Sabato ho assistito, assieme al piccinino, allo spettacolo conclusivo della rassegna di teatro e burattini "Il filo dei burattini", organizzata presso lo storico teatro cremonese Filodrammatici.
La rassegna è annuale e quasi sempre gli spettacoli sono piaciuti. In passato avevo scritto di quello poetico di Anna Fascendini. Questa volta sono rimasto colpito dalla bravura di Gek Tessaro. Lo vedete nella foto d'apertura, tratta dal sito della guida Marche, dove utilizza una lavagna luminosa. Su di essa, sui fogli acetati che scorrono, disegna delle figure a matita e ad acquerello. Grazie alle tecniche utilizzate, riesce ad animare i disegni principalmente in due modi: grazie al loro movimento e grazie alla sovrapposizione di altri acetati trasparenti che creano dei movimenti di colore, modificando le immagini tra lo stupore e la meraviglia generali.
Questo video su youtube mostra un esempio delle sue abilità.
A proposito, Gek Tessaro è in grado anche di disegnare con entrambe le mani, contemporaneamente!
Avrei dovuto assistere alla data cremonese dei Subsonica. Ne avevo scritto. Ma un imprevisto famigliare mi ha tenuto a casa all'ultimo momento.
Però, il concerto live acustico è stato accompagnato da immagini realizzate anch'esse dal vivo.
Vi propongo una sequenza registrata proprio quella sera a Cremona.
Le immagini realizzate sullo schermo vengono chiamati "visual" e sono opera dell'artista Stefano Giorgi, di Torino.
In questi due casi abbiamo veri e propri spettacoli, dove l'immagine commenta o racconta, alternandosi con la musica. Che pure questa un po' commenta, un po' racconta.
Mi accorgo che su questo blog ho parlato diverse volte del raccontare disegnando, spesso dal vivo.
Per esempio nei post dedicati a "Disegnami una storia", "Una mà de contes", programma prodotto dalla televisione catalana. Fiabe tradizionali e inedite vengono riproposte attraverso disegni e oggetti mossi in sequenza, grazie ad un montaggio efficace, impostato su un'unica inquadratura fissa, dall'alto, sul foglio, per mostrare i movimenti delle mani dei vari artisti.
Infine il Concerto di Disegno, ideato nell'ambito del Festival di Angouléme e che noi abbiamo provato a ricreare a Cremona in occasione della mostra dedicata ai 25 anni di Dylan Dog.
Il disegno sta alla base dei fumetti. Il gesto del disegno, del disegnare. Che poi può essere spiegato, accompagnato, commentato dalla voce umana, dalla musica. Oppure, grazie a tecniche di collocazione o a tecnologie di riproduzione, riesce anche a parlare da solo, alla mente e all'animo del lettore.
Il disegno dal vivo non è niente di nuovo. Ma potrebbe nei prossimi anni, grazie alla sua spettacolarizzazione, rappresentare un "nuovo" genere espressivo in cui impiegare il talento dei nostri autori.

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