domenica 31 luglio 2011

GIOCHI DI COPPIA 3


Dopo gli epigoni (ne ho ancora via qualcuno da pubblicare), qualche mese fa ho iniziato con un nuovo tormentone fotografico: i giochi di coppia.
Semplicissimo! Ci si mette in due davanti all'obiettivo (ehm... il mio cellulare... ehm) e ognuno cerca di imitare le espressioni facciali dell'altro.
E' un gioco che faccio con le persone che mi sono simpatiche e che hanno lo spirito per concedersi a questa attività ludico-facciale. In queste sequenze metto assieme sia personaggi del mondo del fumetto che semplici amici.
In apertura uno dei mister de lospaziobianco, cioè Alberto Casiraghi. Baci e abbracci!


Ed ora ecco uno degli autori più istrionici del nostro settore: Giuseppe Palumbo! Un mito. Una forza della natura. Un vero professionista. Valido! Lo sapete che ha un blog?


Questa ragazza è speciale. E' una delle sorprese scovate da Animals. E si è subito segnalata per il suo talento. Bella mano. E soprattutto una persona come ce ne sono poche: Elisabetta Benfatto. Che ha annunciato un paio di settimane fa il suo primo cortometraggio.


Oh! Questo non si scompone! Ieratico, serio... eppure quando ha i suoi cinque minuti! Ecco Daniele Pignatelli che ha creato a Sarzana un piccolo miracolo: una fumetteria più lunga che larga, un corridoio, eppure pieno di ogni ben di dio fumettistico: Daniele Pignatelli. Tra l'altro un ottimo ospite!


Parentesi cremonese. Non sottovalutatelo... E' un attore d'esperienza, grande improvvisatore, la metà del Teatro Itinerante, Fabrizio Caraffini. Gli voglio bene a questo soggetto! (e non fate battute che sembra mio fratello!!)


Altro soggetto interessante, con cui torniamo tra le nostre amate nuvole parlanti: Andrea Mazzotta! E' un personaggio in ascesa. Per forza, essendo calabrese parte da molto a sud (^__^). Eh eh eh... (Ehi, non ridete?). Insomma, oltre ad essere competente, costui è uno che non molla. Rigoroso, di carattere e di buone maniere (quando non si inalbera)!  La NPE è stata fortunata a trovarlo.


E concludiamo questa terza rassegna con uno bravo bravo, veloce veloce, loquace loquace. Bravo ragazzo questo Gianluca Maconi!

Grazie a tutti per esservi prestati ;-)

venerdì 29 luglio 2011

BAD TRIP T-SHIRT


L'altro giorno pensavo a Bad Trip, straordinario artista e persona a cui ero affezionato.
E ne ho indossato una maglietta.
Professor Bad Trip.

giovedì 28 luglio 2011

OTTAVI :-(


Dall'Ansa.
La classifica Fifa, aggiornata con la vittoria sudamericana dell'Uruguay, ci vede ottavi.
In questo momento, anche qualcun'altra delle nazionali che ci seguono, potrebbe batterci senza grosse difficoltà.
Abbiamo i giocatori ma manca la squadra. In realtà ci manca soprattutto la difesa. Comunque è uno sport. Giusto così.


CLASSIFICA FIFA
1. Spagna  
2. Olanda
3. Germania
4. Brasile
5. Uruguay
6. Inghilterra
7. Portogallo
8. Italia
9. Croazia
10.Argentina
11.Cile
12.Norvegia
13.Grecia
14.Costa d'Avorio
15.Francia

BORDIN


Penso che i Radicali siano visti come degli insopportabili rompiscatole, sempre a spezzare il capello in quattro. Poi sono visti anche come diversamente affidabili. Non si sono mai legati ad uno schieramento fisso, ma hanno costruito alleanze in modo trasversale. Con Berlusconi e contro Berlusconi. In questa legislatura, i loro parlamentari sono stati eletti nelle liste (come per tutti, bloccate) del PD. Inoltre c'è chi li ritiene una minaccia rispetto ai temi etici: fine vita, sessualità. E poi il discorso sulla liberalizzazione delle droghe.
Però hanno anche un profilo eroico. I loro valori sono irrinunciabili. Proprio quei temi etici sono per molti motivo di rispetto e ammirazione. La loro onestà è fuori discussione. Sì, Pannella potrebbe essere considerato scontato con i suoi scioperi della fame, che qualcuno maligna rispetto al loro rigore. Ma intanto, lui, rimane a digiuno sul serio. E non sta invecchiando benissimo, con tutte le prove che ha affrontato.
Forse, un punto di mediazione tra tutto ciò è la rubrica giornaliera "Stampa e Regime", che ogni giorno su radio radicale propone una panoramica dei più interessanti articoli che parlano di politica. Una rubrica che funziona per due motivi. Il primo è che, come recita il famoso slogan, "Radio Radicale è dentro ma fuori il Palazzo". Il secondo è la competenza con cui è condotta da Massimo Bordin (sostituito solo nel week end e quando è ammalato stecchito). Bordin mostra di impegnasi nella scelta dei passaggi da citare, che riesce sempre a proporre in modo articolato, offrendo diversi punti di vista. Certo, non nasconde la sua disapprovazione o approvazione. Ma lo fa con una certa autoironia. Con qualche sbuffo. O la cantilena romana che cambia tono. Insomma, non fa finta di fare l'imparziale, ma ti fa capire cosa è successo, quali sono le interpretazioni e spesso come la pensa anche lui.
Non è però una trasmissione semplice da seguire. Dura almeno un'ora. Inizia intorno alle 7,30. Poi replicata dopo le 9,00. Quindi non sempre riesco ad ascoltarla. E mai completa. Magari se si fa un viaggio in auto verso il lavoro, o con la radiolina. Insomma, nel mondo delle fast news è dura ascoltare un programma così lungo, a voce, che parla di politica e che richiede un po' di conoscenza del contesto, dei nomi.
Eppure sarebbe molto utile.

mercoledì 27 luglio 2011

AGGIORNAMENTO BLOGROLL


Alla fine ho vinto la pigrizia e ho messo anch'io un blogroll. Certo non definitivo. Ho per il momento messo un po' di autori che disegnano come piace a me, qualche testa fina e varie cosette tra lavoro, attualità e altro. E' qua nella colonna di destra.
Invece, tutti i link che stavano nella colonna di sinistra sono stati spostati in una pagina apposita che si chiama mappa. Ho notato che alcuni indirizzi non sono più corretti. Prima o poi correggo. Spero anche che così la fruizione della home page sia un po' più leggera.

La vignetta non è recente e viene da questo blog ed è di Dave Walker. Mi sembra azzeccata.
A quanto pare i link sul web sono preziosi, perché portano visite e aiutano quindi una migliore circolazione dei contenuti. E così, ironicamente, tutti insieme a chiedere link...

Per me il blogroll mi permette invece di andare subito su un po' di cose che mi interessano (invece di passare sempre da quello di Recchioni - che, ok, ci passerò lo stesso) e proporre ai visitatori un po' di cosette che potrebbero meritare attenzione. Per esempio gli splendidi scatti di Elettra Gorni o le mitiche vignette di Stefano Misesti. Oppure ancora gli stupendi disegni di Salvo D'Agostino, tutte persone validissime che abbiamo pubblicato al Cfapaz e che hanno poi compiuto i loro percorsi in giro per il mondo.

