martedì 30 agosto 2011

MINI SORPRENDENTI


Per illustrare il post dedicato ai Premi Boscarato, della scorsa settimana, sono capitato su un sito nostalgico che propone ampie gallery di fenomeni di costume d'epoca.
Il tema, si sarà già capito, era quello delle mini gonne. Gli anni sessanta sono stati decisamente uno shock per molti uomini...
Tra le numerose foto, ho scelto per voi queste due, che aprono e chiudono il post.
La prima è stata scattata durante le riprese del mitico telefilm Ufo, che basta nominarlo per sentire risuonare nelle orecchie quel rumore infernale dei dischi volanti...
La seconda ha come protagonista Raffaella Carrà, in mini, accanto ad una Mini.



Ci sarebbe una terza foto che mi ha colpito, quella con Tina Turner. Andate a vederla e parliamone.

lunedì 29 agosto 2011

GIOCHI DI COPPIA 4


Proseguono i giochi di coppia....
Che mi divertono anche perché alcuni navigatori arrivano qua, piuttosto eccitati, e trovano invece dei duetti di smorfie... Ben vi sta ad usare internet per la vostra lussuria... Pentitevi, prima di essere dannati! Pentitevi!

Ehm... scusate... dicevo...
Proseguono i giochi di coppia. Qui li trovate tutti.
Il gioco è semplice: mentre guardiamo lo schermo del cell, ciascuno dei partecipanti cerca di imitare l'espressione dell'altro. I risultati sono davanti ai vostri occhi...

Apre questa quarta gallery Manuele Fior, bravissimo autore, ultimamente pluripremiato. Sono orgoglioso di conoscere Manuele Fior, che ha anche una bella storia d'autore alle spalle.


Beh, qui c'est le direteur del Comicòn de Napule... Monsieur Claudio Curcio, ormai per metà francese, grazie alla valida moglie Gisèle. Questa sì, una coppia vera...!


E questo chi è?
Non se lo ricorda nessuno?
Liberaria...
Bigio e Uppe...
Ebbene sì, questo è Uppe!
Volontario per il Cfapaz alla fine degli anni novanta e compagno di merende mitico in alcune fiere del fumetto. Dovrei raccontarvi cosa combinò in una Torino Comics...
Ogni tanto, Uppe salta fuori, ed eccolo così coinvolto nel mio gioco di coppia.
A proposito, non mi ha mai voluto spiegare da dove derivasse quel soprannome...


Torniamo ai protagonisti contemporanei!
Ecco Nicola Ferrarese, tra gli artefici del Treviso Comics Book Festival.
Quest'anno il tema sarà il cibo e non si potrà mancare!
Tra l'altro, questo gioca sembra addirittura trasformare la mia fisionomia... Non sembra che abbia anch'io i baffi?


Acc... Questa per essere perfetta avrebbe avuto bisogno che anche Alpo indossasse gli occhiali... Niente male cmq. E niente male neanche Alberto Alpo Polita, anche lui infaticabile organizzatore del festival fumettistico trevigiano.

Alla prossima!

domenica 28 agosto 2011

UNO SPAZIO BIANCO TRA UNA CUCCHIAIATA E L'ALTRA


La mia vasta collezione di magliette fumettose, perfetta per trascorrere l'estate in modo "in", senza buttar via decine di euro per quelle alla moda che mettono tutti, comprende anche quella de lospaziobianco, acquisita in occasione della 24ore del fumetto di Cremona, tenutasi in contemporanea con tantissime altre in tutto il mondo. Erano i primi di ottobre del 2006 e il mio secondo piccinino nasceva gioiosamente.
L'altra sera, la indossavo mentre cucinavo e servivo le farfalle al farro, condite con porro, zucchine, melanzane e pomodori saltati.
Gnam!!

sabato 27 agosto 2011

ESTATE POPOLARE 4


Proprio in questi giorni, la comunità della bresciana Brozzo, si permette sia i Fuochi d'artificio, che la band "Sband"! Ma lo stesso territorio abitato da rudi montanari e gloriosi guerrieri, si è permessa anche una festa Afro, dove si è esibito tal Yanos. Lo si vede nei poster a sinistra, rosa. Da lontano si ha l'impressione di qualcosa che ha che fare con il liscio. E in effetti... Alla festa Afro...

venerdì 26 agosto 2011

HO FREDDO!!!


Strano, vero, con questo caldone?
Ma non sto parlando di tempo, ma di letteratura.
Anche se... ehm... arrivo sul pezzo con qualche anno di ritardo: ben tre.
"Ho freddo" è infatti uscito nel 2008, ma lo sto leggendo, anzi divorando, in queste settimane.
Ho già da parte anche il successivo "Tecniche di resurrezione", che ha gli stessi protagonisti: i gemelli Aline e Valcour.
Il romanzo di Gianfranco Manfredi è per me entusiasmante. Sono arrivato velocemente a pagina 400. E ho deciso di rallentare la lettura, quasi dispiaciuto per essere ormai a cento pagine circa dalla fine.
Si parla di vampiri, lo sapete già. Se non l'avete ancora letto, però, non sapete come. Manfredi ha scelto molto bene i suoi personaggi, che rappresentano/incarnano temi e concetti, con grande efficacia, senza perdere nulla in coerenza narrativa e naturalezza dello svolgersi della non facile vicenda.
Il romando spiazza in più momenti. Perché sembra prima negare e poi ammettere il soprannaturale, ponendo interrogativi e fornendo riletture stimolanti sul rapporto con la religione e con la storia.

C'è anche un sito a supporto del romanzo, con vari "contenuti speciali", tra cui anche il book trailer del libro, dove la voce fuori campo è proprio quella di Gianfranco Manfredi. Ma sicuramente lo sapevate già. Insomma, ognuno ha i suoi tempi!


Su you tube c'è anche questo docu girato dallo stesso Manfredi nei luoghi del romanzo.

giovedì 25 agosto 2011

MAGLIETTE "BUFE"


In onore del Fents, la mitica maglietta del mitico Omino Bufo (uno dei suoi personaggi preferiti), stampata in occasione dell'antologia di Coniglio Editore.
Quando me la sentirò, vi racconterò anche della serata che abbiamo dedicato ad Andrea.

mercoledì 24 agosto 2011

ESTATE POPOLARE 3


Prosegue la rassegna delle feste popolari musicali mangerecce della nostra splendida Italia.
Spiccano la "grande mangiata di pesce" di Acquabuona, il "Duo per caso" ad Obicella per la Festa di San Lorenzo e la Notte Magica di Carpeneto.
Ci sarebbe poi da approfondire il discorso degli "agnolotti di Tagliolo..."

W LA LIGURIA!

martedì 23 agosto 2011

AL VOLO, IL TEASER DI TREVISO COMICS BOOK FESTIVAL!


Treviso Comic Book Festival 2011 - The Teaser from Treviso Comic Book Festival on Vimeo.

Non è strageniale come quello dell'anno scorso, ma è valido! E' poi c'è Alberto Corradi!
Tutti a Treviso!

NOMINATION PREMIO BOSCARATO



I premi Boscarato hanno sempre garantito delle sorprese gradevoli.
Ecco le nomination 2011, tra la seguente Giuria sceglierà i vincitori:

La giuria del premio Carlo Boscarato 2011 è così composta: Paolo Guiducci (Fumo di China), Fabio Licari (Gazzetta dello Sport), Guido Tiberga (La Stampa), Francesco Verni (Corriere Veneto), Gennaro Costanzo (Comicus), Martina Galea, Antonio Tripodi (Ubcfumetti), Enzo Rammairone (Rockerilla), Ettore Gabrielli (Lo Spazio Bianco), Manuel Scordo (Gruppo E-Polis), Beniamino Musto (Libero), Emiliano Rabuiti (Scuola di Fumetto), Andrea Provinciali (Mucchio Selvaggio), Marco Gasparin (Il Gazzettino), Claudia Bonadonna (Pulp Libri), Alessandro Trevisani (Corriere della Sera), Leonora Sartori (Repubblica), Tiziano Lo Porto (D di Repubblica), Nicola Ferrero (Slowfood), Gianluca Testa (Artribune), Loredana Saporito (Glamour Magazine), Guido Gambacorta (In Pensiero).


