Ancora una volta, Roberto Recchioni ha saputo centrare un tema forte, partendo da una situazione personale, facendo così il blogger efficacemente. I commenti si sono scatenati, anche critici verso quello che lui stesso ha scritto. La sua situazione di autore di Canemucco lo vede coinvolto assieme ad altri autori e soprattutto lettori. Il protagonista della vicenda è Francesco Coniglio e la sua gestione della rivista Canemucco, che ha provocato la reazione di Makkox. Il discorso si è però allargato alla sua attività di editore e alla consapevolezza che autori e lettori devono/dovrebbero avere rispetto ai fumetti che si comprano ed alle collaborazioni professionali.
In agosto, Francesco e Laura Scarpa sono venuti a Cremona per partecipare alla serata in ricordo di Andrea Fenti, questo per dire anche della loro qualità umana. Parlando poi di fumetto, ho fatto presente a Coniglio di quella mia amica autrice che gli aveva fatto causa per ottenere i compensi pattuiti. Bisognava per forza arrivare a questo? No, mi dice lui. Sarebbe stata pagata comunque. Rimango perplesso. Conosco tanti episodi. E in fondo anch'io rimango creditore dei compensi pattuiti quando scrivevo per Blue più di dieci anni fa. Ma quella casa editrice fallì e solo una parte dei creditori potè ottenere i propri crediti. Quella mia amica autrice fece bene ad intraprendere l'azione legale. Al contrario, ho sicuramente sbagliato io a lasciar perdere. Ma mi sentivo in qualche modo "grato" lo stesso. E il perché sta nei motivi, più o meno, scritti da Roberto sul suo blog. E aggiungo anche i motivi scritti da Andrea Mazzotta. Coniglio è stato sino ad oggi uno dei più validi scopritori di talenti e tendenze. Siccome il mondo del fumetto è fatto da pochi professionisti veri e tanti appassionati romantici, ecco che Coniglio è per noi un editore competente, che ci ha fatto leggere in italiano, prima degli altri, tanti ottimi autori. Solo che finanziariamente è un mezzo disastro. E sempre a Cremona, mi faceva presente che secondo lui l'autore è in qualche modo coinvolto nel rischio d'impresa. Se le cose vanno bene, il compenso arriva. Se non vanno bene, niente compenso. Non sono d'accordo ovviamente.
Arriva l'ennesimo bravo autore, Makkox, che si scopre tale dopo i quaranta.
Makkox non è "plagiato" dalla nostra mentalità di fumettofili/fumettisti italiani. Ha in mente concetti chiari: progetti, opere, impegni, scadenze, compensi... In più ha una personalità forte. Per cui, tanto entusiasmo su Canemucco, ma anche una reazione risoluta di fronte all'esaurimento dell'esperienza.
Invia quindi una mail in cui fa il punto della situazione e che viene pubblicata da Luigi Siviero.
L'editore è progressivamente mancato alle sue funzioni, si richiama nel titolo del post. Poi la ripresa di Roberto Recchioni e il flash point generalizzato di commenti sdegnati.
Il punto vero è contenuto nel titolo citato: le funzioni dell'editore. Che però colgo l'occasione per allargare a tutto il mondo del fumetto. Il fumetto trova difficoltà a consolidarsi culturalmente, professionalmente e istituzionalmente perché è ancora ad uno stadio amatoriale, pionieristico. E quando si incontra qualcuno che vuole giocare secondo le regole normali (Makkox) ecco esplodere le contraddizioni. Gli esempi potrebbero essere mille. Così come però anche le situazioni serie. Editori che rispettano i contratti, manifestazioni con una logica, scuole di fumetto che insegnano veramente, autori consapevoli del loro ruolo... anche questo c'è nel nostro mondo, per fortuna. E spero che questa vicenda non si limiti ad una inutile e tardiva "caccia al coniglio".

15 commenti:
ho letto cosa dice recchioni, ma se io mi abbono a topolino PRETENDO di avere i miei 52 numeri e topolino se chiude prima,mi garantisce indietro i miei soldi. se coniglio sa in partenza, perchè ormai lo capirà anche lui quando partorisce qualcosa di abortibile prematuramente,di non poter ottemperare ai suoi obblighi come può semplicemente proporre abbonamenti che non si completeranno mai. e poi ginevra, certo, tu avrai avuto delle soddisfazioni intellettuali dagli splendidi disastri di coniglio, ma qualcun altro, che possiede uno stomaco, sperava di trovare ben altra soddisfazione. e il mondo del fumetto resterà sempre chiuso nelsuo recinto se non ci si renderà conto che ci sono esseri umani con esigenze moto prosaiche dietro alle tavole disegnate. baci
Ciao Michele,
anche io come te non condivido l'idea che l'autore partecipi al rischio di impresa.
