sabato 30 aprile 2011

PRATT E LA BELLEZZA


Ci sarà anche questo piccolo capolavoro nella mostra dedicata a Pratt in corso in questo periodo a Parigi?
Mentre sono a Napoli, questa città orgogliosa eppure continuamente violata, penso alla bellezza, tema estetico che Pratt ha saputo esplorare con i suoi meravigliosi acquerelli.
E non è necessario dire altro.

venerdì 29 aprile 2011

"MEMORIE" E "LA CASA": ANTEPRIMA COVER...


Ecco qua le due cover in anteprima (beh, sono già su facebook...).
Abbiamo corretto le bozze.
La settimana prossima saranno nelle nostre mani...!

giovedì 28 aprile 2011

SCRIVERE DI LORO


Uno dei compiti che una curatela comporta è la stesura dei profili degli artisti selezionati.
Per Futuro Anteriore ho scritto (o co-scritto con Alice) sette degli otto profili previsti.
Domani, anzi oggi, parto per il Comicon e potrò vedere l'allestimento della loro mostra.
Poi li incontrerò o conoscerò quasi tutti.

Un po' di imbarazzo c'è sempre in queste occasioni.
L'ovvia gratitudine che manifesteranno nasconderà forse il disappunto per qualche mia azzardata o errata analisi critica? D'altronde, sicuramente, manifesterò io la mia di gratitudine, per lo splendido percorso che stanno facendo e per le emozioni che i loro fumetti regalano anche a me.

Ognuno di loro ha il suo perché.
Della Socal e della Portolano mi piace il tratto. Vado matto per le loro matite.
La Rosa è una persona squisita ed è quello che mi fa più ridere dopo Ortolani.
Osenda è intelligente, matematico e soprattutto valorizzato da Plazzi, che è pure lui intelligente e matematico.
Bonatti... a questo punto mi aspetto di più da lui. Perché i suoi giochetti sono geniali. Ma ora voglio le storie.
Romano è per me una scoperta. E' stato suggerito da Emiliano Rabuiti, un altro dei curatori. Mi sembra in gamba!
La Girardi è una potenza della natura. Oltre ai suoi fumetti, che mi piacciono e che ho avuto l'onore di selezionare per il premio Komikazen, assieme a Brolli, Elettra e Gianluca e... (chi altri c'era?), leggo nella sua biografia e sul suo blog delle sanissime abitudini che invidio assai...
E poi la Sakka, che è praticamente cresciuta "in casa" e che ora mi affianca pure come volontaria del Servizio Civile. Oltre al segno, c'è anche una valida testa pensante.

Dalle presentazioni che ho scritto, estraggo alcune frasi forse significative (illustrazioni solo per le ragazze!).
Forse. Ai posteri...

DAVIDE LA ROSA
Lo spazio della rete gli ha permesso di travolgere i già deboli confini del foglio cartaceo, riuscendo così a muoversi narrativamente in verticale. Mentre il mouse trasporta lo sguardo del lettore verso la fine della gag, trascorre anche il tempo comico per la perfetta maturazione della battuta.

CRISTINA PORTOLANO
La Portolano accumula tavole e segni. E cura in particolare le inquadrature. Il racconto è lineare, ma molte vignette potrebbero vivere di vita propria. Talvolta sembra che la storia sia una scusa per disegnare certe cose in un certo modo. Nasce prima l'oggetto e poi la storia?


GIULIO BONATTI
Fumetti al metro, arrotolati dentro la pasta di grano duro, consegnati nei sacchetti del pane... Del suo lavoro, oltre alla delicatezza del tratto, colpisce quindi soprattutto il packaging, molto curato e particolare. Bonatti potrebbe definire il nuovo “designer del fumetto italiano”, ingegnoso e innovativo, sempre impegnato a dare ai lettori qualcosa di (quasi) mai visto prima.

ALICE SOCAL
Certe sperimentazioni sembrano far pensare ad un approccio grafico vicino all'infanzia. Ma il suo percorso di ricerca si dedica al racconto della vita e delle esperienze quotidiane. Le situazioni sono grottesche e il suo segno riesce a dare loro una sorta di credibilità.


MARINA GIRARDI
L'autrice non ha un approccio formale. La sua scuola è fatta di mille letture e di ammirata osservazione. Così si trova a disegnare, graffiare, acquarellare d'impulso.


DAVIDE OSENDA
Ma se provate a leggere il suo libro rivelazione, potrete apprezzare le qualità del vero fumettista di razza. Innanzitutto un progetto solido. C'è una storia da raccontare, un tema da sviluppare. Poi una sceneggiatura magistrale. Quasi tutto il racconto si svolge in aula universitaria. Che regia e che montaggio, per raccontare un argomento non certo di facile comprensione.

ROBY SACCHI
sua biografia ci racconta quindi di un percorso di formazione progressiva. Il segno ormai è solido e ricorda alcuni autori francesi, come Blain e Sfar, abili in quella che è stata definita "scrittura fluida". L'architettura della tavola è invece ancora in costruzione e viene adeguata di volta in volta. Così come sta prendendo forma la sua poetica.


di Gianluca Romano, prendo un suo testo, dato che la sua presentazione l'ha scritta Emiliano
Sono profondamente convinto che i fumetti debbano raccontare delle storie con un inizio e una fine, storie in cui accada qualcosa, con personaggi a volte reali a volte no e questa è l'equazione del mio essere un “artista”.

Bene.
Fine!
Andate al Comicon!

mercoledì 27 aprile 2011

IL PREFATTORE...


Bene! Casco dal sonno, ma ho terminato la prefazione alla seconda sceneggiatura che stiamo per pubblicare in occasione della mostra "Dylan Dog 25. Il mito di una generazione", che nelle nostre intenzioni vuole essere una festa non solo del personaggio ma anche dei suoi lettori!
Vi anticipo qualche passaggio della prefazione, che potrebbe ancora subire qualche modifica prima della stampa.
E più sotto posto anche un'altra porzione di prefazione che ho scritto per Futuro Anteriore (è anche sul relativo blog), la collettiva dedicata agli autori emergenti, "in onda" al Comicon da questo venerdì.

Bye bye!


PREFAZIONE ALLA SCENEGGIATURA
LA CASA DEGLI UOMINI PERDUTI

Lo speciale “La casa degli uomini perduti” esce nelle edicole italiane nel luglio del 1991 ed è l'ennesima storia-manifesto di una serie già alla seconda ristampa in meno di cinque anni. Un successo incredibile, che per un po' attenuerà le ricorrenti lamentazioni sulla crisi del fumetto. Un successo risultato di uno straordinario insieme di fattori, forse oggi irripetibili: un editore puro (cioè non impegnato in altri settori) e appassionato, una filosofia commerciale lungimirante e meno casuale di quanto si voglia fare apparire e un equipe di autori provenienti da percorsi professionali solidi.
Se approfondiamo questi elementi e ci concentriamo sugli autori, arriviamo dritti a Tiziano Sclavi, personaggio speciale. L'autore si è concesso al pubblico molto raramente. Ma ha più volte dichiarato di essersi raccontato attraverso i suoi fumetti e romanzi. E' tutto lì ciò che c'è da sapere. In realtà rimangono aperte molte domande per spiegare il suo talento per la scrittura, manifestato da giovanissimo nella redazione del Corriere dei Ragazzi. Quando comincia a lavorare alla serie di Dylan Dog, Sclavi è da poco trentenne. E Giampiero Casertano, disegnatore di questo albo e di alcuni tra gli episodi più celebri, inizia venticinquenne la sua collaborazione. C'è una sintonia particolare tra loro, che già avevamo potuto apprezzare leggendo l'altra sceneggiatura che abbiamo editato e che ristampiamo: “Memorie dall'invisibile”.
La sceneggiatura è un passaggio tecnico, in qualche modo è un atto formale, che utilizza un linguaggio specialistico. E' il copione dei nostri personaggi immaginari scritto da una particolare specie di regista. E il disegnatore potrebbe essere come il musicista che interpreta una spartito. Ma il materiale che ci troviamo a pubblicare è tutt'altro che freddo e formale. Innanzitutto è già la “storia”. E' una cosa impressionante leggere la prosa lucida ed efficace di Sclavi. E' tutto chiaro. Salvo come farà l'autore grafico a disegnarla... Ma c'è Casertano, il “grande creatore di atmosfere arcane”, come lo prende amichevolmente in giro Sclavi.
.....................
Rispetto a “Memorie dall'invisibile” si nota così un affiatamento ancora maggiore, comprovato dalle continue battute, dal linguaggio diretto, come se ci si stesse parlando di persona. E persino da un paio di schizzi dello stesso Sclavi che forse potrebbero rappresentare qualcosa di inedito per i lettori. Molte descrizioni sono ironiche. Le scene sono descritte chiaramente, ma le posizioni e le posture dei personaggi sono lasciati al disegnatore. E come li fa recitare! Per l'occasione, Casertano costruisce un registro grafico realistico. Accanto alle inevitabili e doverose campiture nere, emergono righe e tratti decisi, linee sottili e spietate. Questa storia, dove Groucho quasi non c'è, è più commedia che avventura, commedia di equivoci e di morte, dove i punti di vista si capovolgono, ma convivono in un doppio inquietante finale.

