Che poi ho malamente perso anche questa volta... Sono sempre nella squadra che perde: in sei partite una sola vittoria... Questo vuol dire che sono proprio una schiappa...

Meglio pensare a qualcosa di più positivo.
Su facebook ogni tanto posto i miei stati culinari, suscitando una certa attenzione... Ecco alcuni dei più apprezzati e recenti...

30 agosto
Guidare verso l'orizzonte degli appennini, sotto un cielo terso, su cui sono adagiate serene nuvole bianche, facendo sciogliere in bocca il buonissimo e freschissimo pane con l'uva della panetteria Gualazzi...

9 commenti e 1 mi piace

3 settembre
Appetito? Brioche subito!
2 commenti e 1 mi piace

9 settembre
Giuro! Mi ero portato due mele per il pranzo. E invece le circostanze mi hanno costretto a mangiare in trattoria da Cerri....
26 commenti e 5 mi piace

10 settembre
Perché stare davanti ad un monitor, aspettando la conclusione del download, quando si può andare in cucina e pucciare il pane pastadura nel sughetto degli involtini?
18 commenti

ieri
Vera e propria irruzione serale dei nonni Antonia e Stefano a casa nostra... Ecco come è andata a finire: spaghetti aglio olio prezzemolo e peperoncino, tagliatelle ai funghi, bianco delle cinque terre. Siccome era sera, abbiamo proseguito in modo leggero ingannando il tempo con una robiolina, olive crude e un paio di ...
6 commenti e 3 mi piace

Insomma, direi che il cibo crea armonia!

ps la foto si riferisce alla ricetta on line qui!

lunedì 20 settembre 2010

I KON GIURATI...


Qualche giorno fa, ci siamo trovati per valutare i lavori che hanno partecipato all'edizione 2010 del premio Komikazen, che rientra nell'omonimo festival di Ravenna.
Il tema di quest'anno era "Raccontare la realtà a fumetti". Alcuni elaborati si sono rivelati interessanti.
Al di là del piacere di ritrovare i kolleghi giurati Edo Chieregato, Elettra Stamboulis, Gianluca Costantini e Daniele Brolli (che vedete intensamente impegnati nella foto by MicGin) trovo sempre interessante partecipare a questi processi di valutazione.
Almeno due volte l'anno partecipo a qualche giuria. Ho anche presieduto un'edizione dei premi Guinigi di Lucca Comics, forse l'incarico più complicato da ricoprire. Grazie a queste esperienze, ho imparato molte cose sul modo di fare e proporre fumetti. Confrontare è sempre utile.
Ma capisco che la percezione esterna di un premio può essere molto diversa dal vissuto di chi giudica, magari con il massimo del criterio possibile. Comunque, raramente mi sono pentito delle scelte fatte.

Per il momento, Komikazen si è rivelato un concorso riuscito. Pur non essendo sempre eccelsa la media dei partecipanti (e su questo magari ritornerò in futuro), anche perché è un concorso locale, regionale, da qui sono venuti fuori dei libri e degli autori più che validi: Kurden People di Marina Girardi, Il re dei fiumi di Marino Neri e MecNavi di Leonardo Guardigli.
Il meccanismo prevede la presentazione di un progetto e di alcune tavole dimostrative. Il vincitore ha la possibilità di realizzare un libro con un editore. Il che si traduce nel poter disporre di un vero editor, che ti può cambiare la vita. Penso che Marino Neri e Marina Girardi possano essere riconoscenti ai Kappa e a Daniele Brolli. Per Leonardo il discorso è un po' diverso. Non tanto per la riconoscenza verso Schizzo Presenta del Cfapaz, ma per il momentaneo accantonamento del fumetto a favore dell'attuale lavoro di redazione grafica per Coconino.
Penso che anche Pietro Scarnera, il cui libro uscirà proprio per Komikazen 2010, ancora con Comma 22, non mancherà di soddisfare le aspettative.

Personalmente spero di poter visitare il festival a partire dall'8 ottobre.

