lunedì 30 maggio 2011

CHE LEGNATE A NAPOLI E MILANO...


Esulto contro la prepotenza, la maleducazione, la malafede, la codardia, le collusioni con la criminalità, in alcuni casi contro coloro che sono addirittura I criminali...
Ogni tanto la maggioranza dei votanti si incavola e punisce.
Consideriamo anche che la vita si complica e lo spettacolo di chi usa lo Stato e le sue articolazioni per il proprio palese,senza vergogna, interesse personale, è sempre più insopportabile.

Però, da domani si dovrà dimostrare di saper gestire le comunità, con i loro servizi, relazioni, economie...
Mi raccomando...

FINITA LA MOSTRA


Finita.
Tra qualche ora inizia il disallestimento.
Non abbiamo raggiunto le 2.000 presenze ma ci siamo andati molto vicino. Niente male per un evento che si è tenuto a Cremona. Tre settimane e tanto impegno, con budget di partenza pari a zero.
E' stata una bella esperienza, un po' diversa dalle altre mostre che abbiamo organizzato.
Intanto, molte cose si muovono, brutte purtroppo, ma anche belle per fortuna.
Altre, si vedrà...

domenica 29 maggio 2011

BRAVI! PERO' PURE TROPPO...


Sono riuscito a creare clamore in famiglia per la finale di Champions appena conclusasi.
Io tifavo Manchester. Viola il Barcellona.
Però ci siamo persi i primi dieci minuti.
Marco ha imperversato sino ad addormentarsi.
Elena ha guardato dal secondo tempo.
Io mi sono addormentato dopo il terzo goal di Villa.

Barcellona superiore. Ragnatela di passaggi, uomini saltati, continui attacchi alla difesa avversaria.
Sino al perfetto goal di Pedro. Un goal possibile anche per come Xavi ha gestito il pallone, che ha tenuto nel modo più innocente e tenace, sino al passaggio finale, geniale, diretto, spiazzante, che ha messo il compagno davanti alla porta. La Viola esulta!

In quel momento, il Manchester aveva appena cercato di reagire e da qualche minuto vantava un discreto possesso palla. Ma gli inglesi sono tosti e si riprendono. Tutto nella volontà di Rooney, che recupera un pallone, lo porta avanti di forza, inventa un triangolo con Giggs che sembra quasi utilizzare come un muro di sponda. Giggs riesce a non sprecarlo e restituirlo (anche se con affanno) e Rooney infila di abilità e prepotenza.
Questa volta esulto io! Ma aggiungo saràunabellapartita!

Gli avversari si rispettano e stanno attenti. Ricordo solo uno schema pazzesco del Barcellona su punizione, che non riesce per un soffio.

Fine primo tempo. Il macchinino del digitale comincia e rompere i cosiddetti e impazza. Per fortuna c'è l'intervallo  ho il tempo di spegnerlo e riaccenderlo il necessario (una specie di massaggio cardiaco).

Comincia il secondo tempo. Ma forse Ferguson cappella e lascia la formazione di partenza intatta. Un Nani sarebbe servito per far respirare un po' la squadra e recuperare possesso palla. Idem per Scholes. Invece niente. E il Barcellona è dappertutto. Il Goal di Messi non è neanche dei più straordinari. Si aggiusta il pallone e tira. Più emozionante quello di Villa, che mai si risparmia. Chissà quanti ne farebbe un giocatore del genere in Italia...

Praticamente sono andati in goal i tre attaccanti.
La partita ormai è morta. Qualche lampo, ma un po' l'emozione, un po' la sazietà e gli occhi mi si cominciano a chiudere...

Rianimato più tardi, guardo il tabellino della Gazzetta, con i suoi dati scientifici.

Possesso palla: Barcellona 68,4% - Manchester United 31,6%.
Tiri nello specchio della porta: Barcellona 12 - Manchester United 1.
Passaggi effettuati: Barcellona 777 - Manchester United 357.
Percentuale passaggi giusti: Barcellona 89,58%- Manchester United 79,55%.
Dribbling: Barcellona 20 - Manchester United 12.

Insomma, una squadra normale ha incontrato una squadra di marziani.
Senza dubbio bravi, però pure troppo...

La gallery della Gazzetta.

venerdì 27 maggio 2011

BOCCA DI ROSA E JOHN, PROSTITUTA E CLIENTE


Due persone che conosco bene, ma che non si conoscono ancora tra loro, hanno postato sullo stesso argomento pochi giorni fa. L'ambito di riferimento è però lo stesso: il fumetto. L'occasione è fornita da due opere a fumetti di recente pubblicazione.

Prima Roby Sacchi ha esposto le sue riflessioni a proposito della storia che ha realizzato per l'ultima edizione di Futuro Anteriore, dove ha esposto e pubblicato una propria interpretazione di Bocca di Rosa di De André.

Poi Paolo Interdonato parla di "Paying for it", l'ultimo libro di Chester Brown, uno dei miei autori preferiti, che ancora una volta provoca il lettore parlando delle sue frequentazioni di prostitute.
L'argomento è la prostituzione. La Roby lo affronta dalla visuale della prostituta, Paolo da quella del cliente.

Roby è tosta e mette in discussione la rappresentazione di De André: "Ma a mio avviso anche De Andrè (che forse ha costruito il testo su qualcuno che ha conosciuto) non ha realmente capito questa donna."
Paolo non è da meno, anche se: "Le spiegazioni di Brown non mi convincono: quella professione continua a sembrarmi un ricettacolo di paura e violenza. Eppure questo libro è bellissimo e necessario."