(la prefazione prosegue e si conclude sul volume che sarà disponibile dal prossimo 7 maggio)



UN BINOMIO "CLASICO", UNA RICORRENZA DOVEROSA,
UN DIFFICILE PRESENTE

Deve esserci qualcosa di vero... Non solo perché i lettori di fumetti sono anche fruitori di musica (oltre che essere persone che mangiano e bevono...). Deve esserci qualcosa di più profondo che ci fa accostare continuamente i due linguaggi. Ancora una volta partecipo ad un'iniziativa che li mette a confronto! Ricordo un intervento che pubblicammo sul numero zero di Schizzo, nel 1986. Poi tre anni dopo, Cheap Thrills. Con quel numero speciale di Schizzo formato LP, con una chitarra che puntava verso il lettore, che si trasformava in una matita, grazie al genio grafico di Piné.
Ma mica solo noi. Rock e fumetto, jazz e fumetto, o il corposo saggio "Carta canta" di Cartoon Club... quanti concorsi e quanti eventi hanno puntato su questo binomio. Sino al più recente progetto "7 Note. Musica e arte contemporanea", dove abbiamo collaborato ad un progetto sostenuto da Regione Lombardia, che ha intrecciato sette generi musicali con sette diversi linguaggi. Naturalmente rock e fumetto si sono incontrati anche questa volta, pur se in un'insolita accezione psichedelica.

Dunque, la scelta di Napoli Comicon di incentrare il festival di quest'anno proprio sul rapporto tra musica e fumetto non ci ha trovato impreparati. Tanto è vero che alcuni degli autori invitati, hanno subito avanzato delle proposte. Ma ecco il colpo di scena... intrecciare l'ormai "clasico" confronto con il tema delle celebrazioni del centocinquantesimo dell'Unità d'Italia. La proposta è stata ampiamente discussa all'interno del gruppo dei curatori ed è stata declinata nell'individuazione di una serie di generi che, se elencati, possono apparire sorprendenti. Infatti, non c'è il solito rock. Ma troviamo la canzone popolare, i canti di guerra, la musica contemporanea, la lirica, le canzoncine dell'infanzia... In un momento storico in cui si discute ogni giorno sul valore dell'identità, da quella locale a quella europea, scopriamo che la musica esprime un mosaico di identità che raccontano nel loro insieme proprio il nostro particolarissimo paese. Ed è ovvio che sia così. Le canzoni, per esempio, richiedono l'utilizzo di una lingua. Poi ci sono gli strumenti, il modo di mettersi insieme in un orchestra. E soprattutto il contesto delle ritualità in cui la musica riveste una funzione essenziale. Per questo, mi sarei spinto ad interpretare anche i canzonieri delle messe. Mi sarebbe piaciuto attraversare veramente tutti i generi e tutti i periodi della nostra storia recente.
Ma così si rischiava di perdere il senso del progetto, che ha come obiettivo gli autori. Il tema è lo strumento. La mostra e il catalogo (per la prima volta digitale) ne sono la manifestazione. L'idea rimarrà buona per altre occasioni. Chissà infatti che questo primo nucleo di storie non possa ampliarsi ad altre.

Intanto, abbiamo fatto il nostro dovere anche questa volta. Gli otto autori selezionati rappresentano un bel mix. Alcuni nomi sono noti. I loro libri hanno colpito nel segno. Come Davide Osenda e Marina Girardi. Altri sono brillanti protagonisti del web, come Davide La Rosa. Poi c'è chi si muove tra autoproduzione, professionismo e scena alternativa: Gianluca Romano, Cristina Portolano e Giulio Bonatti. Infine ci sono i nuovi segni emergenti, come quelli di Alice Socal e Roby Sacchi.
A noi sembra che abbiano fatto un buon lavoro. Tra l'altro, se ciò che può legare musica e fumetto è il ritmo, in questo caso sono molto interessanti le riletture testuali e valoriali. E non sono pochi gli spunti che potrebbero trovare un domani ulteriori sviluppi.

(Il testo segue e si conclude sull'edizione digitale del catalogo di prossima uscita)

lunedì 25 aprile 2011

MEMORIE DI UNA SCENEGGIATURA

La sceneggiatura su E-Bay

L'operazione che stiamo portando avanti con la mostra dedicata ai 25 anni di Dylan Dog ha dei risvolti che sono insieme personali e critici.
Per l'occasione, ridaremo alle stampe il volume che raccoglie la sceneggiatura completa del diciannovesimo episodio di Dylan Dog: Memorie dall'invisibile.
La sensazione di trovarci davanti ad un capolavoro, l'abbiamo provata in tanti e più volte. Ma dopo più di vent'anni, questo episodio resiste per la sua perfezione: la scaletta degli eventi, i dialoghi, le morali della favola e la forza dei personaggi.
Un grande Casertano ai pennelli, in uno dei suoi momenti migliori.
E leggendo la sceneggiatura, è chiaro che ci troviamo di fronte anche ad uno scrittore speciale. La naturalezza con cui Tiziano Sclavi ha sceneggiato in quegli anni può essere paragonata ai movimenti di un direttore d'orchestra, o alle figure di un ballerino. Tra indicazioni di inquadrature e battute, vediamo come nasce e come si sviluppa una storia. Che alla fine risulta così bella e così naturale nel suo evolversi da farci pensare che il mondo vada proprio così.

Sto correggendo le bozze della riedizione.
E anche le bozze di un nuovo volume dedicata alla sceneggiatura di un altro grande episodio: La casa degli uomini perduti. Ancora Casertano ai bianchi e neri.
Per gli appassionati, questa sceneggiatura offrirà anche qualche sorpresina: due disegnini dello stesso Sclavi a corredo di due tavole.
Più che una pignoleria, uno dei tanti esempi della sintonia con cui Sclavi ha saputo lavorare con i suoi disegnatori. Leggiamo infatti tante frasi che dimostrano la complicità di due professionisti che finiscono inevitabilmente per diventare amici e per praticare un mestiere che ci fanno apparire bellissimo.

Il taglio che abbiamo voluto dare a questa iniziativa è in qualche modo generazionale. Con Dylan Dog abbiamo subito una sorta di imprinting. Abbiamo partecipato a qualcosa che sarebbe stato epocale. E in qualche modo ce ne rendevamo contro sfogliando la cartella stampa inviata dalla casa editrice. E poi il primo numero. E toccò proprio a me scrivere il primo articolo su Schizzo, di presentazione della neonata serie. 1986, numero 1 di Schizzo (il secondo dopo lo zero). Quanta ingenuità a rileggerlo oggi. Ma anche l'attuale consapevolezza che quel personaggio rappresentò anche una svolta nel modo di diffondere e ricevere la  notizia di una nuova serie. Ogni volta che esce (si prepara ad uscire) un nuovo Nathan Never, Dampyr o Valter Buio, si ripetono gli stessi riti, le stesse emozioni, le stesse modalità. Prima non era così, ve lo garantisco.

Con Dylan Dog, il fumetto entra in una nuova era, in cui una parte dei lettori, oltre a leggere, partecipa, mette su fanzine dedicate, realizza iniziative, colleziona come mai era avvenuto prima.
Così, come Cfapaz, abbiamo partecipato a questo fenomeno, alla nostra maniera.
L'idea di fare delle stampe non ricordo più chi di noi l'abbia avuta. Ma era un classico regalare stampe ai soci delle associazioni di appassionati. Solo che l'idea mostrava un po' la corda...
Finché accadde che da Bonelli mi diedero un paio di "dattiloscritti" da leggere. Chissà che non fosse un amo lanciato per stimolare qualcosa... Sta di fatto che Marcheselli e Marzorati mi fecero un regalo straordinario. E siccome qualche tempo prima, Michele Masiero aveva scritto un volumetto dedicato proprio all'arte sceneggiatoria di Sclavi (edito da Alessandro), ecco l'idea che proposi agli amici del Cfapaz: pubblicare in volume una delle due sceneggiature, come omaggio da dare ai soci del Centro Fumetto. Bastava versare la modica cifra di 10.000 lire.