LA PALLA E' ROTONDA


La classifica di serie A, dopo la terza giornata di ieri, mi consente un piccolo ricordo personale, quando a scuola, durante alcune noiose lezioni, ehm ehm, mi inventavo dei campionati immaginari in cui la Cremonese finiva in serie A e qualche grande squadra retrocedeva. Tutte cose che sarebbero accadute veramente, ma che tra gli 11 e i 14 anni (1976-1980) sembravano pura fantasia. Mi inventavo anche le classifiche dei marcatori e arrivavo anche sino a dieci, quindici campionati successivi... Penso di aver portato in A anche il Crema, una volta (ora c'è solo il Pergocrema).

Ieri sera abbiamo ottenuto questa incredibile classifica: in cima Cesena e Inter. Piazze d'onore per Chievo, Brescia  e Lazio. A seguire Cagliari, Napoli e... Bari!
Juve e Milan a metà classifica-
Alcune delle grandi degli ultimi anni tutte in fondo: Fiorentina, Udinese, Roma e Palermo.
Insomma, solo lo scarso Bologna e la forte Inter non stanno deludendo le attese...
Da notare che il Cesena era in C1 due anni fa, dove staziona tutt'ora la Cremo, nonostante i denari infusi dal Cavaliere Arvedi.

Beh... così il calcio è anche divertente!
Per dire al bar banalità del tipo che non è solo questione di soldi e la palla è rotonda....

BIANCO E POLPETTA, GRAZIE!

sabato 18 settembre 2010

IL BUON SUGO COME IL BUON FUMETTO


Come ho nostalgia delle chiacchierate e delle trasferte con Daniele Cauzzi! Tra le varie cose che gli devo, c'è quella di avermi dato un preziosissimo consiglio per fare un buon sugo: aggiungere sia un pizzico di zucchero che un pizzico di sale grosso. Poi va a gusti. Ma lo zucchero toglie un po' di acidità e il sale insaporisce.
E' istintivo pensare che sale e zucchero si compensino, come fossero acqua calda e fredda, più e meno.
Invece hanno effetti diversi e possono concorrere alla grande.

Mentre poco fa mescolavo il sugo per le tagliatelle, pensavo come sempre al suggerimento di Daniele e pensavo anche a quelli che contrappongono fumetto d'autore e popolare, seriale e graphic novel, autori che guadagnano e autori che non guadagnano, riviste e giornalini, giornalini e libri...
Ragazzi, serve tutto se vogliamo dare un buon sapore al nostro fumetto!

Buon appetito!

ps foto da qua.

venerdì 17 settembre 2010

ECCO CLAUDIO ARISI!


Ragazzi! Eccovi un nuovo autore made in Cremona, made in Cfapaz! Claudio Arisi!
Per i super attenti non è una novità assoluta. Proveniente dalla pittura, tra i protagonisti della prima Attraversarte e componente del gruppo artistico Bakelite, ha vinto l'edizione 2004 del nostro concorso esordienti, ha partecipato alle nostre 24ore del fumetto, ed ha pubblicato alcune autoproduzioni, tra cui un brevissimo ma intenso ricordo della diretta dell'atterraggio sulla luna del 1969. Un momento di cui l'autore ha un ricordo ancora intenso, perché era già un ragazzo.
Infatti il nostro Claudio ha superato i cinquanta.
Come si può vedere nella foto by moglie Siria, Claudio è ancora in splendida forma, praticamente un giovanotto. Corre, dipinge, disegna, lavora e svolge anche con diligenza il suo ruolo di giovane papà. Ogni tanto si apparta. Ogni tanto se ne va a spasso. E' anche il bello di Cremona: ci si vede ad una mostra, poi al centro fumetto a cambiare i libri in prestito, ai giardinetti a far giocare i bambini, al supermercato, e alla fine ci si trova a fare un libretto assieme...

Ma sto divagando! Volevo dire che nella 24 ore che abbiamo organizzato in occasione del Comics Day di maggio, Claudio realizzò un ottimo fumetto, che mi sembrò subito adatto per la collana Cartigli. Dopo tante lusinghe e altrettanti anni di promesse mancate, questa volta Claudio ci ha creduto. E si è messo al lavoro per aggiornare e ampliare quanto realizzato durante la performance.