Oltre a collocarsi sui fronti opposti della prestazione, prostituta e cliente, Roby e Paolo si contrappongono anche attraverso le seguenti coppie dialettiche:
- donna, uomo
- ventenne, quarantenne
- autore, lettore
Ne aggiungo altre collaterali, che possono essere imporanti:
- figlia, padre
- fidanzata, sposato
- non occupata, occupato
- provinciale, metropolitano

Da queste condizioni identitarie di partenza e grazie all'atteggiamento critico che li contraddistingue,  entrambi portano una riflessione di genere, che interessa proprio l'essere donna e l'essere uomo, attraverso le contrapposte attività/necessità sessuali.

Con Roby ne ho discusso parecchio durante la preparazione di Futuro Anteriore, essendone curatore. Facevo presente che De André faceva un discorso morale, di libertà, contro l'ipocrisia. Ma ho gradito molto il fumetto dell'autrice, perché l'obiettivo non era la trasposizione, ma la rielaborazione in chiave personale. Se avete già utilizzato i link che ho messo più sopra, avrete già potuto apprezzare il talento di questa ragazza.

Con Paolo non ne ho ancora parlato. Ma lo leggo sempre. Il suo blog è indispensabile, anche per le interpretazioni mai banali che offre. Chester Brown è disturbante, ma rigoroso e profondo. E Paolo costruisce una relazione con Giacomo Monti, di Canicola "Nessuno mi farà mai del male". A me colpisce che Monti esprima una indiscutibile italianità, il vuoto di valori, e Chester un'alterità tipica anglo-americana, che ruota attorno alla negazione-esaltazione del peccato, che porta al bivio mortificazione-conoscenza.

Certo, c'è di mezzo la donna. Che viene utilizzata, che si fa utilizzare. La soddisfazione di una pulsione, un risarcimento affettivo, in cambio di una somma di denaro. 
Attraverso il fumetto si può raccontare e rielaborare, senza necessariamente utilizzare e praticare. Ma qui abbiamo due autorialità inconciliabili: una ragazza che si fa interprete di una condizione, di una sensibilità e un uomo che racconta la sua esperienza reale, coinvolgendo altri uomini: nel libro, racconta Paolo, c'è anche l'intervento dell'amico di sempre Seth.

Ancora, ci siamo noi uomini che ne discutiamo. 
Chi prende le distanze, chi aborre, chi si compiace, chi pratica. 
Grazie al fumetto abbiamo una nuova occasione per discuterne.

giovedì 26 maggio 2011

DITA MAGICHE


Oggi e domani, ferie!
Anche se in realtà qua e là dovrò bazzicare al Cfapaz lo stesso.
Ma posso rilassarmi un attimo. Magari riordinare anche la casa...
Ma il web attira... quel passarci un attimo prima di fare qualcos'altro, e poi ci trascorri ben di più...
E facendo surf tra i blog (sequenza pim pum pam) sono capitato su quello di fridainnamorata, che con un nome così non potevo non curiosare.
Ed ecco che trovo Daniela Tieni, un'illustratrice in gamba, con varie collaborazioni a realtà che conosco bene.
Si sente anche una musica dolce e brillante, un pezzo tra i miei preferiti. Ecco, il grande Bill Evans! Ho messo quel video in apertura di post.
Che artisti! E come si muovono quelle mani, quelle dita, magiche, guidate da cervelli dotati di una genialità istintiva. E il bianco e nero, i segni di un'altra epoca, la compostezza degli atteggiamenti... Veramente bello!

mercoledì 25 maggio 2011

FACCE CHE PERDONO


Sequenza interessante a Ballarò.

Al di là di come la posso pensare, mi sono chiesto se La Russa ha dimostrato di possedere un'intelligenza reattiva e scaltra o se ha collezionato una serie di scivolate da guinnes.
Tutto scaturisce da una riflessione tecnica, per quanto compiaciuta, di Massimo Bernardini, conduttore di Tv Talk, trasmissione che parla di televisione e come questa possa influenzare o meno l'opinione pubblica attraverso gli atteggiamenti di chi ci va, con tutto il corredo di strategie conseguenti.
Bernardini ha detto due cose: l'errore della Moratti (lo rilevavo anch'io, da spettatore, qualche giorno fa) quando accusò Pisapia di avere rubato un auto e i visi stanchi della stessa Moratti e di Berlusconi, controproducenti proprio per la sovraesposizione mediatica del secondo.

La Russa è scattato, perché sulla comunicazione non si scherza.
Però ha collezionato una prima figuraccia, quando ha provato a contestare lo squilibrio di parte dei presenti: riteneva di essere uno contro quattro, considerando Gabriele Porro del Giornale neutrale...
Proprio Bernardini l'ha seppellito dicendo di smetterla di ridurre sempre tutto in una contrapposizione tra destra e sinistra... "Ne abbiamo piene le balle!" Applauso scrosciante dell'intero studio, anche dalla tribuna dietro La Russa, che reagisce dandogli del poco intelligente, altra scivolata.
Ma poi riesce a riprendersi, La Russa. E, secondo me abilmente, riesce a fraintendere apposta il discorso comunicativo di Bernardini, canzonando la pretesa "fisiognomica" del conduttore di Tv Talk e dipingendo un ritratto caloroso della Moratti, che contrasta con il suo fare austero. Infatti, Bersani ha capito la mossa e ha replicato valorizzando a sua volta il profilo sobrio di Pisapia.
Questo modo di argomentare funziona.
Funziona perché ci sono persone che ci credono.

Fin quando sono stato sveglio, hanno tutti continuato a criticare che non si parlava dei problemi di Milano, senza mai parlarne...

