Beh... complimenti...
Gli scontri, i disordini avvenuti ieri a Roma rappresentano un bruttissimo segnale.
Li ho sentiti per radio e ho visto le abbondanti immagini su RaiNews24 (uno dei pochi motivi per avere ancora una Tv) stanotte.
Lasciando da parte il mio personale convincimento che ogni tipo di protesta e manifestazione deve sempre essere pacifica e non violenta, chi si è assunto la responsabilità di usare violenza contro cose e persone ha dimostrato la propria enorme, stupida e viziata vigliaccheria. Chi ha fatto tutto ciò ha distrutto una manifestazione che aveva altri intenti. Ha giocato alla guerriglia coinvolgendo tante persone che non erano lì per quello.
Questi vigliacchi si uniscono alle manifestazioni pacifiche e le distruggono apposta per farsi notare, per coinvolgere tutti e dire che siamo quindi tutti coinvolti.
Se non fossero vigliacchi, farebbero la loro manifestazione in altro luogo e ora, e si assumerebbero le loro responsabilità. Ma appunto sono vigliacchi che magari si credono eroi o rivoluzionari del duemila.
Purtroppo i movimenti sono ingenui. Una volta c'era la Fiom che faceva il servizio d'ordine e i partiti riuscivano ad organizzarsi. Oggi i partiti praticamente non esistono più, per lo meno come corpo sociale. E quindi i movimenti possono essere in balia di chi ha interesse a fomentare.
Partecipare ad una manifestazione, oggi, vale poco di più che cliccare "mi piace" su facebook.
La situazione economica e politica in cui ci troviamo è legittimata da elezioni e referendum, dove, porcellum o mattarellum che sia, i cittadini si sono espressi. Le manifestazioni (pacifiche) possono servire. Ma ci vuole ben altro.
E' molto più facile spaccare una vetrina che mettersi a studiare le regole del mercato e capire cosa sta succedendo.
E' molto più facile lanciare un sasso, che provare a convincere chi la pensa diversamente della nostra idea.
E' molto più facile gridare uno slogan, che rinunciare ad una delle mille comodità di oggi, che ancora ci sono, nonostante tutto.
E' molto più facile copiare le manifestazioni degli altri paesi, che lavorare a qualcosa di più adatto ed efficace per il nostro paese.
Mentre i corpi sociali, dai sindacati agli industriali, sono sempre più in crisi, si sparge l'allarme sulla catastrofe in arrivo. E basta un mozzicone di frase presa da internet per radicare un'opinione netta e irrevocabile. E via a spaccare vetrine.
Le vetrine saranno rifatte e messe in conto ad assicurazioni o allo Stato. E quindi le pagheremo ancora tutti noi. E non sarà servito a nulla.
Invece bisogna studiare, cercare fonti attendibili, condividere e agire con il voto (mai rinunciare ad esercitare questo nostro diritto), con il nostro potere d'acquisto (quando compriamo, votiamo), con la nostra socialità condividendo pratiche di solidarietà e opinioni.
Mi piacerebbe che i vigliacchi che partecipano incappucciati alle manifestazioni capissero che non siamo occupati dai nazisti o sotto la dittatura fascista.
E' tutta un'altra storia. Il potere esiste anche oggi, ma è molto più furbo, cinico, persuasivo e organizzato grazie alla tecnologia.
Per questo, vale mille volte più di voi chi decide di produrre frutta e verdura in proprio, magari con il biologico.
Vale mille volte più di voi chi decide di fare il facchino o l'operaio e si iscrive ad un sindacato per far valere i diritti di tutti.
Vale mille volte più di voi la maestra elementare che resiste contro i tagli, l'edicolante che apre alle cinque del mattino, il pendolare che sale su un treno per Milano...
Vale mille volte più di voi chi decide di mettere al mondo dei figli.
Vale mille volte più di voi chi decide di vivere una vita vera con la propria faccia, invece di pseudo ribellioni che lasciano solo rovine.
Ps: la foto Ansa che apre il post, vi ritrae appositamente minacciosi, scuri, violenti etc. Sorridete, siete diventati un prodotto mediatico qualunque.
Ps2: aggiorno con questi post da leggere, Barbieri, e anche guardare, Uzzeo. E poi c'è Boschi che si fa delle domande.