Il successo fu notevole. Due anni dopo ottenemmo il permesso per una ristampa. In tutto abbiamo stampato circa 1.400 volumi, fermandoci per pudore. Che ci crediate o meno, non volevamo approfittarne. Ci fece anche molto piacere che alcune scuole di fumetto cominciarono ad acquistarci piccoli quantitativi per i proprio studenti. Non solo di quella di Dylan Dog, ma anche delle tre successive: Il mistero delle nuvole parlanti di Alfredo Castelli, Il Dottor Paperus di Carlo Chendi e una raccolta di Carlos Sampayo.
Certo nessuna di queste suscitò lo stesso interesse.
Ed è un peccato, perché non erano da meno: l'erudizione di Castelli, una delle più bella parodie Disney (frutto anche del genio di Luciano Bottaro), e una lezione di etica narrativa nell'approccio sociopolitico di Munoz e Sampayo.

Gli appassionati di fumetti sono spesso egoisti e crudeli nel gettarsi a pesce sul fenomeno del momento, trascurando talvolta ciò che meriterebbero davvero.
Ma la forza di Dylan Dog è stata proprio quella di proporsi a più livelli, soddisfando tutti.
E la sceneggiatura di Memorie dall'invisibile mantiene ancora oggi tutto il suo interesse.
Per esempio, è meno tecnica di quanto ci si possa aspettare. O meglio, la tecnica si nasconde dietro una visione cinematografica espressa da una prosa acuta ed efficace.
Inoltre, la scrittura rimane omogenea nonostante opere di questo tipo (94 tavole) siano per forza di cose scritte e interrotte a più riprese.

Questo libro (che a giorni diventeranno due) è una delle cose di cui sono più orgoglioso. Ne curai anche la grafica e la scelta della carta, e il particolare della copertina con la vernice ribattuta in serigrafia. Ricordo tutto il lavoro di ricopiatura, l'intervista a Casertano, l'emozione delle bozze da correggere, la sensazione di tenere in mano la copia appena sfornata dalla legatoria.
Oggi si sono aggiunte la competenza e la passione di Valentina Mauri. Perché intanto gli anni passano, e non siamo più esattamente gli stessi di allora. Per fortuna ci rinnoviamo sempre. Ma ci sarà ancora la prefazione di Andrea Fenti. Abbiamo voluto lasciarla il più possibile simile alla prima edizione.

Non vedo l'ora che la mostra si inauguri e che quel volumetto ritorni tra le nostre mani, assieme al nuovo "fratellino". Sarà il ripetersi di un evento. Ma sarà anche segno di un inevitabile cambiamento.

domenica 24 aprile 2011

25 APRILE. PARLIAMONE.


Ehilà!

Ancora una volta, ricorre il 25 aprile! La Festa della Liberazione.
La liberazione dal fascismo e dal nazismo.
Non so se riuscirò a partecipare alla manifestazione cittadina.
In casa siamo un po' "saccagnati".
La festa coincide anche con la Pasqua. E quindi ci ritroveremo in famiglia, in qualche modo, malanni permettendo.

Pensavo all'anno scorso, quando abbiamo trascorso una bellissima giornata a Casa Cervi.
C'era il sole.
Domani invece ci sarà maltempo.
Così mi affiora un briciolo di pessimismo.
Con la fisiologica scomparsa anagrafica dei protagonisti della Resistenza, quel momento costitutivo della nostra Repubblica, apparirà sempre più lontano. Così come lontana ci appare oggi la Prima Guerra Mondiale, che fu una vera ecatombe di uomini. O l'ancora più lontana Unità d'Italia, che anch'essa ricorre quest'anno.

Abbiamo oggi la fortuna di disporre di apparati tecnologici e musei per conservare la memoria.
Abbiamo anche la fortuna di avere scrittori, musicisti, fumettisti, artisti che possono rievocare e interpretare il passato. Quel passato che non deve essere nostalgia, ma consapevolezza dei nostri valori e della nostra identità.
Disponiamo e abbiamo. Ma usiamo e osiamo sempre meno.

Oggi ci sarà chi celebrerà e chi se ne fregherà. Molti non si baderanno neanche. Qualcuno irriderà.
Invece, come suggerisce la vignetta di Fogliazza, pubblicata sul sito dell'Anpi, sarebbe importante parlarne con i nostri famigliari più anziani. Magari ci accorgeremo di quanto si sono sacrificati per noi. Magari, invece, scopriremo cose poco edificanti... In ogni caso, avremmo la possibilità di mantenere vivo quel dialogo generazionale che troppo spesso il futile chiasso della quotidianità annulla, facendoci dimenticare da dove veniamo.

Buon 25 Aprile 2011.

sabato 23 aprile 2011

121 AUTORI PER FUTURO ANTERIORE


Che spero di averli contati giusti....
Sul nenonato blog di Futuro Anteriore, li elenco qui e qui, con sintetici commenti.
Ora scappo a vedere l'inaugurazione della mostra di Claudio Arisi su Bergamonti.
Vamos!!!!!

venerdì 22 aprile 2011

ANGELO BERGAMONTI NELLE ILLUSTRAZIONI DI CLAUDIO ARISI


Troppo piccolo per poter averne sentito parlare... Però mi ricordo di Agostini, il Valentino Rossi degli anni settanta. Vinceva sempre lui. Era bellissimo e aveva tutto quello che si poteva avere dalla vita.
Angelo Bergamonti è stato per un certo periodo il suo principale rivale.
Sino a quell'incidente in cui perse la vita.
Angelo Bergamonti, guarda un po', era delle mie parti, di Gussola per la precisione.
E proprio a Gussola, ci sarà sabato un'iniziativa per ricordarlo, alla quale parteciperà anche Claudio Arisi, con alcune splendide illustrazioni che presenterò in occasione dell'inaugurazione.
Il lavoro di Claudio è un gesto artistico frutto di una straordinaria dedizione verso uno sportivo protagonista di una storia simbolica, vista anche altre volte. Un lavoro che non si concluderà con questa mostra...
Ecco il comunicato stampa.


CLAUDIO ARISI ILLUSTRA ANGELO BERGAMONTI


In occasione del Motoraduno organizzato dal Motoclub Angelo Bergamonti a Gussola (Cr) il 23 e 24 Aprile per il 40° anniversario del tragico incidente del pilota gussolese, verrà presentata una mostra di disegni di Claudio Arisi.


La mostra “Angelo Bergamonti - un eroe della bassa” verrà inaugurata sabato 23 Aprile alle ore 11,30 a Gussola, presso l’Auditorium parrocchiale.
I disegni esposti sono un excursus intorno al mondo delle gare motociclistiche degli anni ’60: circuiti, paesaggi e piccoli studi che riportano alla mente il rombo dei motori e l’odore dell’olio ricinato. Queste opere rappresentano una prima indagine dell’autore intorno al tema, che nei prossimi mesi porterà alla stesura di un nuovo fumetto intorno alla figura del pilota Angelo Bergamonti.


Claudio Arisi vive e lavora a Cremona. Attivo in vari campi espressivi: pittura, grafica e fotografia. Negli ultimi anni si è dedicato prevalentemente al fumetto realizzando comics autoprodotti. Nel 2004 ha vinto il concorso esordienti del Centro Fumetto Andrea Pazienza che nel 2010 gli ha pubblicato Diario dell’Amazzonia. Ha realizzato illustrazioni per libri e pubblicazioni. Dal 2005 è tra i fondatori e redattore della fanzine Bakelite.


Questa foto dà anche un'idea della pericolosità delle gare dell'epoca...

giovedì 21 aprile 2011

IL NOSTRO DYLAN DOG

Schizzo di Maurizio Di Vincenzo per Marco Cortellazzi

Bene bene bene...
Oggi abbiamo cominciato a comunicare ufficialmente la prossima apertura della mostra che abbiamo voluto dedicare ai 25 anni di Dylan Dog!
Abbiamo anche aperto un sito appositamente dedicato! Qui! Troverete tutto quanto riguarda l'iniziativa, alcune anteprime del materiale esposto e anche indicazioni sulla viabilità e sulla ristorazione nei dintorni della sede della mostra.
A proposito! S. Maria della Pietà, sede della mostra, è di fianco alla sede del Cfapaz. Venite a trovarci!
Ora sono di fretta, ma avrei tanto da scrivere riguardo a Dylan Dog e al rapporto che ho avuto personalmente e come Centro Fumetto con questo personaggio.
Con la sola pretesa di voler fare una mostra dignitosa, grazie soprattutto al materiale fornito dal collezionista Marco Cortellazzi e all'apporto di alcuni uffici del Comune e di alcuni sponsor privati, abbiamo voluto in realtà fare una mostra dedicata ai lettori.
Possiamo definire Dylan Dog l'ultimo grande successo del fumetto popolare italiano. Ancora oggi ci sono in edicola ben dieci testate con varia periodicità. Certo, in rete si discute e si polemizza sulla qualità della serie. Ma intanto venticinque anni sono trascorsi e sono un macigno emotivo di ricordi ed emozioni. E cmq, ci sono ancora quelle dieci testate in edicola...
Abbiamo messo come sottotitolo "Il mito di una generazione". Ma in realtà le generazioni sono molteplici, sia tra i lettori che tra gli autori. Oggi Tiziano Sclavi si occupa solo della supervisione della serie, curata da Giovanni Gualdoni, pure lui autore, che ha l'onere e l'onore di poter contare su una schiera di autori bravi e in alcuni casi ormai leggendari.
Certo, ci sarebbe da fare un discorso sul fumetto italiano, sulla sua capacità di rinnovarsi e anche sulla sua rappresentatività culturale e generazionale.
Alcuni di questi temi li tratteremo sicuramente!
E qualche riflessione la posterò anche qua sopra.
Si comincia il 7 maggio, alle 17,00, quando inaugureremo la mostra.
Che adesso che l'abbiamo annunciata, sarà anche il caso di cominciare ad allestirla... ;-)

martedì 19 aprile 2011

RINVIATO IL COMICS DAY


Peccato questo rinvio! Ma se tutto andrà come speriamo, dall'anno prossimo la manifestazione dovrebbe tenersi con cadenza regolare.
Ecco il comunicato ufficiale diramato da Lucca Comics.