Con l'aiuto di Siria alla tastiera, Claudio è tornato con più di trenta tavole, che hanno dato maggiore respiro alla storia.
La storia è una sorta di diario di un viaggio in Amazzonia. Il protagonista racconta che deve trovare una persona... l'incarico è losco. Così come il clima è umido. I colori torbidi. La salute precaria. La vita impossibile. Ma c'è anche ironia. E oltre ai soliti Conrad e Apocalypse Now, c'è alla base un report di uno scrittore americano emergente: Hamilton Morris.
Ma soprattutto c'è il gusto di Claudio nel rileggere e ricomporre frammenti di storie, colori, figure e segni. Una ricomposizione non solo concettuale, ma anche fisica. Chiedetegli come ha realizzato la maggior parte dei disegni... Alla fine, una riflessione sulla vita, che riesce a stare in equilibrio tra il livello profondo e quello più scanzonato.

Insomma, volevo dire che è uscito l'albo della collana Cartigli con il fumetto di Claudio, in un certo senso il primo pubblicato da un "editore". E' stampato bene e su carta pregiata, a colori, soli 4€ e lo troverete al Treviso Comics Book Festival, allo stand del Cfapaz.
In attesa che arrivi anche il resto delle pubblicazioni in programma, ecco un po' di vignette e tavole per lustrarvi gli occhi!


Niente male, vero?
Grande Claudio!

CERCHI E PERCORSI


Qualche sera fa ho visto Pietro Sansonetti su Blob.. Non so da quale trasmissione fosse stato preso... Ma stava parlando della politica nazionale, visualizzando i notevoli concetti che stava formulando attraverso una serie di cerchi sulla sabbia... "Qui c'è Bersani. E via un cerchio. Qui i dalemiani. Il loro cerchio tocca quello di Bersani. Poi c'è quello dei veltroniani... Poi gli ex DC. Vedete che il cerchio di Bersani è quello piccolo. Poi c'è quello di Di Pietro, che però è toccato dai grillini. Sopra c'è questo di Vendola. E qui quello di Casini. Ebbene, Bersani deve governare tutto questo."

Ridicolo (francamente ero convinto di trovare il video su youtube).
Ma efficace.

Pensavo alla discussione in corso da settimane sulla condizione degli autori di fumetti, che si è allargata a sprazzi sul fumetto in generale. Anche qui si potrebbero rappresentare attraverso insiemi (si chiamano così) le varie partizioni e relazioni che caratterizzano il mondo del fumetto. Direi che potrebbe essere un lavoro per Matteo Stefanelli... ;-P
Però volevo scrivere che mi sento abbastanza in sintonia con il Glifo, che lamenta un calo di entusiasmo rispetto alla Discussione. Tutto sommato è normale. La rete è carsica, disomogenea, mutevole, cangiante... Non c'è nessuno in grado di tenere le fila del discorso. E il tema non è nuovo. Gli aspetti relativi ai diritti, ai compensi, alla percezione del fumetto tengono banco almeno da cinquant'anni. Cioè da quando qualcuno ha provato ad organizzare festival, convegni, riviste...

Però dietro tutto questo non c'è un'artista dei cerchi, come il Jim Denevan della foto a fianco, autore dell'opera che apre il post.
Non c'è neanche una regia. Non c'è un ente o un'istituzione che propone indirizzi di ricerca e approfondimento, fornisce logistica e risorse economiche.
C'è solo ("solo") lo spontaneismo degli appassionati e l'interesse di chi è parte in causa. Quindi c'è una certa confusione. Anche perché dopo un po' diventa impossibile ricostruire il discorso, mondare le polemiche gratuite, selezionare gli spunti migliori, trarre delle conclusioni.
Beh, alcune conclusioni si possono condividere. Il mestiere del fumettista è remunerativo solo a certi livelli: fumetto seriale o diffusione internazionale delle proprie opere.
Ma non è necessario che sia un mestiere per essere definiti autori di fumetti. L'autore di fumetti può anche non viverne ed essere un grande autore lo stesso. Alcune delle generazioni scaturite da Linus, Alter e Frigidaire ci hanno rivelato che una parte dei fumettisti possono anche essere artisti, grafici, pittori, illustratori... esplorando a 360 gradi le possibilità che l'uomo ha per esprimersi e creare.

