LE FOTO PIU' BELLE
![]() |
| Mariella Pazienza e Giorgio Napolitano |
Sarebbe stato bello esserci.
Mi viene da pensare ad una specie di "risarcimento" trent'anni dopo. Doveva essere l'incontro tra Andrea Pazienza e Sandro Pertini, mancato per l'irreperibilità momentanea (o un'esclusione beffarda da parte degli amici?) di Andrea. A Roma, lo scorso 7 dicembre, si sono invece incontrati Mariella Pazienza e Giorgio Napolitano.
![]() |
| Sergio Staino e Giorgio Napolitano |
Questa foto è forse anche migliore della precedente, politicamente parlando.
L'innovatore e contestatore Staino si confronta con il "migliorista" Napolitano. Anche qui sono passati trent'anni
IL MIGLIORE SITO SUL FUMETTO
![]() |
La testata del blog Conversazioni sul fumetto |
Mai banale. Sempre ordinato e puntuale. Un piacere per la mente.
IL MIGLIOR LIBRO
![]() |
| Edizione italiana del libro di Manuele Fior |
Il libro che sembra avere convinto tutti.
La punta di un iceberg che segnala la crescita narrativa dei nostri narratori a fumetti, lenta, ma spero... inarrestabile. Oltre alla tecnica, oltre all'amore, oltre ai ricordi, ci sono anche l'Italia, le case con le ringhiere, i viali dei paesi, il rifarsi una vita altrove per scoprire che non si lascia mai veramente il luogo dove si è cresciuti.
LA MIGLIORE RILETTURA
Un'opera che ti appassiona, indigna, emoziona. Alcuni passaggi mi hanno anche turbato. Peccato averla letta la prima volta solo con l'uscita dei ridicoli opuscoli allegati a Corto Maltese.
Stimolati all'acquisto di presunti capolavori quotidiani, V for Vendetta è un classico sempre stupendo, geniale e anche piuttosto anticipatore. Alan Moore l'ha scritto attorno ai trent'anni. In una delle prefazioni ne scrive rammaricandosi di non avere azzeccato alcune previsioni contenute nel libro, come il conflitto nucleare. Mi sono chiesto se non ci prendesse in giro... Giustamente si è dissociato dal film, che è un'altra cosa, pur mantenendo buona parte della trama. Il disegno di Lloyd è sgradevole come impatto, anche per la colorazione. Ma si rivela efficace nella lettura. Il tratto statico dell'autore consente di dare rilievo assoluto alla maschera e alle pose.
IL MIGLIOR QUOTIDIANO
So che mi esporrò alla presa in giro di alcuni amici, per questo mio outing verso La Stampa. E ammetto che mi sono messo a leggerla perché a Cremona in omaggio con un quotidiano locale, Cronaca. Sta di fatto che questo giornale soddisfa le mie esigenze di lettore, cioè capire cosa succede. Non penso di condividere molto del sistema di valori che sta dietro questo giornale. Però è fatto seriamente, e posso leggere tra le righe. Invece Il Fatto e L'Unità sono giornali parziali. Anche nel senso che non mi bastano per essere aggiornato. Repubblica stanca. Il Corriere è criptico. Il Giornale e Libero sono ridotti a killer mediatici senza scrupoli. I giornali di partito raccontano le favole. Non mi sembra ci sia molto altro. E solo perché non riesco a staccarmi dalla carta stampata...
E poi ci sono Jena e Massimo Gramellini!
LA PIU' BELLA PARTITA DI CALCIO
Non sono interista. Anche se simpatizzo.
Che partita! Tutta di testa, di convinzione, contro la squadra più forte del mondo.
L'Inter è passata in svantaggio e nonostante questo ha schiantato il Barcellona con il gioco.
Più veloce, più pericolosa, più spettacolare. E il Barca rispondeva!
Poi lo psicodramma finale con Balotelli, quando poteva essere un tranquillo 4 a 1.
Che serata!
LA MIGLIORE MANGIATA
Trattoria da Coso! Presso Chiesina Uzzanese, tra Lucca e Pistoia. Ne parlo qui.
Una bella mangiata è possibile solo in presenza di due condizioni: un menù eccellente e abbondante, e una bella compagnia.
La trattoria ha servito una serie di piatti devastanti per la loro bontà.
E come compagnia... almeno venti persone del Cfapaz, di tutte le età e generazioni.
E grazie di cuore a Domenico "Micio" e Simone Basile!
LA MIGLIORE BOTTIGLIA
Non sono un intenditore e neanche un gran bevitore.
Ma cerco la qualità a portata delle mie tasche. Se il vino estivo migliore era questo rosato (che però non potrà mai battere il rosato da tavola di San Severo) e se il vino in assoluto migliore, bevuto nel 2010, è stato un barbera senza etichetta che non saprei (per ora) come recuperare, senza dubbio l'oscar può andare serenamente a questo Montepulciano d'Abruzzo.
In realtà l'annata è il 2007. Al primo approccio l'ho trovato un po' aspro. Ma poi, mano a mano che stava nella brocca e prendeva aria, è aumentato di corpo e consistenza, sposandosi alla grande con le carni preparate per il Natale. Non possiedo i termini tecnici. Diciamo che l'ho trovato morbido come sensazione e completo come gusto. Non ha dato nessun problema di mal di testa ne problemi di stomaco nella digestione, come purtroppo può capitare con tanti vini dozzinali.
Sono soddisfatto perché ci ho messo una buona mezz'ora a sceglierlo tra gli scaffali di Pineto questa estate. Ho visto che ci sono annate piuttosto rinomate e costose. Qui c'è l'azienda e qui un parere positivo ma anche critico.
CONCLUSIONI
Quest'anno ho letto tanto.
Sono stato parecchio su internet.
Ho visto sempre meno Tv e quasi nulla di cinema.
Lavoro e famiglia prima di tutto.
Un anno di pessimismo crescente...
Rimanendo nel'ambito narrativo, ho intercettato alcuni momenti del telefilm Rai dedicato al Trio Lescano. Una vera e oltraggiosa schifezza, così come la maggior parte delle produzioni di questi anni. Attori sbagliati, trame idiote, scenografie stupidamente ricche, sceneggiature al cloroformio, una fotografia irreale. Ma soprattutto un'etica morale costretta tra l'ottusa autocensura e l'ipocrita trasgressività.
A conferma che in Italia abbiamo grossi problemi nella strutturazione del racconto.
Il Trio Lescano mi ha fatto venire in mente un compagno di classe delle medie che si era creato delle figurine di carta, disegnate a penna, che faceva cantare mentre i professori spiegavano. Non le avevo mai sentite, ma questa rappresentazione scolastica clandestina me le aveva fatte conoscere.
In rete c'è un signore che sta vivendo una fascinazione ben più profonda e si è dato come missione la messa on line di un archivio fotografico. Il sito però è momentaneamente fermo. Qui spiega il perché.
That's alla folks!
Buon anno a tutti!





















