Buon blogrollaggio.

lunedì 25 luglio 2011

CHE MERAVIGLIA, MATTOTTI


Matita, bozzetto, definitivo.
I classici passaggi che più o meno si seguono per fare un'illustrazione, una copertina.
Il nostro mondiale Lorenzo Mattotti ci regala in questi giorni sul suo blog la visione della breve progressione (o una scelta tra molti più bozzetti?) che ha portato alla realizzazione di una copertina del New Yorker dell'anno scorso.
Pur essendo disegni intermedi, preparatori, hanno già una loro potenza espressiva.
Il dinamismo della corsa è reso nel primo disegno con gli incroci delle linee. La folla e le linee di movimento che si sovrappongono, combattendosi l'una con l'altra, lealmente.
Nella seconda si sarebbe portati a dire che viene aggiunto il colore. Ma in realtà il colore si sostituisce alle linee precedenti. Qui si sovrappongono macchie, strisciate. Il movimento è reso con tanti colori che si misurano tra loro, superandosi e anticipandosi, dichiarandosi e nascondendosi. E la competizione rimane sempre leale, sportiva.
Poi arriva la copertina definitiva.


La copertina è dedicata alla classica Maratona. Quindi, oltre agli atleti, occorre rappresentare anche lo skyline metropolitano e la strada. Colori e segni sono definititi, dettagliati secondo lo stile pastellato di Mattotti. Elementi di realtà come le tute, le ombre, il sostanziale rispetto delle anatomie, i colori quasi verosimili, sostengono l'atmosfera magica che l'autore si inventa: la massa di corpi è sospesa sul suolo, leggera nel movimento ma compostamente poderosa nello sforzo, però senza sudore.
Altri dettagli, come i cappelli, le diverse altezze, gli occhiali che qua e là spuntano, ci parlano infine dei partecipanti. Non solo atleti ma anche studenti e volonterosi di giornata.
Che meraviglia!

CAFFE' A COLAZIONE


Sono sempre stato un estimatore di Laura Scarpa, che conosco ormai da parecchio. Al di là che è una persona simpatica, l'ho sempre apprezzata per il suo buon senso. Come tanti altri come lei, ricopre più ruoli, pur riassunti in un'unica identità. Autrice, direttrice di rivista, progettista, talent scout, giornalista e quando serve pure standista e facchina. E, cosa non da poco, amante della buona tavola, dei bar vino-polpette vecchia maniera, e bravissima ad improvvisare bicchierate e stuzzichini alle fiere.
Da un po' di tempo, ha aperto un blog su Tumblr, dove posta gli schizzi che realizza la mattina quando fa colazione al bar. Amo tantissimo questi disegni (in generale amo tantissimo il genere - sono perle preziose di individualità), anche se non li seguo regolarmente.
Non seguendo regolarmente, mi sono perso completamente la notizia (riportata un po' dappertutto ai primi di luglio) che è uscito per Coniglio Editore un libro che ne raccoglie una parte.
Scheda libro e anteprima pagine in fondo alla scheda.
Mi ero perso l'uscita e l'ho saputo leggendo su facebook una simpatica e autoironica vanteria di Laura che era finita in una top ten mondiale di siti!!! E' questa. Queste classifiche sono sempre un po' un gioco e questa sicuramente va a gusto dell'estensore. Gusto che condivido molto e che riflette attenzione per il disegno.
Non vedo l'ora di sfogliare il video e vedere la dedica che Laura mi preparerà!

sabato 23 luglio 2011

THE AMAZING SPIDER-MAN


Ho appreso dall'Ansa del trailer del film che ripropone dall'inizio la saga di Spider-Man (Spiderman?!). Non è il primo supereroe a godere di più versioni nel giro di pochi anni. Lo consentono sia le tecnologie digitali degli effetti speciali, sia gli ormai immensi capitali a disposizione per produrre film destinati a diventare sicure macchinette rastrella-soldi.

Le origini di un super eroe non sono solo l'inizio di un racconto (di una saga), ma anche i fondamenti di un'epica. Nella nostra società dei consumi e della comunicazione, dopo che il "prodotto" ha completato il suo ciclo, se ne realizza uno simile, un "upgrade narrativo". E l'industria macina profitti.

Il trailer fa capire che le origini non vengono tradite nella sostanza. Una famiglia che ha fatto sacrifici, il giovane Peter che subisce l'incidente, la trasformazione e la scoperta dei poteri...
A proposito di questo, il trailer mostra delle sequenze in soggettiva a metà tra il video gioco e la visione Imax o Movie Max in stile parco giochi.
Ecco così che l'attributo principale che il trailer dichiara di vendere al potenziale spettatore consiste in un'esperienza sensoriale nuova. Essere Peter Parker mentre vola da un palazzo all'altro, mentre si getta nel vuoto per lanciarsi verso l'altro, mentre si arrampica a mani nude su una parete verticale.
Il canovaccio narrativo si conferma (probabilmente), l'epica si rinnova e il prodotto si offre con nuove emozioni.

Tutto questo può essere (è) molto bello. Ma è da un po' che sento un senso di oppressione per la quantità di intrattenimento che ci viene rivolta addosso (e di cui non fruisco... invidia?!). Non so quanto avevamo bisogno di questo ennesimo film. Se lo consideriamo singolarmente, il mio dubbio è privo di senso. Chi vuole va a vederlo. Ma questo continuo rinnovare così frequentemente le Storie, in tutti i modi che la tecnologia (o il marketing) consente, mi sembra ci stia abbagliando e privando di altre esperienze sociali, affettive etc. a cui dovremo dedicare più tempo. Intendiamoci, ognuno rimane libero di fare quello che vuole, ci mancherebbe. Però subiamo troppe lusinghe.
E là fuori le cose accadono.

(e peter parker mi perdoni se questo discorso lo faccio su di lui. in effetti vale più o meno per tutti gli altri prodotti della categoria. sarà che il trailer in fondo mi ha deluso?)

venerdì 22 luglio 2011

DISEGNARE UN GIOVEDI' SERA


Ieri sera, serata artistica intensa!
Ben due gruppi di autori e artisti emergenti o già piuttosto formati, si sono esibiti in due punti diversi della città.
Alcuni degli allievi dei nostri corsi di fumetto hanno disegnato sul tema del fuoco (quarto elemento dopo acqua, aria e terra) per i Giovedì d'Estate.
Contemporaneamente, gli artisti che fanno riferimento a Unaspeciedispazio (by David Fragale e Federico Fronterrè - bravi!) hanno pennellato nei pressi della sede del Centro di Aggregazione Giovanile del quartiere Zaist, per iniziativa delle nostre Politiche Giovanili, che hanno costruito un cartellone parallelo di iniziative per tutto il mese di luglio.

Entrambe le performance sono andate bene e su facebook ho messo una gallery di più di quaranta foto, visibili agli amici. Per tutti, ce ne sono alcune qua di seguito. Naturalmente le mie foto non rendono giustizia alla qualità delle realizzazioni, però ne danno un'idea.


Ecco i nostri manifici sei, dopo un anno di corso by Francy Follini, che con grande serietà iniziano a stendere le matite...


E qui passiamo allo Zaist, con il mitico Renato Florindi, che non è cremonese, ma ormai qui è di casa! Ha fatto anche una nostra 24ore.