La comunicazione rimane centrale nel discorso politico, a tal punto da far pensare che non ci sia molto di più...
A proposito di comunicazione, Matteo ha avuto un'ideuzza divertente e ha aperto un paio di blog dedicati proprio ai due contendenti la poltrona di sindaco di Milano: Pisapia e la Moratti.
Quanto pubblicato sino ad ora mi fa sorridere ma per ora non mi sembra il massimo della satira possibile.
Tra le eccezioni, questo fumetto verticale di Laura Scarpa, candido e speranzoso, ma soprattutto disegnato in modo bello e sensuale.
Brava Laura!

martedì 24 maggio 2011

IL NOSTRO CONCERTO DI DISEGNO PER DYLAN DOG

Una fase cruciale dell'allestimento in Sala Rodi: lo schermo.
Ce l'abbiamo fatta!
Il concerto di disegno che abbiamo dedicato a Dylan Dog sabato scorso è riuscito! E' stato un evento straordinario se pensiamo alle condizioni in cui è stato realizzato.
Colpa della suggestione di Angouléme, del loro Concerto Di Disegno! Perfetto, brillante, realizzato in teatro, con tutte le professionalità e le strutture necessarie. L'abbiamo guardato per tre anni con grande invidia... Poi l'ha visto quest'anno finalmente anche Alessandro Fusari (che avrebbe voluto vederlo anche tre anni fa...) che ha detto "proviamo a farlo...". E abbiamo così pensato di inserirlo in Dylan Dog 25.
Una sfida impossibile, ma c'era l'occasione della mostra.
Altre due condizioni favorevoli: l'amicizia storica tra Alessandro ed Emiliano Guarneri, Warhinari Videomaker, che ha consentito di avere lo sponsor tecnico per le necessarie attrezzature video; e poi il patrimonio di risorse umane del Comune di Cremona, che ha messo a disposizione la Sala Rodi, attigua a quella della mostra, gli impianti del Centro Musica, lo schermo e personale vario a supporto.
Il punto debole della Sala Rodi è l'acustica. Ma poteva andare peggio.
Il punto di forza è la sua rettangolarità, l'eleganza della secolare struttura, il pavimento in cotto, il palco attrezzato.
Poi, ancora Alessandro! Che si mette a stendere la sceneggiatura e che scova senza problemi (tra i colleghi di lavoro) il gruppo musicale di accompagnamento! Un gruppo che si forma per l'occasione! Questa mostra su Dylan Dog ha visto numerose situazioni che si sono create "apposta per l'occasione".
A questo punto i nostri autori.
Facciamo vedere cosa sanno fare gli autori del Cfapaz!
Ne volevamo almeno sei. Ma ci sono state defezioni e imprevisti.
Ci siamo dovuti "accontentare" di quattro. E ci va benissimo, visto che i quattro sono lo stesso Alessandro, la raffinata Anna Merli, la tigre Francy Follini e l'efficace-sempre-pronta, sempre-più brava Roby Sacchi.
Con il coordinamento di Alex, gli autori cominciano a trovarsi, si provano i primi schizzi, sino agli storyboard. Intanto si definiscono le necessità tecniche e, giorno dopo giorno, si trova tutto quello che serve. Sempre intanto, Dylan Dog 25 inizia molto bene. Il contesto è incoraggiante, ma c'è poco tempo per provare.
Inseriamo un altro pezzetto di evento. Emiliano ha anche collaborato in passato con altri volontari e operatori per realizzare dei medio-metraggi dove alcuni utenti disabili di un istituto vicino a Cremona interpretano, indovinate chi... proprio Dylan Dog, Groucho, Bloch... Assieme a Francesco Ciocca e Gianluca Rossi, apposta per l'occasione, montano un documentario che riassume l'esperienza.
Un contributo ideale per aprire la serata, che diventa bella densa.

In questa sequenza, alcuni dei momenti salienti. Il resoconto prosegue nelle dida.

Mentre si tara il video, vengono sistemati strumenti e
amplificazione per il gruppo

Backstage! La plancia di comando della regia.

Ed ecco lo storyboard della serata!

Finiscono le prove. Buffet con polpette, pasta fredda,
frittatona e vino by Foppone. Da destra, si riconoscono
Francy, Anna e Roby. Alex in piedi.

I componenti del gruppo musicale in abito sobrio e nero.

Locandina a pennarello by Francy! Serpeggia il timore
che venga poco pubblico...

Apriamo riproponendo il video dell'inaugurazione, by
Cortellazzi e Cella. Ma il sonoro gracchia... Ahi Ahi...

Ancora qualche sedia vuota, mentre la nostra Valentina
introduce il secondo video.

Ma ecco che la sala si riempie! Ci sarà un certo via-vai, e
all'ingresso conteremo più di cento persone. Intanto
interviene anche lo sceneggiatore Giancarlo Marzano.

Ecco come funziona! Gli autori sono ai lati dello schermo,
mentre davanti il gruppo suona. Due telecamere, una per
lato, riprendono i fogli degli autori.

Il ghiaccio è stato rotto e ogni tanto scattano gli applausi
proprio per gli autori. L'acustica e il caldo però rendono
più pesante la fruizione dello spettacolo.
Mentre guardo lo spettacolo, penso soprattutto ai quattro autori, con cui si sono creati negli anni legami in qualche modo affettivi, pur vedendosi sempre di corsa, barcamenandoci nell'Italia fumettistica (e non solo). Li ho visti diventare autori. Li ho valutati nei vari concorsi. Ho potuto selezionarli anche per altre attività, con pieno merito. Le tre ragazze sono state tutte in Futuro Anteriore. In alcuni casi conosco anche le famiglie, i percorsi scolastici e importanti frammenti di vita.