Soprattutto se l'autore non è consapevole chiaramente.
Ma il mondo del fumetto ha editori seri, economicamente fortissimi, con precisi piani editoriali. Se ci pensate un attimo ne vengono in mente svariati.
Bonelli per esempio è una casa editrice che ha sempre pagato tutti e bene, che fa fumetti che non mi piacciono, che ha fatto uno sfacelo di soldi per 50 anni, senza una pagina di pubblicità, senza vendere a Berlusconi. Quante case editrici di libri possono vantare una storia simile?
Esistono moltissime case editrici di libri che truffano gli autori con le pubblicazioni a pagamento.
Questo non impedisce a nessuno di considerare la letteratura una cosa seria.
Coniglio è uno che non sa fare il suo lavoro, che grazie alla sua simpatia e ad alcune intuizioni (a quanto capisco, io non l'ho conosco) è riuscito a barcamenarsi fin'ora. Praticamente la descrizione degli imprenditori italiani (quando non sono proprio disonesti).
Come può un caso del genere levare dignità a un linguaggio? Cos'è questo consolidamento culturale di cui si sente così tanto il bisogno? Chi ha l'autorità per elargirlo? A cosa dovrebbe servire?
Perchè non riesco a limitare l'uso delle domande nei commenti dopo una certa ora?
appunto cotta, se ci si accorda con un autore per un compenso, questo va poi corrisposto. mi sembra di essere stato chiaro. spero che questo modo di fare editoria (così mi rivolgo anche a senility) finisca. Ho però voluto far presente anche i pregi di coniglio, più da appassionato che da editore. e a fine post ho fatto presente che per fortuna c'è anche chi lavora in modo professionale.
Carissimo Michele,
noi di ProGlo proponiamo agli autori italiani esordienti che pubblichiamo un contratto che li rende partecipi del rischio di impresa: riceveranno come compenso il 50% degli utili prodotti dal libro.
C'è un contratto controfirmato, i patti sono chiari.
Quello che è successo a Makkox mi sembra sia diverso.
idem discorso abbonamenti. se poi erano solo in ritardo, rimedieranno. ricordo l'abbonamento all'ultimo anno di alter e il rimborso pervenuto a casa per il numero mancante. anche noi con la seconda serie di schizzo, rimborsammo i numeri non usciti. è giusto fare così, nel rispetto di chi ti ha creduto e ha pagato. poi possono esserci ritardi, ma non si deve "fuggire".
Comunicato editore
Apprendiamo da un comunicato unilaterale dell’autore e non concordato con l'editore, pubblicato online, che gli abbonati di «Canemucco» non riceveranno i n.ri 5 e 6. Peccato, perché come l'autore sa bene, la Coniglio Editore, nonostante il progetto editoriale non abbia avuto gli esiti sperati, era disponibile a continuare a pubblicare fino al compimento della prima season. Il progetto originario della rivista ««Canemucco» prevedeva un prodotto mensile da edicola che è stato lanciato nel mese di aprile 2010 con un fornito di 23.000 copie. Il venduto del primo numero è stato di 2600 copie. Il secondo numero, uscito con un mese di ritardo, è stato distribuito in edicola nel mese di giugno 2010 in 23.000 copie e il venduto è stato di 2400 copie. Nonostante il disastroso esito, La Coniglio Editore ha ritenuto opportuno proseguire la pubblicazione solo per gli abbonati e le fumetterie. Sono dunque usciti, in gravissimo ritardo, il n. 3 (settembre 2010) e il n.4 (marzo 2011). Il 27 luglio scorso l’autore ci ha proposto un accordo secondo il quale la pubblicazione sarebbe stata proseguita da un altro editore e avremmo messo a disposizione dell’autore le copie di resa dei numeri precedentemente stampati. L’accordo è stato raggiunto con piena soddisfazione delle parti a chiusura di ogni reciproca pendenza. Poiché evidentemente l’autore ha avuto un ripensamento, la Coniglio Editore informerà al più presto tutti gli abbonati di «Canemucco» delle modalità di restituzione della quota/parte di abbonamento non usufruito. La Coniglio Editore è comunque orgogliosa di aver lanciato l’ondivago artista Makkox in edicola su «Blue», «Animals» e «Canemucco» e in libreria con il suo primo libro “Le divisioni imperfette”. Sinceri auguri a Makkox e soprattutto al suo nuovo editore.
Si legge di tradimenti e altro, si arriva a questo post che dice cose molto diverse. Coraggio...
michele, permettimi, ho parlato anche con andrea, ho scritto a roberto...
ma voi non state mica facendo un bel servizio a coniglio.