Comics Day: al lavoro per il 2012

l Comics Day – Giornata Nazionale del Fumetto, è stato celebrato lo scorso 21 maggio 2010 e ha riportato un grande successo in termini di adesioni, con circa 150 eventi distribuiti su tutto il territorio nazionale. Finanziato dal Ministero della Gioventù, da A.N.C.I e dal Comune di Lucca, e organizzato da un Comitato Organizzatore all’epoca composto da Lucca Comics & Games, Anafi, Centro Fumetto Andrea Pazienza, Comitato Nazionale “Un Secolo di Fumetto Italiano”, Hamelin, Napoli Comicon e Romics, il Comics Day 2010 ha chiuso ufficialmente il suo percorso nel Novembre 2010, con la presentazione del volume Seconda Creazione ed una conferenza stampa di chiusura durante l'edizione 2010 di Lucca Comics & Games, la pubblicazione di un bilancio sintetico sul sito internet del progetto, e la presentazione del consuntivo alle Istituzioni competenti.
A questo è seguita la ripresa dei lavori da parte del Comitato Organizzatore, che si è allargato a comprendere tre nuovi membri (Associazione Illustratori, Afui e Associazione Mirada) e ha presentato al Ministero della Gioventù un nuovo progetto per il Comics Day 2011. La richiesta di finanziamenti è stata analoga a quella per il 2010, ovvero 80.000 € netti da destinare alla comunicazione, alla stampa del materiale promozionale e ad altre spese vive (per chi volesse farsi un’idea più precisa, il bilancio dell’edizione 2010 è reperibile qui sotto alla voce "comics day 2010: un bilancio"). Ad oggi siamo ancora in attesa di una risposta ufficiale, e il dilatarsi dei tempi ministeriali impone ormai di rinviare il Comics Day 2011 e di concentrare ogni sforzo sull’anno successivo. Non appena ci saranno novità, saranno rese note immediatamente.

lunedì 18 aprile 2011

UN BLOG PER FUTURO ANTERIORE


E così, mentre lavoravo a tutto il resto, mi spendevo anche sull'edizione 2011 di Futuro Anteriore, che curo assieme ad Alino, Emiliano Rabuiti, Lorenzo Raggioli, con aiuti preziosi di Glauco Guardigli e Alice Bonzanini. Insomma, una joint venture Cfapaz-Comicon che più di così non si può.

Come del resto non so come potrò affrontare il prossimo mese e mezzo, tra Comicon, corsi, collaborazioni, politiche giovanili, mostra di Dylan Dog (presto saprete tutto)...

E non so proprio come riuscirò a seguire le tante discussioni interessanti che animano la rete e commentare ciò che mi impressiona.

Quindi è in arrivo una serie di post "di servizio", tanto per far sapere cosa bolle in pentola dalle mie parti.

Qui il blog di Futuro Anteriore: sono dieci edizioni, pur ricorrendo il decennale l'anno prossimo. Guardatelo, seguitelo e linkatelo! Ci saranno interventi degli autori, studi preparatori, biografie, curiosità. E soprattutto una versione digitale del catalogo.

BERGAMO, LA SPARTA ITALIANA... (mini resoconto di Lilliput, con sorpresina finale)

Laboratorio allo stand del CFapaz - Lilliput Bergamo
Titolo stranissimo per questo post, a meno di non sapere che in questi giorni si è tenuta a Bergamo una fiera dedicata all'infanzia, piena di giochi e laboratori, denominata Lilliput - Il villaggio creativo, dal 14 al 17 aprile. Cioè, è finita ieri.
La formula di questa fiera, ci ha consentito di partecipare come Centro Fumetto "Andrea Pazienza". Abbiamo allestito uno stand di circa 40 metri quadri, alternandoci con la più che valida compagnia cremonese del Teatro Itinerante (prima o poi dovrò parlarvi di Fabrizio Caraffini...).

Fabrizio Caraffini (Teatro Itinerante) in coda per il pane... giuro!!
Così abbiamo anche avuto la forza di partecipare contemporaneamente anche a Fullcomics, della quale sono sicuro che in tanti aspettano gustosi resoconti... Ma invece vi lascio con un palmo di naso! Siccome ho passato tre giorni a Bergamo e uno a Piacenza, parto proprio dall'evento labronico (si dice così, giusto?).
Lo staff del Cfapaz era composto anche dalla Francy Follini (ormai autrice e insegnante inesauribile, che produce come se le giornate fossero di 36 ore), dalla Roby Sacchi, Servizio Civile (e che presto vedrete su Futuro Anteriore!!) e dalla Caroline Bréand, Volontaria del Servizio Europeo.
I primi due giorni abbiamo condotto i cosiddetti laboratori lampo. Domenica abbiamo invece proposto un fondale su cui collocare figure colorate e ritagliate. Una cosa un po' in stile "trasferelli".

Un momento dei laboratori del Cfapaz a Lilliput
Abbiamo raccolto ottimi riscontri. E l'interesse verso un Centro Fumetto a Cremona, prima sconosciuto a questi visitatori bergamaschi, è stato piuttosto alto. Il fumetto, lo sappiamo, è percepito molto meglio rispetto al passato. Anche perché i genitori di oggi sono stati i lettori di fumetti degli anni settanta e ottanta.
Molto disponibili i bambini a partecipare alle nostre proposte!

Francesca Follini e Roby Sacchi a Lilliput con il CFapaz
Ne abbiamo incontrati a centinaia, proprio grazie alla formula di questa manifestazione, articolata in due padiglioni: uno dedicato allo sport e l'altro alla didattica ed espressività. A completamento del menù, anche esercitazioni esterne delle ambulanze e della polizia. Oltre alla presenza di un gruppo di tenerissimi asinelli.

E proprio guardando le proposte prodotte dal tessuto locale, guardando il pubblico quasi completamente bergamasco, mi sono reso conto per la prima volta delle qualità di questa gente veramente particolare.
Partiamo dal padiglione dedicato allo sport!
C'era veramente di tutto (e tutto organizzato benissimo): calcetto, pallavolo, baseball, judo, trekking... Migliaia di ragazzini e bambini passavamo come orde barbariche da uno sport all'altro, dimostrando un agonismo veramente notevole. Tra l'altro, questa provincia è piena di federazioni sportive, con dei settori giovanili straordinari. Tutti sanno del calcio, dell'Atalanta. Ma c'è anche la Foppapedretti, pallavolo, e praticamente ogni altro sport conosciuto.
E nel padiglione didattico, tra stand di fattore e allestimenti scientifici, c'era anche spazio per la speleologia e per i combattimenti con la spade laser di Guerre Stellari!
C'era pure uno stand dedicato alla spedizione dei Mille!
E fuori, non scherzo, la volante della polizia faceva vedere come si potevano fare delle curve ad altissima velocità, sgommando come i telefilm americani. Nessuno si lamentava per una possibile pericolosità della dimostrazione, ma tutti guardavano con un sorriso ammirato.

Domenica sono venute migliaia e migliaia di persone! Uomini robusti, donne dai lineamenti facciali duri, e bambini super attivi. E tutto è avvenuto in modo ordinato, con un'organizzazione di sostanza, abile e senza fronzoli.
Ad un certo punto, verso la fine della domenica, un certo Fabrizio, ha voluto fare uno scherzo simpatico (Fabrizio fa sempre degli scherzi simpatici, oltre alle magie). Ha legato un tubetto di colla ad un filo di nylon e l'ha lasciato sul pavimento. Era pronto a tirarlo, non appena il bambino di turno avrebbe tentato di raccoglierlo.
Passa il primo bambino, lo vede, e... "pac" gli tira un bel calcione!
Però...!
Ma Fabrizio non demorde, incassa lo smacco e ci riprova.
Passa un secondo bambino e... "strack", gli tira un calcione ancora più forte...!
Mica fessi questi ragazzini! E che carattere!
Solo allora anche lui ha capito che questa è Sparta... cioè, Bergamo! E decide di lasciar perdere (o meglio... ma lo racconterò un'altra volta).