E sabato sera hanno disegnato Dylan Dog.

Ma non hanno solo disegnato Dylan Dog. Forse questo è il meno. In fondo è una storia apocrifa. Per giunta senza splatter, ma d'atmosfera, praticamente romantica, anche se con tanto nero...
L'aspetto importante è che sono stati i protagonisti di un evento complesso: un vero e proprio spettacolo.
Si sono preparati. Si sono presentati. Non hanno mancato all'appuntamento. Hanno gestito le emozioni e la loro prestazione artistica è stata maiuscola.
Soprattutto Alessandro, che ha ritagliato (non so come abbia fatto) ulteriori porzioni del suo (poco) tempo libero per coordinare l'evento, scrivere la sceneggiatura e discutere tutto con tutti, sempre con quell'educazione e gentilezza d'animo che lo caratterizza.
Ed è andata molto bene (pur con qualche dettaglio da rivedere).

Scansione dal quotidiano La Provincia.
Direttamente dal Facebook di Giancarlo Marzano!

L'ho scritto anche nei giorni scorsi. Questa mostra è anche il risultato di una lunga storia (da cui proviene anche Marco Cortellazzi che ha messo a disposizione gli originali e ha incoraggiato da tanto questa mostra), di un forte radicamento delle nostre attività, non certo spiegabile con il solo sostegno pubblico, che non basta certo per tutto quello che abbiamo fatto e ancora facciamo. Ci sono anche dei valori. La disponibilità a mettersi in gioco e a credere che certe idee possono realizzarsi. E quindi a metterci tempo ed energie che vanno oltre la professionalità.

Tutta la storia del Centro Fumetto si può riassumere nella volontà di impegnarsi per costruire, per fare progetti ritenuti impossibili o troppo complicati. Forse un modo per rompere certi schemi classici delle comunità provinciali. Certamente veniamo anche da esperienze locali innovative sul piano culturale.
Certo che non è facile... Compi un'impresa e invece di trarre come conseguenza un bel "allora si può fare", ti capita invece di raccogliere un beffardo "non ci riuscirai un'altra volta". E quando ci riesci ancora, non una ma altre dieci, magari ti dicono "beh, che ci vuole...?".

Chissà se riusciremo a ripetere questo concerto di disegno, allestito, è giusto ricordarlo, insieme ad una mostra di circa 130 cornici, un'inaugurazione, un convegno, una mini mostra mercato, due performance pubbliche, tre pubblicazioni, poster e cartoline, un sito dedicato, l'ospitalità per gli invitati.
E intanto abbiamo anche proseguito le attività del Centro, corsi, biblioteca e collaborazioni varie. E ci siamo tolti lo sfizio di presentare anche la riedizione de L'Eternauta.

Ieri sera abbiamo cominciato a parlare di vacanze.
Abbiamo da sistemare la casa.
Per coincidenza, c'è da mettere in ordine anche il Centro Fumetto. Esco di casa, dal pasticcio conseguente alla cameretta nuova dei bimbi, all'imbiancatura di due stanze e ad un paio di guasti domestici... e arrivo al Centro, sconvolto da scatole di cornici, libri e riviste da ricollocare, fatture da sistemare, appunti ovunque, fotocopie, fumetti...

Fumetti...

venerdì 20 maggio 2011

CI SIAMO! E STASERA... E DOMANI SERA...


Ce l'ho! Il corriere ha da poco scaricato gli scatoloni con dentro le copie dell'edizione definitiva de L'Eternauta. Pesa probabilmente più di un kg ed è stupenda. Ed è forse il minimo per restituire dignità agli autori di questo capolavoro e soprattutto un'occasione per ricordare la tragedia politica, civile ed umana vissuta dal popolo argentino negli anni settanta, tra l'indifferenza internazionale...

Stasera presentiamo al Cfapaz!

E domani sera il Concerto di Disegno.
Purtroppo salta invece la 24 ore di fumetto.

Se vèdum!

giovedì 19 maggio 2011

MEMORIE DELL'ETERNAUTA. IL LIBRO DEFINITIVO AL CFAPAZ VENERDI'


In queste settimane, al Cfapaz stiamo facendo le iniziative che in genere si fanno in uno o due anni...
La mostra di Dylan Dog sta andando molto bene. Abbiamo collaborazioni varie ed assortite, un'intensa programmazione anche in giugno. E quindi non era il caso di aggiungere altra carne al fuoco.
Ma un po' perché non siamo mai sazi, un po' perché Fernando Garcia è in Italia in questi giorni, per il lancio dell'edizione definitiva de L'Eternauta, eccoci ad organizzare al volo la presentazione di questo capolavoro!
Riprendo il testo dell'invito e lo ripropongo qui di seguito, con qualche premessa personale. Ricordo che stiamo parlando uno dei capolavori della  storia del fumetto mondiale e forse della letteratura di tutti i tempi:


L'ETERNAUTA

una serata come le altre
una strana nevicata
e la gente comincia a morire...
si tratta di un'invasione aliena
alcuni civili sopravissuti riescono ad organizzarsi e a ribellarsi
ma le sorprese più atroci devono ancora arrivare...

Un'opera piena di implicazioni politiche e morali, scritta e serializzata tra il 1957 e il 1959, e purtroppo tragicamente prefiguratrice di alcuni avvenimenti simbolici che avverranno durante la sanguinaria dittatura argentina degli anni settanta, in cui lo stesso scrittore dell'opera, Hector Oesterheld, risulterà desaparecido assieme a quasi tutta la sua famiglia.

Tanti l'avranno già letta negli anni settanta sui settimanali Eura Skorpio e Lanciostory.
E' stata poi ristampata più volte quella prima edizione italiana.
Oggi esce una nuova edizione, restaurata, definitiva e rispettosa di quella originale, anche nella traduzione.

