Ho potuto sentire bene entrambe le scosse di questi giorni.
La prima è stata strana. Sembrava che passasse vicino un grosso t.i.r. Si sentiva non solo tremate tutto ma anche un fragoroso rombo. Poi è diventato chiaro che fosse una scossa. Ma mentre uscivamo in strada è tutto finito.
Quella di ieri mi è sembrata una bella frustata. Tipo quando si fa scattare un bastone di legno verde.
Stavo proprio uscendo per andare a prendere la piccinina e ho potuto vedere di fianco alla sua scuola, gli studenti delle superiori scesi in strada per paura e per sicurezza. Il gruppone di adolescenti apparivano tutti uguali. Vestiti scuri, giubbotti quasi sempre neri e l'immancabile cellulare attaccato all'orecchio per aggiornare amici e parenti.
Proprio questa seconda scossa mi ha spinto a tornare ancora sull'argomento. Ho compreso lucidamente che quando capita non c'è niente da fare (ma toh!). Mica come succede nei film o nei cartoni di Superman, in cui puoi scendere e magari tornare indietro per recuperare il ragazzino rimasto impaurito in cima a qualche scala. Mentre avviene la scossa e il tuo cervello realizza quanto sta accadendo, se il terremoto fosse veramente devastante, saresti finito perché ti sarebbe caduto tutto in testa.
Bene. A questo punto servono due cose: un post più positivo, per scacciare subito questo e... una bella colazione!

2 commenti:
Capisco la tua preoccupazione, caro michele.
Ti do un piccolo consiglio, visto che di terremoti ne ho vissuti abbastanza a partire dal 1978, bisogna mantenere lucidità e fermezza! Nonostante che tutto si muove, trasmettendo calma e facendo le cose veloci non ti cadrebbe niente in testa ma riusciresti a governare anche la situazione tremenda che un terremoto genera.
Ovviamente sto parlando di terremoti di media intensità, quelli forti sono un'altra storia, purtroppo.
Cerchiamo di essere fiduciosi e positivi, non diamola vinta ai Maya. , ah, ah,ah,
un buon fine settimana
mario
non diamola vinta ai maya! potrebbe diventare il motto dell'anno!
;-)
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