Considerando il fisico coriaceo e il noto senso pratico di queste persone, consiglierei agli eventuali classici alieni che volessero invadere la terra di non passare per Bergamo, se non vogliono coccarle su di brutto!

In questa situazione di eccellenza fisico-atletica, i miei piccinini si sono lasciati prendere e ad un certo punto mi sono trovato la mia Violettina a oltre sei metri di altezza! Nessun segno di paura! Bergamasca ad honorem?!


Insomma, una bella esperienza da ogni punto di vista!

Anche per quanto accaduto Venerdì.
Venerdì pomeriggio ho condotto, sempre a Lilliput, un workshop per studenti su fumetto e didattica, raccogliendo una bella partecipazione. Il workshop era complementare ad un convegno intitolato "Il futuro è bambino". Tv, cartoni animati, educazione, creatività... questi i temi principali.

E tra i relatori mi trovo delle vecchie conoscenze! Roberto Genovesi, ex Comic Art ed Expocarton, che oggi si occupa del festival Cartoon on the bay. E Franco Serra, ex Storiestrisce e oggi produttore della serie Milo in onda su Rai YoYo. Franco Serra era accompagnato dalla sorella Fulvia! Chi si ricorda della ex direttrice di Linus? Oggi si occupa del periodico dedicato proprio a Milo. Mi è sembrata in forma. Il tempo per qualche rievocazione passata, qualche aggiornamento sul presente, e poi un saluto e chissà se ci si rivedrà ancora.

venerdì 15 aprile 2011

UN UOMO E' MORTO PER GLI ALTRI

In apertura, la vignetta di Gianluca Costantini
Le foto dal sito dell'Ansa.

Il messaggio di cordoglio dell'Arci di Cremona.


PER VITTORIO ARRIGONI, UMANO GIUSTO

Non c’è neppure stato il tempo di iniziare a mettere in fila le firme sul primo appello per la sua liberazione, che arrivavano a valanga nella notte da ogni angolo di Italia.

Vittorio Arrigoni è stato ucciso a Gaza, a trentasei anni, poche ore dopo il suo sequestro.

Ogni giorno per anni ci ha raccontato la lotta per la sopravvivenza di due milioni di persone rinchiuse nell’assedio, bombardate, affamate, umiliate.
Aveva scelto di stare all’inferno per aiutare a rompere il silenzio.
Aiutava con immagini e parole, indipendenti e imparziali come la vita vera, chi volesse raccontare la verità.

A parte pochissimi, nessuno guarda a Gaza. E’ diventata ormai un buco nero nella cronaca e nella politica.
Una gigantesca macchia oscura nell’etica e nella morale collettiva, impastata di indifferenza e di enormi complicità con l’orrore.

Vittorio è morto ammazzato. La sua morte oggi strappa il velo sulla Striscia e parla.
Che possa parlare davvero a tutti, Vittorio, anche ora che non c’è più.
Che semini ancora l’insopportabilità dell’ingiustizia, delle doppie misure, dell’ipocrisia in cui viviamo immersi.

 Abbracciamo i familiari, l’International Solidarity Movement, gli amici.
Ringraziamo le autorità palestinesi che si sono adoperate per la sua liberazione
Siamo a fianco della popolazione di Gaza e dei giovani che si sono mobilitati per salvagli la vita.
Rinnoviamo l’impegno contro l’assedio, contro l’occupazione israeliana, per una pace fondata sulla giustizia.

Continuiamo l’azione politica, culturale e umanitaria per rompere l’isolamento di Gaza.
L’omicidio di Vittorio non sia utilizzato come ulteriore pretesto per impedire la presenza nell’area di volontari, cooperanti e testimoni.
Restiamo umani, ci ha sempre ripetuto Vittorio. A qualunque latitudine, facciamo parte della stessa comunità.
Ogni uomo, ogni donna, ogni piccolo di questo pianeta, ovunque nasca e viva, ha diritto alla vita e alla dignità.
Gli stessi diritti che rivendichiamo per noi appartengono anche a tutti gli altri e le altre, senza eccezione alcuna.

Restiamo umani, anche quando intorno a noi l’umanità pare si perda.

L’ARCI

 --
Arci - Comitato Territoriale di Cremona
Corso XX Settembre 60
26100 Cremona

giovedì 14 aprile 2011

LILLIPUT E FULLCOMICS


Se non ci saranno imprevisti, da domani mi muoverò tra Piacenza e Bergamo, per le fiere di Fullcomics e Lilliput. La prima è una manifestazione di settore, a cui ho collaborato come membro della giuria. Parteciperò anche ad un incontro sul diritto d'autore che si terrà sabato.
Lilliput è una fiera rivolta all'infanzia, con laboratori, esposizioni, iniziative didattiche. Terrò un laboratorio per insegnanti su didattica e fumetto nel pomeriggio di venerdì.
In entrambe le fiere parteciperò con lo stand del Cfapaz.

mercoledì 13 aprile 2011

(RI)TROVATI!!!

Chris Ware da Acme Novelty Library 19
Stavo cercando un certo plico dattiloscritto tanti anni fa, da un certo Tiziano Sclavi, per una certa iniziativa che faremo a Cremona in maggio. Sapevo di averlo. Credevo di averlo... Non lo trovavo più! Ho troppa roba in casa. Come tutti i fumettofili, possiedo migliaia di pubblicazioni, cartoline, locandine, fotocopie, appunti, spillette, biglietti da visita, fotografie, Cd, cassette, diapositive, diari, brogliacci, volantini (oggi si dice flyer), rassegne stampa... Ne sono pieni le librerie normali, le scaffalature precarie, i ripiani dei ripostigli, le scatole appoggiate nei posti più stravaganti.

Una parte del materiale è in ordine. Le serie sono quasi tutte compatte. I libri sono ordinati per editore, collana e accostati spesso secondo il colore delle coste. Ho costruito io stesso una scaffalatura per gli albi Bonelli, comunque straripati ovunque. I documenti sono raggruppati per argomento, dal fumetto alle politiche giovanili, dalla politica alle fatture del telefono o del gas. Ma anche loro debordano...

Così c'è un'altra parte che non è per niente in ordine... quasi tutto quanto acquisito dopo il 2004...
Quando arrivano i bambini, le priorità cambiano. Certe abitudini possono invece rimanere. Tex, i Coconino e tutti gli altri continuano ad entrare in casa ogni mese. Per non parlare dei sacchetti pieni di fumetti e documenti in occasione delle varie fiere, come Lucca e Angouléme. Anche quando vado a qualche convegno, prendo sempre tutto: cartelletta, blocco appunti, dispense. Magari si acquista anche qualche catalogo, tanto per cambiare.
Poi ci sono i quotidiani. Ne alterno diversi, e non tutti i giorni. Non li butto via subito. Anzi, alcuni articoli li tengo. Certo volte conservo l'intero giornale, perché può dare il clima di un momento storico. Quell'articolo viene pubblicato in mezzo ad altri che, insieme, rappresentano un tutto più grande.

Ogni tanto, riesco a riordinare le aggregazioni informe di prodotti cartacei e comincio a suddividerli nei settori già esistenti. Solo che sono già quasi tutti pieni! E allora trovo soluzioni pratiche. Che poi però dimentico.

Dov'è finito quel plico, che farebbe piacere a certi appassionati di Dylan Dog?
Ieri sono entrato nel panico! Oggi pomeriggio ho cercato di razionalizzare e ho "scansionato" a vista tutti i ripiani delle mie librerie. E così, dove avevo già guardato ieri, eccolo lì!!!
L'avevo messo insieme ai materiali che avevo raccolto per la mia tesi di laurea sul diritto d'autore e il fumetto, circa un metro lineare di pubblicazioni che rappresentavano più o meno tutto quello che poteva esserci sino all'anno della tesi. E lì in mezzo, in ordine, perfettamente conservato, il mio agognato plico.

E non solo... noto un blocco di fogli famigliare...
Sì, è lui!!!!
Il mio blocco di schizzi di fumettisti! Quello con cui chiedevo i disegnini negli anni ottanta!
Erano anni che lo cercavo!
Lo apro subito con trepidazione!
Ci sono dentro Pazienza, Liberatore, Staino, Mattioli (Massimo), Cavandoli, Buzzelli, Saudelli, Antonio Tettamanti (!!!), Ambrosini! E altri.
Alcuni sono meravigliosi, come quelllo di Liberatore. Altri importanti, nel loro piccolo. Quello di Pazienza è stato pubblicato su un'antologia di BaldiniCastoldi. Altri ancora sono così così. Ma sono comunque quei nomi lì.