Quanto vi sto scrivendo non è solo un comunicato, ma un caloroso invito personale ad essere presenti all'incontro di venerdì sera.
Se c'è un'occasione per venire al Centro Fumetto, è proprio questa.
Se non potete per altri impegni o indisposizioni, ci mancherebbe, non vi toglierò il saluto... ;-)
Ma se solo avete un paio di ore libere, cercate di esserci.
E fate il possibile per passare parola!


LA PRESENTAZIONE A CREMONA VENERDI' 20 MAGGIO! IMPERDIBILE!

L'ETERNAUTA

FINALMENTE ANCHE IN ITALIA LA VERSIONE DEFINITIVA
DI UNO DEI CAPOLAVORI DEL FUMETTO MONDIALE!

In collaborazione con Edizioni 001

PRESENTAZIONE PUBBLICA DELLA
EDIZIONE DEFINITIVA DE L'ETERNAUTA

CREMONA – 20 MAGGIO 2011 – ORE 20,45

intervengono
Fernando Ariel Garcia
coautore del saggio “Memorie dell'Eternauta”
Antonio Scuzzarella – Edizioni 001

L'INCONTRO SI TERRA' PRESSO LA SEDE DEL
Centro Fumetto “Andrea Pazienza”

Ingresso Libero.

Per saperne di più...
La scheda del'Eternauta
Il sito de L'Eternauta
La scheda del saggio di Garcia

Info: Cfapaz – Piazza Giovanni XXIII, 1 – 26100 Cremona –
0372 22207 – www.cfapaz.org - info@cfapaz.org

DISEGNAMI UNA STORIA


E' da un po' che su Rai  YoYo abbiamo pescato una cosetta che ci ha messo tutti d'accordo.
Si tratta del programma "Disegnami una storia", in onda tra le 20 e le 21, in cui viene appunto raccontata una fiaba mentre l'artista di turno la "illustra" in diretta. Ho messo le virgolette attorno a "illustra" perché il termine è riduttivo. Le tecniche utilizzate sono infatti innumerevoli: matita, acquerello, collage, ritagli predisposti, timbri...!

La storia in onda la sera del 18 maggio ha raccontato come sono nati
i cavallucci marini. E' tutta realizzata con timbri e sovrapposizioni di
materiali cartacei.

La mano abile dell'autore e un altrettanto abile montaggio "costruiscono" le immagini a corredo del testo recitato in diretta.
Si tratta di un'idea geniale. Ma che in fondo riprende comportamenti e situazioni che fanno parte del nostro patrimonio esperenziale. Penso sia capitato a tanti di raccontare qualcosa utilizzando contemporaneamente disegni o oggetti spostati opportunamente. Oppure le ombre con le mani. Oppure ancora le classiche sequenze di diapositive, che possono supportare avvincenti racconti o devastare di noia le serate.
Si parla poco dei cantastorie. In quella straordinaria tradizione di narrazioni itineranti, i disegni erano già predisposti e animati dall'abilità del cantore, dalla sua voce, dai suoi gesti.
In "Disegnami una storia" c'è la voce. E c'è anche la tecnologia, che permette di elidere i tempi di realizzazione e valorizzare alcuni movimenti. Sono filmati in qualche modo animati. Ma sono anche sequenze visive, in cui si susseguono vere e proprie scene.
Non sempre le storie raccontate sono brillanti. Ma trovo educativo e formativo la realizzazione stessa delle immagini, dove non è il disegno a fare da protagonista, ma la manualità. Nell'era nascente del digitale, questo programma ricorda le funzioni che la nostra mano può utilizzare per esprimere talento e fantasia. E quindi ho molto piacere che lo guardino i miei figli, anche se si tratta di andare a letto venti minuti più tardi. Loro lo sanno e mi chiamano a vedere la puntata assieme!

Naturalmente non si tratta di una produzione italiana.
Da noi si producono fiction banali e si realizzano format di reality deficienti.
Invece in Spagna, anzi in Catalogna, si producono cose come questa, che si chiama "Una mà de contes".
Ho notato che già un paio d'anni fa se ne era parlato qua.


Mi ha incuriosito il titolo. Non è spagnolo, è catalano.
Ho chiesto aiuto al traduttore di Google che mi ha proposto "mano storie". Mi piace tradurre "Una mà de contes" con "storie a mano", che secondo me esprime il senso profondo di questo progetto, anche se magari il significato letterale è diverso.
Qualcuno che passa di qua, sà il catalano?

Edit!
Dimenticavo di inserire almno un video...
Eccolo!

lunedì 16 maggio 2011

SIG. GARRONE E SIG.A BRICHETTO-ARNABOLDI: QUANDO GLI ERRORI SI PAGANO...


Quando Garrone volle paternalisticamente punire Cassano per non essersi uniformato ad un suo desiderio e lo mise fuori squadra, era evidente che avesse esagerato. Ma nessuno avrebbe pensato come sarebbe andata a finire domenica...
Anche perché Garrone cedette pure Pazzini poche settimane dopo. La coppia di talenti da nazionale... via! Al Milan e all'Inter. E' andata a finire che il Milan ha vinto il campionato, anche con un piccolo contributo di Cassano. E l'Inter seconda, anche grazie a un grappoletto di goal del "pazzo".
E la Samp... la squadra con la maglia più bella, dove giocarono i gemelli Vialli e Mancini... retrocessa.