NOMINATION PREMIO
CARLO BOSCARATO 2011

1) MIGLIOR FUMETTO ITALIANO

"Le ragazze dello studio di Munari" di Alessandro Baronciani (Black Velvet) 
"Quaderni ucraini" di Igort (Mondadori) 
"Clelia C." di Luigi Bernardi e Grazia Lobaccaro (Black Velvet) 
"Le 5 fasi" di Ponticelli, Akab, Squaz, Officina Infernale, Ausonia, Angri (Edizioni BD) 
"Trama" di Ratigher (Grrrzetic)

2) MIGLIOR FUMETTO STRANIERO 
"Il Baule di Sanderson" di Jean Claude Gotting (Coconino) 
"Il Grande viaggio di Lewis e Clark" di Nick Bertozzi (Bao Publishing) 
"Irene e i clochard" di Florent Ruppert e Jérôme Mulot (Canicola) 
"Tamara Drewe" di Posy Simmonds (Nottetempo) 
"La fine del mondo e prima dell'alba" di Inio Asano (Panini)

3) MIGLIOR AUTORE STRANIERO 
Stephane Levallois su "Noè" (Double Shot) 
Paco Roca su "L'inverno del disegnatore" (Tunuè) 
Timothy Truman su "Conan" (Panini) Kevin Smith su "Batman: Spirale Crescente" (Planeta) 
Scott Morse su "Tigre! Tigre! Tigre!" (Bao Publishing)

4) MIGLIOR DISEGNATORE ITALIANO 
Onofrio Catacchio su "Fantomax" (Coconino) 
Matteo Alemanno su "Protecto" (NonaArte) 
Andrea Accardi su "Hitmoll" (Edizioni BD) 
Davide Gianfelice su "Greek Street" (DC/Planeta) 
Pasquale Frisenda su "Tex" (Bonelli)

5) MIGLIOR SCENEGGIATORE ITALIANO
Luca Enoch su "Hitmoll" (Edizioni BD)
Alex Crippa su "Jonah Martini 2" (Renoir Comics)
Luigi Bernardi su "Fantomax - Non temerai altro male" (Coconino)
Davide Rigamonti su "Nathan Never" (Bonelli) 
Rita Porretto e Silvia Mericone su "Dr. Morgue" (Star Comics) e "Montreal" (Cronache di Topolinia)

6) MIGLIOR AUTORE UNICO ITALIANO 
Alessandro Baronciani su "Le ragazze dello studio di Munari" (Black Velvet) 
Francesco Cattani su "Barcazza" (Canicola) 
Alberto Lavoradori su "Gommo" (Lo Sciacallo Elettronico) 
Sara Colaone su "Ciao ciao bambina" (Kappa Edizioni) 
Gud su "Gaia Blues" (Tunuè)

6) MIGLIOR REALTA' EDITORIALE ITALIANA 
Edizioni BD 
Bao Publishing 
•     Tunuè
Renoir Comics 
Black Velvet

8) AUTORE RIVELAZIONE DELL’ANNO 
Paolo Castaldi su "Nuvole rapide" (Edizioni Voilier) e "Etenesh" (Becco Giallo) 
Massimiliano Bergamo su "Malasorte" (Edizioni Arcadia) e "Tales of Avalon" (Renoir) 
Eleonora Antonioni su "Il giorno che scommisi la testa col diavolo" (Teiera) 
Cristina Spanò su "Come la cacca di piccione" (Teiera) e "Wonderland" (NPE) 
Alice Socal su "Luke" (Giuda)

9) MIGLIOR SERIE 
"Baobab" di Igort (Coconino) 
"Conte Vlad" di Alberto Corradi (Linus) 
"Weird Funnies" di Maurizio Ercole (Frigidaire) 
"L'Angelo Nero" di Ferracuti/Cicarè (Il Manifesto) 
"Ca Pousse" di Lorena Canottiere (Animals - Coniglio Editore)

10) MIGLIOR STORIA BREVE 
"La fiera delle atrocità" di Hurricane Ivan su "Frigidaire n°223" 
"Franchino Gorlani Cosmic Blues" di Alghisi/Assini su "Inners Space 2" (Atomo Vision/In your face comics) 
"Il soffio delle ossa" di Nicolò Pellizzon su "Shinigami 2" (Kawama ed.) 
"Un reportage di Toby" di Gregory Panaccione su "Animals" (Coniglio editore) 
"Kru-Nam" di Colors' team e Paolo Antiga su "Colors n° 80"

11) MIGLIOR LIBRO PER BAMBINI/RAGAZZI 
"Octave, l'integrale" di Chauvel/Alfred/Walter (Tunuè) 
"Riccioli d'oro e i sette orsi nani" di Emile Bravo (Bao Publishing) 
"Ernest&Rebecca" di Bianco/Dalena (Renoir Comics) 
"In tutte le mie avventure" di Marcello di Mezzo e Andrea Scoppetta (Lavieri) 
"Canicola Bambini" di AA.VV. (Canicola)


Che vincano i migliori!

lunedì 22 agosto 2011

L'ATTESA PER END


Barbara Canepa sapete benissimo chi è.
Tra le tante cose che ha fatto, mi piace citare un fumetto a me molto caro, Monster Allergy. C'era anche lei nello staff creativo, oltre a Katia Centomo, Alessandro Barbucci e Francesco Artibani.
Ormai da tanti anni, l'autrice di Sky Doll (con Barbucci) è al lavoro su "End", un progetto che coinvolge come co-autrice un'altra persona a me cara, Anna Merli. Un certo numero di navigatori, arriva qui anche cercando lei.
Per forza, ne parlo spesso! Ecco tutti i post che la riguardano. Per esempio questo.

L'altro giorno ho incrociato Anna al supermercato (cosa può capitare a Cremona...) e ho trovato naturale incoraggiarla (che novità) per la sua arte e per i suoi progetti. La incoraggio anche da qua. E incoraggio anche Barbara, che tra l'altro ne parlava qua tempo fa. Sul progetto di End, c'è anche questa intervista in francese.
In rete, se digitate "Canepa, Merli, End", saltano fuori immagini stupende e molto promettenti. Le due autrici hanno trovato una sintesi straordinaria e l'attesa per l'uscita di End rimane forte. E ormai il progetto dovrebbe essere assai avanti, forse già vicino al suo completamento.
Da tifoso, lancio un poderoso Forza ragazze! ^__^
Il volume ad Angouléme 2012?

domenica 21 agosto 2011

PIAZZA REALE


La piazza virtuale del web può deludere.
Meno male che esistono anche le piazze reali, dove poter incontrare persone in carne ed ossa.
Come ieri sera, nella rinata Piazza Marconi. Per anni è stato un cantiere infinito. Poi l'intervento privato ha sbloccato una situazione che sembrava compromessa, con due obiettivi: rifare interamente la piazza e realizzare un museo del violino. Ah, già, dimenticavo il parcheggio sotterraneo!

Il parcheggio e la piazza sono pronti. Il museo arriverà il prossimo anno.

Ricordo che era la piazza più brutta di Cremona, con quel bruttissimo (almeno per me) Palazzo dell'Arte in stile Fascista-farinaccioide. Ora la piazza è veramente bella. Propongo un post di una coppia che non conosco (presumo cremonese) che ha messo on line un po' di foto.

La piazza è piena di elementi che la riqualificano sia esteticamente che funzionalmente. A me interessa soprattutto la funzionalità sociale, la possibilità di fermarsi, sedersi, incontrarsi, parlarsi, riconoscersi.
Come è avvenuto ieri sera, con i bambini che hanno giocato tra loro con enorme entusiasmo e dispendio fisico. Correvano dappertutto. E sono stati anche coraggiosi. Un piccolo colpo di genio è stato mostrare alcune pavimentazioni romane attraverso superfici in cristallo (presumo) trasparente. Di giorno si apprezza sino ad un certo punto. Ma di sera, con il buio sopra e le luci del parcheggio sotto, hai la sensazione di camminare sul vuoto, con almeno sei/sette metri sotto... I bambini ci correvano sopra, lanciandosi al reciproco inseguimento, mentre noi genitori ci aggiornavamo di gioie e dolori.