13 commenti:
Bravo, Mike!
chiedigli anche chi gli firma la busta paga, chi gli garantisce l'assoluta immunità e chi li manda SEMPRE e SOLO in italia. ...forse non tutti i nostri soldi di contribuenti finiscono all'olgettina...
cotta, sospetti infiltrati? protezioni?
è sicuramente sconcertante che questi qua tutte le volte spacchino e rompano indisturbati. ma rimane il problema di fondo di scelte sbagliate e vigliacche, a danno di tutti. chi poi ne approfitta, lo può fare proprio per la dabbenaggine di questi.
zucconi. copio e incollo. e aggiorno il post che quello di mario uzzeo, con una notevole gallery di foto...
“Se fossi nei trombettieri del governo, andrei molto cauto nell’approfittare di questa catastrofe, come ha fatto puntualmente il solito TGUno, seguito poi dallo stesso Berlusconi con un comunicato ridicolo e offensivo, nel quale esalta proprio quelle forze dell’ordine alle quali il decreto stabilità appena varato dal Consiglio dei Ministri ha tagliato 60 milioni di Euro. Un governo che non sa garantire l’ordine e la sicurezza di una manifestazione autorizzata e pacifica nella propria capitale, che non sa prevedere e prevenire quello che tutti noi avevamo temuto, che permette a centinaia di professionisti dello sfascio di arrivare tranquillamente lungo il percorso annunciato della sfilata addirittura con “uniformi nere e maschere antigas” come dice una trafelata inviata del TGUno che si crede di essere a Kabul, dovrebbe dimettersi, invece di tentare di strumentalizzare le operazioni di questi spaccavetrine. Soprattutto se nello stesso giorno in nessun’altra capitale del mondo – nessuna – dove si sono svolte manifestazioni simili è accaduto nulla di lontanamente simile. Come ha detto il corrispondente da Londra dello stesso TGUno, Antonio Caprarica, correttamente informando e involontariamente mettendo in stato d’accusa la città e il governo italiani, “Londra non si è fatta trovare impreparata”. Roma invece sì. Completamente impreparata, nella più benevola delle ipotesi. E Roma chi è, se non chi amministra la città e governa la nazione?”
e per chiudere le riflessioni su questo sabato di violenza, sento che pannella è stato mandato via dal corteto.
semplicemente allucinante. sentendo l'audio su radio radicale, pannella ha reagito con frasi forti di fronte alle accuse di aver salvato berlusconi con il numero legale, nel corso dell'ultima fiducia. oltre a non essere vero (e non essere quello il punto), si rendevano conto della storia di questa persona? mah...
sono convinto anche io (come il Cotta) che queste bande armate siano organizzate per bene da chi ha interesse oggi in Italia a far passare l'idea che le manifestazioni sono inutili e dannose. Sono molto spesso d'accordo con te Michele (e avrei voluto intervenire nei giorni scorsi anche sul tema del "senso di questo blog"... per dire che - a mio avviso - ne ha molto), ma in questa occasione proprio no. Le manifestazioni sono molto importanti. Lo sono oggi più di ieri. E valgono assai di più di un "mi piace" su facebook. Per il semplice motivo che ricostruiscono un tessuto sociale "vero", "fisico", tra persone in carne ed ossa che si guardano negli occhi e condividono rabbie, sogni, indignazione, voglia di cambiare. Molto ma molto diverso (ed anche molto ma molto più incisivo sulle COSCIENZE DI OGNUNO) che non cliccare da casa propria, nel buio triste della propria cameretta, davanti al proprio monitor, un "mi piace". Le comunità virtuali hanno la loro importanza, ma solo se sono strumento per costruire comunità REALI. Le piazze virtuali sono importnati solo se contribuiscono a far crescere piazze (associazioni, gruppi, organizzaizoni, sindacati, partiti - perchè no - partiti...) più forti e meno scollati dalla realtà. E questo naturalmente "il manovratore" lo sa bene. E da sempre struttura servizi segreti per infiltrare, pagare, coltivare personaggi come quelli che sabato hanno distruttouna manifestazione importante e consentito a gran parte dei giornali del giorno dopo di fare di tutta l'erba...un fascio!
