Questa foto ritrae Giorgio Messina, all'interno dello stand della sua associazione, Cagliostro E-Press. Non l'ho presa dalla rete. L'ho scattata, assieme a tante altre, come documentazione dell'edizione 2007 del Napoli Comicon, come faccio per tutte le attività a cui partecipo.
Questa persona, parole sue, ha deciso di "smontarmi" scrivendo e pubblicando sul sito "Fumetto d'autore", di proprietà della sua associazione, una serie di interventi polemici e dispregiativi sulla mia attività e su quella del Centro Fumetto, per cui lavoro.
Niente di nuovo. L'ho già scritto e detto più volte in questi mesi. Se Messina crede di coinvolgermi in una patetica rissa su internet, in un flame di botte e risposte senza fine, ha sbagliato i suoi calcoli. Ci siamo già passati. Mi fanno una gran pena queste sue provocazioni realizzate a colpi di bugie, esagerazioni, informazioni incomplete, teoremi degni di un visionario e asteroidi, anzi supernove! a suo dire pronte ad esplodere. Se pensa male della mia persona, me ne farò una ragione. Non posso piacere a tutti. D'altronde ognuno ha la
credibilità che si merita. Però penso di avere il diritto ad alcune puntualizzazioni.
Per esempio, è strano che su un sito specialistico sui fumetti si trovino strampalate citazioni delle mie... idee politiche. Peraltro riportate con le modalità ormai note: taglia a piacere, ricuci con fantasia e sbatti il mostro in prima pagina.
La rete... una grande opportunità per fare circolare idee, diffondere cultura e fare informazione, diventa per Messina un ring dove esibire i muscoli del proprio livore. Odio e rancore verso chi osa contraddirlo sul web o per chissà quali altri motivi.
Ecco, proprio gli attacchi di queste ultime settimane, pubblicati sulla rubrica "Molestine" scritta dallo stesso Messina, sono la conferma di un modo inquietante di comunicare che inibisce il confronto e rende sterile ogni discussione.
Sembra proprio che il confronto con Giorgio Messina sia impossibile. Fa di tutto per non farsi ignorare. Ti punta come un kamikaze e comincia a snocciolare le sue "scoperte", a enunciare i suoi principi, variabili a seconda delle persone e delle circostanze.
Quando si fa parte di una comunità è necessario rispettare delle regole. Messina e Bottero, direttore del sito in questione, sono stati utenti del forum di Comicus. Se andate a
questa pagina del sito di Comicus trovare tutti i provvedimenti disciplinari a carico degli utenti che non rispettano il regolamento.
Le motivazioni con cui Messina viene ad un certo punto sospeso a tempo indeterminato, il 25 marzo 2009, sono le seguenti:
Sospeso a tempo indeterminato l'utente Cagliostro ePress per contestazione reiterata di una decisione dei moderatori, abuso del mezzo dei mp e minacce all'amministrazione.
A questo si aggiunge l'aggravante della recidività, nonchè una palese incompatibilità con la moderazione del forum.
Cagliostro ePress è Giorgio Messina. In precedenza, il 6 marzo, aveva subito una sospensione di una settimana con la seguente motivazione:
Sette giorni di sospensione per l'utente Cagliostro ePress per aver reso pubblica una mail privata senza l'autorizzazione dell'utente che l'aveva inviata.
L'esperienza di Fumetto d'Autore nasce qualche mese dopo queste vicende. Infatti uno dei loro primi bersagli è stato Marco Rizzo, proprietario di ComicUs, accusato di conflitto di interessi perché lavorava con due editori diversi... Tanto per dire la pretestuosità delle accuse verso Rizzo, non sto neanche a ricordare le articolate e multiformi attività dei due di cui sopra.
Dietro il paravento del sito di critica e informazione si ritrovano gli stessi comportamenti di sempre (con alcune aggravanti non da poco). Per questo a loro non ha senso rispondere. Ma a chiunque altro sì!
Il tentativo di affossare l'esperienza del Cfapaz, tirando "sassolini" tanto miseri quanto irresponsabili, è offensivo nei confronti di tutte le persone e le istituzioni che ci hanno creduto, che si identificano in esso e che ancora oggi lo rendono un luogo vivo e non un centro di potere o di loschi interessi, come si cerca pateticamente di far credere.