Chissà quanto ha creduto di essere furba la Moratti, ad inventarsi quella storia di Pisapia che avrebbe rubato un auto in gioventù, detta a fine dibattito, quando l'avversario non poteva più replicare... Poi Pisapia che frequentava i terroristi...
Il dato vero è che sempre meno gente vota. Ma intanto Milano ha dato una bella lezione a certi presuntuosi e prepotenti. Sempre le persone hanno impedito la solita candidatura molle del Pd e hanno voluto Pisapia. Oggi Pisapia va al ballottaggio, addirittura in testa, addirittura già vicino al 50%, grazie a cittadini dotati di un po' di coscienza civica.

Ok. Sono i racconti dei media, i miti (più o meno) di oggi. Sapessimo veramente come stanno le cose... Ma da spettatore posso concludere con il classico "chi la fa la aspetti".

Per caso sono capitato sull'immagine che apre il post. E' simpatica e viene dal blog di un appassionato di steampunk. Avessi più tempo, mi sa che lo leggerei più spesso!

domenica 15 maggio 2011

APPUNTI PER DOMENICA 15


PIOVE!
Questo potrebbe influire sulla giornata dylandoghiana di oggi, che prevede micro mostra mercato e convegno.
Alla prima ci saranno due vecchi lupi di mare (o cammelli se preferite): Carlo Meschiari da Maranello (foto sopra) e Giancarlo Agnoli da Castelvetro PC/CR (foto sotto).


Al convegno, invece un virtuoso quintetto composto da un 2+2+1.
Gli sceneggiatori Mignacco e Ruju.
I disegnatori Freghieri e Lola Airaghi.
Il critico fumettologico Stefanelli.
Si parlerà di storia del personaggio, lettori, stili, mercato...
E poi tutti a tavola!

Ieri sono riuscito a fare tutto quanto mi ero prefisso.
In particolare, sono passato a unaspeciedispazio dove stava avendo luogo la performance conclusivo di Eta, altra ragazza che conosco bene per i suoi trascorsi fumettistici passati tra Cfapaz e Attraversarte.
Ci sono andato prima con il "ciccio" e poi con Matteo, Carlo e compagne.
Di Eta si parlerà ancora, così come di David e Federico, curatori dello spazio.

Bon... e adesso caffè e poi vado ad allestire per oggi...

Scorcio in cui si vede la parete destra illustrata

Performance: Eta viene dipinta di nero

Prosegue la performance e si intravede la parete sinistra
con la sua bellissima balena.

sabato 14 maggio 2011

APPUNTI PER SABATO14


C'è questo post di Laura Scarpa che ricorda Carlos Trillo e una ricetta.
Timbrare garanzia cameretta bimbi.
Spesa frutta e verdura biologica.
Cercare camera per Matteo (non preoccuparti...!)
Spedire plico con posta celere plus.
Passare un po' di tempo con i pargoli.
Andare all'inaugurazione di Gabbia, la Residenza Creativa della mitica Eta, organizzata da David e Fronterré.
Andare a spasso con famiglia, Matteo, Carlo e consorti per la Notte dei Musei.

CREMONA CHE RIDE: UNA MOSTRA MOLTO SERIA

Da sinistra, sul palco, per linaugurazione: Guido Conti
l'Assessore De Bona, Giorgio Casamatti e Daniela Marcheschi

Ieri nel tardo pomeriggio è stata inaugurata la mostra "Cremona che ride".
A Cremona, ovviamente. Al Museo Civico, luogo conservativo ed espositivo sempre più centrale per le dinamiche culturali locali e non solo.

Come scrivevo l'altro giorno, si tratta di una mostra imperdibile per tutta una serie di ragioni:
- Si tratta di un viaggio nella storia politica italiana. La rappresentazione satirica e caricaturale dei protagonisti e degli eventi che hanno caratterizzato il percorso che ha portato all'Unità d'Italia e al successivo processo di amalgama, offre una serie straordinaria di spunti di riflessione. La mostra arriva sino a Giovanni Guareschi.
- Non so quanti abbiano idea di quante pubblicazioni periodiche a stampa siano uscite anche nell'ottocento. A parte la qualità tipografica da urlo, come potrete scorgere in alcune delle foto più sotto, queste riviste (e le satiriche in particolare) hanno costituito uno sguardo sul mondo e uno strumento di partecipazione al dibattito politico. Il talento e la mano dei vari artisti hanno contribuito a formare l'opinione pubblica dell'epoca.
- Guardando poi con attenzione il materiale esposto, scopriamo (o riscopriamo) coincidenze con l'attualità, modi di dire e rappresentare molto più antichi di quanto pensiamo, l'utilizzo di parole meno contemporanee di quanto crediamo e soprattutto una vis polemica, una durezza, una irriverenza molto più forte di quella odierna. Oggi magari si usa il fango, la parolaccia, l'invettiva. E alcuni dei migliori autori satirici di questi anni, come Vincino e Stefano Disegni, non hanno proseguito lo stile grafico cesellato e raffinato dei loro colleghi precedenti.

Quest'ultimo punto ci porta ad un discorso che dovrebbe interessare i fumettofili. Le storie della satira illustrata e del fumetto si intrecciano ed hanno diversi punti in comune: la loro sottovalutazione all'interno della storia della letteratura italiana, per esempio. Come facevano presente i curatori Guido Conti e Giorgio Casamatti, e come ribadiva Daniela Marcheschi, studiosa ed esperta collodiana lucchese, se si dovesse dare maggiore impulso allo studio comparato e interdisciplinare della nostra storia, potremmo conseguire risultati importanti.

Se i nostri studenti potessero studiare la storia, attingendo comparativamente dalle varie discipline, dalla musica all'illustrazione, non solo l'apprendimento sarebbe più appassionante ma ci consentirebbe una formazione più solida.