Una curiosità: il pavimento più grande (e più profondo) mi hanno riferito essere quello di una piscina romana di circa duemila anni fa... Chissà se avevano anche loro qualcosa tipo lo spritz...

sabato 20 agosto 2011

L'ITALIA E' FINITA...


E' credibile che un uomo che si presenta in canottiera e che ha difficoltà a parlare possa determinare pesantemente i destini di una nazione?
Se si tratta di Bossi, è assolutamente possibile.
L'ho ascoltato ieri in diretta su Rai News 24. Nonostante fosse tutt'altro che semplice seguirne le parole, Bossi si è confermato lucidissimo. Come avrete tutti letto e sentito, ha ribadito che l'Italia è finita.
Finita.
Tempi e modi da vedere (o subire?). Ma "il centralismo romano è finito", ha comunicato.

Questa foto diventa emblema di orgoglio o oggetto di scherno
a seconda di chi la guarda

Certamente c'era da far digerire la più pesante finanziaria mai vista, che dovrebbe addirittura cancellare il XXV Aprile e il 1 Maggio... Le tattiche oratorie di Bossi sono molto simili a quelle dei leader comunisti del passato. Ideali, profezie che si avvereranno, anzi si stanno avverando, anzi si sono avverate! E tanto senso di appartenenza, anche per contrasto, in opposizione a tutti gli altri.


Tutti gli esperti sanno quanto la Lega sia un movimento composito e contraddittorio. "Siamo di destra, di centro e di sinistra" ha detto una volta Bossi. E passando in rassegna i comportamenti dei suoi aderenti e amministratori, si incontra un po' di tutto, anche un sindaco afro americano a Viggiù.

E' solo così che si può far digerire l'indigeribile, come il controsenso dei tagli agli enti locali. Anzi, su questo ha promesso che in Senato ci sarà "qualcosa".
Ma c'è sicuramente di più.
Quando ero a Scienze Politiche ho preparato un esame dove si esaminavano le "fratture" sociali, ideologiche e politiche dell'Italia repubblicana. La Lega ha interpretato alcune di queste fratture e ci ha lavorato su per più di vent'anni ormai, mentre gli altri hanno sottovalutato, approfittato o dormito.
Se li si osserva con attenzione, da un lato agitano (vedi immigrati), dall'altro moderano (vedi responsabilità di governo).
Che sia venuto "il momento" sul serio? O, appunto, si tratta solo di far digerire le tasse e i tagli?

Mi sento un osservatore preoccupato. Capisco che sta succedendo qualcosa, ma difficile capire cosa. E soprattutto "se"...
Ho internet. Ma vivo pur sempre nella tranquilla Cremona e leggo l'inglese fino ad un certo punto (devi saper leggere l'inglese per sapere cosa succede veramente....). Giulietto Chiesa nel 2002 pronosticava la guerra tra Cina e Stati Uniti nel 2017. E io ho già previsto come la Cina vincerà... Ve l'ho già raccontato?
Cmq, qualunque cosa accadrà, sarà sorprendente.
Ah, già, c'è anche la fine del mondo nel 2012...

venerdì 19 agosto 2011

POST FLAME (FATTI DI FLAME)


Dopo l'iniziale collaborazione con Schizzo Idee, Paolo Interdonato ha continuato ad occuparsi di fumetti scrivendo per case editrici, organizzando eventi e manifestazioni e sperimentando in rete pubblicazioni e pensieri. Ogni tanto ci sentiamo. Lo leggo però quasi sempre sul suo blog. Purtroppo non combiniamo più niente assieme da anni, dopo Nubi.

Paolo, quando vuole, sa essere "frontale". Come mi ricorda in questi giorni, lo sa essere anche con gli amici. Con questo atteggiamento, che gli riesce bene, perché è anche un po' incalzante e ci gode (e ci soffre), ti può sbattere in faccia verità spiacevoli. Che magari alla lunga si vede che sono solo "sue" verità. Altre volte invece ha ragione. Ma soprattutto, il suo modo di essere rompe un piccolo tabù: se siamo "amici", non puoi parlare male di me. Che vuol dire anche: se siamo "amici", parlerai bene di me.
Non potete aspettarvi da Paolo nessuno di questi due comportamenti. Se mai, il contrario.
Inoltre è molto selettivo nelle "amicizie", che corrispondono a stima profonda per le qualità e le realizzazioni delle persone. Altrimenti difficilmente ti considera.

Paolo è una persona curiosa e intelligente. E' anche un grande costruttore di ipotesi, che talvolta traduce in flame epocali. A pensarci bene, se ho cominciato a frequentare la rete, è stato su suo invito. A pensarci bene, se ho aperto un blog è stato forse anche per alcuni suoi imput.
Tra l'altro, Paolo ha sempre dei complici molto intelligenti, che riescono a distruggere o alimentare le discussioni scatenate dai suoi post. E tante volte ci sono cascato come una pera cotta. Un po' lo invidio, perché non ha remore di linguaggio o di appartenenza. Quindi può andare giù duro. Cosa che io non potrei mai fare, un po' per la mia professione, un po' per educazione e un po' perché ormai mi sono abituato così.

Così, mi arriva una sua mail a ferragosto, che però leggo il giorno dopo, in cui mi invita a leggere la recensione di un "libro fondamentale". Clicco e mi trovo davanti questa copertina...


... che mi suona famigliare. Non mi pongo il problema dell'esistenza del libro. Prendo atto che c'è e comincio a leggere. Rimango sorpreso. Non sembra neanche lui, Paolo. I toni elogiativi e l'argomento mi suonano strani. Ma essendo un link diretto al post, trovo subito dei commenti e comincio a leggere. Si parla di questo libro, di dove è uscito. Mi faccio prendere dalla lettura, e i commenti sembrano avvalorare l'esistenza del libro, anche perché molto astutamente aprono subito il dibattito sul senso editoriale dell'opera. E questo appassiona il lettore.

Ma ecco che qualcuno sgama lo scherzo. Il disegno di chissà chi è rimontato sullo sfondo di un altro libro che non ho ancora avuto la possibilità di acquistare e leggere (scusami Manuel!).
Comincio uno scambio di mail con Paolo. Ma sono già in ritardo. Infatti, dopo pochi minuti esce già un secondo post, intitolato "Ieri", in cui si spiega lo scherzo, presentandolo come un esperimento, dai risultati poco edificanti. Un migliaio di pagine aperte a ferragosto per partecipare o lurkare al flame più riuscito del momento.

Si scatena infatti "l'inferno".
Altri blogger intervengono. Soprattutto interviene uno degli autori coinvolti.
Intendo degli autori del libro immaginario. Sì, gli autori esistono veramente, così come l'editore. Solo che questo libro non è mai uscito. Solo che potrebbe essere plausibile che esista, come scrive Diego Cajelli. Certo, magari non con il sottotitolo "fatta di musica", ma potrebbe un domani uscire. O forse no... Il titolo appare irrimediabilmente bruciato, come conclude sadicamente Diego...

L'autore che interviene è Niccolò Storai.
I suoi commenti stupiti, indispettiti e offesi, generano altri commenti, sia di critica che di solidarietà. Alcuni utenti cominciano a parlarne un po' dappertutto, allargando il dibattito, che riguarda la legittimità o meno di costruire uno "scherzo" del genere, soprattutto senza la complicità degli autori citati.

Paolo si rivela spietato. Perché nel post di spiegazione usa espressioni dure, che se lette attentamente rivelano ed esplicano un punto di vista puramente soggettivo, ma che se lette in modo prevenuto possono apparire sentenze, di assoluzione o condanna a seconda. Così, nei commenti, ci si comincia a dividere tra chi contesta, anche duramente, "l'esperimento" e chi ne elogia la determinatezza. L'editore Becco Giallo diventa bersaglio. Becchini gialli, pubblicano cadaveri etc. E' chiaro che "l'esperimento" è un po' sfuggito di mano.

