sabato 14 gennaio 2012

E POI LO SPIRITO CON LA SCURE


Quando ero piccolo, ci si divideva tra zagoriani e texiani. Poi magari li leggevamo entrambi (come facevo io), ma c'erano queste divertite tifoserie e se per caso c'era qualche lettrice, la preferenza andava al più affascinante Zagor. Del resto, sino alla prima metà degli anni settanta escono episodi straordinari. Padre e figlio, Gianluigi e Sergio/Guido erano nel loro periodo creativo migliore.

Se Tex era già per più generazioni (i genitori leggevano insieme ai figli, come è stato per me), Zagor era un vero e proprio fumetto popolare per ragazzi. Sergio Bonelli ci ha messo tutta la sua passione per il fumetto d'avventura, soprattutto americano. In questo aspetto sta la natura popolare del personaggio che, come tanti altri, ha ridotto a fumetti tanti temi tipici della narrativa di genere. Non mi riferisco al citazionismo così presente oggi praticamente ovunque. Ma allo svolgimento di temi e argomenti tipici e formativi. Oltre allo specifico zagoriano-nolittiano, dentro questa serie bambini e ragazzi potevano trovarci gialli, cappa e spada, fantasy, fantascienza, orrore, jungla, frontiera, ribellione degli oppressi, tanto il buon selvaggio quanto la rivalutazione culturale dei nativi. E non solo! Un certo anti militarismo accanto al senso del dovere e al sacrificio, la giustizia e l'altruismo contrapposti con chiarezza alla viltà e alla mediocrità. E poi anche personaggi ambigui, che si rivelavano essere altro da quello che sembravano. Chi ha letto la serie ricorderà Mohican Jack, i ribelli della Louisiana, lo sfortunato dottore condannato a diventare l'Uomo Lupo. Lo stesso padre di Zagor, nella storia forse più lacerante, in cui vengono rivelate le origini del personaggio. Una galleria di personaggi e situazioni, già noti, ma rivisti alla Nolitta, che hanno accompagnato la crescita di un bel po' di ragazzi, che si sono anche goduti tante divertenti situazioni umoristiche con Cico, Trampy, Druncky Duck e... Going...!

Alcuni non hanno smesso di acquistarlo.
Alcuni ne sono addirittura diventati autori!
Nel cercare la copertina del fondamentale Zagor Racconta, ho trovato questo affettuoso blog di un lettore ormai adulto, assai rappresentativo del pubblico odierno.

Non trovo negativo che possa uscire una ristampa a colori come è stato per Tex. Il colore riporterà all'attenzione di tutti una produzione che ancora oggi possiamo considerare assai dignitosa. Tutto ciò non ostacolerà di certo le innovazioni e le sperimentazioni in corso da anni. Più che le alterità, le dualità, le contrapposizioni, in questo periodo mi piace trovare le complementarità. E se queste iniziative dovessero segnare il crepuscolo del fumetto novecentesco, beh... sarà ancora una buona occasione per divertirci.


Sul blog di Moreno Burattini le speranze che potesse partire questa collana erano espresse con evidente ottimismo. E adesso le conferme informali cominciano a filtrare serene: sono già al lavoro sui primi volumi. Quindi, salvo ripensamenti, se Satanasso non ci mette la coda potrebbe toccare proprio a Zagor uscire con Repubblica - L'Espresso. 

Quanti ne usciranno? Trenta? Cinquanta? Verranno riproposti tutti? Chi lo sa. Certo che Tex è ben altra cosa, ma penso che anche lo Spirito con la scure avrà il suo adeguato seguito.

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