Mi è arrivato il comunicato stampa della presentazione di una nuova uscita di 001 Edizioni, che ricostruisce la tragedia di Vermicino, quando un bambino rimase intrappolato senza via di scampo in un pozzo artesiano, nel 1981. Ricordo bene quella vicenda, come fu seguita dalla Tv, l'arrivo sul posto di Pertini, le lacrime dei soccorritori che non riuscirono a tirarlo su.
Mi fanno male queste storie. Come quella dei due ragazzini caduti in un edificio abbandonato, Ciccio e Tore, trovati mesi dopo.
Proprio ieri parlavo mi preoccupavo per un altro bambino, Carl, questa volta frutto della fantasia del fumetto.
Questo per dire a chi prova fastidio per i/le graphic novel, perché raccontano fatti dolorosi di cronaca, che queste vicende colpiscono duramente, in profondità. La narrativa e la comunicazione hanno un ruolo importante nel raccontare queste situazioni e farle condividere. A patto di esercitare il proprio ruolo con onestà, senza essere avvoltoi.
Antonio Scuzzarella, l'editore, mi ha mostrato alcuni mesi fa diverse pagine di questo libro, spiegandomi che l'autore, Maurizio Monteleone, era uno dei soccorritori. Ho visto delle pagine disegnate bene, con scrupolo e rispetto. Sono quindi molto ben disposto verso questo libro, che sarà presentato domani a Roma, presso la Casa della Memoria e della Storia, un centro di studio e di ricerca dove alcuni anni presentammo Fumetti Partigiani.
Ecco l'intero comunicato, così come mi è arrivato.
Gentile Giornalista,
sei invitato domani, GIOVEDì 12 GENNAIO, alla presentazione della graphic novel
VERMICINO. L'INCUBO DEL POZZO
di Maurizio Monteleone, pubblicata da 001 EDIZIONI nel 2011.
L'incontro si terrà a Roma, alle 17,30,
presso La Casa della Memoria e della Storia
(via San Francesco di Sales 5, Trastevere).
Insieme all'autore Maurizio Monteleone e all'editore Antonio Scuzzarella, con la moderazione di Stefano Gambari, interverranno anche Walter Veltroni, Piero Badaloni e Roberto dal Pra.
Al termine, sarà proiettato il documentario "L'angelo di Alfredo" di Fabio Marra (Quadra, 2011). Sarà presente il regista.
Seguirà un rinfresco.
VERMICINO. L'incubo del pozzo di M. Monteleone
«C’ero all’inizio e c’ero alla fine.»
Uno dei protagonisti racconta e disegna una pagina tragica della società italiana mostrandoci un dietro le quinte inedito.
Il 10 giugno 1981 a Vermicino, località vicino a Frascati, Alfredo Rampi, un bambino di 6 anni cade in un pozzo artesiano profondo 80 metri. E' l'inizio di un dramma che colpì l'intera nazione, seguita tramite una diretta televisiva non stop, lunga 18 ore a reti RAI unificate, seguita da oltre 21 milioni di persone. Vermicino, l'incubo del pozzo racconta questa storia attraverso le parole e i disegni di Maurizio Montelelone, proprio uno degli uomini che per un caso del destino fece parte della squadra di soccorso, uno di coloro che si calarono a testa in giù nel pozzo, fino al suo triste epilogo. Una testimonianza diretta che ci svela la macchina del salvataggio sin dal primo minuto e quello che accadde dietro le quinte di una tragedia forse annunciata.
L'autore, Maurizio Monteleone, speleologo per passione, ha pubblicato dal 1982 al 1992 alcune illustrazioni per la Rivista della montagna e Achab, per approdare nel mondo del fumetto come autore completo solo nel 1997 con la breve serie Ai confini della realtà pubblicata sull’Intrepido.
di Maurizio Monteleone
pag. 128, formato 17x24 cm, brossura rilegata
ISBN 978-88-96573-39-6
Euro 15,00

5 commenti:
Avevo solo cinque anni, ma quella vicenda me la ricordo benissimo e mi ricordo quanta paura ho provato. Da allora ho sempre avuto paura dei buchi nelle campagne.
ecco... c'è la paura di precipitare nell'oscurità e c'è il terrore di rimanervi dentro, senza la speranza di poterne uscire.
da bambino ho provato paura semplicemente per essere rimasto chiuso dentro uno stanzino. avevo inceppato il chiavistello ed ero rimasto terrorizzato. dovettero buttar giù la porta con una spallata.
poi ci sono queste storie vere. e sento la partecipazione collettiva per la sofferenza di questi bambini, in quei buchi o abbandonati persi in quelle stanze irraggiungibili, a pochi metri da chi ti cerca...
Io sono rimasta intrappolata in un divano letto su una nave al largo delle Hawaii... io ero terrorizzata, ma a raccontarlo oggi fa ridere ^-^!
...così sdrammatizzo un po'...
Mi ricordo benissimo di quella tragedia; e di come inprevedibilmente sia stato il punto di svolta per la televisione italiana e per il modo in cui qualsiasi fatto di cronaca, da allora, venga rivoltato e portato all'attenzione del pubblico televisivo.
Farò tesoro del tuo post.
OT: ti annuncio che tra qualche giorno sentirai parlare di un'altro Pozzo, quello in cui potrai leggere i miei "deliri" sul web e che sostituirà fumettomania.net (che trasloca all'interno di glamazonia).
Viva il fumetto, sempre!
mario b.
io avevo 15 anni quasi. faceva un caldo pazzesco, avevo appena finito 1° liceo. una pagina che ha segnato la storia della televisione
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