Un momento di relax per la sempre simpatica e intelligente Eta, che chiacchiera con un'amica bionda.


Ed ecco un trio interessante. La ragazza con i capelli riccioli è Alessia Degani, sorella di Nicola (che ha bazzicato il Cfapaz con Attraversarte). Quella più in basso con il cappello è Anna Cigoli, un vero talento da sempre. E in mezzo, da Verona, torna Alice Seghetti, scoperta un paio d'anni fa grazie a Gemine Muse, e anche lei più volte ospite di iniziative cremonesi.



In queste due foto sopra, in dettaglio, i segni raffinati di Anna e Alice.

Una curiosità... ecco come Unaspeciedispazio ha presentato la serata allo Zaist... con un classico video caricato su youtube e niente male... ;-)



Torniamo al Centro Fumetto, tra Corso Garibaldi e Corso Campi. Che schieramento di colori per Alessandra Priori!


Qui le matite rosse della giovanissima e talentuosa Valeria Corradi! Che però il mio scatto non valorizza come meriterebbero...


Ecco come parlare di fuoco in bianco e nero! Bravo Matteo Pigoli, anche perché un passante ha voluto comprarglielo...!!!


Disegno quasi finito di Alessandra Priori.


Quasi concluso anche quello di Elisa Mereu.

Insomma, una gran bella serata, in cui dodici giovani autori hanno parlato con i propri disegni.

giovedì 21 luglio 2011

RIATTIVA LA TUA CASELLA DI POSTA...


Il phishing, cioè i tentativi di carpire gli account dei navigatori più sprovveduti per imbrogliarli a dovere, si presenta con una nuova divertente iniziativa... O almeno, in questi giorni mi sono arrivate diverse mail simili, che più o meno recitano così:


La cassetta postale ha superato il limite di archiviazione di 1 GB, che è
definita dall'amministratore, è in esecuzione a 5.9GB, non sarai in grado
di inviare o ricevere nuovi messaggi fino a riconfermare la tua casella di
posta. Per rivalidazione tua casella di posta

Compila qui sotto Informazioni: Clicca RISPOSTA inviare i suoi dati:

Indirizzo e-mail:
 Nome utente:
 password:
 Conferma Password:
 Data di nascita:

 Appena il tuo account è verificare la vostra casella di posta elettronica
continuerà a funzionare correttamente senza alcun problema:

 grazie
 Webmail System Administrator
 2011 SUOI Help Desk.



Potrà sembrare impossibile ma c'è sempre qualcuno che ci casca.
Mi raccomando!!! (si mi riferisco a te...!)

ps per illustrare il post avevo subito trovato una foto che mi sembrava spiritosa: una donna sorridente che ha appena pescato un pesce bello grosso. Ma poi, andando a vedere da dove viene, ho trovato un servizio su una pescatrice sub di grande successo, e l'accostamento mi è sembrato fuori luogo. Così ho ripiegato su un classico della letteratura americana... Il post però è divertente e, vi assicuro, vi fa venire una gran voglia di una super cena a base di pesce....! Qui!

martedì 19 luglio 2011

STASERA CALCETTO!


Ormai sono diverse partite che gioco nella squadra perdente di calcetto...
Sarebbe ora di invertire un po' la tendenza... abbastanza costante nell'anno...
Purtroppo mi fa male la coscia sinistra... Dovrei stare a riposo...
Ma dove andiamo ora, c'è un baretto accanto al campo, dove, alla fine della partita, quando ci rifocilliamo con una bella birretta, l'oste ci porta anche un tagliere di salumi, formaggi e focaccine assolutamente delizioso!!! E compreso nel prezzo della birra!!!!!!!

E' in questi momenti che finalmente ci si parla e si scopre "che questo" e "che quella", "ma davvero", "incredibile nonpossocrederci!" etc...

lunedì 18 luglio 2011

Viaggio intorno a tutte le maledette mosche di Andrea Pazienza


Ho ricevuto questo invito-comunicato stampa.
Magari potessi andarci... Mi sembra che già solo il luogo meriti!
Lo posto con l'augurio che sia uno spettacolo ben pensato e ben fatto!
Nel breve comunicato, però, si definisce Pazienza malinconico (e profondo). Non voglio essere polemico, né attaccarmi ad una parola, ma "malinconico" non mi sembra un aggettivo proprio calzante. Presumo invece che il reading darà un tono molto vario e brillante ai testi del nostro Paz.

Segue comunicato e link struttura e link compagnia teatrale.




COMUNICATO STAMPA
Roma 18 Luglio 2011

Martedì 26 luglio alle ore 21.00
presso il Tiber Screen dell’Isola del Cinema
si svolgerà il reading

Viaggio intorno a tutte le maledette mosche di Andrea Pazienza

INGRESSO LIBERO

Tangerina Comunicazione presenta il secondo appuntamento con Incursioni teatrali all’Isola del Cinema che si terrà nel suggestivo scenario dell’Isola Tiberina.
Martedì 26 luglio presso il Tiber Screen si svolgerà il reading “Viaggio intorno a tutte le maledette mosche di Andrea Pazienza” della Compagnia Ygramul.
Un percorso nell'universo fumettistico di Andrea Pazienza: nella sua biografia, nei suoi personaggi e nella visionarietà del suo mondo politico, religioso ed esistenziale.
Due attori, Vania Castelfranchi e Martina Vecchione, accompagnati da sottolineature musicali dal vivo con contrabbasso, leggono e interpretano alcune delle famose tavole di Pazienza, le cui immagini sono proiettate sullo sfondo. Un reading divertente, ironico e tagliente, ma anche malinconico e profondo come l'artista che lo ha ispirato.

Reading teatrale e incisi musicali con contrabbasso
Regia: Vania Castelfranchi
Interpreti: Vania Castelfranchi, Martina Vecchione
Musiche: Giulio Scarpato
Produzione: Ygramul Teatro
Durata: 50 minuti
Data unica : Martedì 26 Luglio ore 21.00
Dove: Tiber Screen, Isola Tiberina
Costo: Ingresso libero
Web site: www.ygramul.net

Per informazioni:
Tangerina Comunicazione Ufficio stampa L’Isola del Cinema

PIUTTOSTO PROCURATI UNA TIPOGRAFIA...


Penso che gli interessati, almeno la maggior parte, si siano già rivolti all'organizzazione di Lucca Comics  per partecipare al padiglione Self Area che, come Cfapaz, abbiamo contribuito ad ideare e gestire tra il 2008 e il 2010. I ritardatari si sbrighino!
Ma anche se i progetti fossero altri (o magari a un domani il momento più opportuno) rimane più che valido l'invito ad autoprodursi, nel caso non si dovessero trovare spazi di pubblicazione.

Lo scriveva qualche anno fa anche uno scrittore importante, Erri De Luca:
"Le case editrici sono la buca su misura della biglia lanciata. Se respinta, andata perduta, ignorata con garbo,  non ricorrere alla lusinga di chi ti pubblica sì, ma a spese tue. Non farà niente di promesso, ufficio stampa e distribuzione, in più dopo un annetto si rivolgerà a te per chiederti se intendi acquistare l'invenduto che altrimenti manderà al macero. Piuttosto procurati una tipografia, fanne tirare qualche centinaio di copie e distribuiscile in proprio tra i conoscenti. È semina. Magari trovi un libraio che accetta di tenere per un po’ il tuo libro in vetrina, basta un solo libraio della tua città, di quei librai di una volta, però.