Ho scritto qualcosa anch'io. In privato ho detto a Niccolò Storai che secondo me non era un obiettivo individuale. Sicuramente preso a pretesto. Forse può essere una situazione accettabile. Ma ci sono i commenti... E Storai non si tira indietro... Stato d'animo comprensibile, ma rischia di danneggiarsi da solo in più occasioni.

Ho scambiato brevi opinioni con Paolo. Ed ho espresso pubblicamente in un commento un certo disagio per l'utilizzo di nomi reali. Sarebbe stato meglio usare nomi di fantasia e un editore immaginario. Rimaneva plausibile. A raccontare la cronaca nera e politica a fumetti non c'è più solo Becco Giallo, ma anche Round Robin. Libri del genere ne fanno ormai anche altri.
Ho ricordato che su un vecchio Bolle c'eravamo immaginati un numero zero immaginario, Hacker Hunter, nel solco dei mille comic book italo-americaneggianti dell'epoca. Ma niente di paragonabile.

Lo "scherzo" funziona proprio perché usa nomi veri e in particolare la ragione sociale di un editore che non piace certo a tutti. E' uno scherzo spietato. Si poteva anche riderne se gli interessati fossero stati avvisati e coinvolti. Ma anche in questo caso non sarebbe stata la stessa cosa.

Dietro a questo "esperimento" c'è un impulso. Un attimo di immediatezza che ne ha stimolato la costruzione. Ma c'è anche un pensiero di fondo, che affiora o che è stato esplicitato molte altre volte. E c'è un progetto. Paolo è un progettista. E' sì impulsivo. Ma sa gestire un processo. Può prevederne gli esiti.

Mi ha scritto qualcosa del tipo "si capirà meglio quando uscirà Mosso".
Come?! Ma esiste ancora? Sì. Eccolo qua.
Ed ecco un "numero estivo" con il post incriminato e una prima parte dei commenti. La schermata del blog diventa il numero di una rivista... Piuttosto intelligente, tutto sommato, anche se già visto. Questa diventa così un'incursione artistica, un "assalto poetico", anzi "grafico-testuale". Potrebbe un domani essere stampato su un pannello un metro di larghezza e dieci di altezza ed essere esposto in una mostra d'arte.

Esce anche un numero vero di Mosso. Mi piacciono molto le illustrazioni, ma non riesco a leggere il testo sul video.

Mi è tornato in mente un'opera presentata anni fa al concorso Komikazen di Ravenna. Siccome il tema era il fumetto di realtà, un giovane artista ebbe più o meno questa idea: organizzare una falsa esplosione e costruire il racconto sulla notizia che ne sarebbe derivata. Prepara un auto la cui portiera è già perforata da un finto razzo. Poi provoca una finta, ma ben rumorosa, esplosione. Mi sembra che ci sia stata la complicità di un giornalista che ne ha ricavato un pezzo sul quotidiano locale. Ed ecco così la realtà. E pure il soggetto per il fumetto in concorso.


A questo punto, se vogliamo essere oggettivi, non siamo di fronte ad uno scherzo (pesante) di Paolo Interdonato, ma ad un azione provocatoria e collettiva dei quattro componenti di Mosso. Pensata e condivisa, la loro azione equivale pressapoco ad un mattone lanciato contro una vetrina o agli schiaffi inferti ai passeggeri del treno di Amici Miei. Solo che qui oltre all'atto ci sono i pensieri. O meglio, i pensieri sono l'atto. Una forma di lotta? "Terrorismo"? La sto prendendo troppo sul serio?

Mi sono sentito di scriverne in seconda battuta, post flame. Ho capito che partecipare alla discussione mi avrebbe coinvolto nell'"esperimento".

L'azione è un po' sfuggita di mano. Non solo per le critiche ricevute e per il disagio che si è creato, ma anche perché si sono espresse posizioni pro e contro generi e categorie di autori. Trovo la discussione che si è creata un po' sconvolgente. Il lavoro di Becco Giallo non consiste certo nel "disseppellire cadaveri" e andrebbe approfondito un po' più seriamente. Autori che oggi possono apparire non completamente adeguati, possono benissimo un domani regalarci grandi opere. E' già capitato. Ma è chiaro che il bersaglio era molto più ampio, ben al di là dei nomi citati. Non pochi si saranno sentiti chiamati in causa... Le allusioni sono perfide e numerose... Essendo un flame, dovrebbe essere presto tutto dimenticato. Ma ho come l'impressione che qualcosa rimarrà.

In questo senso "l'esperimento" è/sarà riuscito.

E quello che è certo è che il "paziente" non sta molto bene...

Ps1 ho rieditato il titolo del post con le parole tra parentesi
ps2 un paio di "mossoni" si erano battuti giorni fa sul blog di harrydice a proposito dei tex a colori, con discorsi che mi sembrano attinenti con la provocazione di cui stiamo sparlando
http://harrydice.blogspot.com/2011/08/colori.html

giovedì 18 agosto 2011

MITICO GADDUCCI


Fabio Gadducci è uno dei migliori e più preparati studiosi di fumetto che conosca.
Perseverante, cacciatore esperto di fonti e documenti, si è trovato a passare a Cremona qualche giorno fa. Mi ha avvertito. E siccome alla sera avremmo giocato a calcetto, gli ho proposto di venire a giocare con noi!
Ho osato, pur senza nulla sapere delle doti atletiche di codesto universitario intellettuale occhialuto e barbuto.
Gadduci mi risponde invece con un laconico "va bene". Va bene, ma "ho solo le scarpe". No problem. Gli preparo io tutto quello che serve.
Alla sera vado a prenderlo in stazione e ci dirigiamo subito al campetto.
Un caffè + qualcosa di solido ed eccolo nello spogliatoio assieme a tutto il gruppetto di arzilli vecchietti e validi giovani, che compongono la strana rosa dei nostri match settimanali.
C'è una certa curiosità su questo tipo che viene da Pisa.
Cmq non è un problema assegnarlo ad una delle due squadre.
Praticamente ce n'è una più forte che vince sempre e c'è l'altra composta da quelli che non fan parte della prima. Naturalmente io gioco nella seconda. E il buon Gadducci mi segue.
Lui si propone come terzino. Anch'io rimango in difesa perché nelle ultime partite siamo praticamente tutti attaccanti e quindi qualcuno si deve sacrificare...
Ora, Gadducci, occhiali e barba, è difficile da immaginare come atleta. Eppure, con su pantaloncini e maglietta, si può notare che il buon Fabio è robusto. E soprattutto molto concentrato.
Così imposta l'azione, partecipa alla manovra, vince i contrasti... Certo, non gioca da un mese, dice, ed è un po' lento. Ma sta di fatto che cominciamo a mettere sotto gli avversari, anche grazie a lui. In breve siamo 3 a 1 per noi! Gadducci segna il secondo goal! Ed io il terzo!!
Ma a quel punto gli avversari cominciano ad incalzarci e noi siamo stanchi. Faccio due e/orrori in difesa che fruttano altrettanti goal... E la partita sfugge... E tra urla e parolacce in burbero dialetto cremonese, veniamo sommersi da goal, riuscendo solo ad accorciare le distanze... Finirà tipo 8 a 5.

Nella foto che segue, eccoci tutti assieme (quasi tutto) ormai sconvolti e sudatissimi...
Nella foto che apre il post, potete invece ammirare i "fumettofili" presenti. Da sinistra Giancarlo Agnoli, il sottoscritto MicGin, Fabio Gadducci e Paolone Renzi. Paolone e Giancarlo... colonne portanti di Arcicomics, Schizzo, Bolle e Cfapaz per tutti gli anni ottanta e novanta. E oggi, indomabili gladiatori del calcetto.
Dopo la partita, tradizionale bicchierata, condita da tagliere di salumi e formaggi, risa e paroloni vari, e invito a Gadducci a tornare la settimana dopo...


