EDIT VERY IMPORTANT: è opportuno che chi legge questo post sappia che contiene cenni importanti sulla trama e, una volta letti, è opportuno che si leggano anche i commenti...
Il Cotta mi ha prestato il dvd con la prima stagione televisiva di "The Walking Dead", tratto dal fumetto edito in Italia da Saldapress. Naturalmente l'avrete tutti già visto e io sarò arrivato ultimo come sempre, dato che non sono abbonato a canali a pagamento, non scarico e sui telefilm arrivo sempre molto dopo.
Sta di fatto che il dvd mi ha preso, l'ho divorato, guardando tutti e sei gli episodi in una notte. E alcune cose mi hanno scosso.
Tutt'altro che perfetta, la serie televisiva prende parecchio, è girata bene e nonostante gli evidenti rallentamenti del ritmo (produzione prudente?), riesce a mantenere alcune delle peculiarità della serie a fumetti, sviluppando persino alcuni filoncini nuovi.
Certo, se non piacciono gli zombie, potrebbe essere inutile leggere questo post, ma se si accetta qualche scena effettivamente truculenta, ci si può accorgere che la regia non esagera con i colpi di scena da palpitazione e lascia il tempo allo spettatore di seguire le dinamiche relazionali e umane dei protagonisti.
In questo, il telefilm rispetta il fumetto originale in profondità. Il catalogo ormai infinito delle situazioni zombesche diventa l'espediente per mettere alla (dura) prova i protagonisti.
Tempo fa mi chiedevo appunto se il telefilm avrebbe trasposto seriamente l'opera originale e la risposta è sostanzialmente positiva. C'era però un elemento che mi sembrava lasciato un po' troppo in disparte.
Faccio senza scrivere "spoiler", che tanto questo post o parla di cose che avete già visto/letto oppure manco l'avete iniziato. E cmq, ormai l'ho scritto, "spoiler"...
Si tratta di Carl, il bambino figlio del protagonista, che nella serie a fumetti è uno dei pilastri fondamentali. Carl ammazza l'amico del papà, già amante della mamma, in una scena chiave del fumetto, alla fine del primo libro. Dopo aver letto una roba del genere, diventa impossibile interrompere la lettura della serie. Che infatti è tra quelle che ho atteso in questi anni con emozione.
Alla fine dell'ottavo volume, però, Carl muore.
Per me è stato un colpo pesante.
Capisco il discorso degli autori, ma quel bambino voleva dire molto. La speranza di un possibile futuro, gli indispensabili "arrivano i nostri", le situazioni da brivido.
Invece, no.
L'ennesima ecatombe me lo porta via alla fine dell'ottavo volume.
Da allora ho evitato di chiedere alla fumetteria dell'amico Giancarlo se i volumi successivi (sono abbonato) fossero usciti. Poi recentemente ne è uscito uno nuovo. Che però è il decimo, che mica posso leggere sino a quando non avrò avuto il nove. Il nove mi deve ancora arrivare. Per un equivoco, la mia copia aveva preso il volo. Mi ero così messo il cuore in pace.
Una volta procuratomi il nove, ne riprenderò la lettura. Magari c'è un colpo di scena...
Ma in questi giorni è arrivato appunto il dvd del Cotta.
Non potevo quindi non notare che nella serie televisiva Carl è un bambino e basta. Sostanzialmente inutile. Scelta della produzione che ha sicuramente impoverito tutta la struttura, puntando invece su altri elementi. Sorprendente la virata "fantascientifica" del sesto episodio, tra l'altro.
Insomma, contento e un poco deluso.
Tra l'altro, la faccia dell'attore che impersona il protagonista Rick Grimes mi era sembrata espressiva come un pesce lesso. Ben lontana da quella più credibile del fumetto.
E invece... funziona. Di episodio in episodio. Così come tutti gli altri attori. Bravi e ben diretti.