Perché ignorare questa condizione o sminuirla? Claudio Villa e Andrea Bruno sono due percorsi possibili. Ognuno con le proprie sofferenze e soddisfazioni. Un giovane autore ha davanti entrambe le possibilità. Perché precludersi in partenza una di queste strade, e tutte quelle che stanno in mezzo?

Tra i tanti autori, ce n'è uno in particolare che ha fatto della comunicazione uno dei suoi punti forti. Forse anche questa può essere un'arte... Ha dato alla Discussione diversi contributi, in parte molto azzeccati, in parte meno. Ma forse, involontariamente, ha anche contribuito a sgonfiarla. Almeno per il momento.
Intanto ha rifatto il look al blog...

giovedì 16 settembre 2010

VERDE: ADATTO AD UN PUBBLICO DI TUTTE LE ETA'


Panini Comics ha introdotto nell'albo di Rat-Man Collection n.80 una "guida ai contenuti" rappresentata graficamente da un segmento colorato collocato sul codice a barre. Nel caso di Rat-Man il colore è il verde: "Adatto ad un pubblico di tutte le età". Gli altri colori sono Giallo e Rosso, dal significato intuitivo, già ampiamente utilizzati anche per i programmi televisivi. Non ho ancora verificato se le strisce colorate compaiono anche sugli altri albi dell'editore.

Rat-Man è veramente adatto ad un pubblico di tutte le età? Direi certamente di sì! Almeno dai sette, otto anni in su. Beh... è anche vero che le battute a doppio senso non mancano, anche nell'ultimo numero... ehm ehm... Però è altrettanto vero che in genere le cogli se hai l'età giusta. Quindi il problema si risolve da solo. Perché Rat-Man non è volgare. Al massimo un po' impertinente.

Ma questa iniziativa che ha interessato il più divertente fumetto italiano sembra una classica trovata di marketing, più che una reale necessità di salvaguardare un pubblico. Un gadget in più per comunicare meglio ai propri target. Ed eventualmente agli adulti tutori...

Due segnalazioni.
Daniele Barbieri si sta interessando a Manuele Fior. Il primo è uno dei migliori studiosi del fumetto. Il secondo uno dei migliori autori. Però il primo approccio di Barbieri è curiosamente timido. Lo incoraggio a proseguire!
Ancora una volta, un post interessante dal blog di Matteo Stefanelli: analisi quantitativa del fumetto bonelliano

mercoledì 15 settembre 2010

IL FAZZOLETTO BIANCO DI ANTONELLA


Esce solo dopo che ci ha lasciato, un nuovo libro illustrato da Antonella Toffolo per Topi Pittori. Il testo è di Viorel Boldis.
Grazie a Lorenzo che mi ha dato la bella notizia. Ci sarà anche una presentazione del volume a metà novembre. Ancora un'occasione per ammirare l'arte, la perizia e la generosità di Antonella.

ARRIVA LA FESTA DEL TORRONE


Ehilà! A Cremona sta crescendo una manifestazione come si deve!
Il tema è il torrone. Conoscete questo dolce fatto a stecche, piccole e grandi, con miele e nocciole, molto buono, duro e molle, talvolta ricoperto di cioccolato e altre pieno di canditi?
A Cremona ci sono almeno quattro ditte che lo producono, tra cui la famosa Sperlari, che fa anche le caramelle. Però le caramelle non mi piacciono ormai più da anni!
Invece il torrone è buono. Mi piace quello artigianale, con il sapore di nocciola che ti arriva alle sinapsi, mentre un fremito di piacere riesce a muoverti anche le orecchie!

Ebbene, oltre ai banchetti con specialità da ogni dove, ci saranno anche iniziative spettacolari, performative, convegnistiche e persino un po' di fumetti, grazie ai nostri autori targati Cfapaz che disegneranno dal vivo sabato 20 novembre. E ci sarà anche Cremoncino, la mascotte creata proprio da noi.