La citazione proviene da un librettino di dimensioni minime, intitolato "Tentativi di scoraggiamento (a darsi alla scrittura)". La frase fra parentesi fa parte del titolo. E mi sembra possa adattarsi molto bene anche alla situazione del fumetto (qui un sunto del discorso in forma di manifesto). Dove, ormai da anni, abbiamo fumettisti che in realtà non cercano un lavoro perché non trovano altro, ma vogliono proprio fare fumetti a qualunque costo, pazientando anni, mettendoci risorse proprie, pronti a pagare se necessario. Proprio come gli scrittori.

Mai pagare un editore per pubblicare.
Forse può esserci qualche eccezione particolare.
Ma di regola: mai.

Autoproduzione, invece. Che è semina.

Ps: grazie a questo post, posso ricordarvi le meravigliose e raffinare produzioni di OttoEffe.

ALEMANNO DI NOTTE


Non è il mio amico autore Matteo, ovviamente...
E' quell'altro di Roma! Una specie di caricatura vivente.
Un disastro dietro l'altro.
Sul Foglio di Ferrara, versione web, spicca questa vignetta come sempre geniale di Vincino.
Non so come potrà essere spiegata tra dieci anni.
Diciamo che in un disegno, una didascalia e due battute, sono sintetizzate tutte le carenze morali, dialettiche, strategiche e politiche di questo soggetto.
Grande Vincino!

domenica 17 luglio 2011

STORIE A MANO: WHAT'S WRONG WITH NORA?


Vi ho già parlato della splendida serie "animata" intitolata "Disegnami una storia", in onda tutte le sere su Rai Yoyo, a due episodi per volta. Si tratta dell'unico programma che ci convince tutti e quattro, all'unanimità!
L'altra sera è andato in onda un episodio che mi è piaciuto molto, perché realizzato a pennello su cartoncino. Ho trovato il video su You Tube. Lo potete vedere ad inizio post. Non ho trovato la traduzione in italiano. Sul sito della serie il video c'è, ma non ho le competenze tecniche per ricavarne il link diretto. Dovete andare qui e cercare. Almeno lo potete rivedere con i sottotitoli in inglese.
Magari questo episodio è più tradizionale di altri. Ma rabbrividisco di gioia pensando al colore che morbido e denso si distende sul foglio ruvido. E invidio/ammiro chi ha la capacità di creare immagini così belle, muovendo la mano, il polso, il braccio con tale semplicità e maestria.
In "disegnami una storia" c'è anche un ottimo lavoro di montaggio. Quando la costruzione dell'immagine ha concluso il suo ruolo di sostegno della storia, si passa ad un aggiornamento dell'inquadratura. L'immagine si trova completata in un istante e altre se ne aggiungono.
Ogni autore ha una sua tecnica. Proprio il sito della serie propone un conteggio interessante! Tutti gli episodi sono stati realizzati con nove tecniche diverse: 9 con performance (mani in movimento), 12 con oggetti, 11 attraverso collage, 27 con disegni, 2 in digitale (rendendo manifesto l'utilizzo di software), 49 con la pittura, 12 con ritagli, 2 con timbri e 1 con ritagli di stoffa e tela. Sarebbero 116 episodi, se ho sommato correttamente. Quasi mi dispiace che ci sia un numero totale... Vorrebbe dire che prima o poi finiranno. L'idea si presta invece a realizzazioni infinite.
I nostri piccinini sono ammirati da tutto ciò. E così si mettono a tavola e cominciano ad abbozzare storie muovendo le posate e le porzioni di cibo.
Questo è possibile anche perché in realtà queste animazioni, senza dubbio grafiche, sono anche molto teatrali. A cominciare dall'utilizzo di voce e musica. Ma anche per queste inquadrature fisse che mi ricordano i teatrini dei burattini. Anche lì troviamo un "ambiente" fisso, un "palco", all'interno del quale si muovono mani, pupazzi, oggetti...
In "Disegnami una storia", la recitazione passa in secondo piano rispetto alla manualità.
E questo è bellissimo e rappresenta un grande insegnamento non solo per i bambini ma anche per gli adulti.

Questa illustrazione c'entra poco con l'argomento trattato in Nora, ma è
divertente ed è realizzata dallo stesso autore dell'episodio.
Viene da qua: http://work-en-marcha.blogspot.com/

A proposito! Proprio questa la storiella di Nora ci dice qualcosa anche sul rapporto tra adulti e bambini, argomento affrontato anche dal mio amico Turo nel post precedente a questo. Nora è una bambina intelligente e carina. Ha una famiglia e va a scuola. Ma è triste. E non parla. I genitori tentano di affrontare il problema in due modi: da una parte la riempiono di regali, dall'altra la portano dal dottore per verificarne la salute. Ma la bambina non è malata. E si disinteressa dei regali. Poi, una notte, la mamma va nella sua camera, per osservarla. Non c'è proprio niente che non debba andare: è una bambina sana e bella. Non può che darle un tenero bacino affettuoso, subito seguita dal padre. A sorpresa, la bambina si sveglia e sorride! Ecco qual'era il problema! Nessuno dei genitori era affettuosa con lei. Altro che regali! Bastava un bacino.
Storia semplice, direte, se non siete genitori...
Ma appunto, è una fiaba.
E le fiabe vere sanno parlare sia ai bambini che agli adulti.

Ps Storia di Eulalia Carrillo e disegni di Miguel Gallardo (sito e uno dei suoi blog), regia di Manuel Barrios, che è anche l'ideatore del programma.

giovedì 14 luglio 2011

LE COSE (LA ROBA) E GLI AFFETTI - MI SCRIVE TURO



Turo, amico di vecchia data (dai tempi della FGCI in cui ho militato nella seconda parte degli anni ottanta, e poi dell'Arci) viene spesso citato su questo blog come componente del gruppo dei Diskanto, su cui presto ritornerò con una specie di recensione-intervista. Voleva postare un commento a questo recente post. Ma non c'è riuscito. Non ha tutti i torti. Ho notato che blogspot non dialoga bene con tutti i browser e sistemi operativi. Allora mi ha inviato per mail il suo commento. Il suo lungo commento! Perché in effetti non sono l'unico a dilungarmi nella scrittura... Appunto c'è anche Turo. Se poi conosceste (mi riferisco ai lettori non cremonesi) Gigi Rossetti, potreste vagamente immaginare la lunghezza delle riunioni in cui eravamo presenti tutti e tre...
Comunque mi ha scritto praticamente una lettera piena di spunti, molto bella, che ho chiesto di poter riproporre come post. 
Buona lettura!