A questo punto non ho resistito e sono andato alla ricerca della seconda serie.
E' facilissima da vedere. Ci sono vari siti che te la propongono in streaming.
E così ho appena visto il primo episodio della nuova serie (qui su wiki si spiega tutto).
Siccome la prima era andata, la seconda è più ambiziosa. Meno lentezze. Più ritmo.
Ed ecco che Carl emerge finalmente. E alla fine della puntata, il telefilm si ricongiunge alla linea narrativa del fumetto: il bambino viene ferito da un cacciatore e presumo venga portato nella pazzesca fattoria del secondo libro.
A questo punto non mi resta che sollecitare l'arrivo del nono volume!
Vorrei leggere e guardare tutto, prima che arrivi anche da noi l'apocalisse zombie...



6 commenti:
Chi te l'ha detto che Carl muore alla fine dell'ottavo volume? A me non risulta.
qui c'è un genitore che si preoccupa troppo!
Caro Andrea
Sono tornato a casa. Ho preso l'ottavo volume e ho cominciato a sfogliare le ultime pagine. A pagina 128, tavola intera, Lori e il piccolo neonato vengono squarciati da un proiettile e muoiono.
"non ti voltare Carl... non
CONTINUA A CORRERE!
Il volume si chiude con Rick che abbraccia tutto ciò che gli è rimasto: Carl.
Hai ragione. Carl non è morto.
E' avvenuto qualcosa di peggiore. Lori e il neonato.
Il finale di questo libro mi ha talmente impressionato che ho completamente rimosso la cosa peggiore, "preferendo" ricordare una cosa che non è accaduta.
Questa storia mi ha sconvolto e ho avuto bisogno di sospenderne la lettura.
Forse è per questo che ho "dimenticato" di acquistare il volume successivo.
Sicuramente sarò più sensibile di molti altri lettori e spettatori. ieri notte ho poi guardato anche la seconda puntata della seconda serie e quando Carl veniva "operato" ho saltato le brevi sequenze.
L'autore principale, Kirkman, ha fatto un lavoro devastante, che va in profondità. Non immaginavo che avrebbe potuto coinvolgermi personalmente così tanto. Questo non è banale intrattenimento. Penso sia un'opera, nella sua duplice forma di fumetto e telefilm, che lascerà un impatto profondo. Almeno per me.
Ancora grazie per averla pubblicata in Italia. Più che il premio all'opera, come lamentavi tempo fa, lo darei... all'editore. Anche perché proporre questa serie e riproporre "Re in incognito" sono operazioni perfettamente complementari. Chiudo così per finire in positivo, perché sono ancora scioccato per questo falso ricordo costruito dal mio subconscio di... genitore, come Elettra ha colto.
Non so come dirtelo ma... poi le cose per Carl diciamo che non migliorano (ma in fondo x chi migliorano dentro TWD?)
Per il resto, grazie ma... Ci sarebbero tanti ma (non riguardanti te, eh. Per te solo grazie).
ieri sera ho visto la terza puntata e sfogliato il decimo volume, pur non avendo ancora il nono.
Ho sbirciato cosa succede e comincio ad avere seri problemi al pensiero di continuarne la lettura...
Il telefilm rimane valido. Mi dà quasi l'impressione di essere "schematico" ma coerente. Non so se ti sei espresso recentemente, Andrea, sulla serie TV. Che ne pensi?
Immagino l'avrai vista tutta.
Mi sono espresso su poco ultimamente, Michele...
Cmq, la prima parte della seconda stagione di TWD (cioè, quella andata in onda finora) l'ho vista e concordo con il tuo punto di vista.
Credo che AMC se la stia giocando molto bene (soprattutto se confronti il telefilm di TWD con ciò che gli avrebbe dovuto fare una seria concorrenza, ovvero quelle due puttanate firmate Spielberg che rispondono al titolo di "Falling Skies" e "Terranova")
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