La settimana dopo, invece, mi sono riscattato, giocando in tutte e due le squadre e segnando tutti e cinque i goal della partita... Follie di Ferragosto...!

mercoledì 17 agosto 2011

ESTATE POPOLARE 2


Prosegue la rassegna di cartelloni di feste estive popolari, di partito, liscio, folkloristiche etc.
Inviatemi le voste foto che pubblicherò volentieri!

martedì 16 agosto 2011

FUMETTI DI DESTRA? NO, MA NEGATIVI SI'! (...E QUANDO CI SI BATTEVA PER FUMETTI PIU' DIGNITOSI...)


Rispondo alla facezia estiva di Matteo con un'altra moltissimo ancora più facezievole!!
Solo che questa risale ad un Expocartoon del 2000 (Matteo era ancora un bambino... poi però è invecchiato velocemente e mi ha quasi raggiunto...), forse l'ultima prima che Traini chiudesse casa editrice e manifestazione (non sto a controllare - dico, siamo su un blog!). In quell'occasione, arredammo momentaneamente lo stand, collocato nella quasi leggendaria area Mucca Fumetto (progettino post Alter Vox, a cura di Kerosene, con Cfapaz ed altri) con una mini mostra di pellicole in negativo del nostro ultimo Schizzo Immagini, accompagnate dalla scritta "I fumetti sono negativi!!!".

Ehm... gasp... che cavoladaaa... :-)
Comunque, anche in quell'occasione, il nostro stand si trasformò in zona di discussione e riposo per autori e appassionati.


Ecco infatti in piedi Marco Pellitteri, e nella foto a sinistra Davide Toffolo mentre legge lo Schizzo Presenta di Morgante e Pepe. Al tavolo anche due nostri autori di allora: Giovanni "Dampyr" Di Gregorio e Nicoz Balboa. Tutta gente brava allora e anche adesso.
L'area Mucca Fumetto fu anche un laboratorio artistico ed espressivo, dove non mancarono anche incursioni nella cronaca nazionale di allora..
Fu così appeso un cartellone che fece allora epoca e che declinava in chiave fumettistica una famosa campagna nazionale...

Et voilà!
Il mitico, leggendario, omerico autore ed editore Roberto Galati ottimo testimonial per una innovativa ed efficacia campagna pro-fumetto. Davanti al poster un suo adepto, il Dr Pira, poi entrato nel gruppo dei Super Amici.

Bei tempi...

PS: Perdonatemi, è il 16 agosto!

sabato 13 agosto 2011

C'E' CHI PUO' E CHI NON PUO'

Anche quest'anno, Sette pubblica uno speciale dedicato ai fumetti, in particolare ai fumetti pubblicati da Rizzoli Lizard (c'è anche un libro Coconino tra le opere presentate).
Come l'anno scorso, lo speciale offre delle pagine di anteprima e dei testi introduttivi.
Scorrendo nomi e titoli e confrontando i due numeri pro-fumetto, notiamo un significativo ampliamento del raggio d'azione di Rizzoli-Lizard. Non solo graphic novel ma anche cine-fumettoni (cowboy contro alieni) e grandi classici. Magnus c'era già l'anno scorso. Però con opere minori. Questa volta abbiamo Tex! E al posto di Pratt troviamo Tin Tin. Poi un promettente Taniguchi a colori e un'incursione delle dinamiche politiche e sociali del mondo arabo con l'opera di Amir e Khalil, tradotta in più di dieci lingue.

Rizzoli-Lizard sta così riacquistando l'importanza che avevano Rizzoli-Milano Libri, con un catalogo sempre più ampio. Però, la casa editrice pensata da Gandini e Oreste Del Buono seguiva un approccio intellettuale, di scoperta-riscoperta e proposta di opere funzionali ad un discorso più ampio. Dopo decenni, la rinnovata etichetta cerca opere e autori appetibili per il loro valore comunicazionale.
Dall'editoria-cultura all'editoria-comunicazione. Con i mezzi che ha Rizzoli, la strategia è possibile. E in un momento brutto come questo riesce anche a salvaguardare un minimo di risultato economico.
Non tutti però possono contare su un settimanale promozionale come Sette, pur a pari qualità di titoli e autori in catalogo.

venerdì 12 agosto 2011

RICORDO DI FENTS AD ARCIFESTA

Stasera ad ArciFesta, Arcicomics ha organizzato una serata per ricordare Andrea Fenti, che ha ricoperto ruoli di responsabilità come Presidente del Circolo e del Cfapaz, oltre che di redattore o Direttore di alcune delle collane e delle serie di Schizzo.

VENERDÌ 12 AGOSTO
arcitema nuvole di carta
21:00 energie in circolo ciao Fents!
con/vers/azione a cura del Circolo Arcicomics
con Laura Scarpa, direttrice delle riviste ANIMAls e Scuola di fumetto

Sarà anche esposta una piccola mostra di scritti e disegni realizzati da Andrea o su di lui, allestita in collaborazione con il Cfapaz.

Ci si trova anche un po' prima per mangiare qualcosa tutti assieme.

17ª ARCI FESTA 2011
pace cultura solidarietà
una nuova società civile in movimento
dal 4 al 15 agosto Cremona
GIARDINI DUEMIGLIA Via Brescia, 94

http://www.arcicremona.org/

giovedì 11 agosto 2011

VESTIRE PULP (STORIES)


L'altro giorno mi sentivo "pulp", molto "pulp"...
Allora ho recuperato un cimelio... la maglietta di Pulp Stories, la miniserie che ha lanciato definitivamente i talenti Diego Cajelli e Luca Rossi. Per non parlare delle efficaci copertine di Mauro Muroni. Eh, sì! Non è Roberto Recchioni, quello a destra, ma proprio Mauro (che fine hai fatto?).

No, scherzo, non mi sentivo "pulp" (ecchevordì?!) ma cercavo una maglietta nera. E ho scelto questa (tra l'altro miniserie prodotta dalla Scuola del fumetto di Milano!)
Sta di fatto che mentre accompagnavo i bimbi al giardinetto, qualcuno mi ha guardato un po' intimorito. Insomma, ma dico, ma uffa.... è roba anni novanta!!!

lunedì 8 agosto 2011

ESTATE POPOLARE 1



Una delle cose belle che accomunano tutta l'Italia intera sono le feste musicali e mangerecce. Ne troviamo in qualunque regione e provincia e sono meravigliose. La foto ritrae i classici manifestoni da strada di un paio di feste già avvenute sul parmense: una classica festa della birra e un altrettanto classica festa della rana (tradizione di diversi paesi attorno al Po), allietata da alcuni mostri sacri del liscio nazionale, come Ringo.
Mano a mano che ne trovo di simpatiche, scatto e posto foto.
Mi piacerebbe che anche i lettori di questo blog, fissi o casuali che siano, me ne mandassero.
Che ne dite? Mi mandate le foto dei manifesti delle feste che trovate in giro?
Inviatemi i file sulla mia mail michele_ginevra(chiocciola)libero.it
Proponetemi una didascalia che riporti il luogo e le date della manifestazione.
Magari ne esce un concorsino... Premio? vediamo!
Va bene qualunque festa, basta che sia popolare e mangereccia e possibilmente ballerina.
Non valgono i festival musicali! Valgono le feste di partito se l'aspetto popolare e mangereccio è palesemente prevalente.

Thanks!

sabato 6 agosto 2011

DISKANTO STASERA IN CONCERTO. INTERVISTA A MARCO TURATI CHE ANNUNCIA UN PEZZO NUOVO DEDICATO A WELBY


Oggi gioco a fare il giornalista... musicale! Più volte vi ho parlato del gruppo dei Diskanto, band cremonese che raggiunse una certa notorietà nella seconda metà degli anni ottanta, proponendo rock new wave. Proprio da quell'ambito alternativo, che vide tra i più noti protagonisti Litfiba, CCCP, Diaframma e tanti altri, sono poi venuti fuori gli artisti e i gruppi che hanno caratterizzato gli ultimi vent'anni di rock italiano.