Giuro che ci ho provato a rispondere sul blog!
Ma proprio sono un analfabeta telematico... Ho pigiato tutti i bottoni (virtuali) possibili presenti sulla tua pagina...
Mi sono ritrovato nei siti più disparati (alcuni anche un po' sconvenienti.... ehm...), ma niente!
Non sono stato capace di rispondere sul blog alle tua interessanti stimolazioni offerte nel post intitolato "IL PUNTO".
Allora lo faccio via mail... (poi un giorno mi spiegherai come 'zzo si fa...!?!!)
Ecco. Volevo solo dire che sono assai concorde sul fatto che ci facciamo troppo conquistare dagli oggetti.
Dalla materia. Dalla palpabilità delle cose.
Soprattutto facciamo transitare dagli oggetti gli affetti.
Mia mamma per esempio non riesce a vedere una volta sua nipote senza regalarle qualcosa...
Ogni volta ci litigo! Possibile che non riesca a mettersi in relazione con Emma prescindendo dagli oggetti? Ogni volta le dico: il tempo che dedichi ad andare in cerca di oggetti da regalare, trascorrilo con lei! Stai di più con lei. Raccontale una storia, parlale di te, chiedile di lei.
Insomma: costruisci una relazione basata sul dare ed avere affetto, amore, gioie, dolori, fatiche, segreti, storie, leggende, conoscenza. Non vestiti, giochi o altri prodotti del mercato che tra un mese non si ricorderà più nemmeno di avere (già tanti/troppi che ne ha...).
Ecco. Era solo un esempio. Ma anche i nostri vecchi erano così.

Illustrazione da:
http://ilgiardinosegreto.forumcommunity.net/?t=42100179

Conservavano tutto. Quando è morta mia zia Pina (30 anni fa) abbiamo vuotato la casa dove aveva vissuto da sola per una vita (dove ora io ho lo studio) e abbiamo rinvenuto armadi pieni di centinaia di sacchetti di carta del fornaio accuratamente piegati in due e stirati... uno sopra l'altro in pile monumentali. Migliaia di cabaret di cartone dei pasticcini, milioni di strisce di cartone che normalmente in pasticceria infilano come un ponticello sotto il cabaret per evitare che la carta in cui poi impacchettano il tutto vada a danneggiare le paste (in particolare i bignet e gli chantilly). Miliardi di nastrini giallo oro con cui facevano il fiocchetto e poi lo tiravano a ricciolo con la lama delle forbici (tutti accuratamente arrotolati e legati in sorta di galoccia....)!....
Insomma: della serie non si butta via nulla! Non si sa mai!

Non si sa mai.... cosa????!!!?!?!?!?!
Che improvvisamente l'indice MIB dei vassoi di carta salga alle stelle e ci faccia ricchi?!?
Che serva un nastro per avvolgere tutto il globo terracqueo in un enorme fiocco di fratellanza?!?!
Che la pace nel mondo si raccolga solo entro sacchetti usati????
Mah?
Però loro erano giustificati: hanno passato la guerra e gli stenti. Così probabilmente l'accumulo di "roba" (alla Mazzarò) è diventata un'ossessione atavica.
Ma noi no! non fossilizziamoci sugli oggetti.
Valorizziamo le relazioni. Fatte di parole e racconti, di gesti, di abbracci, di baci. Di tempo speso insieme (magari non mediato dal computer o dal cellulare...).
Sforziamoci di stare insieme, di scambiare opinioni, di creare comunità.
Sarà forse così che riusciranno meno ad inebetirci con "anestetici intrugli offerti dal Re di Cuori ad Alice in Wonderland..." (vergognosa autocitazione).
Sarà forse così che si riuscirà a ricreare un minimo di senso critico nei cittadini (e tra noi stessi).
Sarà forse così che 2 persone che discutono in piazza potranno evitare di configurarsi esclusivamente come ultras di fazioni contrapposte, con maglie di colori differenti, che si mandano in culo senza aver compreso, ne men che meno ascoltato, gli argomenti degli altri (che erano e restano solo dei fottuti avversari/nemici/diversi/teroni/negher/milanisti/cùlatoon/comunisti....).
Sarà forse così che si ricreeranno alcuni punti di ritrovo collettivo diversi dai bar e dai luoghi del gioco d'azzardo (che cresce spavenosamente in tutti i ceti e le età!!!)

Qualche tempo fa c'erano le assemblee scolastiche, i consigli di fabbrica, i quartieri, le sezioni, i circoli, i dibattiti pubblici, ecc....
Oggi se anche uno volesse discutere e confrontarsi con altri dove cippa va, che c'è il deserto siberiano?!
Tocca rifugiarsi nei blog telematici, nelle piazze virtuali...
Il tuo non è male... Anche altri...
Per carità: meglio che neanche l'ascolto supino e per nulla interattivo della TV e dei reality (dove l'illusione partecipativa si limita al televoto ed alle nomination).
Ma sempre di fredde e non si sa quanto autentiche relazioni a distanza si tratta.
Non so cosa pensi effettivamente il mio interlocutore, non ne conosco spesso il volto, le idee, le espressioni i toni...
Ecco.
Riprendo una battuta che ho lanciato mentre presentavo il disco dei Diskanto (a proposito... mi aspetto una recensione!): "noi suoniamo per stare insieme.
Non viceversa."
La reunion dei Diskanto, prima e più che artistica è decollata per motivi relazionali. per non disperdere quel patrimonio di affetti, amicizie, relazioni, idee, che per 5 anni attraverso il veicolo della musica erano transitate tra noi durante ore ed ore, giorni e giorni, mesi ed anni di vita insieme (sale prove, viaggi, concerti, alberghi, ristornati, ecc.).
Credo dovremmo tutti riflettere sul senso che consegnano alla vita di ciascuno di noi le relazioni.
Molto più degli oggetti.

Ciao.
Un abbraccio.
Turo

Grazie Turo!
E a presto!

martedì 12 luglio 2011

GNOCCHE IN PIXEL


Cotta mi fa: "E' da un po' che non si vedono gnocche sul tuo blog...".
Forse mi prendeva abbastanza in giro. Sono abbastanza modigerato. E le poche volte che ho pubblicato qualche foto di donne avvenenti, è stato sempre a corredo di temi seri.
Per esempio, quando ho criticato con ironia l'impiego di belle conduttrici da parte di La7 per i programmi di informazione. Ho parlato di Ilaria D'Amico, Luisella Costamagna e Lilli Gruber, tutte donne a loro modo affascinanti, ma anche decisamente sveglie. Curiosamente sono piovuti migliaia di visite sulle prime due, i cui post guidano inattaccabili la mia top ten ormai da mesi, mentre la Gruber è rimasta un po' ignorata. Mah...

Dunque, in rete, sesso e bellezza sono molto ricercati. E' una scoperta che ho fatto recentemente, analizzando alcune pergamene antiche con il metodo del carbonio 14.
Lo dimostra anche il sito di libero (non mi riferisco al quotidiano).
Ho la mail proprio con libero e, tutti i giorni, il pannello di apertura offre tre gruppi di quattro news ciascuno. Mentre scrivo, accanto a Piazza Affari c'è Belen tra i nudisti. Nel secondo quartetto di notizie, la notizia su Wind precede quella sul "sesso liquido". In genere, due su quattro notizie hanno sempre a che fare con sesso e bellezza. Si fa così perché milioni di click si scatenano proprio su quel tipo di notizie, che personalmente evito accuratamente di guardare. Cioè, all'inizio ho verificato con rigore e attenzione (^__^) e sono tutte sciocchezze, con foto scadenti, tanto per richiamare un po' di morti di fame. Rifiutatevi di guardare queste notizie! Servono solo a vendere pubblicità! Datevi all'arte, alla letteratura, al fumetto e al cinema! Meglio ancora, ricordatevi del vostro partner, decisamente più vivo e reale di una massa di pixel.

