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| Laboratorio allo stand del CFapaz - Lilliput Bergamo |
Titolo stranissimo per questo post, a meno di non sapere che in questi giorni si è tenuta a Bergamo una fiera dedicata all'infanzia, piena di giochi e laboratori, denominata
Lilliput - Il villaggio creativo, dal 14 al 17 aprile. Cioè, è finita ieri.
La formula di questa fiera, ci ha consentito di partecipare come
Centro Fumetto "Andrea Pazienza". Abbiamo allestito uno stand di circa 40 metri quadri, alternandoci con la più che valida compagnia cremonese del Teatro Itinerante (prima o poi dovrò parlarvi di Fabrizio Caraffini...).
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| Fabrizio Caraffini (Teatro Itinerante) in coda per il pane... giuro!! |
Così abbiamo anche avuto la forza di partecipare contemporaneamente anche a Fullcomics, della quale sono sicuro che in tanti aspettano gustosi resoconti... Ma invece vi lascio con un palmo di naso! Siccome ho passato tre giorni a Bergamo e uno a Piacenza, parto proprio dall'evento labronico (si dice così, giusto?).
Lo staff del Cfapaz era composto anche dalla Francy Follini (ormai autrice e insegnante inesauribile, che produce come se le giornate fossero di 36 ore), dalla Roby Sacchi, Servizio Civile (e che presto vedrete su Futuro Anteriore!!) e dalla Caroline Bréand, Volontaria del Servizio Europeo.
I primi due giorni abbiamo condotto i cosiddetti laboratori lampo. Domenica abbiamo invece proposto un fondale su cui collocare figure colorate e ritagliate. Una cosa un po' in stile "trasferelli".
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| Un momento dei laboratori del Cfapaz a Lilliput |
Abbiamo raccolto ottimi riscontri. E l'interesse verso un Centro Fumetto a Cremona, prima sconosciuto a questi visitatori bergamaschi, è stato piuttosto alto. Il fumetto, lo sappiamo, è percepito molto meglio rispetto al passato. Anche perché i genitori di oggi sono stati i lettori di fumetti degli anni settanta e ottanta.
Molto disponibili i bambini a partecipare alle nostre proposte!
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| Francesca Follini e Roby Sacchi a Lilliput con il CFapaz |
Ne abbiamo incontrati a centinaia, proprio grazie alla formula di questa manifestazione, articolata in due padiglioni: uno dedicato allo sport e l'altro alla didattica ed espressività. A completamento del menù, anche esercitazioni esterne delle ambulanze e della polizia. Oltre alla presenza di un gruppo di tenerissimi asinelli.
E proprio guardando le proposte prodotte dal tessuto locale, guardando il pubblico quasi completamente bergamasco, mi sono reso conto per la prima volta delle qualità di questa gente veramente particolare.
Partiamo dal padiglione dedicato allo sport!
C'era veramente di tutto (e tutto organizzato benissimo): calcetto, pallavolo, baseball, judo, trekking... Migliaia di ragazzini e bambini passavamo come orde barbariche da uno sport all'altro, dimostrando un agonismo veramente notevole. Tra l'altro, questa provincia è piena di federazioni sportive, con dei settori giovanili straordinari. Tutti sanno del calcio, dell'Atalanta. Ma c'è anche la Foppapedretti, pallavolo, e praticamente ogni altro sport conosciuto.
E nel padiglione didattico, tra stand di fattore e allestimenti scientifici, c'era anche spazio per la speleologia e per i combattimenti con la spade laser di Guerre Stellari!
C'era pure uno stand dedicato alla spedizione dei Mille!
E fuori, non scherzo, la volante della polizia faceva vedere come si potevano fare delle curve ad altissima velocità, sgommando come i telefilm americani. Nessuno si lamentava per una possibile pericolosità della dimostrazione, ma tutti guardavano con un sorriso ammirato.
Domenica sono venute migliaia e migliaia di persone! Uomini robusti, donne dai lineamenti facciali duri, e bambini super attivi. E tutto è avvenuto in modo ordinato, con un'organizzazione di sostanza, abile e senza fronzoli.
Ad un certo punto, verso la fine della domenica, un certo Fabrizio, ha voluto fare uno scherzo simpatico (Fabrizio fa sempre degli scherzi simpatici, oltre alle magie). Ha legato un tubetto di colla ad un filo di nylon e l'ha lasciato sul pavimento. Era pronto a tirarlo, non appena il bambino di turno avrebbe tentato di raccoglierlo.
Passa il primo bambino, lo vede, e... "pac" gli tira un bel calcione!
Però...!
Ma Fabrizio non demorde, incassa lo smacco e ci riprova.
Passa un secondo bambino e... "strack", gli tira un calcione ancora più forte...!
Mica fessi questi ragazzini! E che carattere!
Solo allora anche lui ha capito che questa è Sparta... cioè, Bergamo! E decide di lasciar perdere (o meglio... ma lo racconterò un'altra volta).
Considerando il fisico coriaceo e il noto senso pratico di queste persone, consiglierei agli eventuali classici alieni che volessero invadere la terra di non passare per Bergamo, se non vogliono coccarle su di brutto!
In questa situazione di eccellenza fisico-atletica, i miei piccinini si sono lasciati prendere e ad un certo punto mi sono trovato la mia Violettina a oltre sei metri di altezza! Nessun segno di paura! Bergamasca ad honorem?!
Insomma, una bella esperienza da ogni punto di vista!
Anche per quanto accaduto Venerdì.
Venerdì pomeriggio ho condotto, sempre a Lilliput, un workshop per studenti su fumetto e didattica, raccogliendo una bella partecipazione. Il workshop era complementare ad un convegno intitolato "Il futuro è bambino". Tv, cartoni animati, educazione, creatività... questi i temi principali.
E tra i relatori mi trovo delle vecchie conoscenze! Roberto Genovesi, ex Comic Art ed Expocarton, che oggi si occupa del festival Cartoon on the bay. E Franco Serra, ex Storiestrisce e oggi produttore della serie Milo in onda su Rai YoYo. Franco Serra era accompagnato dalla sorella Fulvia! Chi si ricorda della ex direttrice di Linus? Oggi si occupa del
periodico dedicato proprio a Milo. Mi è sembrata in forma. Il tempo per qualche rievocazione passata, qualche aggiornamento sul presente, e poi un saluto e chissà se ci si rivedrà ancora.