Sono contento di aver ritrovato quel blocco.
Ma sono un po' turbato da questi pezzetti di esistenza che erano precipitati nell'oblio.
Questa volta sono stato fortunato a ritrovarne qualcuno.
Ma dobbiamo farcene una ragione.
Va così.

lunedì 11 aprile 2011

ALZARE IL PIL FACENDO L'AMORE


E' una notizia "vera"!
Beh... cioè... è vero che è stata fatta una proposta del genere!
O meglio, questa singolare proposta è spiegata in un racconto di Ugo Cornia pubblicato sul numero 22 di Animals!
Il racconto è simpatico e divertente, con illustrazioni di Laura Scarpa.
Lo scrittore, facendo il verso a "modeste proposte" ben più famose ed epocali, spiega come fatturando i rapporti amorosi che avvengono all'interno della coppia, ma defiscalizzandoli, sia possibile in teoria alzare il diabolico PIL, indice che condanna tutte le economie ad una crescita senza fine.
Niente link, in questo caso! O meglio, "linkatevi" alla più vicina edicola, se volete leggere questo spiritoso testo.

Nello stesso numero ci sono anche ottimi fumetti.
Capisco che si era partiti con Davide Toffolo e Paolo Bacillieri e oggi leggiamo Gregory Panaccione e Pino Oliva. Ma Oliva e Panaccione si stanno dimostrando molto bravi.
Con pazienza e meticolosità, Laura Scarpa e la sua redazione stanno tirando su un gruppo di autori sempre più interessanti. Noto che il rapporto di coppia è uno dei temi prevalenti della rivista, e in questo numero è esplorato con acutezza e ironia. Poi ho notato già diversi racconti che parlano di lavoro. Animals sta riuscendo pian piano a dare senso alla possibilità che esistano ancora riviste cartacee, pur con tutte le difficoltà del caso.
A proposito, sappiamo che Animals non sta esattamente e solamente per "animali", ma mi sembra che quella del 22 sia la priva cover con un animale in copertina...!

venerdì 8 aprile 2011

NOMINATION


Sono stato invitato a far parte della giuria di Fullcomics, la manifestazione ideata da Salvatore Primiceri, Ivan Zoni e Valeriano Scassa, organizzata oggi da TM SERVICE SNC (nota: ho editato questa frase su segnalazione di Salvatore), che vuole rilanciarsi, dopo le ultime deludenti due edizioni.
Mi sono così trovato (o ritrovato) assieme a Matteo Stefanelli, Davide Morando, Loris Cantarelli e Roberto Alfatti Appetiti. Primiceri, e chi collabora con lui, ha formulato delle categorie sensate e impostato delle modalità semplici ed efficaci.
Ci siamo trovati bene tutti e cinque. Nessuno è stato predominante e tutti hanno contribuito. Abbiamo raccolto inizialmente ben 130 segnalazioni di autori, editori, progetti e iniziative varie. Su diverse categorie abbiamo trovato una convergenza molto ampia. Sulle altre abbiamo discusso, raffinando sempre di più le scelte, sino ad arrivare alla massima condivisione possibile.
Il risultato è stato pubblicizzato ieri sul sito della manifestazione. Nei prossimi giorni, riprenderemo la discussione per individuare i premiati.

Però il sistema della nomination può essere premiante in sé.
Vuol dire rappresentare una situazione, gratificare soggetti degni di attenzione.
Alcuni nominativi, si potrebbe dire, si sono imposti da soli, grazie al loro successo. Altri non hanno magari avuto la medesima audience (recensioni, commenti, forum etc), ma sono stati giudicati di qualità.
In questo modo, si è riusciti a valorizzare una buona percentuale delle proposte uscite nell'ultimo anno.

Trascrivo anche qui il risultato.




MIGLIOR FUMETTO SERIALE
- Greystorm – Sergio Bonelli Editore
- Pluto – Panini Comics
- Valter Buio – Star Comics

MIGLIOR FUMETTO UMORISTICO
- Rat-Man – Panini Comics
- Garibaldi – Rizzoli Lizard
- Macanudo – Double Shot

MIGLIOR FUMETTO PER RAGAZZI
- Piccoli Titani – Bao Publishing
- Il terrificante mondo di Bobby – Renoir Comics
- Il Piccolo Principe - Bompiani

MIGLIOR FUMETTO ITALIANO DIGITALE
- A Panda piace – Giacomo Bevilacqua http://pandalikes.blogspot.com/
- Inkspinster – Elisabetta Decontardi http://www.inkspinster.com/list.htm
- In fondo in fondo – Quasimai http://www.coreingrapho.com/2010/03/14/in-fondo-in-fondo/

MIGLIOR FUMETTO ITALIANO AUTOPRODOTTO
- Morte ai cavalli di Bladder Town – Lise & Talami
- Teiera antologia – Giulia Sagramola, Cristina Spanò e autori vari
- Noéin – Gruppo Nachtbummler Cyrano Comics

MIGLIOR AUTORE ITALIANO
- Tuono Pettinato
- Manuele Fior
- Makkox

PREMIO ALL’INNOVAZIONE EDITORIALE
- Pic-Nic magazine – Superamici
- Free Comic Book Day – Italycomics
- Grandi fumetti per i piccoli lettori – Orecchio Acerbo Comics

PREMIO SPECIALE CULTURA DEL FUMETTO
- Jacovitti sessant’anni di surrealismo – NPE Editore
- collana Sergio Toppi: sulle rotte dell’immaginario – Periodici San Paolo
- Paz e Pert – mostra a cura di Civita e Fandango, Patronato Presidenza della Repubblica, allestita a Roma dal 7 dicembre 2010 al 27 febbraio 2011



E lo metto a confronto con le nomination, anch'esse comunicate in questi giorni, del festival Napoli Comicon.



MIGLIOR FUMETTO
Acqua Storta, di Valerio Bindi/MP5 (MERIDIANO ZERO)
Anna Politkovskaja, di Francesco Matteuzzi/Elisabetta Benfatto (BECCO GIALLO)
Ciao ciao bambina, di Sara Colaone (KAPPA EDIZIONI)
Cinquemila chilometri al secondo, di Manuele Fior (COCONINO PRESS)
Quaderni ucraini. Memorie dai tempi dell’URSS, di Igort (MONDADORI - STRADE BLU)

MIGLIOR SERIE DAL DISEGNO REALISTICO
La vasca, Amoremio, Perline di Makkox su Canemucco (CONIGLIO EDITORE)
Hasta la Victoria! 4, di Stefano Casini (GRIFO EDIZIONI)
Interni 3, di Ausonia (DOUBLE SHOT)
Lilith, di Luca Enoch (SERGIO BONELLI EDITORE)
Valter Buio, di Alessandro Bilotta/AA.VV. (STAR COMICS)

MIGLIOR SERIE DAL DISEGNO NON REALISTICO
A come ignoranza (volume 4.5 e 5), di Daw (PROGLO)
Kika, la ragazza dei gatti, di Massimo Cavezzali/Andrea Camerini
(su Lupo Alberto - MCK PUBLISHING)
My name is Palmiro (volume 2), di Sauro Ciantini (DOUBLE SHOT)
Rat-Man, di Leo Ortolani (PANINI COMICS)
Telescherno, di Stefano Disegni (su Magazine Sette -Corriere della Sera)

MIGLIOR DISEGNATORE
Daniele Caluri, per Don Zauker – Inferno e Paradiso (DOUBLE SHOT)
Manuele Fior, per Cinquemila chilometri al secondo (COCONINO PRESS)
MP5, per Acqua Storta (MERIDIANO ZERO)
Fabio Pezzi, per Magico Vento Speciale n.1 (SERGIO BONELLI EDITORE)
Vanna Vinci, per Gatti neri cani bianchi volume 2 (KAPPA EDIZIONI)

MIGLIOR SCENEGGIATORE
Ausonia, per Interni 3 (DOUBLE SHOT)
Alessandro Bilotta, per Valter Buio (STAR COMICS)
Makkox, per La vasca, Amoremio, Perline su Canemucco (CONIGLIO EDITORE)
Gianfranco Manfredi, per per Magico Vento Speciale n.1 (SERGIO BONELLI EDITORE)
Mauro Uzzeo, per John Doe 81 (n.3) "l'Uomo con la Macchina da Presa" (EDITORIALE AUREA)