Ma ieri, ci si è messa però insomma uffa addirittura l'Ansa!!!! Con un servizio sulla sfida di beach volley persa dalle italiane contro le brasiliane! Non so se mi spiego! Subito a vedere la gallery! Ed è stato divertente! In mano a qualche giornalista e fotografo vero, la gallery diventa spiritosa! Parte con un'inquadratura di... "spalle"... Ma poi arrivano quelle di fronte e ti trovi delle ragazze sicuramente belle e sorridenti, ma con una muscolatura da farti a pezzi con una carezza!!! Così si arriva all'ultima, che ho messo in apertura di post. Che non solo è simpatica (i piedi sono sempre simpatici) ma mostra anche l'impegno agonistico (beh...) nell'elevazione.

E così ho accontentato anche il Cotta! La foto, presumo, ne mostra almeno due di gnocche! E volano pure!

Ok... delusi, vero?
Beh ma che pretendevate da me...!?

Vabbeh, solo perché siete voi, vi risarcisco parzialmente (dato che non è una novità musicale dell'ultim'ora) con il video "uncensored" del pezzo di Tim Deluxe featuring Sam Obernik, tanto per rimanere nell'ambito sportivo del beach volley (che averlo inserito nelle Olimpiadi è semplicemente allucinante!). E' più lungo, perché chi l'ha remixato si è divertito con qualche giochetto.. Pare che la chiamino dirty music. A me fa pensare alla natura. Vi avviso che alla lunga è noioso.


Ah, non basta?
Ok, ecco allora un video di denuncia contro la condizione della donna negli uffici delle grandi multinazionali, in cui il regista cita esplicitamente Richard Avedon. Il pezzo è un remix di Michael Gray di almeno un paio d'anni fa. Vi avviso che anche la fotocopiatrice è interpretata da un attore professionista.


That's all folks!
Yeah!

lunedì 11 luglio 2011

MENTRE IL REGISTA PACINOTTI MONTA MONTI (GIACOMO), ARRIVA UN TEASER...


Ho grandi aspettative per questo film!
Spero che la produzione abbia messo a disposizione di Gianni Pacinotti, in arte Gipi, tutto il necessario per fare una cosa valida!
E' uscito questo teaser, quando ancora il film non è completamente montato. Subito ne sono scaturite delle discussioni. Gipi racconta anche di come stia godendo e soffrendo nel tagliare l'inevitabile "di più".

Mi aspetto molto!
Ne approfitto allora per riproporre per la prima volta anche sul mio blog, il pezzo che avevo scritto per BiblBolbul 2010 e pubblicato da lospaziobianco.



Siamo una delusione anche per gli alieni…
da Michele Ginevra


Dunque sono arrivati gli alieni.
L’elemento narrativo entra con inaspettata naturalezza in un telaio di storie di squallore esistenziale,

Seguendo l’ordine di pubblicazione, si comincia con uomini che vanno a puttane. Si prosegue con storie di vicinato. Poi arrivano i tristi camerieri di una sala Bingo. Infine, sul quinto numero di Canicola, il luogo di pubblicazione delle storie di Giacomo Monti, la sorpresa. A partire dal titolo: “12/12/2012”. Per un attimo sembra di trovarsi nel film “Una giornata particolare”. L’attesa per un evento, a cui però la ragazza non partecipa. Quindi c’è un “lui” che ritorna e riprende il suo posto nel menage di coppia. E quando lo sbarco è in corso, con l’immancabile diretta televisiva, compare “l’altro”, velocemente scaricato. Mentre gli Ufo sfrecciano nel cielo, “l’altro” guarda da lontano la coppia ricomposta, con il voto rigato dalle lacrime.

Insomma, potesse cascare il mondo, ma la specie umana non si smentisce mai.

Da questo momento, gli alieni rimangono una presenza costante, silenziosa e inquietante. Il mondo va avanti. Ma ci sono anche loro. Sembrano potenti e diventano un attore competitivo in più nelle banali tresche quotidiane o comunque un costante termine di paragone.

A quale genere appartengono queste storie? All’inizio mi sembravano di critica sociale, a fare da controcanto a quelle di Alessandro Tota, sempre su Canicola. Tota più generoso nel definire i personaggi. Quelli di Monti sono invece anonimi, quasi dei manichini che si muovono in spoglie vetrine. C’è inoltre un assordante silenzio attorno alle vicende dei personaggi, come fossimo in un film privo di colonna sonora. Spesso non conosciamo i loro pensieri. Ma li possiamo facilmente intuire. Queste persone vogliono cose molto concrete. Vogliono soprattutto possedere e soddisfare. E sono disposti, per questo, ad essere posseduti e soddisfare a loro volta. Solo che quello che vorrebbero non è sempre alla portata. E’ necessario accontentarsi. E vivono umiliazioni piuttosto forti. Eppure, oltre alla costernazione per le situazioni rappresentate, ecco emergere sfumature divertenti, ironiche. Ad un certo punto si sorride, pur senza perdere di vista il senso di quanto sta succedendo. E penso che sorrida anche l’autore, forse con un pizzico di malizia, magari rivalendosi della realtà che lo circonda. Tutto ciò mi ricorda “Occhi vuoti”, lo splendido esordio di Francesco Cattani, ambientato in un grande magazzino Ikea, raccontato dal punto di vista di chi ci lavora.

Significativo che per raccontare i nostri tempi Cattani, Tota, Monti e tutti gli altri praticano costantemente il racconto breve, mentre il mondo sforna graphic novel ogni minuto.
Non è il romanzo la struttura di riferimento. Ma il racconto di un episodio. E’ la loro successione ad offrirci un affresco complessivo.

L’immagine del telaio può applicarsi anche all’appartenenza dell’autore al gruppo Canicola, che con l’omonima rivista porta avanti un discorso di ricerca e sperimentazione libero, di qualità artistica e letteraria. In questo caso, l’esistenza di un progetto, di un gruppo di lavoro, di una pubblicazione collettiva, ha consentito a Monti di appartenere ad un giocattolo ben strutturato. Da una parte, le sue storie rappresentano uno stacco piacevole, che, si potrebbe dire, riportano il lettore ad uno stato di realtà, prima e dopo storie più evocative, dai significati non sempre diretti e immediati. Dall’altro sono perfettamente integrate nel telaio grafico del progetto. Il rigore del bianco e nero e i segni che rifiutano virtuosismi e tradizionali realismi. Ogni autore ritrae e rappresenta quello che sente, inventandosi la propria cifra stilistica personale, rifiutando l’iscrizione ad una scuola autoriale predefinita.

Tutto questo è stato assemblato mediante un duplice lavoro di produzione specificatamente riservata a Canicola e di selezione di ulteriori opere. Monti può così pubblicare non solo i fumetti ma anche alcune serie di illustrazioni.

In effetti, il primo suo lavoro che ho incontrato era un’autoproduzione intitolata “Alieni”: proprio una raccolta di disegni, uno per pagina, al tratto, in bianco nero, marcati e veloci, ma senza essere schizzi. Il tema degli alieni non un semplice e piacevole espediente narrativo, ma a una vera e propria ossessione dell’autore, in grado di tradursi in una poetica da sviluppare. La raccolta pubblicata in occasione del festival BilBolbul consentirà finalmente di esaminare l’oggetto completo e trarne le conseguenze.

