lunedì 30 gennaio 2012

PER UN PELO, MATTOTTI!


Stando ai cinguettii di Matteo Stefanelli (presente durante l'assegnazione dei premi di Angouléme e in grado di capire sia il francese che il fumetto francese) il Grand Prix se lo sono giocati proprio il nostro Lorenzo Mattotti e Jean-Claude Denis.
Ha vinto il secondo, la cui importanza non sono in grado di valutare, visto che in Italia si è sostanzialmente visto un libro della sempre lungimirante Coconino.
Campanilismo a parte (tanto Mattotti, prima o poi bagna il naso a tutti...) anche quest'anno troviamo un bel palmares, articolato e assai volenteroso nel mostrarsi capace di cogliere e premiare le nuove tendenze e dove libro e autore rimangono centrali.
Vi rimando al sito ufficiale, dove però ci sono scomodi marchietti da cliccare uno ad uno.
Qui invece trovate una bella pagina chiara e di migliore consultazione. Una pagina che contiene, come spesso accade in questi ultime edizioni, cenni critici rispetto alle scelte della giuria, accusata di ignorare o sottovalutare il fumetto di più largo consumo, a favore di quello di ricerca.

Comunque la si pensi, mi sembra che in Francia il fumetto se lo gestiscano molto meglio di noi, polemiche comprese. E la stampa sostiene.

Sono curioso di sapere da chi ci è stato quanto questa edizione del festival sia stata segnata dalla presidenza di Spiegelman. JC Denis gli succederà l'anno prossimo proprio per aver vinto questo premio.

La foto è di Esby e proviene da wikimedia.

5 commenti:

Ettore Gabrielli ha detto...

Gran libro "Qualche mese a l'amelié"!

Da quanto ho letto, poco delicato l'autore a sfotterci per l'incidente della Concordia.

MicGin ha detto...

lo devo ancora leggere!

ecco.... se è proprio andata così, sarebbe una battuta proprio squallida. spero sia stata una metafora usata in buona fede. spero... io spero sempre...

Luca Erbetta ha detto...

L'anno prossimo sarà il quarantennale. Era normale che lo vincesse un francese.
In effetti il tocco di Spiegelman si è visto. O meglio, è proprio in quello che non si è visto e che non ha fatto che si è fatta notare la sua presidenza.
Una manifestazione mooolto asciutta ed compassata.
Anche i premiati sono molto in stile Spiegelman.

MicGin ha detto...

e la mostra dedicata a lui com'era, se l'hai vista? in rete ho visto la foto dello straordinario "muro" fatto con tutte le tavole di Maus, idea analoga l'anno scorso con Baru.

Luca Erbetta ha detto...

Purtroppo non ce l'ho fatta a vederla, anche se mi hanno detto che valeva la pena.
Quella di Joe Sacco era abbastanza triste (solo delle stampe).

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