MIGLIOR FUMETTO ESTERO
Il cielo sopra il Louvre, di Jean-Claude Carrière/Bernard Yslaire (001 EDIZIONI)
Hiroshima. Nel paese dei fiori di ciliegio, di Fumiyo Kono (RONIN MANGA)
Luna Park, di Hong In-Hye (PLANETA DEAGOSTINI COMICS)
Malinky Robot, di Sonny Liew (LAVIERI COMICS)
Mia mamma (è in America, ha conosciuto Bufalo Bill), di Jean Regnaud/Émile Bravo (BAO PUBLISHING)
Uno zoo d'inverno, di Jiro Taniguchi (RIZZOLI LIZARD)

MIGLIOR SERIE A FUMETTI ESTERA
Bakuman, di Tsugumi Obata (PANINI COMICS)
Ex Machina, di Brian K. Vaughan/AA.VV. (MAGIC PRESS)
Il Mondo d'Alef-Tau, di Alejandro Jodorowsky/Marco Nizzoli (COMMA 22)
Scalped, di Jason Aaron/R.M.Guéra (PLANETADE AGOSTINI COMICS)
Scott Pilgrim. Una vita niente male, di Brian L. O'Malley (RIZZOLI LIZARD)
Vinland saga, di Makoto Yukimura (STAR COMICS)

MIGLIORE RIEDIZIONE DI UN CLASSICO
Le follie invernali di Mumin, di Tove Jansson (BLACK VELVET)
Le Panoramiche di Jacovitti, di Benito Jacovitti (NUOVI EQUILIBRI)
Il mondo dei Ronfi, di Adriano Carnevali (STRUWWELPETER)
Sailor Moon, Naoko Takeuchi (GP PUBLISHING)
Gli anni d'oro di Topolino, di AA.VV./Floyd Gottfredson (RCS Quotidiani)

MIGLIORE STORIA BREVE
I Ronfi, di Adriano Carnevali su Pic Nic (SUPERAMICI)
Quel pomeriggio di un giorno da conigli, di Tuono Pettinato in Wonderland (NICOLA PESCE EDITORE)
Mark Twain, di Piero Fissore/StefanoVoltolini su Giornalino n.48 (PERIODICI SAN PAOLO)
Tombra, di Sergio Ponchione in Wonderland (NICOLA PESCE EDITORE)
Il come e il quando, di Paolo Bacilieri su ANIMAls gennaio 2010 (CONIGLIO EDITORE)

MIGLIOR WEB FUMETTO
A Panda Piace, di Giacomo Bevilaqua http://pandalikes.blogspot.com/
InkSpinster, di Deco http://www.inkspinster.com/
Crazy Nena, di Serena Romio http://serenaromio.blogspot.com/
Rusty Dogs, di AA.VV. http://rusty-dogs.blogspot.com/
Flaviano’s, di Flaviano Armentaro http://flavianoarmentaro.blogspot.com/

Forte!
Sono solo due, se non sbaglio, le categorie comuni ai due premi: miglior fumetto per il web e migliore serie (anche se a Napoli si distingue tra serie realistica e non realistica).
Così, cambiando le categorie, cambiano anche i nomi.
Pochi quelli comuni alle due liste: Valter Buio, Manuele Fior, Rat-Man, A Panda piace, e pochi altri.

Gli estensori delle nomination dei Micheluzzi sono stati Loris Cantarelli, Stefano Perullo, Susanna Scrivo, Andrea Voglino e Laura Pasotti per Il Garage Ermetico. Il nome di Loris lo troviamo anche in Fullcomics e penso sia stato in gamba a collaborare ad entrambe le selezioni, differenziando le segnalazioni a seconda delle categorie.

A Piacenza 24 nomination.
A Napoli 50 nomination.
Tenendo conto di quelle comuni, tra noi e loro abbiamo individuato circa 60 diversi autori o iniziative premiabili.
Mi chiedo se questo dato possa essere un indice di qualità o di crescita del settore.
Oppure di un'eccessiva nostra generosità.

Queste nomination sono sovrabbondanti o sono effettivamente la rappresentazione esauriente di un mondo?
Non so rispondere. Il mio unico cruccio potrebbe essere scoprire di aver trascurato qualcosa di importante. Dopo di che, sarà interessante confrontare (per quanto quasi tutte le categorie sono diverse) gli esiti finali. Mi sembra interessante la frequenza della presenza di Valter Buio e di Alessandro Bilotta, serial di formato bonelliano, ma edito da Star Comics.
Un'altra cosa interessante me l'ha fatta notare Alino: ci sono numerosi autori già selezionati in passato per la collettiva Futuro Anteriore, progetto portato avanti negli anni dallo stesso Comicon e dal Cfapaz. In queste settimane abbiamo lavorato anche su questo fronte e presto comunicheremo autori, tema e alcune novità.

Comunque, ne leggiamo proprio tanti di fumetti...!

giovedì 7 aprile 2011

SCHIZZO TOUR A PADOVA IL 9 APRILE


Questo giro di trasferte si sta rivelando piacevolmente sorprendente!
Abbiamo l'ospitalità della fumetteria Panstore. Ci verranno a trovare alcuni allievi della locale Scuola Internazionale di Comics. Ci sarà sicuramente un adeguato aperitivo post fumetteria.
Ma soprattutto stiamo formando una bella squadretta! Andremo con la solita e inesorabile Francy e, per la prima volta in questo tour, Claudio Arisi e Michele Nazarri. E poi ci saranno anche la Vale e il Cotta. E dovrebbe tornare anche la giovanissima Valeria, molto apprezzata nelle precedenti uscite.

Insomma, un Cfapaz tutto anima e core, come sempre!
A Padova, al Panstore, il 9 aprile, dalle 16,00.
Se védum là!!

CALDA & BUONA


Calda&buona!
Con questo slogan, ti viene servita la pizza d'asporto dalla Pizzeria Positano di Cremona.
Pizza niente male, tra quelle da consigliare.
Gnam!

mercoledì 6 aprile 2011

IL ROMANZO DI TEX!!!

Eccomi! Eccomi!
Sergio Bonelli editore ha annunciato la prossima uscita di un romanzo in cui Tex racconta la sua vita! Il narratore è in realtà Mauro Boselli, che ha trovato anche il tempo di scrivere questo libro, oltre alla cura redazionale proprio di Tex e Dampyr e alla stesura di molte sceneggiature di queste serie.
Siccome il romanzo si basa sulle storie scritte da Gianluigi Bonelli e disegnate principalmente da Aurelio Galeppini, mi diverte pensare che in fondo il romanzo di Bonelli sia una nuova sceneggiatura basata sui soggetti di GL Bonelli... Solo che qui è tutta scrittura (con illustrazioni).

Ogni tanto ci sono operazioni editoriali (o necessità autoriali) che consentono di riscrivere o trasporre le origini dei personaggi. Chissà che un domani non si pensi a far ridisegnare alcune storie celebri. Gli autori in grado ci sarebbero.
Intanto, c'è questo romanzo.
E' stata diffusa in anteprima la copertina.


Ovviamente il titolo mi lascia perplesso. L'immagine è bella, ma l'impostazione grafica è molto lontana da quella a cui siamo abituati. Ma è giusto così. E' un romanzo. Per giunta Mondadori. Trovo divertente anche trovare la notizia riportata su un sito che si occupa proprio di far west!
Sono proprio curioso riguardo alla qualità della scrittura. Boselli ha sempre scritto ottimi fumetti. Che però sono stati interpretati graficamente (i migliori) da autori molto bravi a pennellare gli ambienti e a rendere umanamente credibili i tanti comprimari delle storie boselliane. Qui c'è da far parlare Tex, farlo raccontare... Come avrà equilibrato i dialoghi con i racconti in prima e terza persona?

Nell'attesa, sono state anticipate alcune illustrazioni di Civitelli, grande autore della collana.
Quella che ho messo in apertura del post mi piace molto e penso richiami "Il passato di Tex", quando appunto Tex attraversò la frontiera messicana per vendicare l'assassinio di suo padre.

Questa qua sotto rievoca una storia famosa, "Il giuramento". Anche qui una vendetta, ma anche l'occasione per esplorare il rapporto sentimentale tra Tex e la sua moglie indiana Lilith, sposata ne "Il patto di sangue", in cui il nostro ranger era legato al palo della tortura...!
Però questa intepretazione non mi convince. Probabilmente ho troppo negli occhi la sequenza di Galeppini. "Maledizione!" urlava Tex, se non ricordo male, scagliando la lancia contro la tomba, piantandola nella fredda pietra, giurando vendetta. Lilith era stata vittima di un'iniziativa atroce: coperte infette di vaiolo, diffuse apposta per sterminare i Navajos. L'uomo bianco che non ha problemi a fare strage di altre popolazioni, quando c'è la convenienza economica. In effetti, GL Bonelli ci spiegò molte cose sulla vita, quando eravamo lettori bambini.


