martedì 13 marzo 2012

PUO' DARSI



Oggi ho avuto l'occasione di sfogliare gli ultimi quattro numeri de Il Male di Vauro e Vincino. Ero incuriosito, dopo le perplessità iniziali che mi avevano tenuto debitamente a distanza dal settimanale che dovrebbe rinverdire i fasti della satira italiana.
Però già in diversi mi han detto che Il Male sta dando lavoro e sta pagando gli autori. Perché sta vendendo bene. Quindi viene comprato e letto. Tutto sommato è logico. "Servizio pubblico", la tramissione di Michele Santoro, dà sempre spazio a Vauro e il toscanaccio snocciola regolarmente ottime vignette e ovviamente consiglia Il Male.
I social network e la rete sono importanti. Ma per ora la Tv rimane la regina dei consigli per gli acquisti.

Purtroppo le quattro copie che ho sfogliato oggi non mi hanno molto convinto.
Tutto sommato ci sono vignette carine, autori che apprezzo molto (Ale Pop, Cattani, Spataro, TodiscoIvan Manuppelli...) e una stampa buona. Tra l'altro in uno di questi numeri c'è una sequenza di vignette in cui Gesù è perseguitato da Monti e dalla tasse per qualunque sua azione, crocifissione compresa. Per uno come Vauro è mestiere. Ma questa sequenza dimostra che l'autore è in forma e sa ancora come divertire.
Ho letto di persone che rimpiangono il vecchio Male e che questa è una copia sbiadita, piena di scurrilità.
Forse non si ha presente com'era quel Male in cui prosperavano anche Angese e Pazienza. Questo Male fa lo stesso: provoca, non guarda in faccia a nessuno e dà spazio agli autori. Anzi, è più ordinato, semplice ma organizzato.
C'è roba interessante da leggere. E' vero.

Ma forse il problema è la possibilità che un giornalismo satirico, anche quando beffardo, ironico e autoironico, abbia senso in questo periodo storico. Nonostante sia un consumatore più di carta che di schermi, questo settimanale non riesco a trovarlo incisivo come dovrebbe.
Come le copertine. Come questa del 21 che ho messo in apertura post. Non so, ho come la sensazione di un fuori tempo. Non capisco bene quanto la vicenda dei due marò possa essere satireggiata da questa copertina.
Ma anche quelle più riuscite (Se questo è un parlamentare del numero 13) non mi sembrano veramente incisive.

Certo ci sono i commenti, talvolta anche migliori delle vignette, e ci sono le condivisioni sui social network. A tanti piace, penso come simbolo in sé, al di là dei contenuti complessivi, tra cui se ne trovano sempre di singoli azzeccati.

Forse questo modo di fruire una pubblicazione a bocconi da godere, condividere ed esaltare, non mi sente partecipe. Può darsi che il problema sia quindi anche un po' mio. Magari quando a me piaceva quel Male ai tempi, persone più grandi di me lo stavano giudicando come faccio io oggi. Può darsi.

Può darsi quindi che stia cominciando ad essere un po' meno in sintonia con quanto mi sta attorno.

Eppure questo blog vede aumentare progessivamente contatti, utenti che seguono, commenti, condivisioni. E sto per arrivare al millesimo post, me mancano una dozzina. Sono fortemente tentato di concludere questa esperienza. Quatto anni circa in cui mi sono raccontato e ho raccontato. Mi è servito. Anche quando ho sbagliato e anche quando ho manifestato pensieri e opinioni in cui oggi non mi riconoscerei più. In genere con il tempo si cambia. Giusto così. (può darsi)

10 commenti:

MicGin ha detto...

non ho dimenticato che c'è anche l'altro Male, quello in edizione popolare. Ha una sua post frigidariana coerenza. Ma tutto ciò mi intristisce un poco.

Mario Benenati and Haïfa Adam ha detto...

capisco bene il tuo punto d vista, michele, sia sulla nuova "incarnazione" de il Male, sia sul cambiamento della percezione delle cose che ci stanno intorno, compreso la fine di una esperienza quadriennale come la tua. buona riflessione e buona giornata.

Anonimo ha detto...

No... non chiuderlo!

AKAb ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
AKAb ha detto...

può darsi. ma può darsi anche che devi riguardarteli con maggiore attenzione. visto che ci hai infilato squaz che mai ci è uscito sopra.

Anonimo ha detto...

grazie gabriele, squaz mi aveva già avvisato, correggo appena posso. appunto, la velocità di scrittura che l'aggiornamento di un blog richiede/stimola mi porta anche a fare questi errori. in fondo questo non è uno strumento di informazione o critica ma un diario. penso che la mia fase diaristica si stia per concludere.
thanks
mic.

ps e poi dovrò dire a laforgia di non copiare suqaz... ;-)

Anonimo ha detto...

edddaieee: Squaz!

alino ha detto...

beh 4 anni...
almeno fai 5!
:-)

Anonimo ha detto...

Ciao Michele,
il tuo blog merita di continuare, no puoi fargli questo. Basta rarefarre i post, altrimenti diventa l'ennesimo impegno a cui si é costretti a correr dietro.
Ciao.
Luca
PS: Adesso vado a dimostrare di non essere un robot...

MicGin ha detto...

grazie luca, sei sempre gentile e tra l'altro c'è una mail indietro a cui devo risponderti...
l'aggiornamento del blog è sicuramente un punto dolente. tra l'altro spesso blogspot litiga con i vari browser e mi rallenta. ma c'è anche il modo di stare in rete. penso di essermi raccontato a sufficienza per come mi sono sentito e sono cambiato in questi quattro anni. sento l'esigenza di qualcosa di diverso, più rivolto ai lettori. c'è già qualche idea su cui sto lavorando. vedremo.

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