Il progetto Ora dei Diskanto è stato presentato in una conferenza stampa del Partito Radicale che si è tenuta alla Camera ieri. Hanno partecipato anche Marco Turati, voce e chitarra dei Diskanto, e gli autori Manuel De Carli ed Elisabetta Benfatto. Il video dovrebbe essere visibile qua (io non ci sono riuscito per adesso). Ha collaborato anche Arcicomics che ha chiesto ad alcuni autori di realizzare dei disegni a sostegno del progetto. Ve ne ho parlato qua. Cmq sul sito dei Diskanto, sopra linkato, potete accedere a tutti i contenuti che sono gratuiti. Il Dvd può essere acquistato con un'offerta a sostegno del progetto. Appena conoscerò le modalità, le comunicherò subito.
Gli autori coinvolti sono stati veramente molto sensibili.
Il post è aperto dallo splendido disegno di Cristian Neri ed Elena Accenti.
E qua sotto, un altro significativo contributo di Matteo Fenoglio.
A proposito del tema del testamento biologico, Emma Bonino ha affermato che non è questione (solo) etica ma di diritti civili: il diritto all'autodeterminazione, il diritto a cure che non sfocino nell'accanimento terapeutico. E' il diritto di scegliere.
Sono d'accordo con questa impostazione. Una persona in grado di intendere e volere e ancora fisicamente autonoma può scegliere di non curarsi. E subirne le conseguenze. E' una scelta possibile e non sindacabile. Anche se naturalmente, fossi un parente o un amico di questa persona, le direi di provarci, di non lasciare nulla di intentato. Riconosco il valore della vita, ci mancherebbe.
Ma se una persona non è più in grado di muoversi (Welby) o addirittura ha perso coscienza, arrivando ad uno stadio terminale (Englaro), è giusto continuare con le cure o con il mantenimento forzato se la persona non vuole o ha manifestato per tempo il suo disaccordo a proseguire?
Ritengo sia giusto riconoscere a ciascuno la possibilità di scelta, fissando gli opportuni paletti, con un approccio laico e rispettoso dei credi e delle fedi di ogni persona, e con l'aiuto della scienza.
I radicali, persone come Mina Welby o Maria Coscioni, e nel loro piccolo i Diskanto, l'Arcicomics e gli autori coinvolti, contribuiscono a farci riflettere.


2 commenti:
Grazie Michele della segnalazione. E' un progetto artistico e di sostegno ada battaglia civile in cui crediamo molto. Ieri a Roma (dove la conferenza stampa a Montecitorio è stata indetta in realtà dall'Associazione Luca Coscioni e non dal Partito Radicale) il cofanetto è stato davvero molto apprezzato da tutti. C'erano molte testate (Repubblica, Unità, Messaggero, ANSA, ADNKronos, TG5, Radio Radicale, Manifesto, tra gli altri), alcune delle quali già oggi hanno rilanciato la notizia. Sono naturalmente daccordo sul fatto che debba essere garantita a ciascuno di noi (come già gli articoli 13 e 32 della Costituzione dovrebbero sancire) la libertà di poter scegliere, in piena sceinza e coscienza, disponendo fino all'ultimo istante pienamente della propria vita, anche nel caso in cui la mente resti lucida e padrona di sè, mentre il corpo non risponda più alle sollecitazioni del cervello. Ciascuno di noi deve poter essere in condizione di stabilire qual'è la soglia di dignità e di sofferenza al di sotto della quale non ritiene che la "vita" possa più essere definita tale e non meriti dunque di essere continuata. Questa libertà e questo diritto sostengono e richiedono il progetto "Ora: sulla mia vita decido io!", ideato dai Diskanto dopo aver composto nel luglio scorso la canzone omonima, ispirata alla vicenda di Piero Welby. Il cofanetto (DVD + Booklet) ha potuto vedere la luce grazie al sostegno di 4 soggetti (associazione Luca Coscioni, associazione Piero Welby, ARCI nazionale ed Arcicomics Cremona), a cui va tutta la nostra gratitudine e riconoscenza. In particolare desideriamo ringraziare Marco Cappato, Sergio Ravelli, Carlo Testini ed Andrea Brusoni che - ciascuno per la propria associazione - hanno investito tempo, passione, competenze e denaro per la buona riuscita del progetto. Con loro dobbiamo ringraziare i 10 disegnatori che hanno donato le loro straordinarie opere originali alla causa (Lola Airaghi, Accenti e Neri, Elisabetta Benfatto, Paolo Cossi, Manuel De Carli, Matteo Fenoglio, Mauro Ferrari, Patrizia Mandanici, Giuseppe Palumbo e Laura Scarpa). Fondamentali per comprendere fino in fondo il significato del progetto e della battaglia civile per il Testamento Biologico e la libertà di ricerca anche i contributi video di Mina Welby, Marco Cappato, Paolo Beni, Maria Antonietta Farina, Andrea Brusoni, Maurizio Mori e Mario Riccio. Il cofanetto si può trovare presso le associazioni promotrici (contributo libero in sottoscrizione di almeno 5 €), oppure alla Libreria Feltrinelli. Tra febbraio ed aprile è prevista una tournee di promozione e sostegno di "Ora" che dovrebbe toccare diverse città, tra cui Roma (Teatro Valle 19/2), Milano, Cremona e Reggio Emilia. Non posso però concludere senza estendere altrettanti ringraziamenti a 5 persone che più di altre hanno reso possibile con la loro disponibilità e capacità questo progetto: Filippo Bernardoni (che ha curato la grafica e realizzato il videoclip di "Ora"), Oscar Pegorini (che ha girato tutte le immagini), Cristian Merli (che ha registrato e mixato il brano in studio), Massimo Lo Giudice (che ha realizzato l'origami del video) e tu, Michele, a cui per primo l'ho proposto questa estate durante la Festa dell'Arci di Cremona e che fin dal principio ne hai sostenuto nell'ombra la fattibilità e consentito la concretizzazione. Ti abbraccio. Turo
grazie turo, anche per le informazioni precise che hai postato qua.
sono contento di aver dato una mano, anche se non ho fatto altro che dirti che era una buona idea, che era fattibile ^__^ e ti ho messo in contatto con il Bruso. Della serie, basta veramente poco per fare qualcosa di valido.
Merito soprattutto a te che ci hai creduto, a chi ha organizzato con te, agli artisti che hanno realizzato e alle persone che stanno portando avanti da anni una semplice ma dignitosissima battaglia di civiltà, magari proprio per aver vissuto personalmente o da molto vicino certe situazioni drammatiche.
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