Invece qua sopra una classica apparizione di Mefisto. Anche questa non mi convince. Le movenze di Tex e Carson non sono "naturali". Villa era stato bravo a reintepretare Mefisto. Peccato per quella sceneggiatura di Nizzi. Che delusione che fu all'epoca. Ma forse è il chiaroscuro luminoso, netto, di Civitelli, che contrasta con la cifra stilistica di cui ho piacevolmente subito l'imprinting.

Chiude la carrellata una classica situazione western-texiana: il soccorso del ferito assetato. Niente disinfettanti (al massimo il whisky) o pomate, pastiglie, iniezioni etc... Un braccio dietro la schiena, a sollevare il capo del morente e un sorso d'acqua dalla classica borraccia.

L'uscita è prevista per il 12 aprile!
Ci sarò.
Peste!

domenica 3 aprile 2011

NOTIZIE PER DONNE (SU D)


Eccome se si parla di fumetti.
Con tutti i problemi che il nostro media preferito può avere, in questi ultimi anni gli spazi dedicati a news o approfondimenti sul fumetto si sono moltiplicati. Certo, non sempre se ne parla come piacerebbe a noi, di quello che piacerebbe a noi. Perché le notizie sono prodotto e i lettori sono target.

Così mi capita oggi in mano, durante un piacevolissimo ritrovo campagnolo, l'ultimo numero di D, il supplemento di Repubblica settimanalmente rivolto alle donne. "Siamo tutti supereroi" si strilla sulla foto in prima pagina in bianco e nero.
E dentro ci sono due servizi che mi hanno attirato.
Il primo riguarda Mamika, una nonnina di 91 anni che è stata inventata supereroina dal nipote Sasha. La notizia non sembra nuova. Non so se i siti fumettistici l'abbiano riportata. In fondo è solo una curiosità, da apprezzare all'interno di ragionamenti sociologici o comunicazionali.
Navigando qua e là, ecco un post italiano che ne aveva parlato già in novembre. Si tratta di un blog pieno di curiosità simili, tra arte e comunicazione, tra provocazione e divertimento: Hubblog che porta anche a questo sito.

Dunque, una simpatica vecchietta del genere "sei tutti noi", che precede un altro servizio decisamente più avventuroso e caldo: la versione a fumetti della biografia di Julian Assange, il fondatore di Wikileaks. D mi dice che esce sulla rivista Colors. E qui vi rimando per comodità alla news già uscita su House of Mistery.

Insomma, se il fumetto parla della realtà, o perlomeno se partecipa al processo globale di costruzione della comunicazione, del racconto collettivo, allora richiama subito attenzione e può diventare prodotto per target.

Beh, ma si sapeva già... No?!

CERCARE FUMETTI SU APPLE STORE


Ok!
Ci tocca, molto probabilmente.
Io che sono tra i nativi cartacei, che ho conosciuto la mia prima tastiera, penso, intorno ai diciotto anni, devo cominciare a prepararmi psicologicamente alla necessità di acquistare e-book.
Pare che sia facile. Occorre solo decidersi e prendersi una carta di credito, almeno la postepay prepagata.

Ok!
Andiamo su Applestore.
Vedo che ci sono le versioni nazionali.
Quindi si va qui
C'è una marea di roba tecnologica che in gran parte non conoscerò mai.
E cerco i fumetti. Dove sono i fumetti?
Ecco che in basso c'è un incoraggiante "esplora l'applestore"
Bene. Quello che cerco sarà sicuramente nella categoria "Libri".

Ok!
Il pannello "libri" è aperto. Cerchiamo i fumetti.
Gasp...
Qui le categorie sono organizzate con criteri che un po' mi sfuggono.
Nell'elenco a disposizione stasera, mi sembrano plausibili i seguenti:
Comics
Disney Epic
Doctor Who Comics
Dc Comics
Fumetti
Sturmtruppen Book
Sturmtruppen Book 2
I grandi fumetti Aurea
01 Rika Free Manga
I Manga X free
Comics +
Manga Rock
Ave!Comics
Digital Comics
Sabrina: Manga #1

Ok!
A occhio, dovrei averli elencati tutti. Forse.
Apriamoli!

Le pagine si aprono con il loro nome in apertura, subito seguito in grassetto da un altro nome.
ComiXology per Comics. Disney Publishing Worldwide Applications per Disney Epic. Jacopo Rovida per fumetti. E così via.
La prima informazione che mi viene fornita riguarda il realizzatore dell'applicazione, cioè del programmino che ti consente di fruire del tuo e-book desiderato.
Poi la pagina segue con un elenco sommario delle opere che questo "applicatore" ti propone.
A metà pagina, finalmente delle immagini del prodotto. Pseudo covers, o tagliandini pubblicitari.
E' possibile scorrerle lateralmente ed arrivare a delle tavole.
Sotto alle immagini, c'è anche la possibilità di pubblicare commenti.
Quelli in calce alla pagina della Disney Epic sono particolarmente insoddisfatti!

Ok!
Vedo che a sinistra c'è una colonna descrittiva che dà indicazioni, anche abbastanza rigide, sul possibile pubblico, adulto o meno, del prodotto. Ci sono anche informazioni tecniche sul file che verrà scaricato.


Vi propongo la colonna dedicata ad Aurea.

Categoria: Intrattenimento
Aggiornato: 15/10/2010
Versione attuale: 1.2
1.2 (iOS 4.0 testato)
Dimensioni: 30.9 MB
Lingua: Italiano
Sviluppatore: Editoriale Aurea SRL
© 2010 Editoriale Aurea S.r.l.
Vietato ai minori di 17 anni.
Raro/Moderato Temi di orrore/paura
Frequente/Intenso Contenuto sessuale o nudità
Raro/Moderato Temi suggestivi/adatti ad un pubblico adulto
Raro/Moderato Dissacrazione e humour nero
Frequente/Intenso Violenza realistica
Frequente/Intenso Violenza in cartoni animati o fantasy


Non è che mi ritrovi molto in questo elenco. Contenuto frequente o intenso di nudità...
Mah... vietato ai minori di 17 anni... mah...

Comunque... In realtà, sono andato su Applestore per cercare proprio i fumetti di Aurea e di Tunué.
Aurea ha una sua pagina. Ha creato un applicazione. Ma so che ci sono anche quelli di Tunué. Dove sono?
Google, vieni qui un attimo! Digito... attendo... eccoli...
L'applicatore è Alessandro Risuleo. Tramite lui li posso trovare. L'avevo trovato anche prima: è quello degli e-comics delle Sturmtruppen.

Ok!
Mettiamo allora che li voglia comprare.
Si clicca su "visualizza in Itunes".
E qui il mio viaggio per ora si ferma.
Dovrei scaricare, installare e soprattutto prendemi una carta prepagata.

Prima o poi lo farò. C'è il tutorial che spiega come.
Ma senza dubbio rimango un po' perplesso dal non poter sfogliare un catalogo di titoli. Non mi pare che lo store della apple ricostruisca una libreria, dove si entra, si guardano gli scaffali, si sfoglia e si compra. E' più una vetrina. Una vetrina che cambia in continuazione. Un ambiente dove ci devi essere per cogliere il meglio.
Chi c'è già dice che si diverte pazzescamente.

Non so quando proseguirò questa esplorazione.
Intanto ho trovato simpatiche alcune foto che ritraggono una simpatica invasione di zombie in un applestore vero. L'autore è Declan McCullagh e risalgono addirittura al 2007.
Con queste non voglio dire che i consumatori di questi prodotti siano zombie. Nessuna allusione. A me piacciono gli zombie, tra l'altro recentemente protagonisti di una seratina a Reggio Emilia, che ne ha riuniti un migliaio... come ha resocontato Andrea Cic un po' di tempo fa.

venerdì 1 aprile 2011

WOW! A MILANO SI APRE IL MUSEO DEL FUMETTO


Conosco piuttosto bene il percorso che ha portato alla realizzazione del Museo del Fumetto di Milano, a cura della Fondazione Franco Fossati. E' stato un parto faticoso, ma ora ci sarà uno spazio in più per promuovere il fumetto e i suoi autori. Oggi sono previste la conferenza stampa di presentazione e l'inaugurazione della struttura. Può essere una grande occasione per dare ulteriore slancio alle tante iniziative culturali che hanno animato il fumetto in questi anni. Il Museo del Fumetto di Milano non nasce nel vuoto e può essere un tassello importante. Un particolare da sottolineare riguarda il fondo bibliotecario del Museo, che è in gran parte costituito dal lascito del mitico Franco Fossati, studioso, appassionato, sceneggiatore e tanto altro. Finalmente il suo patrimonio ha trovato una sistemazione adeguata.
Su AfNews trovate altre notizie e foto.
E qui il sito del Museo.

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