L'anno scorso, proprio in questo periodo, i Diskanto si riunirono con una formazione parzialmente rinnovata e si proposero ad ArciFesta, a Cremona. Fu una bella serata e il gruppo dimostrò di essere ancora vivo e attuale, sia nel sound che nei contenuti.
E così è arrivato qualche mese fa un bel cofanetto con Cd e Dvd. Otto pezzi riarrangiati alla grande, un pezzo nuovo e due live, più alcuni brevi bonus track simpatici, come quello con la voce del partigiano Kiro Fogliazza che recita una strofa del disco, augurando anche... lascio a voi l'ascolto...

Ora li ritroviamo di nuovo ad Arci Festa, stasera. E poi inizieranno un mini tour nazionale.

Speriamo di essere in tanti stasera a Cremona, ad Arci Festa. I Diskanto hanno anche composto un nuovo pezzo dedicato a Welby. L'ingresso è libero! 

Dunque, siccome mi piacciono, conosco molto bene Turo, il cantante e chitarrista e abbastanza bene Loris e Stefano, e siccome ho un blog, ho pensato di dare una mano per farli conoscere o magari riscoprire.
Quindi ho chiesto a Marco Turati di concedere... un'intervista!
Me l'ha concessa!
Ed eccola qua sotto. Buona lettura!

(qui trovate tutto su di loro)


MicGin: E' passato un anno dal vostro ritorno sul palco. E tornate ad ArciFesta...
Turo: Qui ci sentiamo a casa. Sia in termini musicali che politico-culturali. E poi l'ARCI di Cremona è stata sempre molto vicina al nostro progetto.

MicGin: E più di venti da quando avevate deciso di sciogliervi...
Turo: Ci siamo lasciati "figli ribelli" e ci ritroviamo "padri ribelli"….

MicGin: Tutti i vecchi amici stanno tornando a seguirvi. Però si è manifestata anche molta curiosità da parte degli ascoltatori più giovani. Come sta andando il vostro CD?
Turo: Non ci siamo mai proposti obiettivi. Nè di vendita, nè tantomeno di successo. A quasi 50 anni campiamo ciascuno del proprio lavoro e suoniamo per stare insieme (non viceversa). Per questo, per gradi e senza l'urgenza adolescenziale di 20 anni fa, lo stiamo promuovendo a vari livelli. Localmente pare stia piacendo parecchio e molti ci hanno dato riscontri di sorprendente freschezza. Ma abbiamo ricevuto complimenti anche da illustri musicisti, critici, e giornalisti di livello nazionale. E ancora dobbiamo avere riscontro dalle riviste specializzate a cui abbiamo inviato a fine giugno il cofanetto ma che avevano già chiuso il numero bimestrale di luglio/agosto. Staremo a vedere in settembre. Ci godiamo tutto quello che arriva senza ansia alcuna e ci inorgoglisce il fatto che piaccia anche ai ventenni di oggi.

MicGin: Avete anche allegato un DVD con diversi pezzi live e un video con il pezzo nuovo, "Se non hai", anzi due... Se foste un gruppo con un vero produttore alle spalle, dovrebbe esserci pronto almeno un altro video...
Turo: Già. Ma ci siamo autoprodotti e credo di poter dire che abbiamo tenuto un profilo alto. Per fortuna la famiglia diskantica è fatta di tanti amici veri e generosi che hanno lavorato con passione e gratuità, mettendo a disposizione la loro grande professionalità per ottenere risultati di ottimo livello tecnico. Il video di "Se non hai" (al di là del fatto che possa piacere o meno il pezzo) credo sia professionale, divertente e televisivo. Inoltre non ricordo un altro gruppo cremonese che abbia mai fatto un video clip.


MicGin: Avete riunito tante professionalità e tanti talenti per il vostro ritorno. Forse sarò di parte, ma mi sembra che il vostro prodotto sia convincente, dalla grafica al sound dei pezzi. Molto belli gli arrangiamenti.
Turo: Abbiamo lavorato 6 mesi con grande passione ed un'equipe di una decina di persone di altissimo livello. Non dimentichiamo che i musicisti che hanno collaborato (Pelù, Guerretti, MC Febbo e Venturini su tutti) sono di livello nazionale, Pippo Bernardoni (lanciato a suo tempo da Schizzo, di cui curò anche un numero - N.d.micgin), che ha prodotto il video e curato la grafica, lavora in questo settore a scala internazionale, Nicola Gastaldi, che ha collaborato al video, pure. Geniali e creativi; Giorgio Bodini, che ha operato sostanzialmente da produttore artistico, ha un'esperienza ormai ventennale in tutto il mondo e conosce le tecnologie come pochi; il tecnico di sala, Cristian Merli, ha lavorato con artisti come Tiromancino ed altri di livello nazionale, oltre ad essere una persona squisita. Sul versante live, oltre a Bodo e Pippo, dobbiamo infine essere grati immensamente a Fausto Punzi, Tonno Casu e Cris Alquati di Acid Studio che ci hanno sostenuto in maniera davvero straordinaria e ad Oscar Pegorini per le riprese video. Ma la chiave vincente credo stia nell’aver costruito un progetto unitario dell'operazione. Un filo rosso che unisce le canzoni, i testi, la grafica, il video, le dediche. Penso che questa unitarietà si legga in tutto il prodotto e venga apprezzata, insieme all'autenticità che traspare ed ai messaggi che il disco prova a veicolare.

MicGin: Mi viene da dire che siete (siamo?) una generazione che in fondo sa fare un po' di tutto. Non c'è solo l'aspetto artistico, ma anche quello organizzativo e della comunicazione. E forse l'autoproduzione questa volta vi valorizza molto di più.
Turo: Sono assolutamente d'accordo! Noi abbiamo dovuto imparare a sfangarcela senza computer, internet e cellulare. I mezzi telematici ed informatici hanno rappresentato un potenziamento tecnico di capacità organizzative e cognitive costruite negli anni con altre risorse, manuali ed intelletive.

MicGin: Parliamo (o ritorniamo a parlare) delle vostre composizioni. Da un lato si sente il retroterra rock anni ottanta. Clash, Cure, Litfiba, CCCP, Siouxie e tanti altri. Insomma, rock-wave netto e diretto. Però si nota anche un'attenzione per la melodia, che si traduce anche in testi molto orecchiabili senza essere banali. Come pensi si possa evolvere il vostro discorso?
Turo: L'ho detto allo showcase alla Feltrinelli (avvenuto lo scorso 11 giugno - n.d.micgin): siamo "fottutamente melodici"! E credo che questa miscela tra rock, wave e melodia, accompagnata da testi di un certo spessore caratterizzi da sempre il nostro sound. Dove andremo a finire non lo so... Spero non ubriachi nella metropolitana a chiedere monetine! Però abbiamo composto di recente un pezzo nuovo ("Ora"), che presenteremo stasera in anteprima alla Festarci di Cremona, che mi pare lo specchio di questo cocktail: un attacco ed un bridge molto rock, una strofa decisamente old-wave ed un finale più solare, in coincidenza con l'epilogo del testo, che tratta un tema assai delicato e quanto mai d'attualità: quello dell'eutanasia. Un pezzo dedicato alla battaglia di Piergiorgio Welby ed al diritto di scelta di ciascuno.