ANZI
per la prima volta leggo chiaramente (numeri, dati, nomi, date) scritto dopo anni di voci riportate che coniglio è oggetto di caccia all'uomo (cit. micol alla quale le dicono che è in crociera e deve scrivere email con oggetto non voglio soldi), di varie cause per emolumenti non pagati e tipografie impagate da cambiare e case editrice fallite con fornitori non pagati
ma dico, era necessario tutto questo?
raccontare tutto questo per poi chiosare con "è un brav'uomo ha fatto tantissimo per il fumetto"?
ma cazzo
ci ha messo le idee
non ha guadagnato
ma cazzo e stracazzo i fornitori che ci han rimesso i soldi sono i veri mecenati e persone da ringraziare per i fumetti usciti a queste condizioni
se quello che leggo è vero...
scusa lo sfogo
sai che non ho niente contro coniglio ma non afferro bene quello che state facendo
andrea che dice di essere in credito... e allora fai un bonifico ai creditori impagati
moreno che ringrazia il "genio"...
vi giuro, non capisco
chi decide di collaborare gratis (tipo a sdf, come talvolta ho fatto io) lo decide e va bene
ma i fornitori, crisbio...
e autori per migliaia di euro...
che bel servizio per il "mondo" fumetto è?
ps fra le varie cose leggo da una parte che makkox scrive che coniglio gli ha detto che non poteva stampare perchè nessuna tipografia gli faceva credito e "coniglio" che dice che makkox non ha completato gli albi...
giusto per dire...
dopo tutto quello che si è letto su coniglio, a chi pensate possa mai credere la gente?
ecco cosa dico quando dico che non gli state facendo un buon servizio difendendolo NONOSTANTE abbia lasciato migliaia di debiti...
davide, premesso che nutro sempre più dubbi rispetto al partecipare a discussioni di questo tipo (o addirittura ad avviarle)... perché mi dispiacerebbe provocare dei danni per il solo fatto di esprimere un'opinione... mi è sembrato giusto difendere e ricordare alcune qualità dell'editore Francesco Coniglio, che non è un ladro e che risponde, prima o poi, di quello che fa.
Però... appunto, uno deve risponderne, prima o poi! Di questo ne sono convinto. Senza se e senza ma.
E per questo mi piacerebbe che un editore di questa esperienza riuscisse anche a pianificare la sua attività editoriale in modo più rigoroso.
Poi sarebbe bello anche allargare la discussione in modo più utile.
Parliamo di come e se è possibile stare nelle edicole? Perché è qui che Coniglio ha incontrato le sue grandi difficoltà. E' qui invece che Bonelli ha saputo costruire le sue fortune.
michele, coniglio NON risponderà dei danni economici di Blue, come mi dici tu
quindi il tuo discorso non regge
stando a quello che dici tu
vedi che non è il caso di parlarne?
è il caso di parlarne? avendo un blog dove racconto i miei pensieri ed essendo stato colpito dalla vicenda, sì, per me era il caso di parlarne. era meglio osservare una sorta di riserbo? ma dopo che la lettera di makkox è stata resa pubblica e dopo che recchioni l'ha rilanciata, come autore coinvolto in Canemucco, mi è sembrato giusto dire e ribadire:
- l'editore francesco coniglio ha cmq fatto cose importanti e ha pubblicato o scoperto molti autori
- ci ha rimesso di suo per pubblicare i suoi progetti
- ha però provocato anche alcune situazioni economiche fallimentari, creando problemi ai suoi collaboratori.
Sono convinto che una persona appassionata e competente che voglia fare l'editore oggi nel 2011 debba gestire le proprie attività con ben altre modalità.
A me piacerebbe che da questa discussione si arrivasse a questa conclusione. Non ha senso personalizzare la vicenda su Coniglio o su Makkox. Ci sarebbe tra l'altro da fare anche un discorso sugli autori...
Dopo di che se il parlare di queste cose (per l'ennesima volta) si dimostrasse controproducente per il fumetto italiano, troveremo altre strade.
io penso sia controproducente per i tuoi fini (ovvero parlare bene di coniglio)
ma questo è il mio pensiero
da "terzo" noto che chi ha voluto "omaggiare" coniglio di complimenti ha dovuto mettere dei ma così enormi che ha solo peggiorato la cosa... è la costruzione del "ma", così articolata come mai fatta in passato, che è "terribile"
questo è il mio punto di vista "esterno"
dunque... forse ci faccio un post, davide, su questa cosa. il mio obiettivo non era "parlare bene di coniglio". questo è un blog ed è il mio diario quotidiano (quasi) pubblico. il resto è conseguente.
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