Come? Perché lo annuncio già ora? Perchè ieri mattina c'è stata la conferenza stampa. Piuttosto convincente, pur con i riti un po' noiosi e seriosi delle conferenze stampa.

Però ha suonato una valida violinista, subito sommersa di foto e telecamere, come vedete qua sotto (ciao Gigliola!!).

Ed ecco la tavolata con le autorità. A destra organizzatori e patrocinatori, a sinistra stampa e vari invitati. Ma c'erano molte altre persone.
Insomma, non si può mancare! Qui c'è il sito della manifestazione il cui programma è in fase di perfezionamento.

martedì 14 settembre 2010

SCRITTURA CINEMATOGRAFICA E SCRITTURA FUMETTISTICA


Gabriele Salvatores ha rilasciato questa intervista a La Stampa, on line anche sul sito.
Il discorso nasce dal bilancio negativo del cinema italiano all'ultimo Festival di Venezia: niente premi, pur con quattro film in concorso. Il regista di Mediterraneo ci spiega il perché.

Ecco un passaggio interessante:

C’è stato qualche titolo italiano preso in considerazione per i premi?«Sì, c’è stato qualcuno che non è andato lontano dall’eventualità di un riconoscimento, si è parlato di tutto, anche di scenografia, di fotografia...».

E di attori?
«Sì, sugli attori ci si è soffermati parecchio, soprattutto su quelli più giovani, c’è stata attenzione soprattutto nei loro confronti».

Allora sono le storie a non convincere?
«Il problema è stato di emozioni e di scrittura cinematografica. Il punto non sono solo i temi, ma la maniera con cui vengono affrontati. Certe volte mi sono trovato a dover spiegare...».

Per esempio quando?
«Beh, è accaduto con La solitudine dei numeri primi, i membri della giuria non avevano letto il libro e alcuni hanno fatto fatica a riconoscere i personaggi nel passaggio d’età, ma c’è stato anche chi non ha avuto questa difficoltà».

Vi rimando all'intervista completa, che ho linkato sopra. Non sono un esperto di cinema e non credo che i premi siano questione di vita o di morte, ma penso che il discorso riguardi anche lo stato del fumetto italiano, della sua difficoltà a proporsi all'estero. Parlo delle storie, della loro scrittura, della loro capacità di parlare in modo universale, come i tanti fumetti che importiamo dall'estero ogni giorno. Al contrario, i nostri autori il lavoro lo trovano all'estero. Eccome se lo trovano!
Che ne pensate?

lunedì 13 settembre 2010

PRIMO GIORNO DI SCUOLA



La piccinina inizia le elementari!
Che emozione! E che vigilia movimentata...!
Dovrebbe essere tutto pronto: quaderni, quadernoni, libri, astuccio, zaino, scarpe da ginnastica da lasciare giù.... Beh, manca il libro di inglese. Manca anche la seconda maestra. Arriverà tra un mese. Ma sarà precaria. Sarà fissa dall'anno prossimo.

La scuola elementare a cui è iscritta è pubblica. E naturalmente ha qualche difficoltà economica. In passato era una caserma e ora tiene un'intestazione patriottica. Quasi sempre le nostre scuole sono intitolate a uomini eccellenti o a episodi cruciali della nostra storia.

Tutto sommato è semplice dedicare una via o un palazzo. Ma poi rimane solo il suono del nome, che ricolleghiamo a frammenti spaziali e temporali della nostra vita.

Bene. Godiamoci la  nuova avventura!

domenica 12 settembre 2010

BUONA DOMENICA


Ancora morti sul lavoro. Ancora dentro una cisterna della morte.
Mentre il Ministro dice che la legge 626 (che peraltro non si chiama più così) è un lusso che non ci possiamo permettere, le persone muoiono proprio per il mancato rispetto delle regole che la Legge imporrebbe.

Milan e Roma le buscano da Cesena e Cagliari. I miliardi perdono contro l'impegno e l'organizzazione. Lo sport non può insegnarci nulla? D'accordo, è pur sempre uno spettacolo...

Oggi qualcuno dei nostri ragazzi del cfapaz affronterà un casting speciale. In bocca al lupo!