MicGin: Grazie al vostro Cd ho imparato a cogliere meglio la struttura dei vostri pezzi, che talvolta sembrano molto compositi: partite con un sound e arrivate ad un altro. Ma mi colpisce la naturalezza di questi passaggi, come in "Quartiere Sud", uno dei miei prezzi preferiti. Poi ci sono grandi classici, come "Trafficanti" e "Radioulna". Come componete? E come vi regolate per i testi?
Turo: le composizioni sono quasi sempre nate in sala prove da un lavoro collegiale. Uno di noi porta da casa uno spunto, un’idea ritmica, una traccia melodica, un riff di chitarra e poi insieme ci si lavora, registrando rigorosamente tutta la marmellata che ne esce. Poi si riascolta, commentando. Si seleziona il buono dalla rumenta e si costruisce la struttura definitiva del pezzo. Mentre svolgiamo questo lavoro io comincio a costruire una linea melodica di cantato, cercando di usare la voce come uno strumento musicale e cantando una sorta di gramelot privo di significato in cui però curo particolarmente la sonorità dei vocaboli, la metrica ed il ritmo con cui li accosto tra loro. Nel frattempo penso alla storia da raccontare, al tema da trattare. Quando ho trovato la struttura completa della linea di cantato, comincio a sostituire i vocaboli macheronici con un testo compiuto, che racconti la storia che avevo in mente, ma adattandolo al “calco” sonoro-metrico-melodico che mi ero costruito in sala prove.

MicGin: I vostri pezzi sono praticamente sempre impegnati. Sono molto curioso di sentire il nuovo pezzo dedicato a Welby. La maggior parte dei gruppi e degli artisti oggi sembra poco disponibile a portare al pubblico messaggi politici, che invece vengono lanciati con dichiarazioni e comportamenti fuori dal palco. Perché, a tuo avviso, la canzone italiana preferisce dedicarsi ad altri temi più esistenziali o leggeri? Senti una difficoltà a raccontare il reale con la musica?
Turo: La realtà è sempre più complicata da raccontare della fantasia perché tutti possono verificarla, giudicarla e non condividerne la lettura che tu hai voluto consegnarle. Sei più esposto. Sei “partigiano” e te ne assumi la responsabilità. Un testo onirico o fantasioso, come pure una canzone d’amore, sono così intimi e personali che l’ascoltatore non può far altro che prenderne atto. Si possono naturalmente scrivere splendide canzoni d’amore e testi lisergici di grande intensità, ma io credo nel valore civico e sociale della musica e i Diskanto “sono una entità pensante che non si limita a farlo” (come scritto sul CD). Abbiamo negli anni scritto brani sull’alienazione nel lavoro (Macchine), che oggi dedichiamo alle vittime della Tyssenkrupp, contro l’inutile sfida nucleare (Corrida), scritta dopo Chernobyl e tornata drammaticamente attuale dopo Fukushima, sulla lotta del popolo Palestinese (Notte di Beirut), che dopo 40 anni mantiene purtroppo la sua identità e che oggi dedichiamo a Vittorio Arrigoni, al fianco di chi, come Don Ciotti e Saviano, combatte le mafie (Trafficanti), soprattutto in Padania e nel nord-est, dove oggi sono ormai assai più forti e radicate che non in Sicilia, sulla libertà di informazione e contro la censura televisiva (Se non hai). Quartiere Sud racconta la storia di un ragazzo del sud coinvolto in una rapina, arrestato e blindato, che dalla finestra della sua cella su un isola (Asinara? Favignana?) rilegge criticamente i propri errori. E’ dedicata a chi si sforza di leggere la storia anche dalla parte dei vinti. Il nuovo pezzo parla della libertà inviolabile che ciascuno di noi dovrebbe avere, di scegliere la soglia minima di dignità della propria vita. E’ una bomba, fratello! Vedrai, ti piacerà.

MicGin: Ultima classica domanda: i prossimi impegni?
Turo: Stiamo allestendo una piccola tournee estivo autunnale per promuovere “Cuorepistone”. Per ora abbiamo tre date in settembre, di cui una al mitico “Carroponte” di Milano, dove il giorno prima di noi si esibisce Fabri Fibra e nei due giorni successivi John De Leo, Teresa De Sio e Daniele Silvestri. Ma altre ne stiamo trattando altre a Roma, in Toscana ed in Liguria. Ti terrò aggiornato.
Un abbraccio a te e grandi complimenti da tutta la band per il blog, davvero fresco e sempre interessante!

venerdì 5 agosto 2011

FUMETTI IN FESTIVAL: VENEZIA (CON PSICOSI ALIENI SUL WEB!) E MANTOVA


Il trailer del film di Gian Alfonso Pacinotti in arte Gipi: L'ultimo terrestre, tratto (liberamente?) dai fumetti del canicoliano Giacomo Monti. Già ne dicevo.
Sul sito della Biennale si potrà seguire il programma e sapere quando sarà proiettato.
Assisto a qualche manifestazione di scetticismo su questo film e sul fatto che sia praticamente un'opera prima già in un concorso importante. A parte che Gipi non è un vero esordiente, forse sarebbe meglio dare un po' di credito. Non so come funzioni, ma presumo che il produttore, Fandango, abbia voluto puntare su questo film, che potrebbe veramente essere una sorpresa. Non ho dubbi sulle inquadrature e sul montaggio del regista. Vedremo invece i tempi delle azioni e dei dialoghi. Speriamo in bene, sia per gli autori coinvolti, sia per la possibilità di aprire la strada a qualcosa di più consistente...
Cmq peggio di Tex e il Signore degli Abissi...

Cmq, per promuovere il film, dal 3 agosto scorso, circola anche questo video in cui è il TG3 ad annunciare lo sbarco degli allieni. Gustoso. E quasi 75 anni dopo Orson Welles e la Guerra dei Mondi, ecco che scoppia un mezzo casino...! Chissà come avebbe dato la notizia Emilio Fede...!


All'interno della programmazione sono previsti altri due film tratti da fumetti. E qui lascio la "parola" a Matteo Stefanelli.


Da Venezia a Mantova, Festival della Letteratura, che anche quest'anno dà spazio agli autori di fumetti, in particolare quelli che possono rientrare nel filone graphic novel: Manuele Fior, Paco Roca, Posy Simmonds, Vanna Vinci e ... dimenticato qualcuno?
Discorso a parte per Alessandro Sanna, che è anche soprattutto un geniale illustratore, ma è anche autore di fumetti e meriterebbe più attenzione.
Inoltre sarà presente anche Juri Meda, ricercatore in storia e vecchia conoscenza del Cfapaz e di Schizzo. Fa piacere che nella sua scheda di presentazione compaiano le collaborazioni con il Centro. E' una persona molto preparata che svolge ricerche piuttosto originali. Ed è un esperto del fumetto fascista e del dopoguerra.
Segnalo anche il regista d'animazione Michel Ocelot, venuto molte altre volte in Italia: Kiriku, dice niente a genitori e bimbi? ^__^

Insomma, il fumetto, oltre a mantenere certe posizioni nel seriale (grazie soprattutto a Bonelli) è presente anche nei "piani alti" della cultura e dell'intrattenimento. Un segnale agli autori di non demordere! Forza e mi raccomando le storie! Tutto parte da lì.

E' TEMPO DI ARCI FESTA: SUGGERIMENTI


Edizione 17 di Arci Festa a Cremona, cioè da diciassette anni si propone a Cremona e non solo una festa parecchio originale che miscela politica, cultura, impegno civile, relax, buona cucina, musica, affetti e tanto altro ancora!
Qui il programma completo!
Abbiamo cominciato nel 1995. Una sfida che sembrava impossibile. Ho partecipato come volontario a tutte le prime edizioni, prima nella tenda libreria e poi in cucina (preparavo le insalate...), sino al 2004. Poi sono arrivati i bimbi e ho partecipato molto meno. Due anni fa ho lavato i piatti un paio di sere e mi riproporrò per questo ruolo nei prossimi giorni. Quest'anno voglio tornare a partecipare di più.

Vi segnalo in particolare due appuntamenti a cui tengo molto, non senza prima sottolineare che quest'anno la Festa tornerà al Duemiglia (Via Brescia - non lontano dal casello autostradale). Non andate quindi al Cascinetto o peggio ancora a Persichello.