Sempre la Marcheschi, nel suo intervento inaugurale, ha sottolineato la multimedialità delle riviste in mostra, precedenti al video, precedenti al digitale: in quelle pagine, i lettori trovavano una proposta articolata e accessibile a più livelli. Racconto, poesia, analisi politica, anedottica, illustrazione, caricatura e vignetta. E fumetto...

Antonio Faeti ha dedicato decenni di studi a ricostruire i legami tra il fumetto e la storia della letteratura per l'infanzia. Ora, in questi ultimi tempi, sta emergendo l'altro percorso parallelo e intrecciato con il primo: quello dell'illustrazione satirica. Che spesso e volentieri si propone anche in forma sequenziale, cioè fumetto. E poi ci sono i segni degli autori... non di rado anche pittori.

Ecco perché questa mostra è fondamentale.
Sono circa dieci stanze, con riproduzioni in forma di pannelli e teche contenenti le pubblicazioni originali. E' un viaggio entusiasmante. E quanto coraggio in quelle vignette contro la Chiesa, Re e Imperatori, Duce e gerarchi, dittatori e politici ladri.
Sono cent'anni di disegni e giornali: 1848 - 1948.
E la mostra propone sola una parte del materiale reperito da Conti e Casamatti.

Se non potete visitare la mostra, rivolgetevi a CremonaLibri per ordinare il catalogo, sapendo che vi perderete l'opportunità di ammirare con i vostri occhi del materiale da mozzare il fiato.
E se passate stanotte, c'è appunto la notte dei Musei, suggestiva, tenebrosa, romantica, ma soprattutto... mangereccia!

Ecco una gallery di foto, come di consueto scattate con il mio povero cell.

Tra i serpenti, c'è anche la camorra...

Scandali, nell'Italia giolittiana...

Il fascismo è stato anche invasore e colonialista.
Vignette di Buriko, Angelo Buratini, su Il 420. 1937!

Caricature del Duce. Da sinistra: José Miguel Covarrubias su
Vanity Fair nel 1938 e Adrienne Barriere su Fantasio 1922

Quando torno in mostra controllo, ma dovrebbe essere
una vignetta di Guareschi ingrandita in sagoma.

giovedì 12 maggio 2011

CREMONA CHE RIDE! UNA MOSTRA IMPERDIBILE!


Non è curata dal Cfapaz, ma siamo cmq tra i partner di un'iniziativa che potrebbe rappresentare veramente qualcosa di importante. Giorgio Casamatti e Guido Conti hanno svolto una accurata ricerca che gli ha permesso di ricostruire un percorso molto interessante sulla storia della vignetta e dell'illustrazione satirica italiana e cremonese in particolare.

Quanto ci hanno anticipato durante una riunione di presentazione, ci è apparso subito decisamente promettente. Oltre alla sezione dedicata al geniale e anticonformista Giovannino Guareschi, ce ne sono altre che propongono sia riviste note come L'Asino e Il Travaso che altre ancora quasi completamente dimenticate come le locali El Somaro e Il Moscone e Diavoletto. E si viaggerà dal Risorgimento sino agli anni sessanta, riscoprendo come le vicende politiche italiane e di costume venivano rappresentate.
Ma ci sono altre sorprese, come le identità dei vignettisti, dietro le quali si celavano più o meno esplicitamente anche dei pittori importanti.
E poi il periodo fascista... pare che le prese in giro del Duce ci faranno capire come certe cose non cambino mai, come certi meccanismi si ripetano sempre.
E ci sarà da aspettarsi una notevole durezza e cattiveria verso qualunque tipo di bersaglio pubblico. Insomma, se ne (ri)vedranno delle belle...
Il materiale che sarà esposto sembra veramente pregevolissimo.
Venerdì l'inaugurazione e poi l'apertura che sicuramente nella giornata di sabato potrà fruire di un grande pubblico, dato che il 14 maggio sarà anche la Notte dei Musei.

Dunque, di occasioni per venire a Cremona ce ne sono... Oltre alla mostra su Dylan Dog, che continuerà sino al 29 maggio con ingresso libero, si potrà fare una bella "doppietta", visitando anche Cremona che ride. Certo, c'è un biglietto d'ingresso, in questo caso, ma sarà sicuramente ben speso. Se poi qualcuno volesse un consiglio sui ristoranti... ;-)

Qui e qui tutte le info!

mercoledì 11 maggio 2011

DYLAN DOG 25: LE FOTO DELL'INAUGURAZIONE


Grazie a Luca Pagani, posso risparmiarvi le solite foto mosse fatte con il mio cellulare e proporvi una parte dei circa trenta scatti visionabili su facebook.
Ne potete vedere alcune anche sul sito del Centro Fumetto.
Per seguire le news sulla manifestazione, che prosegue con l'esposizione e con una micro mostra mercato con annesso convegno (scarica il programma), si può cliccare sul sito ufficiale dell'evento.
Chi fosse poi interessato ad acquistare le pubblicazioni, le cartoline, la locandina e il poster, può scrivere a info@cfapaz.org o andare sull'e-commerce. Chi acquista in mostra ha uno sconto sul catalogo.
Tutta l'iniziativa è stata costruita e organizzata senza alcun finanziamento diretto: sponsor tecnici, collaborazione vari uffici e servizi del Comune di Cremona, disponibilità della casa editrice e tanto volontariato. Proprio le pubblicazioni prodotte serviranno per coprire le inevitabili spese non sostenibili diversamente. 
Una nota speciale per Marco Cortellazzi, il prestatore degli originali: era uno dei ragazzi, poco più che adolescente, che frequentava le nostre attività e partecipava alle nostre trasferte dylandoghiane dei primi anni novanta. La sua passione è diventata qualcosa di serio e ci ha dato la possibilità di organizzare qualcosa che sta a metà tra la rielaborazione culturale e la festa dei lettori. E questo rappresenta anche un'ulteriore dimostrazione di quanta storia e quanto radicamento ci sia ormai alla base del Cfapaz!