C’è ancora un punto da affrontare. Il segno di questi fumetti sembra modesto, tipico di chi si è improvvisato fumettista. Forse per questo, alcuni anni fa, nel tracciare un profilo dell’autore per la collettiva Futuro Anteriore, mi sono attardato su questo aspetto, mancando l’obiettivo critico. Forse per questo ho rimosso quel breve intervento, ritrovato ora per affrontare il Monti di oggi, protagonista di questa BilBolbul.

Non c’è bisogno di giustificare questo segno, e tentare di dimostrare che in realtà l’autore sa disegnare. Piuttosto va notato innanzitutto che è adeguato al livello morale dei protagonisti. La loro caratterizzazione è volutamente limitata all’essenziale: volti minimali, tronco, braccia e gambe, vestiti semplicissimi definiti il minimo, sfondi quasi vuoti…

L’autore è invece molto accurato nell’organizzare la grafica delle tavole e il montaggio delle inquadrature. Nelle primissime storie si vedono le ingenuità dell’esordiente. Ma anche l’enfasi evidente dalla composizione delle strisce è rivelatrice della consapevolezza dell’autore, che, di episodio in episodio trova i contorni dritti delle vignette, le mezze tinte e un lettering più accurato. Rimane invece un elemento più costante l’inquadratura prevalentemente d’insieme, una sorta di campo lungo “d’appartamento”, con rari primi piani e tante figure interne. Più attenzione ai corpi che alle espressioni. E’ la situazione, il contesto, a farci capire cosa sta succedendo. Il primo piano sul viso potrebbe snaturare l’atmosfera del racconto. Addirittura, mi verrebbe da teorizzare che Monti abbia voluto dare l’idea di una telecamera nascosta sui suoi personaggi, collocata negli angoli alti delle loro stanze. Un voyeurismo tutto particolare su persone che ci sembrano sfigate, ma che sono perfettamente nella media. Con il tempo anche il montaggio diventa sempre più abile e negli episodi più recenti la sceneggiatura è decisamente più disinvolta, tutti segni di una maturità autoriale ormai pienamente acquisita.

Peccato che l’umanità non ci faccia una bella figura…

domenica 10 luglio 2011

ciao Fents


ciao Fents!

Sabato sera ti abbiamo ricordato ritrovandoci assieme in uno dei luoghi che più spesso frequentavi. Anzi, uno dei luoghi in cui ti sei speso con impegno e intelligenza, da persona brillante. Un po' alla spicciolata, siamo arrivati in buon numero. Ci siamo salutati, riuniti in gruppetti, chiacchierato delle stesso cose che interessavano anche te. Abbiamo bevuto e mangiato . Non volevo mangiare, perché venivo dal matrimonio di mia cugina Michela. Ma tua sorella Giovanna aveva preparato il salame di cioccolato... Impossibile resistere...

Poi, ad un certo punto, alcuni si sono alzati dai tavoli e hanno cominciato a preparare delle lanterne cinesi bianche, quelle che le accendi e volano in cielo. Assieme a Grazia ne sono state accese sette, otto, se non sbaglio.
E' stato molto bello. Mi sono spostato sul lato destro, rispetto alla foto che apre il post e ho cominciato a seguirle nel loro lento sollevarsi e issarsi verso l'alto.

La sequenza di foto presenta un cielo più scuro di come era. Erano passate le 21, 21 e 30 forse. E c'era ancora un bel blu-azzurro. Proprio in quei minuti, il blu ha cominciato a prevalere, mentre le prime lanterne già si spegnevano. Ma alcune sono salite veramente in alto. Due in particolare hanno cominciato a confondersi con le stelle.
Finché è stato impossibile distinguerle.

Non ti dimenticheremo! Diverse iniziative bollono in pentola (siamo sempre a dietro a fare iniziative...).


E questo è il ritratto che ti ha dedicato Fogliazza, con la bellissima citazione prattiana, e che ci ha accolto tutti.

venerdì 8 luglio 2011

CHE BUONA MUSICA! CHE DISKANTO!

Posto di meno, vero?
Sto un po' meno sul computer. Caldo e altre cosette. E mica si può sempre stare a dietro al blog etc...
Cmq, volevo dirvi che in queste ultime settimane stiamo ascoltando a manetta il Cd-Dvd dei Diskanto, gruppo rock-new wave emergente della seconda metà degli anni ottanta, che si è ripresentato l'anno scorso ad Arci Festa con uno splendido concerto dal vivo, e che ora si è lanciato con questa raccolta di brani riarrangiati, più un inedito, più un doppio video dell'inedito e le registrazioni video di alcuni brani del concerto di cui sopra.
Il Cd è inserito nello stereo dell'auto, per cui va in continuazione. E i bambini gradiscono! In particolare "Senza Maschere", la quarta, che cantano quasi a memoria. A me invece piacciono soprattutto "Radioulna", "Trafficanti" e "Quartiere Sud". Al contrario, martedì scorso, il Cotta (che non è un bambino) non ha gradito! "Cos'è 'sta roba anni ottanta" ha più o meno esclamato, mentre andavamo a calcetto, sentendo pochi minuti. Per di più ha anche parato l'imparabile e la sua squadra ha battuto la mia quattro a tre...! Ma il dissenso musicale del Cotta può essere di buon auspicio. E poi mica l'ha sentito seriamente...

Qua ci sono tutte le informazioni su questa nuova uscita.
Qui i miei post precedenti.
Ed ecco qua sotto anche un paio di video: l'inedito e un brano del concerto 2010.
Da tenere presente la collaborazione ai video di Pippo Bernardoni, che è stato uno degli autori di Schizzo e ha curato anche uno dei primi numeri. Pippo ha soprattutto un curriculum professionale mostruoso (vedasi scheda bio su sito Diskanto).

Detto ciò, prometto un post approfondito e quattro chiacchiere con l'amico e compagno Turo, il cantante del gruppo. Anzi da Turo è in arrivo anche un intervento vero e proprio. Prossimamente su questi schermi....

Buon ascolto e a presto!




mercoledì 6 luglio 2011

AL TREVISO BOOK ETC SI MANGIA!!!!!


Acc... Dannaz... Malediz... (come imprecava spesso Cico y Cayetano y Lopez y Martinez etc...)!!
Proprio quest'anno che finalmente c'è una manifestazione che dà spazio e lustro ad una delle poche cose veramente importanti della vita, cioè una sana e abbondante alimentazione, ecco che forse non ci potrò essere!
Abbiamo un impegno didattico-espressivo che vede coinvolto il Cfapaz proprio nei giorni del Festival. Mi piacerebbe fare un salto, ma non so se ci riuscirò.
Ma ci dovete riuscire voi!
Tenete presente che là a Treviso ci sono anche ristoranti superbi come Toni del Spin (si veda la Guida Micgin, alla voce Treviso) e gastronomie come Fermi, vere e proprie eccellenze cibarie del territorio!
Ogni anno, questa manifestazione cresce e si consolida. E soprattutto gli organizzatori dimostrano di possedere fantasia ed ironia, ingredienti decisivi per fare le cose bene.

Ecco il loro comunicato.
Vado a celebrarlo con un paio di polpette...