Primo appuntamento è sabato sera, con il secondo concerto dei rinnovati Diskanto, che nel frattempo hanno inciso anche un Cd con Dvd. Ve ne ho già parlato! Ci si aspetta un bel concerto. Certamente piacerà a chi ascoltava new wave negli anni ottanta. Le sonorità di base sono quelle. Ma Turo e gli altri hanno rivisto i loro pezzi con nuovi arrangiamenti. Per me il concerto merita. Chi viene a Cremona sabato sera? sarò anche lì con amici. Ci si può vedere e bere qualcosa assieme. Occhio però ai parcheggi!
Comunque, c'è anche una terza data, a Sesto San Giovanni il prossimo 11 settembre. Sul loro sito trovate le indicazioni. E poi c'è Facebook, dove basta cercare il nome del gruppo.

Secondo appuntamento, il prossimo 12 agosto, vi copio e incollo dal sito dell'Arci!

VENERDÌ 12 AGOSTOarcitema nuvole di carta
21:00 energie in circolo ciao Fents!
con/vers/azione a cura del Circolo Arcicomics
con Laura Scarpa, direttrice delle riviste ANIMAls e Scuola di fumetto



Un ringraziamento speciale a Laura che ha dato la disponibilità per questa serata, che vogliamo sia bellissima. Assieme agli amici di Arcicomics, Dario, Cotta e Bruso, stiamo preparando anche una piccola mostra espositiva con fumetti e testi di Andrea, che speriamo poter esporre a partire da sabato.
L'iniziativa è sostenuta anche dal Cfapaz, di cui Fents è stato Presidente per sei anni. Sul sito del Centro, abbiamo messo una foto probabilmente del 1992, dove vedete un giovanissimo Fents assieme ad una delle colonne portanti dello Schizzo di allora, Marco Leoni. Parleremo dunque di Andrea ma anche di cosa è stato il fumetto in Italia negli anni in cui il nostro caro se ne è occupato nei suoi vari ruoli. E' stato infatti anche Presidente di Arcicomics, Direttore di Schizzo e delle varie collane, oltre che redattore.

Insomma, almeno due buoni motivi, per vederci o rivederci a Cremona nei prossimi giorni.

mercoledì 3 agosto 2011

CREDIBILITA'


La vita non tratta tutti allo stesso modo. Però si può sempre tentare di costruirsi un destino. Insomma, nonostante tutto, siamo parecchio responsabili delle nostre azioni e possiamo essere giudicati dagli altri in base alla corenza che dimostriamo quotidianamente. Per questo mi sento molto gratificato della credibilità che in tanti mi attibuite. La credibilità non è un valore che si compra o che si può imporre con la forza. O ce l'hai o non ce l'hai. Peccato veramente per chi ne è privo.
E non c'è altro da aggiungere. Almeno in questa sede.
Grazie a tutti.

martedì 2 agosto 2011

SCONTI BLOCCATI PER LEGGE (per biblioteche e non solo)


In questi giorni ha destato polemiche l'approvazione di un DDL che fissa un tetto massimo del 20% per gli acquisti di novità librarie a favore di vari soggetti tra cui le biblioteche.
L'Associazione Italiana Biblioteche ha preso posizione rispetto alle nuove norme, non senza ragioni, e si è rivolta alle istituzioni.
In particolare si evidenzia che da un lato si tagliano i contributi per l'acquisto di libri (spesso dimezzati - non è un modo di dire) e dall'altro si stabilisce che non puoi ricevere sconti diretti dagli editori in misura superiore al 20% del prezzo di copertina, impedendo quindi per legge di costruire condizioni più favorevoli per gli acquisti. Tra l'altro la misura potrebbe penalizzare anche gli editori, perché certe volte può essere conveniente per tutti uno sconto invitante.
Qui c'è la lettera dell'AIB, che riproduco anche sotto interamente.
Qui l'iter che la legge ha seguito e qui il testo approvato.

Ps immagine trovata in rete qua in un "forum". Qualcuno sa chi chi è l'autore?


DDL Levi "Nuova disciplina del prezzo dei libri"


al Presidente della Repubblica
ai Presidenti di Camera e Senato
ai Presidenti delle Commissioni cultura di Camera e Senato
e p.c. all'On. Levi


Signor Presidente,
desidero sottoporre alla Sua attenzione le conseguenze che la recente approvazione da parte del Senato della Repubblica del ddl Levi n. 2281-B, riguardante la nuova disciplina del prezzo dei libri, avrà sulle biblioteche italiane.


Il provvedimento dispone che la vendita di libri in favore di biblioteche, archivi, musei pubblici, istituzioni scolastiche e università (art. 2 c. 4 lett. b) possa essere effettuata con sconti fino ad una percentuale massima del 20 per cento sul prezzo di vendita fissato dall'editore. Questa previsione, che nelle intenzioni del legislatore deroga in senso positivo al tetto di sconto massimo fissato dalla norma (15 per cento), in realtà produrrà l'effetto opposto, compromettendo la possibilità di documentare adeguatamente nelle collezioni bibliotecarie la produzione editoriale corrente.
Le biblioteche, infatti, hanno goduto sino a questo momento di percentuali di sconto più elevate grazie alle politiche di vendita effettuate a loro favore direttamente dagli editori o dagli intermediari specializzati che competono sul mercato degli appalti pubblici di fornitura.
Questa situazione, determinata da dinamiche di libera competizione commerciale, ha compensato, almeno parzialmente, la significativa riduzione di risorse economiche disposta dagli enti titolari (lo Stato, gli Enti Locali e le Università in primis) a seguito degli interventi di contenimento della spesa pubblica emanati dal Governo; interventi che negli ultimi 5 anni hanno quasi dimezzato del peso delle biblioteche come acquirenti sul mercato editoriale, passato dal 5% del fatturato complessivo nel 2005 a circa il 3% nel 2010.


Da settembre, con l'entrata in vigore del DDL Levi, sarà come se sulle biblioteche d'Italia si abbattesse un'altra manovra finanziaria, che penalizzerà la possibilità di offrire servizi di accesso all'informazione e alla conoscenza di livello adeguato alle esigenze dei cittadini e toglierà strumenti di lavoro alla ricerca scientifica.
La nostra Associazione non è mai stata pregiudizialmente contraria all'esigenza di una regolamentazione che tutelasse le librerie indipendenti, un anello fondamentale nella filiera del libro e della lettura. Abbiamo tuttavia sottolineato l'esigenza di contemperare le specifiche esigenze dei diversi attori dell'intera filiera del libro, che non sono totalmente coincidenti.
La previsione di eccezioni per scuole e biblioteche, modellata su analoghi provvedimenti in vigore in alcuni Paesi comunitari, avrebbe dovuto tenere conto della carenza di politiche di sostegno, anche economico, da parte delle Istituzioni alle nostre biblioteche. Solo per fare un esempio relativo a due grandi aree metropolitane, l'indice di investimento pro-capite per il potenziamento delle dotazioni librarie nel 2008 era pari a 1,30 euro a Torino e 3,40 euro a Lione (dati IFLA - International Federation of Library Associations).
Per queste ragioni abbiamo sostenuto, inascoltati, la necessità di prevedere una piena esenzione per le biblioteche, che pur rientrando nella categoria dei "consumatori finali" rappresentano in realtà una categoria di mediatori della conoscenza e della cultura che agisce per rafforzare l'attitudine alla lettura e allo studio della popolazione e per favorire l'accesso ai prodotti editoriali; non, dunque, pericolosi concorrenti delle librerie ma preziosi alleati nella faticosa impresa di innalzare i livelli culturali della nazione e di aumentare la familiarità degli italiani con libri e lettura.
Le biblioteche offrono in forma gratuita un servizio pubblico di accesso alla cultura, alla conoscenza e all'informazione a tutti i cittadini, senza discriminazioni; forniscono un supporto a studenti, ricercatori e a quanti lavorano per creare le condizioni per una ripresa di competitività del Paese; conservano, valorizzano e trasmettono alle generazioni future attraverso le loro raccolte la memoria della nostra produzione culturale, che è il fondamento dell'identità nazionale. Temo che assolvere queste finalità a partire dal primo settembre sarà ancora più difficile.


Signor Presidente, se le biblioteche sono un bene comune come è possibile che una legge dello Stato non ne tenga conto?


Stefano Parise
Presidente AIB - Associazione Italiana Biblioteche


Roma, 1 agosto 2011

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