Ieri era l'11 settembre.

Oggi ricorderemo nostra nonna Giulia. Ci ritroviamo ogni anno in occasione di quello che sarebbe stato il suo compleanno. Mia zia Elena (che, paradossi delle famiglie numerose, è più giovane di me) ci ha inviato alcuni audio della nonna. Con l'aiuto dei cuginetti che fanno le domande, ecco racconti di famiglia, alberi genealogici, primi incontri e tante cose. Forte sentire chiacchierare chi viene dalla Sicilia di Bagheria con una delle generazioni successive che risponde in questo caso con accento bresciano. Per queste cose l'Italia è bellissima.

sabato 11 settembre 2010

ISMI, FUMOGENI E PERSONE



Durante la Festa del Pd di Torino, una ragazza ha lanciato un fumogeno verso il leader Cisl Bonanni. L'episodio ha suscitato clamore. Il sindacalista ha ricevuto solidarietà quasi unanime e la ragazza si trova ora nel tritacarne. La sua vita è scandagliata, il suo profilo facebook pure, con ragionamenti e analisi a buon mercato sulle immagini presenti e sui messaggi degli amici. In più è carina e figlia di un magistrato. Ce n'è per costruire l'immagine di un personaggio su cui ricamare.

Ricordo un pezzo di Fortebraccio, scritto negli anni settanta, in occasione del lancio di un sasso contro, se non sbaglio, la vetrina del Corriere, di cui era direttore in quel momento Spadolini. Spadolini denunciò l'attacco gravissimo alla sua persona e alla libertà d'informazione. Fortebraccio lo prese sagacemente in giro, mostrando l'esagerazione della reazione.

Ma oggi il clima è ben diverso. A parte che lanciare un oggetto, qualunque oggetto, addosso ad un'altra persona può fare male, l'atto violento è oggi un tabù mediatico, che può far pendere il consenso da una parte e dall'altra. E per fortuna! Utilizzare un atteggiamento violento verso un'altra persona rappresenta un atto grave, intollerabile. Non si può impedire ad un'altra persona di parlare con iniziative violente. Anzi non si deve. Se si vuole protestare, un po' più di fantasia non guasterebbe...

Questa per me. Poi ci sono i media. La loro strutturazione attuale li ha resi pervasivi, strategicamente impostati per costruire e distruggere verità e persone. Questa situazione è percepita e suscita sdegno. E si reagisce in vari modi. C'è poi la rabbia politica, il vedere cosa succede, comprenderne la gravità e l'ingiustizia. Manifestare diventa conseguente. Si urla, si alza la voce, si spinge, e magari qualcuno fa qualcosa in più, qualcosa che magari ritiene essere un gesto che vuole sbeffeggiare, prendere in giro l'avversario. Solo che se il bersaglio è funzionale ad un certo gioco politico, ecco che la reazione è durissima: la reazione dei media.

Questa ragazza è finita nel tritacarne. Diventa suo malgrado il simbolo di una politica violenta, una politica di sinistra, contrapposta all'altra per bene.
In quell'occasione Letta del Pd ha scandito più volte "Non siamo come voi! Non siamo come voi!"
Non è stata solo una dichiarazione "di circostanza" ma un messaggio politico netto. Infatti subito Brunetta si è affrettato a controbattere che è il Pd ad essere violento per natura... Il Pd...

Tutto questo ha uno sfondo particolare: a differenza degli anni settanta, la protesta giovanile non ha un reale fondamento ideologico. Quando mi capita di parlare di politica con adolescenti e ventenni, cerco soprattutto di ascoltarli. E noto che sanno ben poco di comunismo, fascismo, socialismo, liberalismo, anarchia etc. Conoscono queste parole, ma non conoscono i testi, gli autori, gli interpreti. Ne conoscono il suono, il valore, l'estetica, ma non la sostanza. Questo accade perché ne hanno sentito parlare solo in Tv, hanno afferrato pezzetti di discorsi degli adulti, brandelli di episodi storici, frammenti di persone.