Ciao Michele,
post che condivido. Interessanti anche i commenti e i link che ci segnali. Dai quotidiani sembra proprio che, oltre alla presenza minoritaria di manifestanti violenti, che ci siano stati pure degli infiltrati documentati con foto e video. In entrambi i casi l'intento é quello di impedire una pacifica espressione di disagio e protesta.
Ciao.
Luca
Sono contento che la discussione sia ripresa. Se non sbaglio, Turo, fai riferimento principalmente a questa mia frase:
Partecipare ad una manifestazione, oggi, vale poco di più che cliccare "mi piace" su facebook.
Forse ho esagerato. Una manifestazione vale sicuramente ben di più. Ma a cosa serve? Ti dò ragione sulla loro funzione ricostitutiva di un tessuto politico-sociale. Ma servono manifestazioni fatte così? Così come sono ora, vogliono dire consegnarsi al macello, provocato, organizzato finché vuoi, ma cmq macello. Non si può essere così ingenui. Le ragioni della protesta sono state in gran parte offuscate da quanto accaduto, con tutti i corollari di debolezza e mediocrità umana.
Bisogna ripensare il modo di manifestare. Il semiologo Barbieri, che ho linkato alla fine del post, propone un'idea: la manifestazione statica, direttamente in piazza, senza il corteo. Lui vede proprio nel corteo il punto debole.
Non so se sia un'idea efficace. Bisogna ragionarci.
Dopo di che, le manifestazioni non servono cmq se poi non ci sono corpi sociali organizzati in grado di realizzarne gli obiettivi. E qui si apre un altro capitolo sui partiti, sindacati, associazioni etc...
Domandati come mai in decine di altre città del mondo ci sono state manifestazioni di "indignati" e non è successo nulla. Solo qui in Italia si usano gli infiltrati per contaminare (negativamente) manifestazioni che viceversa si ritorcerebbero pesantemente contro il governo. D'altronde il metodo l'hanno inventato i Kossiga prima ed i Craxi poi: si pagano le persone giuste (quasi sempre militanti di gruppi neonazisti o parafascisti), si fa in modo che raccolgano proseliti (parte stipendiati, parte anche solo raccolti tra chi non vede l'ora di andare a menare un po' di "rossi" e sfasciare un po' di vetrine...), gli si garantisce corridoi protetti per entrare nelle manifestazioni ed impunità in caso di processi e così si cambia volto ad una manifestazione. Forse non ci ricordiamo più di alcune manifestazioni degli anni '70, della strategia della tensione, e - più recentemente - del G8 di Genova?! A mio avviso le manifestazioni servono eccome! Sfilare pacificamente mostrando tanta gente che - nelle diversità di provenienza e di adesione a gruppi ed associazioni - si ritrova comunque unita da obiettivi civili comuni, rafforza la voce del movimento, da fiato alla protesta, e - soprattutto - fa sentire ciascun manifestante meno solo. Nel corso dei primi anni della mia militanza politica la partecipazione a grandi manifstazioni e cortei mi ha dato grande fiducia e carica. Mi ha fatto sentire parte di un movimento, mi ha fatto fare incontri, conoscere altre posizioni, rileggere le mie... Non possiamo lasciare che una banda di fasci, mercenari tolga significato ed importanza a questo tipo di manifestazioni. Sarebbe una grave sconfitta, un imperdonabile arretramento: esattamente l'obiettivo che si è posto chi ha foraggiato i coglioni in nero!
caro turo
ti seguo, ok, ma tu segui anche me... mettiamo che sia proprio come dici tu, che in sostanza la manifestazione di sabato scorso è stata oggetto di un'ennesima strategia della tensione, che quelli là sono stati lasciati liberi di distruggere etc..
a maggior ragione non si può essere ingenui.
Corteo sì? ok
Piazza sì? ok
ma con che gestione? quale cura? obiettivi?
Non si può andare al macello. E io non porterei mai la mia famiglia in una manifestazione dove possa esserci il rischio di finire sotto carica perché qualcuno ne ha approfittato.
Poi un paio di evidenze:
stamattina è stato arrestato uno dei giovani che hanno messo a ferro e fuoco roma. ecco l'ansa
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2011/10/18/visualizza_new.html_670695080.html
Qusto Er Pelliccia dimostra che oltre ad eventuali infiltrati ci sono state anche persone che hanno deliberatamente e convintamente creato violenza e disordine, a danno di tutti.
