martedì 14 febbraio 2012

IL MIO (EHM) SOSTEGNO A IL MANIFESTO (MOLTO EHM EHM)


Nella mia condizione (tutto sommato molto felice) di genitore attempato, posso riscontrare un'emersione sempre più poderosa dei miei limiti e difetti. Smemoratezza, riflessi lenti, dislessia da tastiera, confusione di nomi e situazioni, disordine cartaceo diffuso... Euchessina, direbbe qualcuno! Ma prima o poi ritroverò lo smalto dei tempi migliori e il calcetto settimanale sta aiutando, anche se il più delle volte sono nella squadra che perde!

Cmq, tutto questo cappello per dire che il mio sostegno a Il Manifesto sta assumendo forme grottesche.
Sarebbe una cosa seria, visto che il giornale è già in liquidazione. Nonostante non mi riconosca in questa testata ormai da eoni, mi è sembrato giusto condividere l'appello per sostenerlo, impegnandomi a comprarlo tutti i giorni per un po'.

Ecco com'è andata da quando mi sono preso l'impegno.

GIOVEDI'
Comprato, ma dimenticato in giro. Non ricordo alcun articolo interessante.

VENERDI'
Comprato, sfogliato e ho letto almeno due pezzi validi, anche se non li ricordo già più. Forse uno sul cinema.

SABATO
Dimenticato di comprarlo... Ma mi ricordo in extremis verso le 19.00. L'edicola sta per chiudere e le copie sono finite.

DOMENICA
Lo volevo comprare! Esco a fare il pieno sul tardi. Spendo tutto per fare il pieno. E le edicole ormai han chiuso...

LUNEDI'
Ora basta! Lo devo comprare. Mi reco in edicola, sicuro e convinto.
"Il Manifesto"
"Mi dispiace", dice l'edicolante, "Oggi è lunedì e Il Manifesto non esce il lunedì".


Oggi ci riprovo.

9 commenti:

Andrea V. ha detto...

E comunque c'è sempre il sito, eh.

Andrea V. ha detto...

(e gli abbonamenti on line, e i buoni, e...)

il cotta ha detto...

io lo chiamo un segno del destino e una perfetta metafora del perchè certi alberi è meglio lasciarli vivere.

saldaPress ha detto...

Questo post spiega molto del perché Il Manifesto stia attraverso questo brutto periodo...

(cmq anche io ho seguito il consiglio del sor Voglino e leggendo il Manifesto mi sono trovato a fare questa considerazione: meno pagine degli altri giornali, alcuni articoli di cui non me ne frega assolutamente niente ma, cazzo, i due articoli che mi interessavano e che hanno catturato la mia attenzione – e che quindi ho letto dall'inizio alla fine – avevano un grado di approfondimento e di completezza che il resto dei quotidiani che ci sono in giro oggi se la sogna. Una considerazione che mi ha portato automaticamente a pensare che se è triste la liquidazione del manifesto, è una tragedia la media giornalistica che rimane ancora in giro).

MicGin ha detto...

Ci sono riuscito!
Finalmente!
Domani compro ancora!

Andrea V. hai ragione!
Acquistare e leggere un giornale è però una cosa diversa. Il Manifesto non è nelle mie abitudini ed è questo il vero problema.

Cotta... viste le poche pagine non è che di legno se ne usi molto... potresti dire lo stesso per molte altre cose. E in effetti lo dici...

Saldapress. E non solo Il Manifesto... tutti bravi a schiacciare "mi piace" su facebook. Ma poi fare le cose concrete è un altro paio di maniche.
La qualità discontinua degli articoli. O forse un menù fatto di troppo cose specialistiche, per cui ne troviamo sempre due o tre di articoli fatti bene, ma gli altri...?
Secondo me è problematica anche la messa in pagina. Non so. Non sono un giornalista. Rimane il fatto che sto facendo uno sforzo.

saldaPress ha detto...

Non ho detto che gli altri articoli sono fuffa. Ho detto che a me non interessavano.
È che mi viene il dubbio è che la capacità attenzionale dei lettori – me compreso – che è calata miseramente.

Nel tuo caso probabilmente è dovuto al fatto che ti ostini a leggere Tex.

il cotta ha detto...

non è triste la liquidazione del manifesto, è triste che quei pochi in grado di scrivere che lavorano lì, non trovino un a testata decente dove lavorare. la capacità attenzionale del lettore? un altro fottuto alibi di chi in realtà scrive solo per se stesso,come buona parte dei giovani autori di fumetti, con gli stessi risultati. ah, a me fa cagare anche tex, così per par condicio, un colpo a sinistra e uno a destra.

MicGin ha detto...

senti cotta te la do io la par condicio, seppellendoti fino al collo in una buca e dandoti in pasto alle formiche (rosse).

MicGin ha detto...

Saldapress/andrea, ok avevo compreso e concordo sul discorso del calo di attenzione...

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