La testimonianza politica di questi giovani non ha quindi fondamenti particolare negli "ismi". Ma rimane autentica nell'esigenza di affermare un'identità, anche per differenza con "gli altri". E rimane, come sempre, la disponibilità a spendersi e sacrificarsi per una causa.
Rubina dovrà per forza affrontare un procedimento penale. E' giusto che affronti un processo perché ognuno si deve assumere le sue responsabilità. Ma sta anche ricevendo solidarietà e affetto. Perché se le "attenzioni" che riceverà saranno sproporzionate rispetto al gesto compiuto, ecco che da colpevole si trasformerà presto in perseguitata e quindi in eroe. Diventerà una che ha affrontato a viso aperto un potere, pagandone il prezzo.

In tutto questo, gli un po' più adulti dovrebbero dimostrare responsabilità. Il gioco politico non può e non deve fare a pezzi le persone. L'inviolabilità della persona deve essere tutelata anche con la capacità di dialogare, capire, far capire. Perché un giubbotto si può ricomprare. Una persona si può perdere per sempre. E noi non possiamo permetterci di perdere i nostri giovani, anche se sbagliano, qualunque sia la loro appartenenza politica.

venerdì 10 settembre 2010

CREMAZIONE DI INTERNI


Ad alcuni l'aveva preannunciato. E lo scorso 28 agosto, a Verona, l'ha fatto.
Ha bruciato tutte le tavole originali di Interni.
Gli ho creduto e non l'ho dissuaso. Ma quando mi ha fatto sapere che l'aveva fatto ho vacillato per un attimo. Ha comunque ridotto in cenere un potenziale piccolo patrimonio.

Ho spesso in mente Francesco Ciampi, nome d'arte di Ausonia. Devo anche scrivere un pezzetto su di lui, in occasione della personale che gli dedicherà Lucca Comics prossimamente.
E' un fumettista moderno, abile nel muoversi tra contemporaneo ed avanguardia.
Vedo in lui una serie di dualismi.
Raffinato nei progetti, viscerale nei comportamenti.
Fumettista nell'esercitare la sua autorialità, artista nel comunicarla.
Colore e bianconero.
Digitale e inchiostro che sporca.
Non è secondario il suo essere toscano. Ma non saprei a quale valore contrapporlo.

Ma vedo, anzi ho visto, soprattutto l'esigenza di ricercare, cambiare, mettere in discussione.
Ha messo in fila una serie di opere completamente diverse l'una dall'altra, pur non mancando i fili comuni. L'ha fatto dopo essere stato prima un normale promettente fumettista e poi un pittore/illustratore. Per un po'. Giusto il tempo per prepararsi a ricominciare con ben altro piglio.


Ho preso dal suo blog le foto per questo post. Sono di più, ma ve le propongo nella sequenza corretta. Qui trovate tutte le altre. 
Dunque è andato a Verona, da Marco Belotti, che gli pubblicò P-HPC. E' andato accompagnato da un fotografo e da un cameramen, che hanno ripreso tutto. Ha sfoderato le tavole e le ha guardate per l'ultima volta. Presto sapremo cos'ha detto in quella manciata di minuti. 

Poi dentro nella caldaia.


Piano piano sono bruciate. Se ne sono andate. Per sempre.
Solo nella forma fisica però.
Perché rimangono i libri. I due usciti e il terzo che vedremo a Lucca.

Dunque, c'è da capire cosa è veramente accaduto, perché e quali conseguenze ci saranno.


Nel suo blog spiega chiaramente che non ha avuto particolari problemi a bruciare le tavole, che non è una provocazione ma se la ride, che tutto ciò ha un senso. Anche l'averlo fatto a Verona.
Quando leggeremo Interni 3, capiremo meglio i perché.

Intanto voglio capire cosa è successo veramente.
Si è celebrato un rito funebre, attraverso una proceduta di cremazione. Il rito è stato condotto dall'autore, alla presenza di testimoni: il parroco del locale e due chierichetti che hanno agitato una macchina fotografica ed una telecamera. Il rito è stato parlato, senza musiche, senza inni. Forse c'è stato un saluto. Sicuramente è stato un addio.