E, seconda evidenza, la disapprovazione di tante persone, manifestanti prima di tutto, è stata questa volta fortissima.
Ecco per esempio una vignetta, di un autore non certo accondiscendente con il cosiddetto potere.
http://fogliazza.wordpress.com/2011/10/17/black-bloc-black-out/
complimenti te ed il semiologo, la prossima mossa sarà lo sciopero nell'ora di riposo.
Ok Michele. Ti seguo e comprendo le tue preoccupazioni. Però questo è esattamente quello che volevano ottenere: allontanare la gran parte della popolazione dalle forme più evidenti di protesta. Far pensare:
1) "saranno anche indignati ma sono soprattutto dei violenti e dei casinisti..."
2) "magari condivido anche le loro incazzature, ma non parteciperò alla prossima manifestazione perchè non voglio restare in mezzo ai casini...!!!"
E' vero che in molti (per fortuna) hanno saputo distinguere ed hanno preso le distanze, ma si tratta probabilmente di gente che già è convinta degli argomenti degli indignati ed appartiene ad una minoranza che non deve essere conquistata. E' la gran massa dei qualunquisti, dei lontani dalla politica e dall'indignazione, che guardano la TV e non leggono certo Repubblica, l'Unità, il Manifesto o il Fatto Quotidiano, che scorreranno distrattamente le notizie e commenteranno "...sono tutti dei teppisti! Meglio stare a casa a guardare Biutiful...".
E il movimento si sarà indebolito.
Ha funzionato così già un sacco di volte, purtroppo...
Non si può accusare gli organizzatori di essere stati ingenui. I manifestanti manifestano. Tocca alle forze dell'ordine garantire la sicurezza dei manifestanti. E in questa occasione non l'hanno fatto, nonostante da giorni ci fossero state segnalazioni sulla possibile presenza di violenti, nessuno li ha fermati (ne alle stazioni ferroviarie, nè nelle strade laterali al corteo...) chissà perchè?!?.
E' al governo, alle forze dell'ordine, al ministero degli interni, al sindaco di Roma che si deve chiedere di tutelare i manifestanti, non al servizio d'ordine autogestito degli organizzatori (che non dovrebbe nappure esistere...).
Dopo di che, spero che la prossima volta ci si organizzi meglio, anche se - per saper fare servizi d'ordine - bisogna avere esperienza e capacità (e denaro). Cose che i cittadini semplici (cosiddetti "cani sciolti"...) normalmente non hanno. Infatti di solito li organizzano i partiti o i sindacati (che però sono malvisti dai "cani sciolti"... salvo quando ne hanno bisogno...).
Mah!? Spero solo che mandino a casa presto il Governo, perchè sarà solo così che cambieranno il Ministro dell'interno e l'atteggiamento alle manifestazioni (che è rimasto solo in questa Repibblica delle Banane)visto che ovunque nel mondo non è successo nulla e qui mandano a manganellare anche i bibliotecari (come tu stesso hai preziosamente documentato...). Stiamo uniti, ragazzi. Non diamo corda a cbi ci vuole separati ed accasati, impauriti...
Un abbraccio.
non penso che l'obiettivo principale fosse allontanare le persone. tra l'altro ci sono stati anche distinguo mai visti prima anche da esponenti del centro destra (alemanno) e del potere economico (draghi). si può manifestare, eccome se si può.
se mai gli obiettivi principali sono stati altri: svaporare le ragioni della protesta, offuscandole con la violenza, mantenere il governo dei temi all'ordine del giorno.
Così non si è più parlato delle ragioni della protesta.
E tra l'altro, non mi stupirei se quanto accaduto non abbia anche influenzato le elezioni del molise, perse dal centro sinistra per una vera manciata di voti.
Ecco, nel centro destra c'è chi organizza e costruisce senza perdere di vista nessun dettaglio.
Tu invece pensi, e avresti anche ragione, che si ha diritto di manifestare e che devono essere le istituzioni ad assicurare l'ordine.
Ok, sacrosanto.
Ma se non lo fanno o non lo possono fare?
Un movimento che non si pone questi problemi (anche il "come", cotta, lascia perdere le battute) è ingenuo.
E l'ingenuità non è una virtù. Perché vuol dire essere manovrati comodamente da chi ha interessi diversi.
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