QUASI PRONTO IL TREVISO COMIC BOOK FESTIVAL 2011

Rob Guillory (Premio Eisner 2010) disegna la locandina



Cosa bolle in pentola? Fumetti! E' ormai cotto a puntino il programma del Treviso Comic Book Festival 2011, che ha come tema portante "Tavole imbandite: fumetti e alimentazione". Come di consueto, un ampio programma culturale composto quest'anno da 16 mostre, 6 eventi e 5 workshop sarà affiancato dall'abituale mostra mercato in Camera di Commercio. Almeno 50 gli artisti coinvolti in questa nuova edizione. Autore del manifesto 2011 è l'americano Rob Guillory, Premio Eisner 2010 con la serie di successo Chew (colori di Davide Amici)!


Il Treviso Comic Book Festival 2011 avrà il suo clou dal 22 al 25 settembre 2011, con la mostra mercato in programma il 24 e 25 settembre.


Enogastronomia, agricoltura, cucina, mondo bio... il rapporto tra fumetto e cibo sarà protagonista della mostra collettiva 2011 che vedrà esposti autori da Italia, Francia, Germania, Stati Uniti come Alessandro Barbucci, Daniela Vetro, Christophe Blain, Julien Neel, Rob Guillory, Isabel Kreitz, Paolo Cossi, Lise e Talami, Mauro Talarico, Jaques Ferrandez... solo per citarne alcuni. Ma "Tavole Imbandite" è soltanto una delle esposizioni che riempiranno diversi luoghi della città, dalle sedi museali alle gallerie private, dai locali pubblici ai negozi di abbigliamento.


Un festival sempre più internazionale, dove potranno essere ammirate altre mostre dedicate a Stefano Raffaele, Stephane Levallois, Marino Neri, Alessandro Tota, Francesco Cattani, Alessandro Baronciani, a progetti come Bomboland, Tales of Avalon, Uht, Delebile..


Infine, il TCBF aprirà un vero e proprio padiglione incentrato sulla scena di un'altra nazione: saranno ospitate le opere di alcuni dei migliori fumettisti della Svezia.


Non mancheranno gli eventi come l'ormai nota "Toy Night" dedicata alla design toy art, le presentazioni, gli incontri con gli autori, le serate tra musica e fumetto, le premiazioni dell'attesissimo "Carlo Boscarato" e del Quinto Concorso per Nuovi Autori TCBF. Da quest'anno inoltre, il festival ospiterà 5 workshop di fumetto per tutte le fasce d'età, organizzati in collaborazione con Slowfood e la Scuola Internazionale di Comics di Padova.


Non resta dunque che attendere e il Treviso Comic Book Festival sarà pronto per essere servito. Sedetevi a tavola e aprite il menù di www.trevisocomicbookfestival.it, dove di giorno in giorno, di settimana in settimana, sarà possibile trovare le informazioni sul programma e sugli ospiti in continuo aggiornamento. E' disponibile anche una speciale sezione di booking online, per prenotare il proprio soggiorno a Treviso.


Il Treviso Comic Book Festival, organizzato dall’Associazione Fumetti in TV, è patrocinato da Comune, Provincia e Camera di Commercio di Treviso e inserito nel cartello provinciale e regionale RetEventi. 
Per tutte le informazioni e per iscriversi alla newsletter: www.trevisocomicbookfestival.it

martedì 5 luglio 2011

SUPER PAZ A TORINO


Ben due iniziative dedicate al nostro mitico Paz stanno avendo luogo in queste ore a Torino.


Little Nemo organizza un'esposizione di illustrazioni da Il Bestiario!

Inaugurazione martedì 5 luglio 2011 ore 19-22

Little Nemo Art Gallery

spazio ART&Co.MIX

via Ozanam 7 (int. cortile), Torino - 011/7630397

5-23 luglio 2011


dal martedì al sabato, 15.30 - 19.15

catalogo a cura di Gloria Bartoli e Sergio Pignatone, introduzione di Luca Beatrice

In home page le info.
Qui alcune tavole.
E qui il comunicato stampa.
Preparatevi ad intaccare pesantemente i vostri risparmi... ;-)


L'altra iniziativa vede il nostro Paz esposto assieme a Paladino e Schifano, nell'ambito del Traffic Festival.

Accademia Albertina delle Belle Arti
18.00 inaugurazione della mostra delle opere di Mimmo Paladino, Andrea Pazienza e Mario Schifano
Apertura al pubblico da mercoledì 6 a sabato 16 luglio
dalle ore 10.00/19.00, domenica esclusa

Ulteriori info qua.

Anche qui c'è lo zampino di Little Nemo. Però dal programma non sono riuscito a capire cosa sarà esposto.
Beati comunque i torinesi!

lunedì 4 luglio 2011

I QUATTRO STRADIVARI


Sabato sera ho avuto la fortuna di assistere al concerto di beneficenza a favore dell'Associazione Italiana Sclerosi Multipla che, da alcuni anni, ha un testimonial d'eccezione: il violinista Matteo Fedeli.
Fedeli porta avanti un progetto denominato "Stradivari per la gente", in cui suona in pubblico gli strumenti del leggendario liutaio cremonese.
Per Cremona è stato fatto qualcosa di epocale: sono stati ben quattro gli strumenti stradivariani utilizzati. Ognuno di loro ha un nome: Vesuvius, Re di Prussia, Cremonese e il Sandars. Il primo e il terzo appartengono alla collezione del Comune di Cremona. Gli altri due ad un non meglio precisato collezionista veneziano.
Il concerto è stato divertente. E' iniziato con il Direttore delle due orchestre presenti, Benaglia (poi pianista nella seconda parte della serata) che ha fatto cantare a tutto il teatro l'Inno d'Italia. La cosa è stata talmente veloce e simpatica che mi sono trovato persino io a cantarlo, dopo forse decenni di silenzio (cantato a scuola?). Non si poteva resistere: il Direttore ha fatto un gesto improvviso e l'orchesta è partita. Tutti in piedi e sicuramente presenti tra il pubblico cantanti veri a supporto. Grande qualità dell'esecuzione e tutti seduti dopo la prima strofa (raramente si va oltre le prime due strofe).
Poi il doppio concerto di Mendelssohn - Bartholdy, in tre tempi, eseguito, per quanto posso capirne, in modo puntuale. Pur avendo artisti della musica in famiglia, non ne ho seguito le orme. Quindi sono un profano come tutti. Non posso certo sostenere che saprei riconoscere il suono di uno Stradivari da quello di un buon violino. Però ho sentito suoni magici. E la bravura di Fedeli è veramente fuori dall'ordinario.
Poi la seconda parte, con le quattro stagioni di... Astor Piazzolla!!!
In questo modo è stato suonato un violino per stagione. Là in Argentina cominciano dall'inverno e hanno stagioni un po' diverse dalle nostre. Ho così ascoltato musiche bellissime, da far rimanere con il fiato sospeso. E che difficoltà d'esecuzione! Non so se ho mai ascoltato un concerto così bello nella mia vita.
Ci siamo spellati le mani. Forse perché molti dei presenti erano profani. Ma ho visto battere le mani anche signori distinti ed eleganti che avevano l'aria di intendersene...
Ci aspettavamo il bis.
Ma non quattro....!
D'altronde erano quattro anche gli Stradivari...

Forse, a pensarci dopo, una certa accondiscendenza per "l'esibizione" è stata un attimo fuori le righe.
D'altronde l'iniziativa era benefica. E alla fine siamo corsi tutti a contribuire. Lo dovevo, visto che avevo un biglietto gratuito...!

Spettacolo nello spettacolo: le body guard che non hanno mai perso di vista un attimo i violini, seguendo e marcando a uomo il solista.

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