Eppure non è morto nessuno.
L'opera esiste ancora. Perché l'autore lo spiega: l'opera è il libro.
E l'autore ci ricorda che sino a non molti anni fa gli originali erano considerati semplicemente funzionali alla stampa. Molti autori non li chiedevano indietro. Alcuni editori ne hanno mandati al macero a quintali. Il collezionista di oggi ha le palpitazioni di fronte a cose del genere.
Il collezionista di originali è una figura fondamentale per la conservazione di una memoria del fumetto.
Perché anche le opere stampate possono scomparire.
E gli originali sono i fossili che il paleontologo può riesumare per ricostruire qualcosa di accaduto.

Ma c'è originale e originale.
Una tavola di Nick Raider, probabilmente, non sarà dello stesso livello di una del Totentanz di Dino Battaglia. E guai se qualcuno solo si azzardasse a sporcarla con un dito... Figurati bruciarle.

Ma qui è l'autore che le brucia.
L'autore dice che non è mai stato troppo interessato alle tavole (devo ricordarmi di farmene regalare una decina; posso anche promettergli di bruciarle io...), ma si può riflettere sul perché ci ha pensato realizzando Interni e non prima.

Interni è metafumetto. E dopo il primo colpo di scena, la storia nella storia e non solo, è iniziato nel secondo volume un dialogo tra l'autore stesso e il suo "editor mentale" che ha decisamente sconcertato molti, rendendo difficilmente collocabile l'intero lavoro.
E' in corso una ricerca.
E se l'autore vive dentro il suo fumetto, con questo atto ci ricorda che vive anche fuori.

La cremazione ha attirato l'attenzione di tutti.
Ausonia ha attivato un processo di comunicazione, efficace grazie al sacrificio delle tavole.
Ma quanto sacrificio c'è nel bruciare tavole al tratto, le cui riproduzioni tipografiche non sono poi molto diverse dagli originali? Il segno è quello.
Poi ci sono quelle con dentro le foto.

Infatti, quelle tavole sono state funzionali alla realizzazione della vera opera: i tre libri. Quando le ha realizzate non ha fatto l'artista. Non ha fatto il pittore. Ha fatto il fumettista. Il classico fumettista. Bruciandole ha reso eclatante la loro sopravvenuta inutilità. Potevano anche essere abbandonate e dimenticate in un cassetto. O essere mandate al macero per sbaglio da qualcuno. Prima o poi si sarebbero comunque polverizzate. Come del resto sarà per noi tutti.

Sarà così.
Per ora siamo ancora qui. Vivi. Così come è più che mai viva l'opera dell'autore.

Bel colpo, Fra!

giovedì 9 settembre 2010

L'INFORMAZIONE CHE CAMMINA CON LE PROPRIE GAMBE


Ieri sera ho intercettato su La7 la consueta breve trasmissione politica di approfondimento "In onda" che ha sostituito Otto e mezzo. Sono rimasto colpito dai conduttori. Da una parte Luca Telese, somigliante ad una provola straordinariamente liscia. Dall'altra la bionda Luisella Costamagna, presentata in modo molto attraente. Nel seguire le sagome presenti, Gasparri e Fava, mi sono accorto delle inquadrature della regia: oltre ai primi piani, i campi lunghi erano ripresi da sinistra. E spesso dalla parte bassa della sinistra, in modo da mettere in primo piano.... le gambe della Luisella! Ora, va bene, non voglio fare né il puritano né il finto moralista. Ma va bene una volta, va bene due, anche tre... Ma non è possibile proporre un'inquadratura del genere decine di volte in modo ossessivo, solo per aumentare lo share...! Già è una trasmissione che cerca di impegnarsi ma che è sovrastata dalla prepotenza o dalla inconsistenza dei politici presenti. Ricorrere poi a questi mezzucci...

Vabbeh... parliamone... Cerco l'immagine per il post, e scopro che le gambe della Luisella sono già una celebrità su internet.... c'è una quantità incredibile di foto... In particolare, su un forum, un utente ne ha postate centinaia... Ecco i link per scorrere tre di queste incredibili pagine e pure alcuni assaggi. Trovo impagabili le pose e i titoli delle puntate.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...