Caro autore (cara autrice)
Mi scuso innanzitutto per il ritardo nella risposta.
Sono riuscito a vedere solo l'altro giorno le tavole che mi hai inviato e ho avuto bisogno di tempo per riflettere e proporti le mie opinioni. Spero quindi di non suscitare una spiacevole delusione se eviterò di entrare nel merito di quanto ho ricevuto. Non ti dirò se il soggetto è plausibile e se i tuoi personaggi sono credibili. Né ti dirò se la sceneggiatura e il montaggio rendono comprensibile e brillante la tua storia. Non ti dirò nulla del tuo segno, né se è ancora acerbo, né se invece appare promettente. Non accennerò neanche all'inchiostrazione, al lettering o alla colorazione. Scelgo di non dirti nulla su come hai presentato il tuo lavoro, come l'hai impaginato, se mi sono piaciute o meno le illustrazioni e gli altri file che hai allegato e se, infine, aveva senso o meno che lo spedissi proprio a me, piuttosto che ad altri.
Ci ho pensato bene, prima di comunicarti questa mia decisione. Sono ormai circa venticinque anni che pubblico e consiglio autori come te. Ho acquisito questo ruolo “sul campo”. Ho dalla mia l'esperienza e un po' di risultati. Se ti sei un attimo informato, se sei arrivato a contattare proprio me, avrai un'idea di chi sono, cosa faccio e quali autori ho avuto l'occasione di consigliare e magari pubblicare. E se ci hai provato senza conoscermi, devi sapere che ho anche fatto degli errori. Ho sbagliato delle valutazioni. Mi sono illuso che un certo segno potesse evolversi, che una stella potesse sorgere o che almeno ne venisse fuori un mestiere.
Anche queste esperienze, però, sono state utili.
Se oggi ci ripenso, e se soprattutto rifletto sul momento storico ed economico che stiamo vivendo, mi rendo conto che più che darti dei consigli, forse è meglio che ti faccia delle domande.
Per esempio, cosa vuoi raccontare veramente con il tuo fumetto? Ho capito i tuoi personaggi e la trama che racconti. Al di là che mi ricordi qualcosa che ho già letto, come è normale che sia, qual'è la vera storia che stai raccontando? Oppure vuoi emozionare il tuo lettore? Oggi ho visto il filmone “Cowboys & aliens”, tratto da un fumetto. E' un film pieno di frasi fatte e luoghi comuni che vuole intrattenere, citando a mani basse da Alien in poi. E ci riesce benissimo: sono state due ore piacevolissime. Vuoi fare questo? Ci sono tanti autori che lo fanno e che confezionano blockbuster a fumetti perfetti. E si sa mai che ne venga fuori un film anche dal tuo... Però ti servirà tanta gavetta. Lo sai, vero? Devi pensarci bene. I risultati potrebbero arrivare dopo anni. Così come i primi compensi. Piacerebbe a tanti lavorare per Bonelli o per la Marvel. Sai già che non tutti possono arrivarci...
Se invece vuoi raccontare veramente una storia tutta tua, non pretendere di sfornare subito il capolavoro e non cercare di atteggiarti come gli altri grandi autori a cui evidentemente ti riferisci (si capisce chiaramente da certe posture dei tuoi personaggi...). Scrivi e disegna onestamente come sai fare e valuta bene le reazioni che susciterai. Ti saranno molto utili per costruire il tuo codice grafico, il tuo linguaggio narrativo, lo stile che un po' alla volta ti renderà riconoscibile. Lo sai già che non tutti possono diventare Toppi, Gipi o Pazienza. Questi autori hanno anche sofferto per realizzare le loro opere. Hanno pagato dei prezzi. Sei pronto anche tu? Lo sai che potresti diventare un autore riconosciuto senza che questa diventi la tua vera professione? Sarò più esplicito: potresti pubblicare tanti libri, vincere tanti premi, eppure dover avere un altro lavoro per mantenerti. Ne sei consapevole?
Certo, tu volevi dei consigli e invece ti ricambio con delle “menate”. Mi hai contattato perché vuoi pubblicare, non certo per avviare delle riflessioni esistenziali. Hai ragione. Scusami ancora. D'altronde la tua richiesta potrebbe anche essere solo il capriccio di un momento e domani avrai già abbandonato i tuoi propositi. Eppure, chi lo sa... Forse, entrando in questo mondo come scrittore e disegnatore, potresti invece rivelarti un ottimo calligrafo o un abile grafico.
Non sono in grado di indicarti una strada. Non so se diventerai un artista o un artigiano (o un po' tutti e due). Ti auguro solo di credere in quello che fai e provarci fino in fondo. E sii umile, senza mai perdere la tua dignità. Solo così, i consigli e gli indirizzi che adesso ti scriverò potranno esserti veramente utili.
In bocca al lupacchione
Michele Ginevra


1 commenti:
Ciao, interessante lettera, non fornisce consigli sullos tile, o sul tratto ma sull'umiltà, ocsa k pochi hanno ancora....e te lo dice uno k ha appena iniziato la scuola di comics a reggio emilia ahhah!
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