Ho scoperto un post che avevo lasciato ancora in bozza da almeno due anni.
Forse l'avevo annunciato, ma non ho trovato quando.
Doveva essere un post epocale... che avrebbe gettato una nuova luce, inedita, sulla storiografia mondiale del fumetto, pure lui mondiale: quando sono nati i fumetti!
Lo propongo al fine ora, con qualche aggiustamento... Sarà almeno un post perfetto per una buona colazione!
Ieri ho annunciato questa straordinaria scoperta: quando sono nati i fumetti.
La scoperta è avvenuta una domenica mattina, a tavola, a colazione per la precisione...
Siccome siamo un po' disorganizzati (un po' spesso) non avevano nulla per la colazione, se non un sacchetto di biscotti svizzeri, particolarmente duri per i bambini, che ci avevano regalato i cognati.
Si chiamano Suter Zuri Tirggel, con i due puntini sulla "u".
Per superare lo scoglio della durezza, ho spiegato ai miei due piccinini che intinti nel the diventavano morbidi. E poi ho fatto notare i disegni impressi sui biscotti.
Guardate qua! C'è un coniglio che spara ad un cacciatore (e giù risate). E qui, guardate che mungono la mucca. E guardate che bel pavone...!
In effetti, i disegni sono molto belli. E i biscotti tutto sommato sono proprio buoni, anche perché dolcificati con il miele.
Ad un certo punto, Viola, sei anni, ne prende due, li mette vicini e dice più o meno: "Guarda papà. Il pavone va in città." Grande! Aveva costruito una brevissima storia, mettendo in sequenza due biscotti, cioè due vignette. E la messa in sequenza di immagini è anche fumetto.
Oltre alla grande soddisfazione di genitore, che vede i figli giocare e ragionare e inventare e stupire (noi genitori ci stupiamo facilmente...), mi sono ritornate in mente riflessioni e discussioni sulla natura del fumetto. Ma ho anche pensato a bambini di una volta, assiri e babilonesi, e poi romani e infine svizzeri, giocare con questi biscotti e creare delle piccole storie, prima di papparseli allegramente.
Su wiki la storia di questi biscotti.

4 commenti:
ecco dove e quando avevo annunciato questo post
http://sonoioche.blogspot.it/2010/11/due-giornaliste-sconvolgono-la-mia-top.html
infatti ero in trepidante attesa da un anno e mezzo.. quindi il primo bisc, ehm la prima striscia è del 1471..? ;-)
Sì, anche questo post è un biscotto. :)
Che bello.
(Oddio, per me più che altro è un digestivo, dato l'orario, ma va bene anche un dolcetto post-cena, no? :D )
Molto prima, molto prima... risaliamo ai sumeri ;-)
a parte gli scherzi, lo spunto riguarda la nostra umana propensione naturale a mettere in sequenza le immagini. Quei biscotti servivano anche a riassumere delle conoscenze, e messi in sequenza, nella fantasia di un bambino o nella volontà educativa di un genitore, potevano servire a raccontare delle storie. Come hanno fatto spontaneamente all'epoca i bimbi a casa nostra. biscotti come vignette. Poi il fumetto è un'altra cosa perché strutturato, ma la sua comprensione spontanea si basa proprio su questo meccanismo.
Bellissimo, Eta, che questo post possa essere un biscotto ^__^
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