Ci sarebbero già diverse conclusioni da trarre, dopo questi primi giorni molto positivi. Per esempio proprio sui lettori. O sulla presunta morte del fumetto seriale. O sul rapporto tra istituzioni pubbliche e promozione culturale. Ma ci sono ancora quasi tre settimane da gestire e diversi appuntamenti, anche extra dylan, in cui siamo impegnati.
Altro che blog, qui c'è ancora parecchio da fare! Giuda ballerino!
;-)

Attesa fuori dalla mostra: sotto il porticato a destra
c'è anche la sede del Cfapaz.

Sala Rodi, discorsi da inaugurazione.
Da sinistra MicGin, Marco Cortellazzi, l'Assessore
Jane Alquati e Valentina Mauri.
Gli autori saranno poi chiamati uno ad uno.
Interverranno e saranno applauditissimi!

Ad un certo punto, tutti gli autori presenti
vengono accerchiati dai fans. Qui Giovanni Freghieri.
Pochi metri a destra, non si vede, Paola Barbato

Angelo Stano. I lettori arrivavano con pile di albi!

Giampiero Casertano, come al solito vero mattatore
della giornata! Poco distante anche Simona Denna.

Carlo Ambrosini! Grande protagonista della
conferenza stampa di martedì scorso.

In serata la cena al Bissone. Luca ha fotografato il
momento in cui "ordinavo" ad uno dei presenti di finire
il suo piatto!!! Presenti anche Marcheselli e Marzorati.

LECTIO MAGISTRALIS DI MARTEL OGGI A MILANO


Le fondazioni Arnoldo e Alberto Mondadori e Corriere della Sera, organizzano per oggi un doppio appuntamento con Frederic Martel. Il primo è già successo... Ecco il secondo.
Non posso andarci, ma sembra interessante. Nel discorso generale rientra anche il fumetto.
Fatemi sapere!

mercoledì 11 maggio, ore 18,00
Sala Buzzati
via Balzan 3, Milano


Lectio Magistralis
cultura&mercato
Frédéric Martel


Libri, giornali, informazione, social network, videogiochi, serie televisive, cinema, fumetti,
musica, quale ruolo gioca il digitale nella “guerra globale” su cultura e media?
Scenari possibili di un futuro prossimo.
coordina
Maurizio Ferraris, Università degli Studi di Torino, direttore del LabOnt (Laboratorio di Ontologia)

Ingresso libero solo con prenotazione
Tel. 02 87387707
rsvp@fondazionecorriere.it
Diretta streaming sul sito www.fondazionecorriere.it

martedì 10 maggio 2011

COME LA VITA


La mia fascinazione per il fumetto argentino è dovuta principalmente a tre figure: L'Eternauta, Alberto Breccia e Carlos Trillo. Ieri mattina sono rimasto molto colpito dalla notizia della morte di Carlos. E ho partecipato leggendo sui blog di Animals e Scuola di Fumetto quanto scritto da Laura Scarpa.
Così scrive Laura:

LA MORTE DEL FUMETTO

Questa è l'impressione. 
Un lutto che non si può dire.
La morte di un amico, un amico carissimo, unico, buono e ironico, che è anche uno dei più grandi sceneggiatori del mondo.

Ad un certo punto, l'avevo ritenuto non solo uno dei più grandi, ma il più grande. Il suo nome compariva su tutti i fumetti che mi piacevano e che trovavo su L'Eternauta (rivista), Comic Art, Skorpio e Lanciostory e sui vari volumi che ne raccoglievano le serie.
Trillo era un autore veramente completo: poteva passare da un registro comico ad uno drammatico con la massima naturalezza. E poi lavorava con autori straordinari, come Altuna, Enrique Breccia, Meglia, Bernet, Risso, Mandrafina, la stessa Laura Scarpa.

Enrique Breccia e Alvar Mayor.
Basta pronunciare questi due nomi e ti si aprono mondi.

Altuna e L'Ultima Gioventù. Questi ragazzi destinati a morire nel momento in cui fossero entrati nel momento della maturità sessuale.

Meglia e Cibersix, questo essere coraggioso, ma problematico, mostruoso ma con dei valori come la passione per la letteratura.

Mi verrebbe quasi da dire che Trillo ha scritto fumetti per almeno due vite.

Quando l'ho conosciuto, sono rimasto emozionato: uno dei miei preferiti che mi si rivolgeva con gentilezza e disponibilità. E che si ricordava le volte successive. Buono ma non arrendevole, come potranno ricordare certi suoi editori del passato. I suoi diritti li aveva sempre ben presenti.
Una volta gli ho chiesto una cosa un po' bizzarra: una mini sceneggiatura da far disegnare all'autore che aveva di fiancio, Mandrafina, e me l'hanno fatta su un treno di ritorno ad Angouléme. L'avevo visto al Comicon dell'anno scorso. Sempre gentile e disponibile, come spesso sono i grandi del fumetto, che sono quasi sempre il contrario delle star dei media.

Autore e artigiano. Intrattenitore popolare e formatore di valori.
Come accade nella vita, alla fine tutto si conclude.
Mi viene spontaneo associare a questo alcune immagini dai suoi fumetti.
E mi vengono delle domande, che troveranno risposta solo quando giungerà quel momento.
Mi dispiace. Però grazie per tutto quanto hai scritto.

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